Grazie, Presidente. Sullo stesso argomento, come Partito Democratico, chiediamo allo stesso modo che il Ministro Foti venga a chiarire le indiscrezioni e le notizie che sono circolate nelle ultime settimane, negli ultimi giorni, riguardo a un possibile riutilizzo, cambiando la destinazione, dei fondi di coesione europei non pienamente utilizzati dalle regioni. Allora, chiariamo bene: i fondi di coesione sono fondi legati a obiettivi strategici volti a ridurre le diseguaglianze tra le aree geografiche più svantaggiate e meno sviluppate del Paese, dell'Italia, ma di tutta Europa.
Sono investimenti legati alle scuole, agli ospedali, alle politiche sociali, all'inclusione e alla coesione economica e occupazionale, alla lotta al dissesto idrogeologico, allo sviluppo, all'innovazione. Sono fondi decisivi per recuperare le diseguaglianze e il gap che esiste tra aree interne ed aree metropolitane, tra Mezzogiorno e altre aree del Paese. Guai a cambiarne la destinazione. Il Governo finora ha lavorato, anche a livello nazionale, in direzione opposta, cancellando 3,5 miliardi del Fondo per la perequazione infrastrutturale legato al Mezzogiorno, e ha portato avanti una riforma sull'autonomia differenziata che avrebbe spaccato e diviso in due il Paese, che fortunatamente è stata smantellata dalla Corte costituzionale e contro la quale noi ci siamo opposti con forza in questi mesi e in queste settimane.
Sta portando avanti politiche di rallentamento del PNRR, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti nelle politiche sociali, infrastrutturali, nella coesione sociale e territoriale. Di fronte a un Governo del genere noi chiediamo davvero il massimo dell'attenzione possibile, per evitare che fondi, peraltro europei, destinati alla coesione e all'inclusione sociale, economica, lavorativa e occupazionale, possano essere destinati ad altri obiettivi, che pure devono essere perseguiti, ma non con le risorse legate alle politiche sociali, sanitarie, infrastrutturali e scolastiche del nostro Paese.
Peraltro, invitiamo davvero il Ministro Foti, proprio riguardo al PNRR – lo abbiamo ricordato nell'ultima audizione in Commissioni riunite di Camera e Senato -, a coinvolgere il Parlamento nelle possibili ulteriori modifiche al PNRR. Non possiamo tollerare la possibilità di leggere sui giornali ulteriori modifiche, ulteriori ritardi, ulteriori investimenti che rischiano di saltare per l'inefficienza e l'inadeguatezza di questo Governo a mettere a terra e ad attuare il Piano di investimenti straordinario del PNRR.
Quindi il Ministro Foti, invece di fare interviste in cui si permette di attaccare la Corte penale internazionale, definendo un orrore il mandato di arresto internazionale della Corte penale internazionale, si occupi piuttosto di attuare il Piano nazionale di ripresa e resilienza e di difendere le regioni in merito ai fondi, anche europei, di coesione, che sono destinati al nostro territorio, ai nostri cittadini.