08/04/2026
Andrea De Maria
3-02607

Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   la situazione della sicurezza presso la stazione ferroviaria di Bologna Centrale permane critica, anche a seguito del brutale omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, avvenuto lo scorso gennaio, un episodio che ha profondamente scosso la comunità e i lavoratori del settore trasporti;

   il sindacato di polizia Siulp ha recentemente espresso forte preoccupazione e ferma opposizione rispetto alle ultime direttive del compartimento di polizia ferroviaria dell'Emilia-Romagna, le quali appaiono in netta controtendenza rispetto agli impegni assunti in merito ai potenziamenti degli organici;

   il 18 marzo 2026 una disposizione ha imposto la riduzione di ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria, assegnandoli a compiti burocratici, che fino ad allora contribuivano assieme al funzionario responsabile del settore operativo di Bologna Centrale alle attività di vigilanza, controllo e coordinamento dell'attività operativa;

   successivamente è stata disposta l'aggregazione di 6 agenti della Polfer in servizio a Bologna verso la sezione di Rimini, a partire dal prossimo 13 aprile 2026, riducendo di fatto ulteriormente il presidio in una stazione che rappresenta uno dei principali snodi ferroviari d'Italia;

   tali decisioni pare non tengano conto delle necessità di un territorio già provato da gravi episodi di criminalità e rischia di indebolire il controllo della legalità proprio nel momento in cui il flusso di viaggiatori e la richiesta di sicurezza sono in aumento;

   le organizzazioni sindacali della polizia di Stato di Rimini, nella riunione del 26 marzo 2026, nell'evidenziare criticità legate alla decisione del dirigente di eliminare i turni serali e notturni, avevano prospettato soluzioni alternative per coprire le necessità della riviera romagnola senza intaccare gli organici di altri posti Polfer, già sottodimensionati anch'essi;

   il controllo delle forze dell'ordine è una condizione imprescindibile per la tutela dei cittadini, dei turisti e, in particolar modo, del personale ferroviario (Tper è Trenitalia) che opera quotidianamente in aree a rischio –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione descritta e quali siano le motivazioni che hanno portato a sottrarre unità operative alla stazione di Bologna nonostante l'alto indice di criticità dell'area;

   quali iniziative urgenti intenda assumere e se ritenga di dover invertire queste determinazioni che indeboliscono il presidio cittadino della Stazione di Bologna;

   quali siano i piani concreti e le tempistiche per un effettivo e stabile rafforzamento degli organici della Polizia Ferroviaria presso la stazione di Bologna Centrale, al fine di garantire una vigilanza costante e capillare che tuteli l'incolumità pubblica e dei lavoratori.