La ringrazio, signor Presidente. Il tema è proprio questo: una delegazione organizzata dall'AOI, dall'ARCI e da Assopace Palestina, a cui, Presidente, hanno partecipato parlamentari del Partito Democratico, del MoVimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra, con la presenza anche di docenti di diritto internazionale e giornalisti, è rientrata la notte scorsa dal valico di Rafah, al confine con Gaza, valico che è rimasto sigillato, nonostante la nostra richiesta ufficiale alle istituzioni israeliane. Perché il Governo israeliano, evidentemente, Presidente, non vuole testimoni; non è che ha rifiutato solo a noi l'accesso a Gaza, ma anche alle Nazioni Uniti, anche alle ONG, anche ai giornalisti internazionali e agli osservatori internazionali, perché sono tutti soggetti che possono constatare i crimini che il Governo israeliano sta commettendo a Gaza.
Abbiamo attraversato il Sinai fino alle porte di Gaza per un motivo ben preciso: per rompere il silenzio e denunciare la complicità dei leader europei e delle istituzioni comunitarie che, con il loro mutismo e anche con la loro inerzia, consentono a Benjamin Netanyahu di sterminare il popolo palestinese. Abbiamo incontrato molti soggetti: le associazioni palestinesi, le agenzie dell'ONU, la Lega araba, ma soprattutto, Presidente, abbiamo incontrato uomini, donne e bambini di Gaza. Ci hanno chiesto di portare lontano la loro voce, di diffonderla ovunque e noi ci siamo impegnati a farlo. Ci hanno parlato di amputazioni di arti eseguite senza anestesia e di giornate trascorse in preda ai morsi della fame, alla perenne ricerca di qualcosa da mangiare.
Vi rendete conto di cosa significhi vivere così? Ci hanno descritto la felicità: la felicità di trovare cibo per animali da dare ai propri figli. Ci hanno raccontato il dolore che provano a vedere bambine e bambini che si spengono, Sottosegretario, ora dopo ora, e che diventano degli scheletri che non hanno più la forza neanche di stare in piedi. Ci hanno descritto cosa vuol dire vivere col costante rumore delle bombe che si avvicinano sempre di più, delle fughe di notte senza avere il tempo di prendere due cose e, soprattutto, senza sapere dove andare, dove ripararsi dalle bombe. Perché non c'è più nessun luogo sicuro nella Striscia di Gaza. La paura che paralizza, la paura e l'angoscia, la disperazione più totale. Allora, questa immane sofferenza non si deve a una carestia naturale, ma alle scelte scellerate di un uomo, di Benjamin Netanyahu, che continua a bombardare con l'intento di uccidere, uccidere le persone, i bambini, le donne, gli uomini, i palestinesi della Striscia, di affamare un popolo e di usare la fame come arma di guerra. Allora, di fronte a un tale abisso umano, tutte e tutti noi, compresi voi, colleghe e colleghi della maggioranza, Sottosegretario, compreso il Governo, dovremmo compattamente reagire e condannare questi crimini abominevoli.
Invece, voi della maggioranza ancora vi ostinate a non condannare quanto sta accadendo, anteponendo la vostra alleanza politica con Netanyahu al senso di umanità. La Presidente del Consiglio, la madre e cristiana, non ha mai espresso parole di cordoglio di fronte a 17.000 bambini uccisi “per hobby”. Uccisi “per hobby” non sono le mie parole, oggi lo ha affermato il leader dei democratici israeliani, Yair Golan: uccisi “per hobby”.
Concludo, Presidente, dicendo che ieri sono entrati a Gaza 9, dico 9 camion di aiuti di prima necessità, Presidente. Teniamo presente che, prima del 7 ottobre, ne entravano 500 al giorno e che oggi, data la situazione, ne dovrebbero entrare migliaia ogni giorno. Sia chiaro, quindi, che non c'è nulla di umanitario nella scelta di Netanyahu, che ha dichiarato semplicemente e con candore che una carestia, con una carestia, i suoi alleati non lo sosterrebbero più nell'azione militare. In altri termini, migliaia di morti per fame sarebbero d'intralcio alla prosecuzione dell'operazione di invasione della Striscia e all'annunciata deportazione di oltre due milioni di palestinesi.
Concludo, Presidente. Di fronte a questo delirio del male, l'inerzia del mondo e dell'UE diventa colpevole complicità. Domani - e vengo al motivo di questo intervento - noi discuteremo la mozione unitaria PD, MoVimento 5 Stelle e AVS, che mette in campo misure specifiche che vogliono mirare proprio a fermare Netanyahu.
Allora, chiediamo ai colleghi e alle colleghe di votarla e chiediamo - e questa è la richiesta - alla Presidente del Consiglio di essere in quest'Aula e di prendere parola.