Grazie, Presidente. Presidente, colleghe e colleghi, “we'll remember the names of those who died on the streets of Minneapolis”, ossia “ricorderemo i nomi di coloro che sono morti per le strade di Minneapolis. Così, Presidente, ha cantato Bruce Springsteen nella sua: “Streets of Minneapolis”. E, noi, noi li ricorderemo, oggi, qui nel Parlamento italiano, e li ricorderemo sempre. Renee Nicole Good, 37 anni, attivista per i diritti umani, impegnata a documentare filmando le azioni degli agenti dell'ICE, uccisa la mattina del 7 gennaio, a pochi isolati da dove, il 25 maggio del 2020, era stato assassinato George Floyd. E, poi, Alex Jeffrey Pretti, infermiere, anche lui di soli 37 anni, specializzato in terapia intensiva, lavorava per il Dipartimento degli Affari dei Veterani, ucciso il 24 gennaio. Due esecuzioni a freddo di due persone che non stavano facendo nulla di male, nulla di offensivo, nulla di pericoloso. Sono cose che non devono, Presidente, e non possono accadere in un Paese che si dice, ancora, democratico.
Noi che abbiamo visto quelle immagini terribili fare il giro del mondo ci siamo chiesti: che fine ha fatto l'America dei diritti civili? L'America che andava fiera di Martin Luther King? L'America di Rosa Parks, delle marce da Selma a Montgomery? Che fine ha fatto l'America di Eleanor Roosevelt, della Dichiarazione universale dei diritti umani? Ce lo siamo chiesto. Che fine ha fatto? Donald Trump l'ha già sepolta, l'ha già seppellita quell'America? No, quell'America era lì, lungo le strade ghiacciate di Minneapolis, perché le persone non si sono arrese alla violenza spietata dell'ICE. Non si è arreso Tim Walz, governatore del Minnesota; non si è arreso Jacob Frey, il sindaco di Minneapolis; non si sono arrese le centinaia di migliaia di cittadini e cittadine che, nonostante il gelo implacabile, hanno continuato a manifestare. Dopo le due esecuzioni a freddo, è triplicato il numero di persone che si sono iscritte, come volontarie, per diventare legal observers e filmare le attività federali contro i migranti e i loro bambini e le loro bambine non si sono arresi, non si sono arresi e hanno vinto. Ieri abbiamo avuto la notizia che 700 agenti dell'ICE saranno ritirati da Minneapolis. Vedete, colleghi e colleghe, deve essere chiaro che noi siamo con loro, noi siamo con chi ha riempito le strade delle città americane per protestare contro l'esecuzione di Minneapolis e per dire “No Kings” “No Kings”. Li ricordiamo qui e li ricorderemo sempre Renée Nicole Good e Alex Pretti. Grazie, signor Presidente.