Grazie, Presidente. Anche il gruppo del Partito Democratico si associa alla richiesta di informativa urgente del Ministro Nordio in Aula. La dottoressa Bartolozzi, Capo di gabinetto del Ministero della Giustizia ha dichiarato: “Votate sì e togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni di esecuzione”. Frasi gravissime, poche parole, pochi secondi per disintegrare le argomentazioni che la Presidente del Consiglio aveva speso per oltre 13 minuti di intervento sul social network nel quale cercava faticosamente di argomentare che no, tutto sommato questa riforma non è punitiva nei confronti della magistratura. Interviene, nelle stesse ore, la Capo di gabinetto del Ministro della Giustizia per dire: no Presidente del Consiglio, quelle sono panzane. La verità è che se votiamo sì ci togliamo di mezzo la magistratura. Ma come può essere accettato tutto questo? Ma come può il Governo fare spallucce e girarsi dall'altra parte? Cos'è? La strategia ormai abituale del Governo?
Si sparano i missili in Medio Oriente e il Governo sparisce per dieci giorni. Ha paura di prendere una posizione nel conflitto internazionale perché è subalterno nei confronti di Trump e degli Stati Uniti? Non va bene. Ma, addirittura, è subalterno nei confronti della Capo di gabinetto di un Ministro della Giustizia che può tranquillamente dire in una trasmissione televisiva che votare “sì” significa togliere di mezzo la magistratura? E nessuno dice nulla? Qualche parola: sì, no, beh, non è proprio corretto, in effetti. Non può rimanere un secondo di più in quel ruolo: è il Capo di gabinetto del Ministro della Giustizia.
Ma come può il Ministro della Giustizia tollerare, se non condivide, quella presenza? Come può la Presidente del Consiglio spendere 13 minuti del suo tempo per pubblicare sui social network un intervento accorato - noi teniamo alla giustizia, non ci sono intendimenti punitivi - e poi accettare che il Capo di gabinetto del Ministero della Giustizia dica esattamente l'opposto, ossia che l'intendimento per coloro che sostengono il “sì” è levare di mezzo la magistratura libera, autonoma e indipendente? È intollerabile tutto questo.
Il silenzio e l'imbarazzo del Governo dimostrano, ancora una volta, che l'intendimento di questa riforma costituzionale è punitivo nei confronti della magistratura, perché questo Governo è allergico agli organi autonomi e indipendenti. Questo è il tema. Perché questo Governo crede nella teoria dei poteri illimitati: chi vince le elezioni deve avere poteri illimitati. Non funziona così nelle democrazie perché, da qualche migliaio di anni, si è imparato che i poteri stanno in equilibrio tra di loro e nessuno ha un potere illimitato, se vogliamo accettare la cultura della democrazia. Se tutti i poteri sono limitati, la magistratura deve essere libera, autonoma e indipendente. Dunque, non può essere tolta di mezzo, se esercita, secondo coscienza, il proprio dovere autonomo e indipendente rispetto agli obiettivi del Governo. Sono frasi così gravi che non possono essere lasciate cadere. Chiediamo, pertanto, che il Ministro ci metta la faccia, venga qui e dica con chiarezza che il Capo di gabinetto del Ministro della Giustizia non può restare un secondo di più in quel ruolo.