Lavoro
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L'innovazione tecnologica se non viene guidata rischia di concentrare ancora di più ricchezze e potere
La proposta di legge per favorire la riduzione dell'orario di lavoro, firmata da Elly Schlein e dai segretari dei principali partiti di opposizione, è formata da sette articoli e punta ad ottenere, attraverso nuovi modelli organizzativi da definirsi in sede di contrattazione collettiva nazionale, territoriale e aziendale, una progressiva riduzione dell’orario di lavoro, fino a 32 ore settimanali, a parità di salario.
Si prevede che ciò possa avvenire anche nella forma di turni su quattro giorni settimanali.
L'obiettivo è quello di rendere effettivo il diritto al lavoro, rimuovere gli ostacoli che impediscono la partecipazione di tutti i cittadini all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese, favorire, in accompagnamento allo sviluppo tecnologico, l'aumento dell'occupazione e l'incremento della competitività delle imprese nonché la possibilità di aggiornamento delle competenze dei lavoratori.
La definizione dei nuovi modelli organizzativi è affidata ai contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali, sottoscritti tra le imprese e le loro rappresentanze e le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
La proposta prevede, inoltre, un sostegno pubblico, con l’esonero per i datori di lavoro privati (ad eccezione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico) del versamento dei contributi in misura pari al 30 per cento dei complessivi contributi previdenziali dovuti, nei tre anni successivi alla data di entrata in vigore della legge.
L’esonero contributivo è riconosciuto nella misura 50 per cento per i datori di lavoro privati delle piccole e medie imprese, e nella misura del 60 per cento con riferimento ai contratti collettivi relativi alle prestazioni lavorative particolarmente faticose e pesanti e a talune altre specifiche professioni gravose.
Viene istituito, inoltre, l’Osservatorio nazionale sull'orario di lavoro, con sede presso l'Inapp (Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche).
L'Osservatorio ha il compito di monitorare le caratteristiche e gli effetti economici dei contratti collettivi di lavoro che prevedono riduzioni di orario di lavoro, valutando l'efficacia, anche dal punto di vista dell'innovazione tecnologica, dei sistemi formativi e di riqualificazione professionale adottati nonché degli investimenti in nuove tecnologie messi in atto nelle imprese che applicano tali contratti.
Questa proposta aiuta la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, ma non solo. Numerosi studi dimostrano che aiuterebbe anche su altri aspetti come la riduzione delle emissioni inquinanti, aumenterebbe l’occupazione, migliorerebbe la qualità della vita di lavoratrici e lavoratori, riducendo lo stress, orientando verso stili di vita che sono più sani.
L'innovazione tecnologica se non è guidata rischia di concentrare ancora di più le ricchezze e il potere. E la politica dovrebbe occuparsi di come redistribuire il valore aggiunto che l'innovazione tecnologica produce presso tutta la società, altrimenti questa aumenterà le diseguaglianze che già oggi trafiggono il nostro Paese e non solo.
Intervenendo in Aula Elly Schlein ha detto che “questo non è un tema di parte, è un tema che riguarda l'osservazione di come sta cambiando il mondo, l'evoluzione tecnologica, il mondo del lavoro. Perché noi, con questa legge, proponiamo una sperimentazione che incentivi la riduzione dell'orario di lavoro, a parità di salario, dando centralità alla contrattazione collettiva. Alcuni contratti già lo prevedono; penso a quello che hanno fatto i metalmeccanici. In questa direzione sono andati altri Paesi europei, come la Spagna; e molte aziende, aziende private che hanno scoperto che la riduzione dell'orario di lavoro, a parità di salario, non solo non diminuisce la produttività e l'occupazione, ma le aumenta, migliora la produttività. Ed è una misura che aiuterebbe anche l'occupazione femminile”.
Purtroppo la maggioranza di destra, ancora una volta, invece di discutere questa proposta nel merito, ha preferito affossarla approvando gli emendamenti soppressivi.

