Data: 
Mercoledì, 18 Febbraio, 2026
Nome: 
Andrea Casu

Grazie, Presidente. Onorevoli colleghe, onorevoli colleghi, intervengo a nome del gruppo del Partito Democratico perché l'uccisione, il brutale assassinio di Quentin Deranque è un crimine che deve essere condannato in quest'Aula, senza alcuna distinzione, da tutte e da tutti. Noi riteniamo che sia indispensabile, in un momento come questo, avere rispetto nei confronti delle autorità francesi: saranno le autorità francesi a fare piena luce sui fatti, sulle responsabilità. Non è mai nostra intenzione sostituirci alla giustizia, ma pensiamo che sia l'occasione, anche questo momento, per ribadire un principio cardine, la bussola che deve ispirare l'azione di chi vuole seguire i principi iscritti nella nostra Costituzione, che nasce proprio dalla resistenza alla brutale violenza del nazifascismo.

Ecco, noi pensiamo che di fronte a una vittima di violenza politica, ovunque nel mondo, non abbiamo bisogno di sapere le idee politiche della persona colpita, aggredita, non abbiamo bisogno di conoscere le idee degli aggressori per esprimere sempre la nostra netta, forte, totale, radicale condanna nei confronti di questa violenza. E vogliamo farlo subito, adesso, nel primo momento utile, perché pensiamo che i semi di questa violenza politica, che stanno crescendo tutti intorno a noi, siano così grandi, che la situazione sia così grave, che nessuno possa permettersi di utilizzare le lenti deformanti dell'ideologia per attribuire un valore diverso ad atti che sono uguali.

Da questo punto di vista, continueremo sempre, in ogni occasione, a condannare ogni atto di violenza politica, a farlo ovunque nel mondo, a farlo anche in Italia. E chiediamo, con la stessa forza e con la stessa nettezza con cui stiamo intervenendo in quest'Aula oggi, che sempre si alzi dalla maggioranza e dal Governo la condanna e non la sottovalutazione anche dei fatti gravissimi, che, con ideologie diverse, avvengono ogni giorno, anche nel nostro Paese.