06/06/2014 - 16:58

"Ha ragione il Presidente Renzi, sull'idea di Daspo per i politici corrotti. Lo stesso deve essere per quegli imprenditori che tradiscono l'etica dell'impresa e della libera e trasparente competizione".

 

Lo afferma il Capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera, Walter Verini. "E' giusto, è urgente - prosegue - che anche le associazioni imprenditoriali, e parlo di tutte le associazioni, facciano la loro parte contro la corruzione, cacciando chi paga le tangenti, chi viola le regole del mercato, colpendo innanzitutto la grande maggioranza degli imprenditori che ogni giorno lavorano onestamente".

"In questo senso - aggiunge Verini - sono significative le parole pronunciate questa mattina dal Presidente dei Giovani Industriali Gay. Del resto un modello c'è già: è quello praticato dall'allora Presidente di Confindustria siciliana Ivan Lo Bello, che espelleva le aziende che pagavano il pizzo".

"Ci vuole un grande patto contro la corruzione e per la cultura della legalità - conclude l'esponente democratico -. La politica deve fare la sua parte, inasprendo leggi, penalizzando davvero il falso in bilancio, colpendo l'autoriciclaggio, semplificando e rendendo trasparenti le procedure degli appalti, stando lontana dalla gestione, investendo su una nuova etica pubblica e cultura della legalità e su classi dirigenti al servizio del Paese e non di interessi particolari, troppo spesso vergognosi".

05/06/2014 - 16:19

“L'importante operazione di Forze dell'Ordine e della Magistratura conclusasi la scorsa notte nel territorio di Bagheria, denominata Reset, ha decapitato la cosca locale portando all'arresto di 31 affiliati. Questo successo, come ha riconosciuto il procuratore aggiunto di Palermo Agueci, è stato possibile anche grazie al contributo prezioso di diversi imprenditori che hanno trovato il coraggio di denunciare le estorsioni subite. Tra questi c'era stato anche l'imprenditore Giuseppe Sciortino che purtroppo, schiacciato dalle difficoltà economiche, si è tolto la vita nel marzo scorso. Questa vicenda, che per noi è un monito, non fa che aumentare la responsabilità che sentiamo in Commissione Antimafia nel fare ogni sforzo, insieme alla Commissione Centrale e al Servizio Centrale Protezione per migliore norme e prassi applicative al fine di accompagnare efficacemente chi denuncia, sia sul piano della sicurezza, sia sul piano economico. Chi denuncia deve trovarsi lo Stato accanto nel far fronte ai debiti".

Lo dice Davide Mattiello, deputato del Pd, componente della commissione bicamerale Antimafia e coordinatore del Comitato testimoni di giustizia.

05/06/2014 - 16:17

La vice presidente della Camera all’assemblea Confcommercio:  coinvolti controllati e controllori, nessuna giustificazione

“Anche dall’assemblea annuale di Confcommercio arriva forte l’obbligo a semplificare le regole, a sburocratizzare, a velocizzare.  Verbi  che potrebbero essere fraintesi alla luce delle ultime inchieste che  nell’aggiramento delle norme e nella logica delle deroghe hanno costruito un vero e proprio sistema di corruzione. Dal presidente Sangalli, ma anche dai commercianti e dai  piccoli imprenditori che nell’Assemblea hanno fatto sentire la propria voce parlando di tassazione elevata, di lunghezza dei processi civili, della necessita' di un nuovo impegno sul turismo, dei costi eccessivi dei servizi…il richiamo a proseguire sulla strada delle riforme.  A non frenare un processo, che anche la grande famiglia della Confcommercio, riconosce già in atto”.

 

 

Lo dice Marina Sereni, vicepresidente della Camera, lasciando l’Assemblea di Roma.

 

“I timidi passi avanti sono frenati non soltanto dalla gravità della crisi che abbiamo attraversato – continua -   ma anche dal perdurare di corruzione, concussione, riciclaggio, finanziamento illecito. Nell'inchiesta di Venezia sono coinvolti imprenditori, politici, magistrati, ufficiali della Guardia di Finanza, controllati e controllori.  Non ci sono alibi, né scuse per  giustificare questi comportamenti, ma togliere linfa alla corruzione si può”.

“Accanto agli aspetti penali, serve una rivoluzione nel codice degli appalti: soltanto norme chiare e semplici, applicabili e verificabili – conclude - possono chiudere con la stagione nefasta dell'emergenza e delle  deroghe”.

05/06/2014 - 16:15

Lo sottolinea anche la Commissione europea nelle raccomandazioni al governo italiano, servono strumenti efficaci per favorire e condividere la conciliazione tra vita affettiva e professionale e contrastare le diseguaglianze che ancora condizionano il mercato del lavoro come confermano gli ultimi dati Istat. Alla Commissione fa eco questa mattina il Premier Renzi dal G7, evidenziando l'importanza del protagonismo delle donne nel ridisegno delle istituzioni europee”. E’ quanto afferma Fabrizia Giuliani, deputata del Pd, aggiungendo: “E’ necessario continuare sulla strada intrapresa promuovendo in Italia e in Europa il ruolo delle donne per affrontare il nodo strutturale delle nostre società: governare la pluralità degli interessi massimizzando le opportunità individuali e rafforzando il tessuto collettivo, l’occupazione e la crescita. Il rinnovo del modello socio-economico europeo è fondamentale per la legittimità interna e la definizione del ruolo che l’Unione europea deve assumere nella governance globale”.

05/06/2014 - 16:15

Lo sottolinea anche la Commissione europea nelle raccomandazioni al governo italiano, servono strumenti efficaci per favorire e condividere la conciliazione tra vita affettiva e professionale e contrastare le diseguaglianze che ancora condizionano il mercato del lavoro come confermano gli ultimi dati Istat. Alla Commissione fa eco questa mattina il Premier Renzi dal G7, evidenziando l'importanza del protagonismo delle donne nel ridisegno delle istituzioni europee”. E’ quanto afferma Fabrizia Giuliani, deputata del Pd, aggiungendo: “E’ necessario continuare sulla strada intrapresa promuovendo in Italia e in Europa il ruolo delle donne per affrontare il nodo strutturale delle nostre società: governare la pluralità degli interessi massimizzando le opportunità individuali e rafforzando il tessuto collettivo, l’occupazione e la crescita. Il rinnovo del modello socio-economico europeo è fondamentale per la legittimità interna e la definizione del ruolo che l’Unione europea deve assumere nella governance globale”.

05/06/2014 - 13:57

“Siamo una forza di governo e di cambiamento. Significa che per noi celebrare la giornata mondiale dell'Ambiente vuol dire stare sul campo, con i fatti concreti. E’ trascorso un anno importante che ha affrontato e sbloccato vicende annose come Ilva (su  cui occorre ancora lavorare) e Terra dei Fuochi, che ha visto varato il provvedimento di riforma del sistema delle agenzie, approvato alla Camera il disegno di legge sui reati ambientali che siamo certi verrà rapidamente licenziato anche al Senato.

 A abbiamo sul tavolo, proprio in questi giorni, provvedimenti ai quali il Pd in commissione Ambiente dà un'impronta decisa:  il  collegato ambientale, che introduce per la prima volta il concetto di  "green economy" nella legislazione italiana; la legge sul consumo di  suolo, che introduce l'idea dello sviluppo basato sulla tutela e non sulla dispersione di tale risorsa; la legge sui piccoli comuni e aree rurali e montane, per la tenuta territoriale e ambientale dell'Italia. Ancora: lo stesso decreto ambientale che il governo varerà a giorni, e che sul tema del dissesto idrogeologico  recepisce un'istanza del Pd di eliminare gli inutili commissariamenti,  frutto di lungaggini e burocrazie, per attribuire a Regioni ed enti locali interessati il compito di sbloccare 1,6 miliardi di fondi  stanziati.

Molto resta ancora da fare, anche sul versante della riorganizzazione del ministero e delle sue strutture partecipate (dove  occorre introdurre merito, trasparenza e ricambio), ed è per questo  che per noi celebrare la giornata mondiale dell'Ambiente significa garantire con i fatti che siamo al lavoro per cambiare l'Italia".

 

Così Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati interviene nell'ambito delle celebrazioni per la giornata mondiale dell'Ambiente.

04/06/2014 - 20:33

Eleonora Cimbro, deputata del Partito democratico, esprime soddisfazione per l’approvazione alla unanimità da parte della commissione Esteri della Camera (con astensione M5S e Lega sulla premessa) di una risoluzione in merito all’Expo 2015 che chiede al governo di “valutare la possibilità di avviare un'iniziativa concertata con gli altri Paesi partecipanti per affrontare in sede internazionale il problema dello spreco alimentare e definire orientamenti e strategie per migliorare l'efficienza della catena agroalimentare, anche attraverso la stesura di un cosiddetto «Protocollo di Milano», così come già anticipato dal Presidente del Consiglio dei ministri all'Assemblea generale dell'ONU”. Eleonora Cimbro spiega che “E’ giunto il momento di lanciare un nuovo consenso globale sul cibo e di estendere l'iniziativa della «Carta per la rete di enti territoriali a spreco zero» ai sindaci più rappresentativi delle più importanti città extra-europee, in particolare delle capitali e delle metropoli dei Paesi con le economie più dinamiche e in crescita. Per questo – conclude – il voto unanime di oggi è un segnale molto importante che il governo saprà valorizzare”.

04/06/2014 - 18:55

La memoria corta fa brutti scherzi. Le difficoltà economiche che attraversa l’Italia non sono solo colpa di una gravissima congiuntura internazionale. Ma anche di chi per anni, avendo governato il paese, ha negato la crisi affermando che “i ristoranti erano tutti pieni”. È vergognoso l’attacco dell’opposizione ai tentativi del governo di rimettere in moto l’economia. Si stanno mettendo in campo tante iniziative su diversi fronti per agganciare i segnali di ripresa e al tempo stesso dare respiro alle famiglie: tutti hanno capito, dalle imprese ai sindacati, che ognuno deve fare la propria parte. Solo un’opposizione sterile e colpevole si può vantare di attaccare il primo governo che dopo anni rimette in tasca 80 euro agli italiani.

 

Lo afferma Paola De Micheli, vicepresidente vicario del gruppo Pd alla Camera.

04/06/2014 - 18:53

“Invece di alzare la voce per il mancato allargamento del bonus fiscale, dovrebbero stare più tranquilli Brunetta, Gasparri, La Russa e altri esponenti che non solo non hanno mai affrontato il tema della alta tassazione sul lavoro quando avevano ruoli di responsabilità, ma che hanno portato il Paese sull’orlo dell’abisso. L’ampliamento ci sarà e diventerà stabile dal prossimo anno. Governo e maggioranza hanno avviato un percorso che ha cominciato a dare benefici reali a una vasta parte dei lavoratori italiani più colpiti dalla crisi e proseguiranno con decisione su questa strada. Una strada che proprio quelli che oggi attaccano non hanno mai intrapreso e che anzi hanno giudicato sbagliata e inadeguata”.

 

Lo dichiara la coordinatrice delle commissioni economiche del Gruppo Pd della Camera, Silvia Fregolent.

04/06/2014 - 18:50

Da che era l’elemosina, l’oggetto di scambio elettorale, il bonus irpef di 80 euro oggi è diventato irrinunciabile anche per Forza Italia. Avere a che fare con una cultura riformista che cerca di uscire dalla recessione per dare fiato alle famiglie e alle imprese, disorienta un’opposizione che si è rivelata liberale solo a chiacchiere. Cari Brunetta e Gasparri, la verità è che in molti anni di governo, pur disponendo di vasta maggioranza, non siete mai riusciti ad abbassare le tasse, né a ridurre la spesa pubblica o rendere più efficiente la macchina dello stato. Ora si cambia: la platea di coloro che potranno godere di vantaggi fiscali e benefici diretti si potrà allargare già a partire dalla prossima legge di stabilità.

 

Lo ha dichiarato l’on.le Andrea Martella, vice capogruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.

 

04/06/2014 - 18:48

"Quanto si apprende dall'inchiesta sul Mose è un duro colpo per la buona politica, i fatti ripetono quello che é successo vent'anni fa, in un momento in cui stiamo facendo uno sforzo enorme per cambiare radicalmente verso al nostro paese. Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e della sua indipendenza, e nel rispetto delle singole persone coinvolte, va sottolineato che se qualcuno ha sbagliato deve pagare. Un ricambio nei modi e nelle persone del sistema di gestione veneta non è solo auspicabile, ma appare indispensabile antidoto al malaffare dilagante. Da troppo tempo si profila un sistema veneto che coinvolge tutti i soggetti che da 20 anni hanno le mani sulle prospettive di sviluppo della nostra regione. E’ necessario che si intervenga in modo assolutamente radicale sulla gestione degli appalti e della cosa pubblica. Le opere vanno fatte semplificando le procedure e nella massima trasparenza, la politica deve scommettere su una nuova classe dirigente che si assuma le responsabilità marcando in maniera netta la discontinuità con questo sistema di potere. Quello che accade oggi a Venezia ci fa capire, ancora una volta, che bisogna accelerare sul tema delle riforme dello stato e del cambiamento radicale del sistema paese, dando fiducia anche a una nuova classe dirigente regionale, in grado di gestire in maniera trasparente e efficace le opere necessarie per lo sviluppo della nostra regione. Seguendo attentamente l'evolversi della situazione, da segretario regionale chiedo che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile in modo che si possano distinguere nettamente i corrotti dagli onesti. Il Pd Veneto sarà sempre in prima linea per combattere il malaffare, anche mettendo in campo una nuova generazione di amministratori, addolorati per il pessimo servizio reso alla buona politica, ma anche determinati a cambiare radicalmente questo sistema che usa le tasse dei cittadini e delle imprese per fini privati e illeciti".

 

Lo afferma Roger De Menech, deputato democratico e segretario regionale del Pd Veneto.

04/06/2014 - 18:47

Question time a Montecitorio con il ministro Giannini

 

"La formazione dei nuovi medici per un adeguato ricambio degli specialisti del Sistema Sanitario Nazionale è una priorità: occorre che il governo lo consideri, vista l’esiguità delle risorse pubbliche. Questo obiettivo è importante per tutelare la salute dei cittadini italiani". Lo hanno sostenuto i deputati PD Donata Lenzi e Filippo Crimì durante la discussione del question time. Il gruppo del Pd aveva presentato una interrogazione al ministro Giannini chiedendo di reperire presto i fondi mancanti per le borse di specialità, portando almeno a 5000, in maniera da risolvere l'emergenza che si è creata. “Per il prossimo anno accademico – hanno spiegato i due deputati democratici - sono previsti poco più di 3500 contratti per la formazione medica specialistica e circa 800 borse dalle Regioni per i corsi di formazione di Medicina Generale, numero gravemente inferiore sia rispetto alle necessità del Servizio Sanitario Nazionale, sia rispetto al numero di nuovi medici formati dalle università italiane Discutere di apertura nel numero chiuso di medicina non è molto utile se non riusciamo a coprire i contratti per il numero attuale di laureati: molti di questi medici vanno a fare la specializzazione all'estero, con il risultato che l’investimento italiano in questo settore – circa 100 mila euro per ogni laureato – va poi a beneficio di altri paesi”.

 

04/06/2014 - 18:42

Nessuna sanzione o interessi a quei contribuenti che, dovendo pagare la Tasi entro il 16 giugno, quindi in un arco di tempo molto ravvicinato, possono trovarsi nella oggettiva condizione di pagare in ritardo. Il Governo proroghi la data di scadenza alla fine di luglio. E’ quanto chiede il deputato Pd Gian Mario Fragomeli al ministro dell’Economia e Finanze in un’interrogazione urgente, firmata anche dal capogruppo della Commissione Finanze Marco Causi e dalla deputata Simonetta Rubinato, dove sollecita “il governo a intervenire per evitare la discriminazione di trattamento che di fatto si sta creando a danno di quei contribuenti che pagheranno la Tasi entro giugno nei Comuni virtuosi che hanno deliberato l’aliquota in tempi giusti, rispetto ai contribuenti dei Comuni che non hanno ancora deliberato l'aliquota e che potranno pagare l’imposta in autunno. Siamo di fronte a un contesto normativo ancora non chiaro e in evoluzione, chi paga a breve rischia di farlo in ritardo e quindi di essere penalizzato rispetto a chi ha più tempo davanti a sé. Gli stessi Caf – spiega Fragomeli – hanno evidenziato le criticità nell’assistere i contribuenti e pertanto nella predisposizione del modulo F24 per il pagamento della Tasi’”.

 

“Sarebbe davvero un paradosso - conclude il deputato Pd - se a rimetterci dovessero essere proprio i cittadini dei comuni che hanno lavorato con maggiore solerzia approvando in tempo i bilanci. Il Governo rimedi al più presto a questa inaccettabile stortura”.

04/06/2014 - 18:41

“Negli ultimi giorni si è tornati ancora una volta a parlare di violenza a danno delle donne. È per questo che ho deciso di scrivere al ministro degli Esteri per sollecitare un suo intervento chiedendo di non abbassare la guardia nei confronti di un radicato e tragicamente sempre attuale problema, sociale e culturale, che attanaglia ogni Paese”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Liliana Ventricelli che ha inviato una lettera al ministro degli Esteri Federica Mogherini a seguito dei gravi fatti che hanno coinvolto due ragazze barbaramente violentate e assassinate in India e una donna costretta a bere acido dopo essere stata brutalizzata.

“Rimaniamo sconcertati – è scritto nella lettera - da tanta violenza, da tali abusi senza alcun tipo di giustificazione e ci stringiamo a quelle donne, al dolore di quelle famiglie che hanno perso figlie, sorelle, amiche senza poter intervenire. Ci chiediamo, cara Federica, se non sia il caso di far sentire attraverso di Te la nostra voce - la voce di questo Parlamento composto per la prima volta da un numero così elevato di donne, la voce di questo Governo voluto fortemente dal nostro Presidente Matteo Renzi in composizione paritaria - al governo indiano per fargli giungere il messaggio che atti come questi devono essere duramente condannati e che è fondamentale applicare quelle regole che sono alla base di ogni Paese civile, applicando misure incisive e garantendo sostegno alle famiglie delle vittime."

Alla lettera della Ventricelli hanno aderito gli onorevoli: Laura Venittelli, Giuseppe Zappulla, Lorenzo Basso, Francesco Ribaudo, Sandra Zampa, Simonetta Rubinato, Michela Marzano, Tamara Blazina, Enrico Borghi, Vittoria D'incecco, Laura Coccia, Sara Moretto, Michela Rostan, Laura Garavini, Magda Culotta, Gero Grassi, Eleonora Cimbro, Maino Marchi, Antonino Moscatt, Anna Rossomando.

 

A seguire il testo della lettera:

Caro Ministro,
Ti scriviamo dopo aver letto sulla stampa di questa mattina l'ennesimo articolo che racconta di una tragica morte in India. A distanza di una sola settimana mentre ancora siamo increduli dinanzi alla triste sorte di due giovani donne stuprate da un gruppo di uomini, se di uomini possiamo parlare, e poi impiccate, assistiamo ad un altro ennesimo atto di vergogna. Un'altra ragazza violentata, costretta a bere acido, sfigurata e uccisa, un'altra giovane vita spezzata nel silenzio più assordante di una società che ancora oggi fa fatica a denunciare i maltrattamenti sulle donne.
Rimaniamo sconcertati da tanta violenza, da tali abusi senza alcun tipo di giustificazione e ci stringiamo a quelle donne, al dolore di quelle famiglie che hanno perso figlie, sorelle, amiche senza poter intervenire.
Ci chiediamo, cara Federica, se non sia il caso di far sentire attraverso di Te la nostra voce - la voce di questo Parlamento composto per la prima volta da un numero così elevato di donne, la voce di questo Governo voluto fortemente dal nostro Presidente Matteo Renzi in composizione paritaria -, al governo indiano per fargli giungere il messaggio che atti come questi devono essere duramente condannati e che è fondamentale applicare quelle regole che sono alla base di ogni Paese civile, applicando misure incisive e garantendo sostegno alle famiglie delle vittime.
Ci chiediamo, cara Federica, se non sia il caso di far sentire attraverso di Te la nostra voce - la voce di questo Parlamento composto per la prima volta da un numero così elevato di donne, la voce di questo Governo voluto fortemente dal nostro Presidente Matteo Renzi in composizione paritaria -, al governo indiano per fargli giungere il messaggio che atti come questi devono essere duramente condannati e che è fondamentale applicare quelle regole che sono alla base di ogni Paese civile, applicando misure incisive e garantendo sostegno alle famiglie delle vittime.

Un Paese che si definisce democratico come l'India non dovrebbe mai tollerare che si verifichi uno stupro ogni 20 minuti, non può accettare che le sue donne siano considerate oggetti nelle mani di alcuni sedicenti uomini. L'immagine apparsa sui giornali nella scorsa settimana ci induce a fare una riflessione profonda ed urgente sulla situazione della donna e ci spinge a chiedere a Te la massima attenzione al tema, mettendo in atto tutto ciò che sarà possibile per stare accanto a quelle famiglie e sollecitare il governo indiano ad avviare una discussione sulle misure necessarie per porre fine a questa disastrosa emergenza.
Con stima, ti auguriamo buon lavoro. On. Liliana VENTRICELLI

03/06/2014 - 01:00

“La risoluzione approvata oggi dalle commissioni Attività produttive e Trasporti rappresenta un passo importante e significativo per rilanciare il settore delle costruzioni ferroviarie”. Lo dichiarano Lorenzo Basso, componente Pd in commissione Attività produttive della Camera e primo firmatario della risoluzione, Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive e Mario Tullo, capogruppo Pd della commissione Trasporti della Camera, per commentare l’approvazione all’unanimità di una risoluzione che impegna il governo a intervenire per dare maggiore informazione ed evidenza ai piano pluriennali degli investimenti destinati all’acquisti di nuovi treni e allo sviluppo delle tecnologie da parte dei soggetti operati nel settore del trasporto ferroviario.

“Nel febbraio di questo anno – spiega Lorenzo Basso -, le Ferrovie dello Stato hanno approvato un piano quadriennale (2014-2017) di investimenti per 24 miliardi, di cui 15,5 a carico dello Stato. Al fine di superare alcune delle cause che sono all’origine della crisi che affligge il settore italiano delle costruzioni ferroviarie - e cioè l’incostanza e la mancata programmazione degli ordini - è vitale che i soggetti di mercato sostenuti dal finanziamento pubblico, proprio come FS, programmino e rendano visibili i piani d’investimento destinati all’acquisto di materiale rotabile o di segnalamento ferroviario. In questo modo si può offrire ai vari siti produttivi presenti in Italia la cornice necessaria per pianificare la produzione di medio-lungo periodo, evitando dispersione del patrimonio professionale, tecnologico e di cultura industriale presente nel nostro Paese”.

“Chiediamo per questo al governo di attivarsi per dare in tempi più rapidi possibili attuazione agli impegni di questa risoluzione. Così facendo l’esecutivo porrebbe le basi per un rilancio dei diversi siti produttivi, con indubbie ricadute positive dal punto di vista occupazionale”, concludono Basso, Benamati e Tullo.

Roma, 3 giugno 2014

Pagine