Fregolent, Stop alla tav e Olimpiadi a Milano, accordo di governo per penalizzare Torino e Piemonte

  • 19/07/2018

“La candidatura delle Olimpiadi 2026 a Milano per volere della Lega e lo stop alla Tav per accontentare il M5S. E’ sotto gli occhi di tutti lo sciagurato accordo di governo che rischia di distruggere l’immagine di Torino e del Piemonte e le potenzialità ancora inespresse di crescita economica, occupazionale e sociale. Un inciucio fatto sulla pelle e sul futuro dei cittadini ma che ha avuto il benestare della sindaca Chiara Appendino”.

Olimpiadi 2026: Fregolent, Torino ideale ma pesano incapacità di Appendino e governo

  • 05/07/2018

“L’eccellente posizione logistica, gli impianti sportivi presenti, la consolidata esperienza maturata con l’edizione del 2006, la tradizione di ospitalità e accoglienza e la rete delle strutture ricettive renderebbero Torino la candidata ideale per aggiudicarsi le Olimpiadi invernali 2026”. Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata del Partito democratico, a proposito della candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2026.

Torino: Fregolent, Appendino si occupi di critiche a Ztl e non di Ronaldo

  • 04/07/2018

“Leggo che la sindaca Appendino segue con apprensione il calcio mercato. Sarebbe invece opportuno per Torino che dedicasse la stessa attenzione alle critiche di cittadini e commercianti sul prolungamento deciso dalla sua giunta della Ztl a pagamento”. Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata del Partito democratico, a proposito delle parole della sindaca di Torino Appendino sull’ipotesi di un passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus.

Olimpiadi 2026: Fregolent, Di Maio scarica Appendino dopo mesi di fallimenti

  • 02/07/2018

“Torino ed i torinesi vogliono le Olimpiadi invernali, ma Chiara Appendino rimane immobile, schiacciata da una parte dall’ideologia disfattista del M5S locale e dall’altra dalla mania di protagonismo del dilettantesco gruppo dirigente nazionale. E’ in questo clima da incubo che la sindaca cerca, dopo mesi di fallimenti che l’hanno portata in breve tempo dalla più amata d’Italia a livelli bassissimi di popolarità, di rilanciare la sua immagine in cerca di consensi nonostante il vice premier di Maio con la riunione dei giorni scorsi l’abbia di fatto già commissariata”.

Olimpiadi 2026. De Menech scontiamo irrilevanza politica del Veneto

  • 26/06/2018

"Mi auguro che il Veneto riesca a far sentire il proprio peso politico a Roma e a invertire una decisione che ormai sembra presa, anche se solo per motivi esclusivamente di consenso elettorale». È amareggiato il coordinatore dei deputati veneti del Pd, Roger De Menech per l’esclusione di Cortina dalle candidature italiane per l’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2026.

Olimpiadi 2026: Rotta, da Zaia oltre la conferenza stampa, il nulla

  • 26/06/2018

 «Il dossier preparato da Zaia per la candidatura di Cortina alle Olimpiadi non credo andasse oltre la cartellina stampa».  - È caustica la deputata veneta Alessia Rotta, vicepresidente vicaria del Gruppo del Partito democratico - ma i risultati o, meglio, il buco fatto dalla Regione Veneto in questa vicenda «dimostrano la pochezza e la superficialità con cui spesso affrontiamo appuntamenti importanti».

Piazza San Carlo: Fregolent, da Appenino no dimissioni ma esame coscienza

  • 22/06/2018

“Non abbiamo chiesto e non chiederemo le dimissioni di Chiara Appendino per gli incidenti di Piazza San Carlo”. Lo scrive su Facebook Silvia Fregolent, deputata del Partito democratico, a proposito del rinvio a giudizio della sindaca di Torino Chiara Appendino.

“Quando un sindaco viene rinviato a giudizio per omicidio, lesioni e disastro colposo per l’organizzazione di una festa, senza chiarire in 12 mesi il suo ruolo e le sue responsabilità con la magistratura, ogni decisione va affidata esclusivamente alla propria coscienza ed alla propria dignità”, conclude.

Torino: Fregolent, perché Appendino non chiede a Di Maio rimborsi pretesi da governi precedenti?

  • 08/06/2018

“Perché Chiara Appendino non ha ancora chiesto al vicepremier Di Maio i 61 milioni di euro di rimborsi statali del fondo Imu–Ici che ha invece sempre preteso dai governi precedenti, accusandoli di penalizzare la città di Torino? Forse aveva ragione il Pd quando diceva che la sentenza del Tar e del Consiglio di Stato, pur riconoscendo tale diritto, non aveva definito però né l’ammontare né le modalità di restituzione e che era quindi necessario un confronto sul merito tra governo e amministrazione comunale?

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