Dichiarazione di voto finale
Data: 
Martedì, 21 Dicembre, 2021
Nome: 
Piero De Luca

A.C. 2670-B​

Grazie, Presidente. Con la legge europea, oggi completiamo un ciclo di provvedimenti estremamente importanti per il nostro Paese. Come ricordava il sottosegretario Amendola, con la precedente legge di delegazione europea, approvata qualche settimana fa, abbiamo posto rimedio a 26 procedure di infrazione; con la legge europea possiamo chiedere - e chiederemo - l'archiviazione di 12 procedure d'infrazione e, con i prossimi provvedimenti, altre 4. In questo anno solare, possiamo archiviare e chiedere la conclusione di ben 42 procedure d'infrazione, un risultato estremamente importante, che noi rivendichiamo come frutto di un lavoro di sintesi, di intesa, di coordinamento svolto insieme al Governo, ma anche, con grande spirito di collaborazione, insieme a tutte le colleghe e a tutti i colleghi della Commissione politiche europee. Sul punto lasciatemi esprimere un ringraziamento al lavoro che si sta facendo in Commissione, al lavoro del presidente Battelli (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico), e ribadire la consapevolezza che la Commissione politiche europee sia una Commissione da confermare e rilanciare, nel suo ruolo e nella sua presenza istituzionale in questo Parlamento (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico), a tutela della partecipazione dell'Italia ai processi politici e istituzionali europei. Un'eventuale limitazione delle sue competenze sarebbe un errore, dal punto di vista istituzionale ma anche un segnale grave, dal punto di vista politico, come ha avuto modo di ricordare anche il segretario Enrico Letta, rispetto alla vocazione europeista del nostro Paese.

L'Italia non può relegarsi, facendo un passo indietro, così come Cipro, Lussemburgo o Malta, dal punto di vista della partecipazione ai processi di elaborazione in fase ascendente e discendente dell'Unione europea. Da questo punto di vista, auspichiamo massima attenzione e il rispetto del ruolo che questa Commissione ha e dovrà continuare ad avere in Parlamento.

Oggi diamo anche il segnale forte della volontà di fornire un messaggio e mi riferisco alla capacità del nostro Paese di essere protagonista nei processi europei. È di qualche ora fa un editoriale, un articolo di The Economist che considera l'Italia Paese dell'anno e la stessa Presidente della Commissione Ursula von der Leyen elogia gli sforzi di ripresa e di rilancio economico del nostro Paese. L'Italia ha recuperato credibilità e autorevolezza a livello internazionale ed europeo; questo patrimonio di sforzi, di credibilità, di protagonismo, di leadership non va dissipato, va rilanciato e l'Italia è tornata ad essere protagonista innanzitutto sul piano delle misure sanitarie, adottate a livello europeo e nazionale. E lasciateci rivolgere un saluto di ringraziamento agli oltre quasi 48 milioni di italiani, alla maggioranza silenziosa di italiani che si è vaccinata, in questo Paese, e che, con il proprio senso di responsabilità, sta consentendo all'Italia di superare o di sostenere questa fase drammatica dal punto di vista epidemiologico e sanitario.

L'Italia è stata protagonista anche e soprattutto nell'adozione di misure di carattere economico-finanziario che abbiamo ricordato nelle scorse ore: sospensione del Patto di stabilità e crescita, acquisto di titoli di debito pubblico da parte della BCE, programma BEI di sostegno alle piccole e medie imprese, programma SURE di sostegno agli ammortizzatori sociali italiani e, da ultimo, il programma Next Generation EU. All'interno di questa legge europea, vi sono norme molto importanti, destinate proprio alla valutazione e al monitoraggio, da parte del Parlamento, dell'esecuzione, dell'implementazione, dell'attuazione dei programmi di investimento e delle riforme che l'Italia si è impegnata a portare avanti nei confronti dell'Unione europea. Da questo punto di vista, crediamo che questa sia una giornata importante per rivendicare la grande importanza che questo Piano strategico riveste per il nostro Paese. Siamo stati in grado di ottenere risorse straordinarie da destinare al rilancio, allo sviluppo, alla crescita e alla costruzione di un Paese che deve diventare più moderno, più dinamico, più competitivo ma soprattutto più coeso.

Dal successo del Piano nazionale italiano dipenderà quello dell'intero programma Next Generation EU nell'intera Europa. Dallo sviluppo, dall'implementazione, dall'attuazione nazionale di questo Piano dipenderà la possibilità, per il nostro Paese, di continuare a giocare un ruolo da protagonista, e mi riferisco alle riforme che dobbiamo continuare a portare avanti in Europa: la modifica del Patto di stabilità nei prossimi anni, la modifica delle regole dell'unanimità, che bloccano l'azione europea, soprattutto sugli scenari esteri ed internazionali, il contrasto al dumping salariale e al dumping fiscale e la costruzione di un'Europa del lavoro e di un'Europa sociale. Questi sono gli obiettivi che dobbiamo perseguire nei prossimi mesi e nei prossimi anni, con un'Italia che tornerà ad essere protagonista delle politiche, delle azioni strategiche, delle scelte dei prossimi anni, messe in campo a livello europeo. La consapevolezza di tutti quanti noi è che, uniti, siamo più forti.

All'interno dell'Unione, come protagonisti, possiamo offrire una soluzione e una tutela maggiore degli interessi dei nostri cittadini. Abbiamo bisogno - questo è il messaggio che lanciamo oggi - di più Europa, non di meno Europa, per sostenere il nostro Paese e difendere al meglio gli interessi e il futuro dei nostri cittadini.

Per questo, con favore ed entusiasmo, votiamo questa legge europea e sosteniamo il cammino dell'Italia, a livello comunitario, di protagonismo e di leadership nei prossimi anni (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).