Agricoltura
RESILIENZA, PROMOZIONE, CRESCITA SOSTENIBILE
Nel 2026 l'agroalimentare italiano si trova davanti a una sfida decisiva: i dazi USA al 15%, il cambio sfavorevole e il rallentamento dei consumi stanno incidendo in modo significativo sul settore, ed in particolare sull'export, dei prodotti di qualità. L'anticipo delle spedizioni prima dell'entrata in vigore dei dazi ha saturato i magazzini americani, riducendo la domanda nei mesi successivi.
Il vino, primo prodotto italiano negli Stati Uniti, è tra i più colpiti: nonostante politiche di prezzo aggressive, le vendite hanno registrato una forte contrazione.
Più in generale, la crescita dell'export verso gli USA si è quasi azzerata rispetto all'anno precedente, mettendo sotto pressione migliaia di imprese. Ma ogni crisi è anche un’opportunità.
Oggi più che mai servono visione, innovazione e presenza su nuovi mercati.
Rafforzare managerialità, promozione e internazionalizzazione significa difendere il valore del Made in Italy e trasformare le difficoltà in slancio competitivo.
In un contesto europeo segnato da scelte cruciali su PAC e nuovi accordi commerciali, dal MERCOSUR all'accordo UE-India, è fondamentale tutelare qualità e sicurezza alimentare, a partire dagli 857 prodotti DOP e IGP,e sostenere le imprese che ogni giorno riforniscono gli scaffali dei piccoli commercianti, la grande distribuzione e che portano l'eccellenza italiana nel mondo.
Il futuro dell'agroalimentare passa da qui: resilienza, promozione, crescita sostenibile.

