Grazie, signora Presidente. In realtà, io mi dissocio dalla richiesta di informativa del Ministro Abodi su questo tema, cioè sulle dimissioni del Presidente Gravina, ma chiedo un'informativa al Ministro Abodi su un altro tema, che sono le ragioni che hanno portato a quello che è successo e che è un po' il culmine di un abisso morale, tecnico, agonistico, sportivo del calcio italiano. Credo che sia molto facile intervenire come ha fatto il collega Caiata oggi, perché è evidente, insomma.
Sui social il 110 per cento degli italiani chiede le dimissioni del Presidente Gravina. Credo che queste dimissioni non vadano richieste, semmai debbono essere un atto di dignità istituzionale, ma sarebbe più interessante - ed è per questo che chiedo che il Ministro Abodi venga a riferire - un'analisi su quello che è successo in questi 12 anni o, forse, anche qualche anno in più.
Chiedo all'onorevole Caiata - per suo tramite, Presidente - e in generale alla maggioranza, dove erano loro quando, oltre alle responsabilità della Federazione, che sono enormi, gravissime, si ragionava sulla responsabilità della Lega Calcio. Forse loro erano nel posto in cui è stato ritenuto opportuno far eleggere 2 rappresentanti di quel mondo, 2 senatori che siedono oggi nel Parlamento e che rappresentano la Lega Calcio, essendo uno dei due Presidente anche di una società di calcio di serie A. Loro dovevano…quando ci furono tutte le polemiche che riguardavano, nella precedente legislatura - fortunatamente ottenendolo -, la riduzione del famoso decreto Crescita, che è stato il motivo - guardi, se posso, intervengo per 1 minuto più da tecnico, da allenatore, da sportivo, che non da deputato -, la causa fondamentale del far arrivare nel nostro campionato decine, centinaia di stranieri scarsi.
Per fare una nazionale forte, non servono 100 giocatori italiani, non servono 200 giocatori italiani, ne servono 20, 25, 30 che giochino nel miglior campionato possibile. Allora, il campionato italiano dovrebbe essere attrattivo rispetto alla qualità di giocatori stranieri che ne alzino il livello. Allora, in quel modo crescono i giocatori italiani. Purtroppo, è successo esattamente il contrario. Le squadre, in questo caso della Lega… certo, la Federazione ha una responsabilità, può decidere il numero dei giocatori italiani, per esempio, da tenere in campo; non ha possibilità di decidere su altre cose, per esempio, un altro tema che bisognerebbe affrontare è il numero delle società di calcio di serie A.
Ma quella opportunità che nei nostri club e ovviamente - ripeto - senza nulla togliere alla responsabilità della Federazione ha realizzato una cosa che adesso noi paghiamo e cioè: il vedere arrivare nel campetto di calcio tantissimi stranieri di bassa qualità, veder riempire le squadre Primavera di stranieri di bassa qualità, semplicemente perché acquistare un giocatore straniero giovane costava un terzo o un quarto dal punto di vista fiscale.
Allora, dove erano i colleghi quando si generavano le cause di quello che noi oggi, ovviamente, a caldo commentiamo come la terza consecutiva eliminazione dei campionati del mondo?
Quindi, mi interesserebbe ascoltare e - lo ripeto - faccio questo intervento per chiedere un'informativa del Ministro Abodi sulle ragioni e naturalmente sui correttivi che noi possiamo immaginare per poter invertire questa tendenza.