Discussione sulle linee generali
Data: 
Giovedì, 22 Dicembre, 2022
Nome: 
Anna Ascani

A.C. 643-bis-A

Grazie, Presidente. Ministro, nessuno, vista la ristrettezza dei tempi e delle risorse, si aspettava da questa legge di bilancio dei miracoli; non ci aspettavamo una manovra chissà quanto espansiva, e però siete riusciti a sorprenderci in negativo, perché questa manovra fa due cose con i problemi del Paese: alcuni li ignora, altri li aggrava. Comincio da quelli che ignora. Agite come se questo Paese non avesse un gigantesco problema con l'evasione fiscale. La mia collega Guerra ha enunciato quali e quanti sono i condoni previsti in questa manovra. Incentiviamo l'evasione, la tolleriamo, come se non fosse questo uno dei problemi endemici del Paese. E poi ci sono ovviamente altri problemi che ignorate. Il tema del costo della vita: ci sono famiglie italiane oggi alle prese con un tasso di inflazione che in questo Paese non si vedeva da decenni e in questa legge di bilancio non c'è assolutamente nulla che consenta alle famiglie italiane di poter affrontare la crisi che stanno affrontando, nulla!

C'è il tema del costo del lavoro. In questo Paese il lavoro costa troppo, costa troppo alle imprese e troppo alte sono le tasse sul lavoro. Eppure le poche risorse che c'erano voi le investite tutte per alzare la soglia della flat tax, come se ad aver bisogno di sostegno oggi fossero quelli che hanno un reddito a 85 mila euro. Ministro, non è così, questo è un grave errore che fate, è un grave errore che fate. E poi c'è il tema del costo dell'energia. Lo avete affrontato, certo, per qualche mese però. Sono contenta che il Ministro Giorgetti, che ringrazio per la sua presenza qui, in Aula, abbia detto quello che il Partito Democratico ha detto dal primo giorno in cui è stata presentata questa legge di bilancio, cioè che dovrete fare altri interventi.

Però, Ministro, è ben strano che si presenti una legge di bilancio che dovrebbe valere per l'anno 2023 sapendo in realtà che queste misure varranno qualche mese, è ben strano; e sono contenta che abbiate dato ragione all'opposizione, che dal primo giorno vi ha detto che quelle misure sono totalmente insufficienti. Ma non ci si ferma qui, ci sono altri problemi che aggravate. Aggravate il problema della sanità pubblica. Eppure siamo usciti, anzi, vedremo, da una pandemia che ci ha colpiti al cuore, che ci ha mostrato quanto fragile è il nostro sistema sanitario, quanto bisogno c'è di investire sulle strutture e sul personale. Presentate una legge di bilancio che taglia sulla sanità pubblica. Portate avanti una lotta non alla povertà, ma ai poveri, come se lì ci fosse da far cassa nel momento più difficile per i poveri di questo Paese.

Tagliate alla scuola. Ho sentito colleghi dire che ci sono investimenti, e mi sorprende, perché questi investimenti non li vedo. Vedo invece un intero articolo dedicato a tagliare il numero delle istituzioni scolastiche. Perché, Ministro? Di questo ha bisogno il Paese, di tagliare sulla scuola? Perché tagliate sulla scuola? E poi odiate l'innovazione e odiate la cultura. Quello che avete fatto a 18App è assolutamente inspiegabile.

Come funzionerà questa nuova Carta Giovani? Sicuramente non con lo SPID, visto che dite di volerlo cancellare. Di spiegazione su questo vostro accanimento nei confronti della scuola e della cultura, ma ne do una sola, è una spiegazione piuttosto preoccupante, purtroppo non è nuova, perché quando la destra va al Governo fa sempre cose di questo genere, taglia sempre sulla cultura e sulla scuola. E la mia impressione è che vi faccia paura il pensiero, che vi faccia paura che la gente acceda alla scuola, all'università, alla cultura, che vi faccia paura che le persone abbiano accesso a quel patrimonio gigantesco che è patrimonio nazionale - quello sì, è patrimonio nazionale - e possa, in qualche modo, rendersi conto meglio di quello che state facendo.

È molto grave quello che fate con questa legge di bilancio, eppure noi, in Commissione - voglio ringraziare tutti i colleghi e le colleghe per il lavoro che hanno fatto, serio, responsabile, approfondito -, abbiamo cercato di migliorare quello che si poteva migliorare e, grazie alle nostre battaglie, abbiamo anche sventato alcuni danni: penso all'assurda battaglia sul POS. Per giorni ci avete spiegato che la principale battaglia di questo Governo era impedire ai cittadini e alle cittadine di pagare con la carta elettronica per transazioni inferiori ad una certa soglia e vi siete accaniti tra di voi a decidere se dovevano essere 30, 60, 80, 100 euro. Quello era diventato il principale problema del Paese: impedire ai cittadini di esercitare la propria libertà di pagare come vogliono. Grazie a noi quella norma non c'è più, quel litigio è stato accantonato e non solo: entro 90 giorni si dovrà discutere di come far risparmiare i commercianti, che, di fatto, pagano per quelle transazioni. Grazie alla battaglia delle opposizioni, che non si è svolta su quanto doveva essere quella soglia - devo dire una battaglia ridicola nella maggioranza -, finalmente, si discute delle cose serie, cioè fare in modo che i cittadini siano liberi di pagare come vogliono e che questo costi di meno ai commercianti di questo Paese. Giusto, giusto.

E, poi, ci siamo battuti per ampliare la soglia di reddito entro la quale si applica la riduzione del 3 per cento del cuneo fiscale da 20 a 25 mila euro, perché, vede, Ministro, è quella la fascia di popolazione che ha più bisogno di sostegno, non i ricchi di questo Paese, a cui continuate a guardare come se fossero l'unico punto di riferimento. Abbiamo bisogno di dare una mano a quelle famiglie che prima di questa crisi energetica erano, in qualche modo, il ceto medio del paese, erano quelle che mandavano avanti i consumi, che ci avevano consentito di rialzare la testa dopo la pandemia e che, oggi, da questa legge di bilancio escono sconfitte, perché non c'è nessuna misura destinata direttamente ad esse, se non grazie a quelle battaglie che abbiamo portato avanti.

Inoltre, abbiamo introdotto l'incremento di 5 milioni del fondo per compensare l'aumento dei costi dell'energia in favore degli enti del terzo settore che erogano servizi sociosanitari e socioassistenziali. Ricordo questa misura perché anche il terzo settore è un grande dimenticato da questa legge di bilancio e questo è grave perché, di nuovo, abbiamo sperimentato insieme quanto sia importante il terzo settore in questo Paese.

L'ultima, ma non ultima, cosa che ricordo è il rifinanziamento del bonus psicologo, una battaglia che il mio partito ha fatto, ha portato avanti, anche alla luce di quello che la pandemia ha fatto emergere, una battaglia che ci intestiamo come battaglia del Partito Democratico e che è oggi una battaglia di civiltà vinta dal Partito Democratico.

Queste cose, però, non sono sufficienti a raddrizzare una manovra di bilancio che, naturalmente, resta ingiusta ed iniqua. Gli errori, le lentezze, i litigi nella maggioranza, che hanno portato ad accordi che, forse, non sono neppure accordi da quello che leggiamo sui giornali, fanno sì che nel complesso questa manovra sia un pastrocchio. E sa, temo che questa manovra, che è il primo atto di questo Governo, rappresenti perfettamente quello che è il governo della destra nel Paese, vi rappresenta perfettamente. Naturalmente ci opponiamo, ci opporremo e continueremo ad essere contrari a una manovra totalmente ingiusta.