Grazie, Presidente. Rappresentante del Governo, onorevoli colleghe, onorevoli colleghi. Anche come gruppo del Partito Democratico, fin dal primo momento abbiamo rivolto il nostro appello prima di tutto al capogruppo della Lega, Molinari. Gli abbiamo chiesto di impedire quella che riteniamo una gravissima offesa alle istituzioni; non solo un'offesa alle istituzioni, ma anche un'offesa a quei valori e a quei principi che sono scritti, scolpiti nella Costituzione della Repubblica.
La conferenza stampa di oggi, voluta da un parlamentare della Lega, apre la porta della Camera dei deputati a gruppi estremisti. È stato ricordato che si richiamano al fascismo, al nazismo, ai naziskin, ma non solo, a gruppi che stanno accompagnando con messaggi di fortissima violenza quello che dovrebbe essere un luogo, come la sala stampa della Camera, che invece è uno spazio a disposizione dei parlamentari per essere all'interno del gioco democratico, non fuori da quelli che sono i confini della Costituzione.
E tra questi messaggi ce n'è uno particolarmente grave: “La remigrazione la otterremo con le buone o con le cattive”. Ecco, noi riteniamo - e qui il nostro appello nei confronti del capogruppo della Lega, della Presidenza della Camera, di tutte le istituzioni, di tutte e tutti noi - che il Parlamento della Repubblica non possa e non debba mai diventare la tribuna per ideologie fondate sulla violenza e che non solo si fondano sulla violenza, ma incitano all'odio e alla violenza, anche perché nel mondo, in questo momento, di tutto abbiamo bisogno tranne che di più odio e di più violenza.
C'è un aspetto finale che voglio sottolineare, che rende, a mio avviso e a nostro avviso, ancora più intollerabile la scelta da parte di questo parlamentare, appartenente al gruppo della Lega, di portare avanti
questa iniziativa, in questa sede, in questa settimana. Noi siamo nella settimana in cui si celebra la Giornata della memoria delle vittime della Shoah, dell'olocausto, in cui ricordiamo l'orrore delle leggi razziali, in cui ricordiamo l'orrore delle deportazioni. Come possiamo tollerare che chi si richiama al nazismo possa entrare in Parlamento, dalla porta principale, nella settimana in cui tutti ricordiamo quegli orrori che, non dobbiamo dimenticare, non sono stati fatti solo dai nazisti, ma sono stati fatti anche dai fascisti, che, insieme ai nazisti, hanno contribuito all'orrore dell'olocausto.
Veramente, se ha un valore la Costituzione, se hanno un valore le cose che diciamo anche in quest'Aula, quando tutte le forze politiche si alzano nel Giorno della memoria per ricordare quell'orrore, che non può durare solamente il 27 gennaio, deve arrivare anche al 30, al 31 gennaio, ogni singolo giorno dell'anno e deve tradursi nel fatto che, di fronte a chi oggi si richiama a quei valori e a chi oggi parla di remigrazione, senza nemmeno ricordare quello che è stato l'errore delle deportazioni, quando ci sono già state nel passato della storia, ecco, chi oggi va su quella via dell'odio e della violenza, non deve avere contro solo le opposizioni - e le opposizioni ci sono e ci saranno, le opposizioni democratiche ci sono e ci saranno e continueranno a presidiare questo luogo e a difenderlo sempre - ma devono avere contro una reazione di tutte le istituzioni.
Quindi, dal nostro punto di vista, chiediamo veramente, in questi pochi minuti che ci separano, che ci sia una azione risolutiva che impedisca questo scempio.