• 07/02/2026

"La destra ha provato a riscrivere la mappa dei comuni montani penalizzando gli Appennini e favorendo le Alpi, come il Partito Democratico denunciava da tempo. La proposta iniziale del Ministro Calderoli, fondata su criteri distorti e lontani dalla realtà dei territori, escludeva numerosi comuni che storicamente sono sempre stati riconosciuti come montani, mettendo a rischio risorse fondamentali per servizi, sviluppo e coesione sociale". Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.

"Grazie all’iniziativa del Pd e delle opposizioni, e al confronto serrato con le Regioni, il governo è stato costretto a correggere parzialmente il tiro e a reinserire comuni ingiustamente esclusi come Anghiari, Arezzo, Capolona, Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fibocchi, Cortona e Monterchi. Resta una legge sbagliata che ha comunque penalizzato molti territori, ma è stato evitato un danno gravissimo per molte aree interne. Ora il governo cambi rotta anche sul dimensionamento scolastico, che continua a colpire gli Appennini e a favorire l’abbandono dei territori. La montagna non è un problema da tagliare, ma una risorsa strategica per il futuro del paese", conclude Simiani.