Data: 
Mercoledì, 18 Febbraio, 2026
Nome: 
Debora Serracchiani

Grazie, Presidente. Noi vogliamo innanzitutto stigmatizzare il comportamento del Governo e, in particolare, del Ministro Nordio.

Vede, il Ministro Nordio, dopo qualche scivolone, qualche caduta di stile - per fortuna che oggi il Presidente della Repubblica ha richiamato al Ministro della Giustizia in carica la necessità di salvaguardare e tutelare le istituzioni e di rispettarle -, bene, il Ministro Nordio, che si affanna, di tanto in tanto, ad essere moderato, aveva detto, nelle iniziative che sta facendo per il “sì” in giro per l'Italia, che non dovevamo preoccuparci - chi vota “no” -, perché i decreti attuativi e le leggi ordinarie sarebbero state scritti tutti insieme. Cioè avrebbe aperto a quel dialogo che non c'è stato in questo Parlamento sulla riforma costituzionale. Infatti, voglio ricordare che, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, una riforma che modifica ben sette articoli della Costituzione non è stata toccata dal Parlamento, neppure per una virgola. Ma lui si è affannato a dire fin qui che i decreti attuativi e le leggi ordinarie sarebbero state scritti tutti insieme, proprio per rassicurare coloro che, oggi, evidentemente non fidandosi, chiedono che, invece, quei decreti attuativi vengano effettivamente scritti tutti insieme, qualunque cosa accada, tanto più evidentemente se questo referendum venisse confermato.

Ora, apprendere da notizie di stampa che i decreti attuativi sarebbero già pronti, che le leggi ordinarie sarebbero già scritte, non solo è il contrario di quello che il Ministro si affanna a dire fin qui, ma è anche l'ennesimo sfregio per il Parlamento, l'ennesimo sfregio per noi parlamentari, l'ennesimo sfregio per cittadini e cittadine italiane che, ancora di più e sempre di più, voteranno “no” per difendere la Costituzione.