03/07/2014 - 16:39

“Già molte scuole in provincia di Genova effettuano l’orario sui 5 giorni per una scelta organizzativa condivisa nel consiglio di istituto per motivi didattici, non per imposizione esterne. Comprendo le esigenze di risparmio che sono reali ed effettive, ma l’orario deve essere modulato sulla didattica e bisogna tenere conto dei disagi per gli studenti e le famiglie, come per esempio il servizio mensa non sempre garantito. L’orario sui cinque giorni è anche positivo; le famiglie che già lo fanno, infatti, non tornerebbero indietro, però questo cambio di orario deve essere una scelta condivisa tra famiglie, scuola ed ente proprietario”.

Lo dice Mara Carocci, deputata del Pd componente della commissione Cultura.

 

03/07/2014 - 15:05

"Serve pragmatismo in merito al problema delle centrali di acquisto per i comuni, che dal 1° luglio avrebbero dovuto attivare, attraverso unioni o convenzioni da realizzare, modalità associate di gestione di tutti gli acquisti di beni, servizi, forniture e lavori, e che a causa di ciò hanno dovuto di fatto bloccare gli acquisti.

Il viceministro Morando , in sede di approvazione degli Ordini del Giorno collegati alla conversione del Decreto IRPEF il 1° luglio, si era impegnato a “prevedere una procedura e una tempistica attuative che consentano ai comuni di adeguarsi alla nuova normativa valutando l’opportunità di mantenere la possibilità per i comuni di procedere autonomamente alle acquisizioni di lavori, servizi e forniture effettuate in economia, mediante affido diretto, inferiori a 40 mila euro”.

L’ipotesi iniziale, di introdurre in un Decreto in approvazione la proroga a fine anno per l’entrata in vigore, sembrerebbe tramontata. Si sta andando verso la proposta di inserire nella Legge sulla PA, che dovrebbe essere approvata entro fine luglio alla Camera e i primi giorni di agosto in via definitiva, un emendamento che rinvii l' entrata in vigore e chiarisca i limiti della applicazione. Occorre senso di realismo: la via d'uscita potrebbe essere quella di attribuire alle Unioni di Comuni la funzione, sulla base di bechmarking, con l'utilizzo di Consip per acquisti di beni e servizi di medie e grandi dimensioni e con flessibilità' per acquisti di modeste entità' al fine di non ingessare il sistema e non andare a scapito di efficienza e efficacia".

Lo ha dichiarato il deputato Enrico Borghi, Capogruppo PD in Commissione Ambiente, Lavori pubblici e Territorio.

 

03/07/2014 - 13:59

Così permettiamo l’ingresso nel mondo della scuola di 4mila giovani

“L’emendamento per i cosiddetti ‘quota 96’ della scuola è pronto e ha le necessarie coperture. È molto positivo che il sottosegretario Cassano abbia accolto la nostra richiesta di inserirlo nel decreto di riforma della Pa”. Lo ha detto Francesco Boccia del Pd, presidente della commissione Bilancio della Camera.

“Al fine di garantire la conversione in legge in tempi rapidissimi - ha proseguito Boccia – l’emendamento deve essere inserito nel decreto di riforma della Pubblica amministrazione. È necessario consentire ai 4 mila insegnanti, come stimati dal ministero dell’Istruzione, che potrebbero andare in pensione di far domanda entro la fine di agosto, permettendo così ad altrettanti giovani insegnanti di entrare finalmente nel mondo della scuola a tempo indeterminato. Le posizioni di alcuni gruppi di opposizione sono incomprensibili; pur di sbandierare un vessillo hanno sostenuto un emendamento che non ha copertura su una proposta di legge che, essendo solo in prima lettura, non vedrà la luce prima dell’autunno vanificando di fatto il tentativo di chiudere definitivamente entro agosto questa vicenda. L’emendamento al decreto sulla Pa è pronto e riprende interamente l’impegno della risoluzione Saltamartini, approvata all’unanimità in commissione Bilancio, e sarà presentato dalla collega Ghizzoni del Pd insieme, mi auguro, a tutti i capigruppo che hanno approvato all’unanimità la risoluzione. Su questo tema delicato nessuno può permettersi di fare demagogia. Abbiamo tutti il dovere di far entrare nella scuola i giovani in attesa da tanto”.

 

03/07/2014 - 13:39

"La riforma  dell'Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla mafia non può aspettare. Anche l'ultima missione della Commissione Antimafia, fatta ieri tra Napoli e Casal di Principe, ha mostrato i limiti di un sistema che sta dando risultati eccellenti sul fronte della esecuzione delle misure di prevenzione e su quello delle confische penali, ma che funziona male sul fronte della destinazione degli immobili confiscati definitivamente, soprattutto se parliamo di aziende.

 Un grave danno all'immagine dello Stato, un ancor più grave spreco di risorse e di posti di lavoro. Tra poche ore la Commissione Antimafia audirà il prefetto Postiglione, nominato nuovo direttore della Agenzia: sarà una buona occasione per capire quali siano le priorità del nuovo direttore.

Al ministro Alfano, al ministro Orlando e al vice ministro Bubbico lancio una proposta: usiamo l'iter parlamentare della proposta di legge 1138, voluta da centinaia di migliaia di cittadini su proposta di CGIL, Libera, Avviso Pubblico, per riformare l'Agenzia. Non perdiamo più tempo". Così il deputato Pd Davide Mattiello , commissione Antimafia

 

03/07/2014 - 12:33

“In merito al caso segnalato dal Corriere fiorentino sul caso dell'uxoricida che prende la pensione della moglie che ha ucciso nel 2012, segnalo che la legge che vieta tutto questo c'è già. Infatti, la legge 125 del 2011 dice espressamente ‘Non hanno diritto alla pensione di  reversibilità o indiretta ovvero all'indennità una tantum  i  familiari  superstiti  che  sono stati condannati, con sentenza passata in giudicato, per i delitti di cui agli  articoli  575,  584  e  586  del  codice  penale  in  danno dell'iscritto o del pensionato’. Il vero mistero è perché l'Inps non la applichi!”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo in commissione Affari sociali della Camera.

 

02/07/2014 - 21:24

“32.100 persone escono dalla condizione di esodati senza lavoro e senza pensione: con la sesta salvaguardia’ in discussione da oggi in aula decine di migliaia di famiglie si vedono restituire una prospettiva di vita e di dignità”. Lo dichiarano Anna Giacobbe, Antonella Incerti e Patrizia Maestri, deputate del Partito Democratico, e componenti della commissione Lavoro della Camera.

“La Camera - spiegano le tre deputate democratiche - ha iniziato la discussione in Aula sul provvedimento, che pure non risolve in modo definitivo il problema delle persone che avevano perso il lavoro a ridosso dell’approvazione della ‘manovra Fornero’ e che per effetto della pesante modifica dei requisiti pensionistici, sono rimaste per molti anni senza la possibilità di andare in pensione”.

“Adesso è necessario – proseguono Giacobbe, Incerti e Maestri - affrontare con la legge di Stabilità un intervento strutturale sul sistema previdenziale, per dare risposte a chi oggi ancora rimane fuori da questo provvedimento e a tutti coloro che sono stati penalizzati in modo esagerato dall’innalzamento dei requisiti previdenziali”.

“Quello di oggi è un passo importante. Solo un passo, ma nella giusta direzione. Ora metteremo un grande impegno per arrivare a tutelare tutti coloro che ne avrebbero diritto, e per cambiare ciò che deve essere cambiato nel sistema previdenziale”, concludono le tre deputate democratiche.

 

02/07/2014 - 20:39

“Non possiamo dirci del tutto soddisfatti, perché la proposta di legge su cui la Commissione ha lavorato con grande serietà e determinazione, aveva l’obiettivo di risolvere il modo strutturale il problema esodati. Tuttavia, l’emendamento del Governo che va certamente nella direzione di aprire una nuova salvaguardia, la sesta, fino al 2016 per 32.100 esodati. E un’ulteriore risposta alle giuste rivendicazioni di quei lavoratori rimasti ‘incastrati’ nei gravi errori compiuti con la riforma Fornero del 2011”. Lo dichiara Patrizia Maestri, deputata del Partito Democratico, e componente della commissione Lavoro della Camera.

“La proposta di legge della Commissione – spiega Maestri - cui il PD ha dato un contributo determinante, rispondeva non solo alla necessità di non abbandonare quei lavoratori rimasti senza reddito e senza pensione dopo l’approvazione del decreto ‘Salva Italia’ del Governo Monti, ma anche coloro che si sono visti penalizzare in modo così forte dalle nuove norme come i circa 4000 insegnanti di ‘quota 96’ e i macchinisti delle ferrovie, o come quei lavoratori che, in età avanzata, hanno perso il lavoro a causa della crisi e non sono riusciti a trovare un nuovo impiego. Uomini e donne che aspettano una risposta alle loro legittime aspettative”.

“Pur favorevoli alla proposta del Governo, come Partito Democratico, continueremo a lavorare per arrivare a una revisione strutturale della Fornero già nella prossima Legge di Stabilità. Non solo pensando ai pensionandi, ma soprattutto alle giovani generazioni che oggi stanno costruendo con grande difficoltà il proprio futuro previdenziale. Siamo certi che il Governo, e in particolare il ministro Poletti, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata in Commissione, non potrà non ascoltare le nostre proposte”, conclude la parlamentare democratica.

 

02/07/2014 - 20:15

"Condivido le dichiarazioni di Annamaria Parente, capogruppo del PD alla Commissione lavoro del Senato a proposito della Delega lavoro, che invita il centrodestra a non operare forzature ideologiche sul contratto a tempo indeterminato. Se i non meglio identificati "moderati" che sostengono il Governo pensano di utilizzare strumentalmente la Delega attualmente in discussione al Senato per depotenziare le tutele dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, noi non ci accoderemo. Si tratta dell'ennesima battaglia di retroguardia e di conservazione che ormai da tempo non interessa più alle imprese. Noi ci impegneremo, invece, a rendere più appetibile e conveniente il contratto a tempo indeterminato riducendo in modo significativo il costo del lavoro, a partire dall'IRAP".

Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro

 

02/07/2014 - 19:53

“Come ha già detto qualche giorno fa il sottosegretario Legnini, la vicenda del canone speciale Rai rappresenta un pasticcio comunicativo. Le lettere inviate dall’azienda a migliaia d’imprese italiane hanno infatti un margine d’ambiguità”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Vigilanza Rai.

“Bene quindi ha fatto Giacomelli – prosegue Peluffo - a sottolineare, durante l’audizione odierna davanti alla commissione Vigilanza Rai,  che la platea dei destinatari risulta eccessivamente ampia nonché a rilevare l’esistenza di discrasie tra il contenuto delle lettere e le relative spiegazioni consultabili sul sito”.

“Quanto accaduto rende ancora più impellente una revisione profonda del canone e dei meccanismi di riscossione, tale da superare anche le contraddizioni normative che lo rendono particolarmente farraginoso e complesso. Sosteniamo, per questo, l'impegno già preso da Giacomelli di arrivare ad una riforma del canone entro dicembre”, conclude Peluffo.

 

02/07/2014 - 19:49

“La Commissione Ambiente della Camera ha chiesto e ottenuto oggi dal Governo di anticipare al 2018 l’eliminazione dello zolfo dai combustibili marittimi usati nell’Adriatico e nello Ionio, rispetto al 2020 ipotizzato dalla Direttiva 33/2012 in via di recepimento. Si tratta di una decisione importante perché allinea con solo tre anni di ritardo questi Mari con quelli dei Caraibi, del Nord America e dell’Europa del Nord rispetto a quanto previsto in sede europea”. Lo dichiara Giovanna Sanna, deputata del Partito Democratico e relatrice del parere della Commissione Ambiente della Camera sul Decreto legislativo che fissa i limiti di tenore di zolfo nei combustibili marittimi usati nei mari italiani

“L’iniziativa italiana – precisa Sanna - però non basta. E’ necessario che tutti i Paesi che si affacciano su questi Mari (Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro e Albania, ma anche la Grecia, per l’importanza della sua marineria) adottino gli stessi limiti negli stessi tempi. Questo si può ottenere in ambito ONU e perciò la Commissione ha invitato il Governo ad avviare una forte azione di politica internazionale che, dopo i Paesi adriatici e ionici, arrivi a coinvolgere tutti i Paesi del Mediterraneo nell’eliminazione dello zolfo entro il 2020”.

“L’altra grande sfida è disporre entro le nuove scadenze dei combustibili alternativi agli attuali ATZ (alto tenore di zolfo) come il gasolio 0,1 - già utilizzato nella pesca e nei porti, il GNL (gas naturale liquefatto) e le tecnologie di abbattimento delle emissioni dei camini senza aumenti di costo per le compagnie e i passeggeri. Una sfida che si può vincere anche nel Mediterraneo con l’impegno convinto e fattivo dello Stato, degli armatori e delle imprese energetiche”, ha concluso Giovanna Sanna.

 

02/07/2014 - 19:49

"Fa bene Matteo Renzi a sottolineare sempre e a tutti che l'Italia vuole gli Stati Uniti d'Europa che sono la comunità dei popoli.

L'Europa dei popoli ci sarà quando tutte le nazioni comprenderanno che bisogna recuperare i ritardi di alcuni Stati, abbattere gli egoismi di altri ed esaltare le differenze e le positività di tutti. L'Europa non si fa abbandonando alcuni, ma comprendendo. L'Europa non nasce sulle difficoltà di alcuni, ma creando modelli di sviluppo che tengano al centro le persone e le dinamiche sociali che ruotano intorno a queste.

C'è un tema che fa crescere l'Europa ed è la pace che oggi vuol dire anche sviluppo e crescita" . Così Gero Grassi, vicepresidente Gruppo Pd della Camera.

 

02/07/2014 - 19:27

“Nel suo primo intervento con l’Italia alla guida del semestre europeo, Matteo Renzi ha detto che non ci sarà un’Europa degna di questo nome senza l’istituzione del servizio civile europeo per le nuove generazioni”. Lo afferma Francesca Bonomo, deputata del Pd, commentando con soddisfazione le parole del presidente del Consiglio che confermano la bontà della proposta del Partito Democratico di rilanciare l’istituto del servizio civile in Europa.

 “Il nostro ruolo guida che si apre oggi – prosegue Bonomo - è la migliore garanzia che su questo tema si discuterà al giusto livello e quindi potrà essere un'opportunità di esportare una buona politica sulla quale l'attuale governo ha deciso di scommettere anche in chiave di rilancio della cittadinanza attiva e dell'occupazione giovanile. La Germania e la Francia hanno già adottato questo modello, dimostrando così che l'Italia può esprimere eccellenti strumenti condivisibili a livello comunitario, incrementando lo scambio di buone prassi che consentono di migliorare la vita di tutti i cittadini europei. La vera sfida sarà quella di convincere i ragazzi e le ragazze nati e cresciuti nella UE, che questa Unione rappresenta anche il loro futuro”.

“La mia proposta  - conclude Bonomo – di istituire in Italia un servizio civile universale che punti a coinvolgere 100mila giovani, di cui mille all’estero, sembrava fino a qualche mese fa un sogno irrealizzabile e invece con il governo Renzi sta diventando realtà. E adesso può diventare una speranza per tutti i giovani d’Europa, creando finalmente quell’appartenenza a una comunità, a un popolo unito degli Stati Uniti d’Europa.

 

02/07/2014 - 18:15

“Se obiettivo è solo far cassa meglio vendere qualche decimale Enel o Eni"

“Seria e lucida la relazione fatta oggi in commissione Bilancio dal nuovo AD di Poste, Francesco Caio, nell’ambito del ciclo di audizioni sul piano di privatizzazioni elaborato dal governo”. Lo dichiara Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera, al termine dell’audizione di Francesco Caio, AD Poste, in commissione Bilancio.

“Siamo tutti d’accordo nel dire ‘privatizziamo’ ma serve una strategia e una visione chiara su cosa si vende, come e perché. E se ci sono questioni connesse alla liberalizzazione di alcuni mercati è opportuno affrontarle prima della privatizzazione. Il ministro Padoan ha fatto riferimento a un programma di privatizzazioni relativo ad alcune aziende statali che vale lo 0,7% del Pil all’anno, l’obiettivo è solo far cassa o ci sono anche politiche di sviluppo? Sulle privatizzazioni – ha detto Boccia durante l’audizione di Caio in commissione Bialncio - non possiamo permetterci errori. Sarebbe meglio, quindi, allungare i tempi, pensando anche al 2015, piuttosto che operare male. Il governo valuti seriamente, dunque, uno slittamento dei tempi per una corretta privatizzazione, sarebbe, infatti, un errore madornale se si dovessero vendere quote di aziende strategiche solo per far cassa".

"Non va sottovalutata – ha aggiunto Boccia - l'importanza strategica per Poste della capillarità della rete su tutto il territorio nazionale, e mi riferisco ai nuovi servizi che possono accelerare la modernizzazione del Paese, oggi più volte auspicata dallo stesso Caio per il processo di liberalizzazione e privatizzazione di alcuni servizi e attività di Poste”.

“Se dobbiamo privatizzare Poste? Sì, - conclude - ma con tempi diversi. Se l’obiettivo è solo far cassa a breve termine allora è meglio vendere qualche decimale sui mercati di Enel, ENI o di altre aziende pubbliche già quotate”. 

 

02/07/2014 - 18:14

C’è un Europa fatta da milioni di donne e uomini e non solo di numeri e parametri. E’ a quell’Europa a cui si è rivolto oggi Renzi nel discorso di apertura del semestre a guida italiana. Il premier ci ha descritto un continente che finalmente chiede di uscire dalle politiche di rigore e austerità per puntare allo sviluppo e alla crescita. Che chiede di essere protagonista nello scacchiere mondiale e di dare fiducia alle nuove generazioni; un continente dove è nata la polis che chiede di restituire prestigio e valore alla politica. Credo che l’intero parlamento debba sostenere gli sforzi di questo semestre per consegnare al termine una nuova Europa più forte, solidale e giusta.

Lo ha dichiarato l’on. Andrea Martella, vicepresidente Gruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.

 

02/07/2014 - 18:07

“E’ drammatico apprendere del rapimento e dell’uccisione di un giovane palestinese probabilmente come ritorsione per la morte dei tre ragazzi israeliani. Siamo molto preoccupati per il rischio di una escalation di violenza che non porterebbe a nulla, se non a spezzare quel delicato filo di dialogo e di speranza di pace in Medio Oriente”. Lo afferma Andrea Manciulli, vicepresidente della commissione Esteri della Camera e presidente della delegazione presso l’assemblea della Nato.

 

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