Discussione generale
Data: 
Mercoledì, 4 Marzo, 2026
Nome: 
Piero De Luca

Doc. XVIII-bis, n. 80

Grazie, Presidente. Oggi discutiamo di una proposta di parere della maggioranza, che esprime una valutazione negativa, motivata su un'ipotesi di regolamento europeo, che è volta a disciplinare l'immatricolazione e l'utilizzo di veicoli aziendali puliti. Questa proposta di regolamento è volta a sostenere la decarbonizzazione del settore del trasporto stradale, salvaguardando, già questa proposta, al contempo, competitività dell'industria automobilistica e garantendo una transizione equa.

Ad oggi, le flotte aziendali rappresentano oltre il 40 per cento dei veicoli complessivi immatricolati in Europa e il settore dei trasporti su strada è responsabile, secondo i dati, del 16 per cento delle emissioni totali di CO2 nel nostro continente. La proposta di regolamento mira a favorire l'utilizzo di veicoli a emissioni zero da parte delle imprese, accelerando la disponibilità sul mercato dell'usato e i veicoli a emissioni zero, riducendo quindi la spesa per i combustibili fossili nel trasporto stradale. Come Partito Democratico, noi abbiamo presentato peraltro anche una proposta di legge, a prima firma Simiani, sulla fiscalità delle auto aziendali, volte a rendere deducibili, in alcuni casi anche al 100 per cento, proprio i costi di acquisto e di noleggio delle auto aziendali. Proposte serie e concrete, cui vi chiediamo di dare seguito, invece della demagogia e della propaganda che stiamo ascoltando, ancora oggi, in quest'Aula. Guardate, discutere di questo provvedimento così tecnico non è mettere in campo una discussione politica ideologica, ma è discutere di temi estremamente concreti, che colpiscono 3 elementi e toccano 3 elementi. Innanzitutto, l'autonomia strategica del nostro continente, oltre che dell'Italia. In secondo luogo, un profilo di carattere economico-sociale, che tocca le imprese e le famiglie europee ed italiane. In terzo luogo, un tema ambientale. Sull'aspetto geopolitico, i fatti e le vicende di queste ultime ore impongono una sola cosa: di non tornare indietro, ma di andare avanti verso il rafforzamento dell'autonomia strategica europea. Questo deve essere il nostro obiettivo e non lo possiamo fare mantenendo dipendenza dai combustibili fossili di altre aree geografiche del mondo. In queste ore abbiamo visto l'aumento del costo del petrolio, che ha superato gli 80 dollari al barile; abbiamo visto un aumento del 40 per cento del prezzo del gas. Voi avete proposto soluzioni, che sono quelle legate, nel medio e nel breve termine, semplicemente all'acquisto di gas liquido da parte degli Stati Uniti. Non avete una strategia di autonomia strategica sul tema energetico, che diventa fondamentale per il futuro, né per il nostro continente, né per il nostro Paese. Parlare di rinnovabili, parlare di Green Deal, parlare di transizione energetica in modo serio, in modo sostenibile, accompagnando i costi delle famiglie e delle aziende, vuol dire parlare innanzitutto del futuro del nostro continente e del nostro Paese. Noi vogliamo un'Europa e un'Italia indipendenti davvero. Voi volete continuare a essere dipendenti e subalterni rispetto ad altre potenze, in particolare rispetto a Trump, come sta dimostrando in queste ore l'atteggiamento della Presidente del Consiglio e dell'intero Governo. L'altro aspetto, che è estremamente legato a questa proposta di regolamento, è quello legato al tema economico-sociale.

Voi avevate promesso di abbassare i costi dell'energia elettrica, avevate promesso di abbassare i costi della benzina, del diesel ai distributori. L'unica cosa che avete promesso non è stata realizzata, questa tra le altre. Nell'ultima legge di bilancio avete aumentato le accise addirittura sul diesel, per cui non c'è famiglia italiana, non c'è impresa italiana che, oggi, non si trovi ad andare alla pompa di benzina e non trovi il costo della benzina e del diesel aumentato, rispetto a quando non eravate voi al Governo. È un'altra delle grandi promesse tradite in questi anni. Questo vuol dire, allora, che dobbiamo investire nell'autonomia strategica, energetica, anche per aiutare le famiglie e le imprese ad abbassare i costi che gravano sulla loro vita quotidiana: i costi che si ripercuotono a cascata a seguito degli aumenti di queste ultime ore; i costi dei prodotti ai supermercati; i costi del prodotto e del carrello della spesa.

C'è un ultimo tema, che è riguardato ovviamente dal regolamento, è quello ambientale, che voi sottovalutate, presi dalla vostra ideologia, perché sostituire al negazionismo sanitario quello climatico non aiuterà il nostro continente. Noi stiamo aspettando, ancora oggi, investimenti seri e lotta al dissesto idrogeologico. Avete tagliato 6,5 miliardi di fondi per il dissesto idrogeologico e 1,2 miliardi di fondi del PNRR ) destinati a queste cose. Occupatevi delle cose serie e reali e non della demagogia e della propaganda. Questa è la ragione per la quale voteremo contro la vostra proposta di parere motivato e difenderemo le aziende, le famiglie, l'Italia e l'Europa, perché si accompagnino…

…con fondi e con una strategia industriale vera lo sviluppo e la transizione energetica del nostro Paese e del nostro continente, al di là della vostra ideologia e della vostra…

…propaganda.