Discussione generale
Data: 
Lunedì, 26 Maggio, 2025
Nome: 
Simona Bonafè

A.C. 2355

Grazie, Presidente. Voglio intervenire per esprimere, fin da subito, la netta contrarietà nostra su questo provvedimento e denunciare le forzature continue di questa maggioranza e di questo Governo, a partire dall'inedito assoluto dell'iter di approvazione, direi anche dell'iter di presentazione di questo provvedimento. Noi stiamo parlando di un decreto che è stato presentato quando si stava concludendo l'iter di approvazione al Senato di un disegno di legge governativo - devo dire del tutto simile - sul quale avevamo iniziato a lavorare da settembre dello scorso anno.

Quindi, insomma, la prima domanda che sorge spontanea è: ma se dopo un anno di lavori presentate un decreto dov'è la necessità e dov'è l'urgenza per arrivare a presentare un decreto? Ma forse un'urgenza c'è o, meglio, un'urgenza c'era, ed era quella del congresso della Lega di aver pronto un provvedimento bandiera, alla faccia del rispetto del Parlamento. Dopodiché - l'ho già detto prima, Presidente, durante il richiamo al Regolamento che ho fatto - ci sono state inevitabili e pesanti forzature anche durante l'iter di discussione in Commissione. Noi non abbiamo fatto nessun tipo di ostruzionismo, abbiamo sempre discusso i nostri emendamenti nel merito, non ci è stata data la possibilità di discutere tutti gli emendamenti, nonostante ci fosse stato chiesto di segnalarli.

Devo dire che c'è una cosa abbastanza singolare: noi stiamo comunque parlando di un provvedimento in prima lettura e qui è singolare che, insomma, nessun emendamento, non dico del Partito Democratico, ma di tutte le opposizioni, sia stato ritenuto meritevole di essere accolto, anche laddove andavamo a migliorare - per quanto si possa parlare di miglioramento - con emendamenti alcuni articoli di questo pessimo provvedimento. L'ho detto anche prima quando c'è stato il richiamo al Regolamento: oltre all'inedito assoluto di un decreto che arriva quando si sta concludendo l'iter di un provvedimento del tutto simile, c'è un altro inedito al quale abbiamo assistito durante i lavori di Commissione, ed è stato l'inedito della doppia tagliola, perché - per carità ci sono, Presidente, dei precedenti sulla tagliola agli emendamenti - ecco abbiamo assistito a un precedente, abbiamo assistito a un inedito, a una tagliola anche sulle dichiarazioni di voto.

Peraltro, vediamo che oggi sarà messa la fiducia, quindi noi siamo in una condizione continua di forzature che denunciamo, perché di forzatura in forzatura qui sta venendo meno il ruolo del Parlamento. E arrivo al merito di questo provvedimento: noi riteniamo che questo provvedimento abbia la sicurezza solo nel nome. La sicurezza è un bene costituzionale a noi caro che, però, non si esaurisce come fa la maggioranza - come voi fate - con l'ordine pubblico, ma comprende anche la prevenzione dei fenomeni criminogeni. Ecco, di questo niente è previsto all'interno di questo provvedimento. Questo è un provvedimento che, a voler essere generosi a sintetizzare, potremmo dire che aumenta solo le pene e istituisce solo nuovi reati, ma perché è evidente, perché la logica a cui risponde è quella del panpenalismo emozionale, nonostante il Ministro Nordio, quando si è presentato alle Camere, quando si è presentato in Commissione e nelle interviste iniziali che ha fatto, abbia parlato più volte di voler combattere il populismo penale.

Invece, ci siamo esattamente dentro, perché la logica è questa, cioè si presenta un fatto di cronaca? Ecco benissimo, allora meglio agire sull'aumento della pena e non sulle cause profonde, sociali che lo hanno determinato. Faccio alcuni esempi che il Sottosegretario conosce bene. Intanto, l'aggravante: cioè noi avremo un'aggravante se un certo tipo di reato, se un reato è commesso in una stazione ferroviaria o nelle immediate vicinanze - che, insomma, ecco dà adito a tutto e a niente - sarà punito con un'aggravante, cioè se un reato commesso all'interno di un parco, in una scuola pubblica o in un ospedale, è un tema; se invece verrà commesso all'interno di una stazione sarà prevista un'aggravante. Questo, insomma, per noi è totalmente un non senso che ci piacerebbe che il Sottosegretario, quantomeno in questa sede, visto che durante i lavori di Commissione non abbiamo avuto grandi opportunità di discuterne insieme, ci potesse somma spiegare perché è prevista questa aggravante.

Noi ricordiamo, però, perfettamente che c'erano, si erano registrati appunto dei fatti di cronaca, ed evidentemente questa aggravante serviva per dare risposte che vanno più ad agire sull'emozionalità che non poi sulla prevenzione dei reati.

Faccio anche un altro esempio: occupazione arbitraria di immobile, peraltro già sanzionata dal codice penale. Ecco, anche qui è previsto un aumento di pena, peraltro in maniera del tutto sproporzionata. Oggi l'adescamento di minore, che è un reato odiosissimo - io penso che nessuno in quest'Aula lo consideri meno che odioso - verrà punito meno dell'occupazione appunto arbitraria di immobile. Ora, noi siamo per tutelare la proprietà privata - ci mancherebbe altro -, ma io chiedo, lo chiedo al Sottosegretario: ma davvero pensate che una persona con disagio abitativo si fermi dall'occupazione abusiva di un immobile solo perché sa di rischiare uno o due anni in più? Ma io penso che non sia questo il tema.

Peraltro, nel contempo, avete tagliato il Fondo della morosità incolpevole, avete tagliato il Fondo affitti, avete tagliato i Fondi ai comuni, che sono quelli che i comuni utilizzano per dare proprio le risposte ai problemi sociali, ai servizi sociali. Non investite sulla riqualificazione del patrimonio edilizio e di edilizia pubblica, che vede in ogni regione un enorme numero di case vuote perché inagibili. Allora, potevate mettere delle risorse lì e riqualificare quel patrimonio di edilizia pubblica, oggi purtroppo inutilizzato, per dare qualche risposta. Purtroppo questo provvedimento è a invarianza di bilancio, ovvero la sicurezza, come ho detto prima, si riduce a prevedere qualche reato in più, qualche aumento di pena in più, ecco perché non ha niente a che vedere con i temi della sicurezza che pure a noi sono molto cari.

Del resto, Presidente, qual è la sicurezza che si garantisce al Paese mettendo i bambini fino a tre anni in carcere e condannandoli a vivere i loro primi anni di vita fra le sbarre? Ora qui ho sentito dire che gli ICAM non sarebbero carceri. Possiamo dire che sono delle carceri con le sbarre a colori, ma sempre carceri sono, possiamo dirlo. Tant'è che all'interno degli ICAM c'è la Polizia giudiziaria.

Del resto, come dire, si sta dicendo che il Governo non è in grado di prevedere soluzioni alternative - perché stiamo parlando di questo, Presidente - per le 20 donne che oggi devono giustamente scontare la loro pena e che hanno dei figli che, appunto, vivranno tra le sbarre. Noi capiamo l'imbarazzo di Forza Italia e, probabilmente, è per questo imbarazzo che oggi non si sono presentati, perché ci ricordiamo bene le parole del Ministro Tajani proprio su questo tema ed evidentemente oggi l'assenza è un'assenza che si giustifica anche da questo punto di vista e la capiamo bene.

Ma queste non sono le uniche forzature che sono state fatte, ci sono anche forzature che forzano evidentemente anche la Costituzione, cioè qui si equiparano condannati a semplice denunciati per un numero spropositato di reati, alla faccia del principio del garantismo. Non solo, si passa da sanzione amministrativa a sanzione penale per chi ostruisce le vie stradali o ferroviarie con il proprio corpo, magari anche in conseguenza a manifestazioni o a scioperi che, voglio dire, in fondo sono tutelati dalla nostra Costituzione. Non solo, si equipara la resistenza pacifica e passiva a un atto di violenza.

Insomma, come la vogliamo dire, qui c'è una riduzione irragionevole degli spazi democratici che ci allontana dallo spirito della Costituzione, come hanno ben evidenziato i costituzionalisti che, infatti, hanno firmato un appello. Non solo, Presidente, andate anche a chiudere dall'oggi al domani un settore su cui tanti giovani hanno investito in questi anni, per una semplice motivazione ideologica, senza prevedere dei tempi transitori e di accompagnamento e senza prevedere i necessari aiuti per tante aziende che dall'oggi al domani hanno dovuto chiudere le proprie attività.

Ora, l'ho detto all'inizio e mi avvio a chiudere, così non si danno i problemi alla sicurezza del Paese. La sicurezza è anche per noi un tema sensibile, è un bene garantito e tutelato dalla Costituzione.

Quello che a noi spiace vedere è che di una cosa così importante la maggioranza ne sta facendo un elemento di propaganda, ed è il motivo per il quale noi siamo fortemente contrari a questo provvedimento.