Dichiarazione di voto
Data: 
Giovedì, 30 Novembre, 2023
Nome: 
Marco Simiani

A.C. 1474-A

Grazie, signora Presidente. Illustri colleghe, illustri colleghi, ci aspettavamo che la discussione in Aula migliorasse questo decreto, purtroppo non è stato così. Parto da questo ragionamento perché voglio ringraziare innanzitutto tutti i gruppi parlamentari, il presidente Rotelli e il relatore Zinzi dell'impegno profuso in questi giorni, in queste settimane. Nel mio intervento scritto, di cui poi leggerò alcuni punti, voglio evidenziare un aspetto, in base anche all'intervento che ha fatto ora l'onorevole Zinzi. Quando c'è un'emergenza e c'è un interesse pubblico da perseguire, non dobbiamo mettere bandierine, è quello che ha fatto il Partito Democratico. Non abbiamo voluto mettere alcuna bandierina in questo decreto, anzi, abbiamo cercato, sin dal primo minuto, in ogni audizione, di portare il nostro contributo, di portare tutti quegli elementi che oggi, in parte, sono serviti anche a migliorare il testo.

Tuttavia, nella discussione di questo decreto è successo un fatto, che la commissione Grandi rischi ha emanato un verbale dove ci ha detto chiaramente una cosa: quella zona è ad altissima pericolosità. E non è allarmismo, perché su questo aspetto dell'allarmismo è stata fatta confusione, soprattutto dal Ministro Musumeci. È geologia, è bradisismo. Con questo dobbiamo convivere, dobbiamo riuscire a capire le difficoltà di un'area in completa mutazione. E i 1.100 mini-terremoti che si sono succeduti in questo anno sono l'esempio di un'area difficile da gestire. Noi dobbiamo fare di tutto, in ogni situazione, e il decreto in discussione oggi era l'occasione. Non solo non abbiamo saputo, tutti noi, ma in questo caso la maggioranza, determinare più risorse per riuscire a gestire l'emergenza, ma, nello stesso tempo, non siamo riusciti neanche a ragionare, dopo la relazione della commissione Grandi rischi, del rischio vulcanico. Noi, oggi, non ne abbiamo discusso per niente, e alcuni emendamenti che sono stati fatti anche dal Partito Democratico, alcune proposte che sono state messe in campo non sono state prese in considerazione, sicché si poteva fare realmente di più.

La proposta di fare un osservatorio, di fare tavoli, che abbiamo anche descritto negli ordini del giorno, servirà comunque a definire una strategia futura, perché quell'area ha bisogno di interventi veri, innanzitutto sugli immobili. Il fatto di non avere inserito nel decreto strumenti per quanto riguarda il sisma bonus è stato un errore, così come lo è stato il fatto di non avere ragionato e affrontato il tema delle infrastrutture dal punto di vista generale della pianificazione, non solo nell'ambito delle vie di fuga, ma anche della grandezza delle strade. In quell'area vi sono 550.000 persone, e sono tante nel momento in cui dovesse succedere l'irreparabile o, comunque, un'emergenza. Gli emendamenti che noi abbiamo presentato hanno effettivamente cercato di individuare alcuni aspetti, soprattutto nel personale. L'emendamento Scotto ha portato un elemento in più, che andrà a beneficio dei comuni, nell'ambito delle assunzioni.

Le assunzioni, ricordo, sono solo fino al 2025, quando, invece, secondo noi, dovremmo strutturarle in un periodo lungo, così come le risorse. Le risorse sono circa 50 milioni di euro solo nel 2023 e nel 2024, non c'è la possibilità di definire una strategia lunga, in cui su quell'area si possa definire, innanzitutto, una cifra annua, che servirà sicuramente non solo per il controllo, ma per poter gestire ogni volta questo tipo di fenomeno, che è un fenomeno che ormai dura da tantissimi anni. Di fatto quello è un super-vulcano, non dobbiamo avere paura di dirlo, ma noi, ogni volta, cerchiamo di adottare un pannicello caldo, invece di riuscire a strutturare una prospettiva in termini di programmazione, in termini di assunzioni, in termini di gestione delle infrastrutture, in termini di aggiornamento degli elementi di emergenza, vie di fuga, formazione del personale, Protezione Civile, tutti elementi che dovrebbero servire a far sì che quell'area sia particolarmente attenzionata.

Il decreto che abbiamo discusso ad oggi è un passo avanti, ma, come detto prima, potevamo fare molto di più. Ecco perché io credo e spero, anche per quanto riguarda la gestione delle risorse e il fatto che i Fondi per lo sviluppo e la coesione dovranno essere dati, a un certo punto, queste risorse vengano date alle regioni, perché servono a far sì che molte infrastrutture, molti argomenti di cui abbiamo dibattuto possano andare in buca. Ad oggi questo non avviene, non so come mai, sicuramente è la vostra strategia - poi ce la racconterete - su questo punto, ma spero che i Fondi per lo sviluppo e la coesione che servono, innanzitutto, alla regione Campania per potere intervenire fin da subito, per dare risorse concrete al territorio dei Campi Flegrei, quelle risorse possano veramente cambiare anche le sorti di quel territorio.

Concludo, Presidente. Credo che l'obiettivo che il Partito Democratico ha sia quello di non perdere le speranze. Noi continueremo, anche in altri decreti, nel momento in cui ci saranno la possibilità e l'opportunità di poterlo fare, a sollecitare il Governo, perché crediamo che quell'area debba essere messa in sicurezza, perché crediamo che quei territori debbano essere tutelati, perché sappiamo che quei sindaci non possono rimanere soli, perché vogliamo che quegli abitanti possano dormire, oggi e domani, sonni tranquilli. Il nostro voto sarà di astensione.