Dichirazione di voto di fiducia
Data: 
Mercoledì, 28 Dicembre, 2022
Nome: 
Alessandro Zan

A.C. 705

Grazie, Presidente. Colleghe e colleghi, membri del Governo, il Governo Meloni, forse ispirato dalla seppur poco italica festa di Halloween, emanava il 31 ottobre, come primo atto, un vero e proprio mostro giuridico, cioè un decreto-legge non per affrontare l'inflazione galoppante, il caro bollette o per dare sostegno a famiglie e imprese, ma ufficialmente per impedirne il divertimento cosiddetto illegale. La notizia dell'organizzazione di un rave party a Modena, a quanto pare, è stato un fatto tanto grave e drammatico da far riunire in fretta e furia tutto il Consiglio dei Ministri e farlo decretare d'urgenza contro questa piaga delle feste illegali, scoprendo che questa è la priorità evidentemente della Presidente del Consiglio e dei suoi alleati.

Guardate, io non voglio fare nessun tipo di ironia su questo e voglio ricordare, invece, come il questore, il prefetto di Modena e tutte le Forze dell'ordine, con grande professionalità, hanno saputo applicare le norme che già esistevano per sgomberare il rave, permettendo attraverso il dialogo, ma allo stesso tempo con fermezza, la fine della manifestazione abusiva, senza scontri o situazioni pericolose.

Già quest'esito positivo avrebbe dovuto far fare marcia indietro alla Presidente del Consiglio e ai Ministri Nordio e Piantedosi sull'inserimento nel codice penale di un ulteriore reato che va a contrastare un fenomeno già illegale come l'occupazione di una proprietà privata, anche perché il Ministro Piantedosi - vorrei ricordarlo - da prefetto di Roma è sempre apparso come un grande esperto degli sgomberi, eccezion fatta, però, per la sede di CasaPound, che rimane occupata. Evidentemente, per lui questa non è stata mai una grande preoccupazione o una priorità. Insomma, c'è molta propaganda e - permettetemi - anche un po' di malafede nei primi atti di questo Governo e lo stesso Governo è dovuto correre ai ripari, perché forse sembrava anche un po' troppo per i più fervidi nostalgici prevedere la possibilità di far arrestare 51 studenti che organizzano una manifestazione scolastica o 51 lavoratori all'interno di una fabbrica.

Allora, erano queste le urgenze di cui parlavate in campagna elettorale? Erano queste le priorità per cui dicevate di essere pronti? Mi rivolgo, guardate, in particolare anche ai colleghi di Forza Italia, che hanno parlato e sbandierato in questi anni il garantismo. È questo quello di cui parlavate, colleghi? È aumentando pene, misure cautelari e uso indisturbato delle intercettazioni che volete riformare la giustizia? Ricordo che il Ministro Nordio, che pochi giorni fa era in audizione in Commissione giustizia alla Camera, aveva denunciato l'uso sconsiderato dello strumento dell'intercettazione, promettendo una radicale stretta in tal senso. Allora, delle due l'una: qui mi sembra totalmente schizofrenica l'azione di questo Governo e mi sembra veramente un ottimo inizio per mantenere la parola data inserire nel codice penale un altro reato che ne preveda l'utilizzo. Questa schizofrenia è solo uno degli ultimi elementi che ci spinge a ripetere che questo decreto farà male alla nostra società, perché non risolverà nulla e complicherà ulteriormente le cose.

Però, il Governo non ci ha pensato un minuto a far decadere l'obbligo vaccinale per i medici, reintegrando i medici non vaccinati. D'altronde, quello di strizzare l'occhio agli ambienti no-vax è stato, nel corso del periodo pandemico, un elemento costante vostro e della Presidente del Consiglio.

Ma voi lo ricordate il Sottosegretario alla Salute Gemmato che, appena insediato nel Governo, ha messo in dubbio la stessa efficacia dei vaccini?

Ma che messaggio volete mandare al Paese? Che i medici che sono stati in prima linea a lottare contro il COVID promuovendo la campagna vaccinale si sbagliavano? Che era meglio fare i furbi pensando unicamente a se stessi e non alla collettività? È questo il messaggio nefasto che volete far passare?

Il provvedimento, sotto il profilo politico, è un manifesto di destra, diciamolo, di propaganda della destra, non solo per la concezione repressiva e securitaria dell'uso della sanzione penale, peraltro con pene spropositate, ma anche perché la norma abolisce l'obbligo vaccinale per i medici. Così, come primo atto, il Governo ha strizzato l'occhio alle frange più estremiste della società. Ricordo che nei passati due anni di pandemia, mentre il Paese affrontava una delle sfide più tragiche della sua storia, i no-vax scendevano in piazza contro gli strumenti che hanno salvato tantissime vite umane, contro quegli sforzi, quei sacrifici e quella solidarietà che ci rendono orgogliosi di essere italiani e che ci permettono di guardare al futuro con più ottimismo proprio grazie ai vaccini.

Guardate, colleghi, io vedo un collegamento preciso tra la fretta di emanare un decreto securitario, incostituzionale e repressivo con le celebrazioni nostalgiche di membri del Governo e di alte cariche istituzionali a cui abbiamo assistito in queste ore.

C'è un filo rosso, anzi un filo nero, che unisce l'utilizzo di strumenti securitari con certi ricordi celebrativi e nostalgici. Colleghi, io qui lo ribadisco perché vi è la necessità di ribadirlo: è patrimonio di tutti - e dovrebbe esserlo anche del Presidente del Senato, La Russa, e della sottosegretaria Rauti - l'orgoglio per il fatto che la nostra democrazia nasce dalla Resistenza antifascista. Per mesi, durante la passata campagna elettorale, abbiamo ascoltato a tamburo battente elenchi di priorità, urgenze della coalizione di destra, promesse mirabolanti, soluzioni immediate ai problemi degli italiani. Ecco, a pochi giorni dalla fine del 2022, siamo qui a convertire un decreto-legge che riguarda tutt'altro, che non affronta nessun problema reale e urgente del Paese, che abbraccia posizioni no-vax e che aveva predisposto un obbrobrio giuridico in palese contrasto con l'articolo 18 della Costituzione. Dunque, appare ormai chiaro a tutti che il provvedimento in discussione non ha rispettato i requisiti di necessità, urgenza e omogeneità. Ma secondo voi - chiedo - sono queste le vere emergenze del Paese? In un momento così difficile per le famiglie e le imprese italiane e così drammatico per la situazione internazionale, le uniche vostre preoccupazioni sono i rave party e i no-vax? È questa la domanda principale rispetto a questo decreto. Dunque, colleghe e colleghi, io penso che il Parlamento oggi debba avere un sussulto di responsabilità: non possiamo essere complici di un decreto sbagliato e pericoloso sotto tutti i profili. Non vi siete limitati a strizzare l'occhio ai no-vax; con questo decreto tutto il lavoro fatto finora - anche in termini di messaggio - sulla campagna vaccinale e sulla lotta alla pandemia rischia di passare sotto tono, di avere un esito sbagliato. E questo è inaccettabile proprio per tutti gli sforzi che questo Paese ha fatto per affrontare questa terribile vicenda e tragedia della pandemia. Allora, questo mostro giuridico, che da tutti i costituzionalisti italiani è ritenuto tale, non può avere il nostro silenzio. Noi su questo intendiamo batterci con tutti gli strumenti a nostra disposizione perché non è accettabile, in nome della propaganda, introdurre un'altra norma penale, che viene introdotta semplicemente perché si vuole distogliere il messaggio rispetto ad altre questioni fondamentali. Per tutte queste ragioni, a nome del Partito Democratico, annuncio il voto contrario alla fiducia.