Discussione sulle linee generali
Data: 
Lunedì, 28 Settembre, 2020
Nome: 
Antonella Incerti

A.C. 1824-A

Signor Presidente, colleghi, oggi si avvia la discussione di questa proposta di legge, la n. 1824, che, come hanno già ricordato i colleghi che mi hanno preceduto, si riferisce a uno dei settori più importanti, davvero un'eccellenza della nostra produzione italiana. Un contesto produttivo strategico per l'attività agricola in generale, ma in particolare e soprattutto per alcune regioni italiane che vantano dei siti produttivi di rilevanza non solo nazionale, ma internazionale. Una produzione, come veniva già ricordato, che è in constante sviluppo: un valore di produzione importante, 2,6 miliardi, 120 mila unità impiegate, 27 mila aziende, anche per la capacità che ha avuto questo settore di una continua evoluzione e anche di un adeguamento tecnologico, di un'attenzione particolare agli investimenti.

Ci veniva ricordato che questo è anche uno dei settori che più ha sofferto dell'emergenza sanitaria e sicuramente alcune misure messe in campo hanno aiutato - penso al “decreto Rilancio” - questo settore. Aggiungo poi che, oltre al dato economico di grande importanza che riveste questo settore, questa filiera si integra pienamente nella green economy. Quindi ne sottolinea l'importanza del valore del verde, quello che riveste nei confronti della qualità della vita, lotta all'inquinamento sia all'aperto che negli spazi chiusi, ma veniva ricordato sia nelle riqualificazioni delle città come anche nelle aree interne. Diventava quindi importante sostenere lo sviluppo e la redditività di questo settore e di tutte le imprese florovivaistiche sia incentivando il consumo di verde sia pubblico che privato e sia in aree urbane che extraurbane.

Allora questa proposta di legge, che è stata migliorata con il lavoro emendativo di tutti i gruppi, e ringrazio a questo proposito anche le relatrici per il lavoro, è davvero un'occasione importante, attraverso questo testo unico, di razionalizzare e dare risposte a istanze di semplificazione, in particolare per tutte le imprese e per i liberi professionisti che vi operano. Esigenza, quindi, vi era di dare un quadro unitario per sostenere questo settore in un mercato sempre più competitivo, che ha grossissime esigenze nel campo della ricerca e dello sviluppo, dettato dalla turnazione dei prodotti, dall'obsolescenza dei mezzi tecnologici, dall'aggiornamento costante che deve essere dato alle competenze tecniche. Sono aspetti tutti annoverati in questa proposta di legge. Vorrei quindi soffermarmi su alcuni punti, tra gli altri, che trovo particolarmente importanti per dare sviluppo a questo settore. Mi riferisco al tavolo tecnico che coinvolge tutti i ministeri, e quindi in particolare credo sia stato importante inserire quello dell'ambiente e quello della salute, che coinvolge, appunto, tutti gli attori e promuove, coordina e valorizza tutti gli aspetti del settore, con i seguenti osservatori che venivano citati, strumenti di straordinaria importanza e di programmazione, con la possibilità di una banca dati in continuo aggiornamento.

Strumenti che possono davvero essere di sviluppo per questo settore, così come la certificazione che è proposta rispetto alla qualità e ai marchi, che è un altro aspetto strategico perché è importante supportare la difesa delle varietà locali e il loro riconoscimento, migliorandone la tracciabilità.

Così come è importante il riferimento ai contratti di coltivazione, proprio perché questo è un settore che ha un ciclo produttivo di sette e più anni, quindi diventano decisivi questi contratti di coltivazione.

Così come viene negli articoli valorizzata la componente associativa, che è molto utile, vista anche la ridotta dimensione aziendale spesso di questo comparto.

Così come importante è definire i criteri di premialità nei piani strutturali rurali, che, di fatto, le regioni possono già praticare, ma in questo caso se ne rileva particolarmente l'importanza.

Credo che, sul piano della ricerca, forse qualche elemento in più si poteva definire. Voglio ricordare, appunto, che questo è un settore che ha estremamente bisogno di ricerca. Forse, insomma, occorreva un chiaro riferimento, un maggiore riferimento all'importanza di una gestione ottimizzata dei fattori produttivi, specie quelli legati a tecnica agronomica - penso alla concimazione, all'irrigazione, alla difesa delle culture -, perché è un settore, in cui promuovere l'automazione e la coltivazione e diventa di estrema importanza, soprattutto per l'ambiente e per una maggiore sostenibilità. Questo settore è particolarmente energivoro e diventa, quindi, fondamentale il sostegno alla ricerca. Il coinvolgimento, comunque, anche nel tavolo del CREA, ad esempio, può essere un aiuto ulteriore.

Credo che sia stato importante anche sottolineare l'importanza del ricambio generazionale - questo è un altro elemento presente nella proposta di legge - e il piano di comunicazione organico, che può servire al rilancio complessivo di questo settore. Sicuramente è un passaggio fondamentale, perché mancava un testo unico, che pone con questa proposta di legge un passo in avanti, rispetto a una normativa che era appunto suddivisa e dispersa, anche a livello regionale.

Credo che il lavoro che abbiamo fatto sia particolarmente utile per questo settore.