Manovra: Rosato, Salvini non si scaldi, aumenta solo debito

  • 04/12/2018

"Inutile che Salvini si scaldi tanto per le critiche degli imprenditori alla legge di bilancio.
Non è colpa dei sindacati, dei lavoratori, di chi produce se questa manovra non investe sulla crescita.
Industria 4.0, taglio del costo del lavoro, riduzione delle tasse sulle imprese, incentivi fiscali a chi assume... sono tutte cose che in questi anni sono risultate indispensabili a rilanciare l’Italia. Oggi però per Salvini e Di Maio le priorità sono diverse: con aumento del debito e improduttive manovre elettoralistiche".

Pil: Rosato, volevano la decrescita. Ci stanno riuscendo

  • 30/11/2018

Non accadeva da oltre 4 anni.

Nel III trimestre del 2018, l'Italia è tornata in recessione: -0,1% il Pil.

E, sempre oggi, torna ad aumentare la disoccupazione per il secondo mese consecutivo, cioè da quando esiste il decreto dignità.

Ma tranquilli. Sia Di Maio che Salvini sono sereni e contenti.

Volevano la decrescita (felice). Ci stanno riuscendo.

Lo ha scritto su Facebook il Vice Presidente della Camera, Ettore Rosato.

Manovra: Delrio, fallita strategia del ‘me ne frego’, adesso basta bugie e giochi di parole

  • 26/11/2018

La manovra di Cinquestelle e Lega che ha già messo le mani nelle tasche delle famiglie e delle imprese italiane e che sta indebolendo in maniera allarmante la credibilità internazionale dell’Italia dovrà essere modificata. Il governo non provi a coprire il proprio fallimento con nuove bugie e giochi di parole: non è questione di “numerini”.

Tlc: Pezzopane, tagli al 5G scelta miope e dannosa

  • 15/11/2018

Presentata interrogazione rivolta a Conte e Di Maio

 

“Visto che il compito della politica è quello di spendersi per la crescita, chiediamo al governo di considerare poco avveduto il taglio dei fondi alle sperimentazioni del 5G, che finisce col rendere meno moderno e competitivo il Paese, negando tutte le importanti potenzialità prospettate da questa tecnologia, e di revocare una decisione incomprensibile e dannosa per l’Italia”.

 

Manovra, Padoan a Tria: rallentamento 2018 conferma stime Governo? Un’assurdità

  • 09/11/2018

Forte il rischio di credit crunch, Paese non merita azzardi

“I pilastri della manovra non sono in grado di garantire la crescita prospettata dal governo: quello presentato da Tria è un quadro pieno di rischi, un azzardo che il paese non merita”. Così il deputato democratico Piercarlo Padoan ha replicato al ministro dell'Economia Giovanni Tria in audizione sulla Manovra di fronte alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Nel corso del suo intervento Padoan ha criticato puntualmente le scelte di politica

Manovra: Rosato, Italia isolata, con più debiti e meno crescita

  • 23/10/2018

“Dopo l’Ufficio parlamentare di bilancio, le agenzie di rating, i sindacati, anche la Commissione europea ha bocciato la manovra. È la prima volta nella storia”. Lo scrive su Facebook Ettore Rosato, vice-presidente della Camera, a proposito della bocciatura delle legge di Bilancio da parte della Commissione Europea.

Sviluppo Sostenibile Braga :"Cambio di paradigma necessario per una crescita inclusiva e equa: ambiente, salute, lotta alle disuguaglianze. Intergruppo per lo sviluppo sostenibile spazio di lavoro comune". 

  • 13/06/2018

"La sostenibilità non è la sfida del futuro, ma dell’oggi e lo si comprende bene dagli interventi di chiusura dell'edizione 2018 del Festival dello Sviluppo sostenibile di ASviS oggi a Montecitorio. L’Agenda 2030 ci chiede un concreto "cambio di paradigma" e del modello di riferimento in cui si collocano le scelte di governi, aziende e attori sociali.

Lavoro: Damiano, valorizzare il lavoro di qualità

  • 20/02/2018

" La crescita degli occupati da 22 a 23 milioni di lavoratori, avvenuta lo scorso anno, accompagnata però dalla diminuzione delle ore lavorate, dimostra che l'obiettivo ancora da raggiungere è quello del lavoro di qualità. Se prevale il part time non volontario, il lavoro a termine e a chiamata, significa che torna di nuovo la precarietà nelle assunzioni. La proposta del Partito Democratico, contenuta nel Programma, fa un deciso passo avanti e sceglie di confermare la centralità del lavoro a tempo indeterminato.

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