28/04/2026
Vinicio Peluffo
Schlein, Braga, Casu, Ciani, De Micheli, Di Biase, Di Sanzo, Fossi, Gnassi, Gribaudo, Guerra, Laus, Madia, Mancini, Morassut, Orfini, Pandolfo, Prestipino, Sarracino, Scotto
2-00824

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle imprese e del made in Italy, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere – premesso che:

   lo stabilimento Stellantis di Cassino rappresenta uno dei principali poli industriali del Lazio e dell'intero Mezzogiorno, con un ruolo strategico per l'occupazione e l'indotto del territorio;

   da tempo il sito produttivo attraversa una fase di profonda crisi, con una drastica riduzione dell'attività lavorativa, che nei primi tre mesi dell'anno si è limitata a poche giornate;

   tale situazione ha determinato un ricorso sempre più strutturale agli ammortizzatori sociali che, se utilizzati in maniera prolungata, rischiano di trasformarsi da strumenti temporanei di tutela a condizioni ordinarie, evidenziando una criticità sistemica;

   la crisi si è inevitabilmente riflessa anche sulle aziende dell'indotto, con l'annuncio di licenziamenti in alcuni siti produttivi;

   la crisi in atto non appare più temporanea, ma strutturale, e richiede un intervento urgente e coordinato, un piano industriale credibile che garantisca continuità produttiva, tutela dei livelli occupazionali e valorizzazione delle competenze presenti nel territorio, dal momento che esiste il concreto rischio di una desertificazione produttiva, con conseguenze potenzialmente irreversibili per un'area già caratterizzata da fragilità economiche;

   permangono incertezze significative circa il futuro dello stabilimento, gli eventuali investimenti previsti e le prospettive occupazionali in Stellantis come in aziende dell'indotto –:

   quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare per affrontare la crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino e sostenere i lavoratori coinvolti e l'intero indotto economico del territorio;

   se il Governo sia a conoscenza dei piani industriali dell'azienda relativi al sito di Cassino e quali siano le prospettive produttive e occupazionali previste, anche al fine di assicurare che eventuali processi di riorganizzazione industriale non penalizzino il sito di Cassino e il tessuto socioeconomico locale;

   se non si ritenga necessario attivare con urgenza un tavolo istituzionale di confronto tra Governo, azienda, organizzazioni sindacali ed enti locali;

   quali politiche industriali il Governo intenda promuovere per evitare fenomeni di desertificazione produttiva nell'area e garantire uno sviluppo sostenibile del territorio.