18/11/2021 - 12:53

“L’estensione dal 31 dicembre 2021 al prossimo 30 giugno del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato è un’ottima notizia per l’Italia e l’economia europea. Con la saggia decisione della Commissione europea non solo potremo continuare a garantire il dovuto sostegno alle imprese in difficoltà a causa della pandemia, ma saremo anche nelle condizioni di ampliare il ventaglio di strumenti a disposizione per una ripartenza solida e duratura dell’economia. Soprattutto grazie ai due nuovi strumenti varati dalla Commissione stessa, che consentiranno agli Stati membri di varare nuove misure di incentivo per gli investimenti realizzati dalle imprese, in particolar modo per accelerare la transizione verde e digitale, e nuovi interventi di sostegno alla solvibilità per mobilitare fondi privati e renderli disponibili per investimenti nelle piccole e medie imprese, anche facilitando l’accesso al finanziamento del capitale. In più avremo la possibilità fino al 30 giugno 2023 di convertire in altre forme di aiuto, come ad esempio le sovvenzioni dirette, tutti gli strumenti rimborsabili (come garanzie, prestiti, anticipi rimborsabili) concessi in applicazione del quadro di temporaneo”.

Lo dichiara Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera.

17/11/2021 - 17:27

“Grande soddisfazione per la risposta ottenuta oggi al question time in commissione Finanze, alla Camera, in merito al superbonus e alle altre agevolazioni fiscali (come il bonus facciate). Il governo, infatti, ha provveduto a precisare che riguardo gli acconti versati prima della scadenza (ad esempio, il 30 giugno 2022 per le unifamiliari) non si perderà il diritto alla loro detrazione/cessione anche se i lavori non saranno ultimati entro la suddetta scadenza, purché gli stessi siano successivamente completati. Resta immutata, anche dopo l’emanazione del Dl Antifrode, l’interpretazione già rilasciata dal Mef circa la maturazione del diritto all’agevolazione fiscale con l’integrale pagamento dei lavori, nulla rilevando che i lavori siano successivamente completati rispetto alla scadenza. Quindi, senza minimamente allentare il contrasto delle frodi da parte dell’Agenzia delle Entrate, viene espressamente garantita la buona fede e il diritto agevolativo dei contribuenti”.

 

Così i deputati dem Gian Mario Fragomeli, Franco Vazio, Ubaldo Pagano e Martina Nardi.

17/11/2021 - 16:03

“Con la bollinatura del decreto attuativo, possiamo finalmente vedere definiti gli aiuti del fondo perequativo istituito in occasione del cd. Decreto Sostegni in favore di tutte quelle imprese che hanno subito le conseguenze più gravi dalla pandemia che avevamo. Accederanno al contributo tutte quelle imprese che hanno registrato un peggioramento del risultato economico d'esercizio relativo all'anno d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 pari ad almeno il 30% rispetto di quello relativo al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2019, diminuita dell'importo dei contributi a fondo perduto eventualmente riconosciuti dall'agenzia delle entrate”.

Lo dichiarano i deputati Gian Mario Fragomeli e Ubaldo Pagano, capigruppo Pd in Commissione Finanze e Bilancio a Montecitorio.

“Il contributo - aggiungono - comunque non superiore a 150mila euro, è riconosciuto al 30% delle perdite per imprese e professionisti con ricavi e compensi fino a 100mila euro, al 20% fino a 400mila euro, al 15% fino a 1 milione, al 10% fino a 5 milioni e al 5% fino a 10 milioni di euro. Non possiamo che esprimere tutta la nostra soddisfazione per l’attuazione di questa misura. Una forma di sostegno su cui il Partito Democratico ha creduto sin dall’inizio di poter costruire le basi della ripartenza per l’impresa italiana. Adesso - concludono - attendiamo che il parere definitivo della Corte dei Conti arrivi quanto prima, affinché le imprese possano presto beneficiare dei contributi”.

19/10/2021 - 16:56

“Tutti gli incentivi per l’edilizia hanno dato ottimi risultati, rivelandosi decisivi per la ripartenza dell’economia nazionale in questi ultimi mesi. A fianco alla proroga del Superbonus 110 per cento, che ha dato ottima prova di sé soprattutto nelle regioni del Centro-Nord, riteniamo assolutamente necessario dare un orizzonte più lungo anche al bonus facciate che è risultato molto utilizzato nei territori del Centro-Sud e nelle aree interne. Oltre alla grande capacità di attivare investimenti, con positive conseguenze in termini di valore aggiunto e occupazione, il bonus facciate ha anche un grande valore intrinseco perché contribuisce a riqualificare i nostri centri storici e recuperare il bene pubblico della bellezza del nostro patrimonio immobiliare, pur intervenendo su singoli beni di proprietà privata”. Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione Bilancio alla Camera Ubaldo Pagano.

23/09/2021 - 11:44

“I dati diffusi oggi dall’Inps danno la misura di quanto abbia fatto bene al Mezzogiorno d’Italia l’incentivo alla Decontribuzione Sud introdotto dal Decreto Agosto, grazie alla forte determinazione del Partito democratico e dell’allora ministro Giuseppe Provenzano. Parliamo di 592mila nuovi contratti di lavoro nei primi sei mesi del 2001. Un successo straordinario strettamente connesso all’introduzione di questa agevolazione, grazie alla quale i rapporti incentivati sono stati nel loro complesso, insieme alle trasformazioni, 883.596: con un aumento del 221,5% sul primo semestre 2020 e del 112,6% sul primo semestre 2019. Sono numeri importanti che testimoniano gli esiti positivi di questo provvedimento varato durante la precedente esperienza del governo Conte 2. Invitiamo l’attuale ministra per il Sud, Mara Carfagna, a riprendere l’interlocuzione con la Commissione europea per prolungare una misura che ha dato ottima prova di sé”.

Così capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano.

22/09/2021 - 15:31

“Chiediamo alla ministra dell’Università e della Ricerca di garantire la regolarità delle procedure selettive del test dello scorso 3 settembre per l’ammissione ai corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico in lingua italiana ad accesso programmato a livello nazionale per l’anno accademico 2021/2022 in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria. E’ purtroppo ragionevole credere, infatti, che gli errori presenti nei quesiti nella prova di ammissione abbiano avuto una rilevante influenza sullo svolgimento del test. E questo è dimostrato anche dalle centinaia di ricorsi presentati al Tribunale Amministrativo Regionale per chiedere l’annullamento della graduatoria e di tutta la procedura selettiva che ha visto coinvolti 63.972 studenti per i corsi in lingua italiana e 13.404 per quelli in lingua inglese a fronte di 14.020 posti disponibili. L’obiettivo del Ministero deve essere quello di assicurare l’accesso ai corsi di Medicina e Odontoiatria per l’anno accademico 2021/2022 nel rispetto e a tutela di coloro i quali sono stati penalizzati dagli errori contenuti nel test”.

Così i deputati dem Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura, e Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio, che su questa vicenda hanno presentato un’interrogazione alla ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa.

 

29/07/2021 - 20:04

“Ridurre la sacca di lavoratori precari nella Pubblica Amministrazione è un nodo che, sin dal varo della “Legge Madia” del 2017, intendiamo risolvere. Se la precarietà del posto di lavoro è un tema da affrontare e risolvere in termini generali, lo è ancor di più quando si tratta di impiego pubblico. Nel corso degli ultimi due anni di lavoro in Parlamento abbiamo ottenuto a più riprese una proroga dei termini previsti proprio dalla Legge Madia per consentire alle PA di procedere con le stabilizzazioni e indire ricorsi riservati al 50% ai precari. È molto positivo, dunque, che il decreto per il rafforzamento delle PA incida ulteriormente su questi aspetti, prorogando di un anno (e quindi fino al 31 dicembre 2022) sia il termine entro cui le amministrazioni possono indire concorsi riservati o stabilizzare i precari, sia la data entro cui il personale può maturare i requisiti richiesti per rientrare in queste procedure.”

Lo dichiarano in una nota congiunta Romina Mura, Presidente della Commissione Lavoro della Camera, e Ubaldo Pagano, Capogruppo PD in Commissione Bilancio a Montecitorio.

“Sebbene per noi resti imprescindibile il rispetto della Costituzione e il superamento di concorsi pubblici per l’assunzione nelle amministrazioni pubbliche, riteniamo che quella assunta sia una decisione di assoluto buon senso. Continueremo a chiedere la stabilizzazione - concludono i deputati dem - fin quando non avremo risolto definitivamente il problema del precariato nella PA.”

 

28/07/2021 - 14:58

La carenza degli assistenti sociali soprattutto nelle regioni meridionali è cosa ormai tristemente nota e nonostante ciò i servizi sociali hanno affrontato la pandemia provando a dare risposte alla popolazione con ogni mezzo a loro disposizione, svolgendo un enorme lavoro di sostegno per le fasce di popolazione più fragili, non soltanto recependo le indicazioni arrivate dal livello centrale, ma anche ripensando e riorganizzando i propri servizi e mettendo in campo inedite forme di vicinanza alle persone e alle famiglie.

Ci stiamo già da molti mesi battendo in Parlamento perché trovino finalmente attuazione i livelli minimi delle prestazioni. Quanto giustamente è stato rilevato sugli organi di stampa in questi giorni in merito alla distribuzione non equa dei fondi per l’assunzione di nuovi assistenti sociali fortemente penalizzante per il Mezzogiorno e le aree interne è purtroppo a noi ben noto ed è stato oggetto di diversi tentativi di intervento.

Occorre innanzitutto dire che quanto è stato fatto con la scorsa legge di Bilancio rappresenta un passo avanti importante per garantire servizi e prestazioni di assistenza sociale più efficienti. È altrettanto importante, però, far sì che quei territori che per ragioni storiche hanno difficoltà ad assicurare prestazioni idonee, anche a causa di un bassissimo rapporto di assistenti sociali rispetto al bacino d’utenza, siano accompagnati verso un deciso cambio di rotta. L’istituzione di un livello essenziale delle prestazioni in tal senso è un fatto assolutamente positivo, ma è indispensabile che il parametro di 1 assistente ogni 5.000 abitanti come indicato in legge di Bilancio venga inteso come un traguardo a cui tutti, con la dovuta gradualità ma entro tempi accettabili, possano ambire.
Il rischio oggi è che l'obiettivo di garantire un livello minimo di prestazioni sociali e di contrasto alla povertà su tutto il territorio nazionale finisce per potenziare il servizio sociale nelle aree in cui è già presente e non sostenerlo adeguatamente dove invece è insufficiente. Proprio per questo abbiamo anzitutto depositato un'apposita interrogazione parlamentare sul tema.
Abbiamo poi presentato un emendamento sia sul decreto “Sostegni bis” che sul “Semplificazioni” che intendeva modificare il sistema di ripartizione dei fondi, affinché anche i comuni e gli ambiti più svantaggiati potessero assumere da subito nuovi assistenti sociali e aumentarne la dotazione in proporzione alla popolazione.
In particolare, la modifica da noi proposta permetteva a tutti i Comuni e agli ambiti che sono più indietro, ossia con poche o nessuna unità di personale, di utilizzare fino al 50% della quota loro spettante del fondo per la povertà e l’esclusione sociale per l’assunzione di assistenti sociali a tempo indeterminato. A questo è associato anche un meccanismo premiale: i comuni e gli ambiti che utilizzano almeno il 40% di quella quota possono accedere direttamente ai contributi stanziati con la legge di bilancio per assumere altro personale e raggiungere più in fretta il rapporto di 1 a 5.000.

È indubbio che la norma varata dal governo, così come molti osservatori hanno denunciato ha bisogno di una correzione per raggiungere pienamente le sue finalità. Non solo, dunque, elevare gli standard attuali in ambito di servizi sociali, ma farlo uniformemente su tutto il territorio nazionale. Purtroppo, su nessuno dei due provvedimenti siamo riusciti ad averla vinta ma confidiamo di arrivare presto a una soluzione.

Non abbiamo pertanto assistito inermi a questa ingiustizia perpetrata ai danni del Sud, anzi abbiamo provato con tutte le nostre forze a correggere un errore grave. E non ci arrendiamo certo. Nei prossimi mesi infatti torneremo a combattere la nostra battaglia affinché si possa rendere l'intervento previsto nell'ultima legge di Bilancio concreto ed efficace, maggiormente aderente al dettato costituzionale, che impone esplicitamente solidarietà e coesione tra territori per il contrasto delle diseguaglianze.

Lo affermano i parlamentari del Pd Bruno Bossio, De Luca, Fedeli, Frailis, Lacarra, Lattanzio, Losacco, Manca, Margiotta, Miceli, Navarra, Pagano, Pezzopane, Pittella, Raciti, Siani, Stefano, Topo, Valente, Viscomi.

16/07/2021 - 17:07

"Ora è certificato: il superbonus edilizio al 110% arriverà fino a giugno del 2022 e la cessione del credito potrà essere utilizzata dalle famiglie che vogliono ristrutturare le proprie case fino a dicembre 2022".  Lo dichiarano la presidente della commissione Attività produttive della Camera, Martina Nardi (Pd) e il capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano.

“È una buona notizia - commentano - sia per il settore edile, sia per le famiglie. Non solo, è una buona notizia per l'ambiente, visto che si tratta di interventi mirati, per la gran parte, a rendere le nostre abitazioni più sostenibili, più green". 

“Con il via libera dei ministri economici dell'Ue al Pnrr dell'Italia - spiegano Nardi e Pagano - nei prossimi cinque anni avremo a disposizione 191 miliardi di euro da investire per il futuro del nostro Paese. Fra poche settimane arriverà la prima trance di 25 miliardi. Ma quel che più conta è la garanzia dei tempi delle misure già messe in campo, in primis il superbonus" .

“Infatti - aggiungono - oltre ad avere ottenuto una garanzia “economica”, certificata dall'Ue, abbiamo anche la copertura normativa, in vigore dal primo luglio. Questo significa - concludono Nardi e Pagano - che per le famiglie c'è la certezza di poter portare a compimento i progetti di ristrutturazione delle abitazioni, migliorandone l'efficienza energetica. Mentre le attività edili potranno continuare a investire, garantendo così anche un aumento dei livelli occupazionali".

14/07/2021 - 19:18

“Quello che abbiamo alle spalle è stato forse l’anno peggiore da quando è nata la nostra Repubblica. Un tempo che ha causato ferite e lasciato cicatrici in ciascuno di noi. Torna in mente una massima attribuita a San Francesco d’Assisi, il patrono d’Italia: ‘Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile’.
Il provvedimento che approviamo oggi è il necessario e il possibile. L’ultima testimonianza del grande impegno che le istituzioni hanno messo in campo per rimarginare quelle ferite e alleviare il dolore. Non siamo ancora fuori dall’incubo, ma oggi possiamo guardare con più fiducia, con più speranza, ai mesi che abbiamo davanti”. Così Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio di Montecitorio, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto finale sul decreto sostegni bis.

“Agli italiani e alle loro difficoltà – ha proseguito l’esponente dem - dobbiamo continuare a offrire sostegno e ascolto. Questo decreto è il frutto di un buon lavoro fatto dal governo e dal Parlamento, grazie al quale si danno almeno in parte risposte alle imprese, al mondo del lavoro, ai giovani, alle esigenze sanitarie, agli enti locali. Un risultato non scontato e raggiunto non senza fatica. Risorse per più di 40 miliardi di euro saranno investite con questo provvedimento. Per potenziare gli strumenti di contrasto alla diffusione del Covid e rafforzare la sanità, innanzitutto. Un nuovo pacchetto da 15 miliardi di contributi a fondo perduto per tendere una mano alle attività di impresa e ai professionisti, allargando la platea di beneficiari. Senza dimenticare gli enti del terzo settore, fondamentali per combattere la pandemia, e a cui, grazie a un emendamento approvato in Commissione, incrementiamo di 60 milioni il fondo dedicato”.

“Questo decreto – conclude Pagano - stanzia più di 3 miliardi di euro per continuare la lotta al virus, ridurre le liste di attesa per le prestazioni specialistiche e per sostenere prevenzione, ricerca e assistenza. Ma forse l’intervento più significativo riguarda lo stanziamento di 350 milioni sull’ecobonus per l’automotive. E’ istituito il fondo da 100 milioni di euro, con un emendamento dalla commissione Bilancio, per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione avvenuti nel primo semestre dell’anno 2021 e assicurare così il completamento di opere pubbliche essenziali per il Paese, anche in vista dei grandi investimenti dei prossimi anni. Siamo un popolo unito, che sa trovare in se stesso la forza di superare le avversità, gli ostacoli, i momenti più critici: che si tratti di combattere una pandemia o di affrontare un avversario su un campo di calcio. Per questo dichiaro il voto favorevole del Partito Democratico”.

25/06/2021 - 17:58

“L’approvazione al Senato del decreto sul Fondo complementare ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche dovute al fatto che, a fronte di una proroga del Superbonus, non si è provveduto a prorogare contestualmente le possibilità di sconto in fattura o di cessione del credito. In realtà, già con la scorsa manovra abbiamo previsto un’estensione delle due opzioni alternative a tutte le spese sostenute nel 2022 per gli interventi del Superbonus. Tuttavia, questa, come altre proroghe, è ancora sottoposta al vaglio del Consiglio dell'UE, che ci auguriamo possa dare presto il via libera.”

Lo dichiarano con una nota congiunta i deputati Pd Martina Nardi e Ubaldo Pagano, rispettivamente presidente della commissione Attività Produttive e capogruppo in commissione Bilancio a Montecitorio.

“L’equivoco, che ha allarmato non poco gli addetti ai lavori, è scaturito probabilmente dal mancato allineamento degli interventi nello stesso provvedimento. Ad ogni modo la proroga già esiste e il Partito Democratico è costantemente a lavoro per ottenere quanto prima l'ok dall’Europa e consentire il pieno utilizzo di questi strumenti anche nel 2022”.

26/05/2021 - 16:10

“Secondo Simone Pillon è “naturale” che “i maschi siano più appassionati a discipline tecniche” mentre “le femmine abbiano una maggiore propensione per materie legate all’accudimento”. Insomma, di fronte alla bella iniziativa dell’Università di Bari per incoraggiare le ragazze a intraprendere percorsi di laurea come Fisica o Informatica che sono quasi esclusivamente appannaggio dei colleghi uomini, il senatore leghista riesce comunque a dare una risposta medievale. Per lui le donne devono fare certi mestieri e non possono sognarsi di fare altro, perché sono più portate “a fare puericultura” che a specializzarsi in materie tecniche e scientifiche. Un’esternazione che riflette il mondo ideale di Pillon, fatto di oscurantismo e inquisizione”. Lo dichiarano Ubaldo Pagano e Marco Lacarra, deputati del Partito Democratico.
“Marie Curie, Rita Levi-Montalcini, Margherita Hack (solo per citarne alcune) avrebbero dovuto dedicarsi ad altro. Il loro enorme contributo al progresso scientifico, per Pillon, significa poco o niente. Crediamo che Pillon debba fare uno sforzo per mettere un piede nel ventunesimo secolo. Un tempo in cui, al contrario di ciò che crede, le donne hanno il diritto e la libertà di scegliere, di sognare e di fare ciò che vogliono della loro vita. Un plauso, dunque, all’Uniba, per essersi dimostrati, al contrario del leghista, ancora una volta lungimiranti e attenti all’importante tema della parità di genere”.

22/04/2021 - 20:23

“Il superbonus edilizio del 110 per cento è una di quelle misure che come Partito democratico abbiamo sempre sostenuto, tanto da averlo più volte rilanciato ed esteso anche alle altre attività di impresa. Lo riteniamo profondamente utile, un volano per l'economia e per la ripresa. Per queste ragioni, e lo abbiamo evidenziato anche oggi in Aula, chiediamo che venga prorogato a tutto il 2023, ed esteso anche alle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere, fortemente fiaccate dalla crisi. Gli effetti depressivi della pandemia saranno lunghi da smaltire, è necessario dare sicurezza che questo sostegno non venga a mancare a breve ma possa invece dispiegare i suoi effetti positivi su un tempo medio”. 

Così in una nota Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio di Montecitorio.

 

22/04/2021 - 13:49

"Finalmente è stata calendarizzata in commissione Affari costituzionali della Camera la proposta di legge presentata due anni fa dal PD per consentire il diritto di voto ai fuori sede nelle elezioni nazionali, europee e referendum". Lo affermano i deputati del Pd firmatari della pdl Madia, Ceccanti, Giorgis, Pini, Piccoli Nardelli, Pezzopane, Pagano, Critelli, De Filippo, Fiano, Bruno Bossio, Sensi, Quartapelle, Verini, Lotti, Bonomo, Serracchiani, Braga, Ciampi, Gribaudo, Navarra e Incerti.

"La nostra proposta è complementare rispetto al disegno di legge presentato in questi giorni dal Presidente Brescia, che interessa invece le elezioni regionali e amministrative. Chiediamo quindi di procedere velocemente nella discussione per arrivare il prima possibile all'approvazione. Sarebbe un passo importante che rafforzerebbe  la nostra democrazia, soprattutto in questa difficile crisi pandemica".

19/04/2021 - 18:56

Dichiarazione dei deputati meridionali del Pd Michele Bordo,  Enza Bruno Bossio, Piero De Luca, Andrea Frailis, Marco Lacarra, Francesca La Marca, Gavino Manca, Carmelo Miceli, Romina Mura,  Pietro Navarra, Ubaldo Pagano, paganStefania Pezzopane, Fausto Raciti, Paolo Siani, Raffaele Topo e Antonio Viscomi

l gruppo PD da mesi si sta battendo, con puntualità, serietà e massimo rispetto degli interlocutori, affinché il Pnrr presti un'attenzione particolare ai temi dello sviluppo del Sud, nella consapevolezza che il rilancio di questa area del Paese sia indispensabile per assicurare una crescita reale e strutturale dell'Italia intera. Il rafforzamento della coesione sociale e territoriale negli Stati membri è uno degli obiettivi principali del Next Generation EU.

Abbiamo indicato già al precedente Governo l'esigenza di non limitarsi ad attribuire al Sud il 34% delle risorse disponibili, altrimenti avremmo rischiato di perdere l'occasione storica di rendere più competitivo il Mezzogiorno e garantire finalmente pari diritti, opportunità e tutele a tutti i cittadini meridionali.

Dopo la presentazione della prima bozza del Pnrr, con l'ex Ministro Provenzano si era aperta una interlocuzione costruttiva e costante, intesa a verificare la possibilità di rafforzare la dotazione di fondi per il Mezzogiorno in vista della redazione definitiva del Piano. Provenzano stava lavorando in quella direzione, con l'obiettivo di andare ben oltre la soglia complessiva del 40 %.

Il Governo Draghi ha confermato a più riprese la volontà di dare continuità a tale impegno per il Mezzogiorno. Di questo ne abbiamo dato atto, condividendo anche la decisione di prevedere un capitolo autonomo per gli interventi al Sud. Auspichiamo che questo lavoro porti ad una bozza finale del Pnrr che superi davvero il 34%, senza includere però - come emerge chiaramente dai dati forniti nelle scorse ore - nel calcolo del riparto anche le risorse del FSC che sono esterne ed aggiuntive rispetto alle risorse del Recovery Fund, o che comunque sia garantito un adeguato e necessario recupero delle risorse FSC, pari a circa 21 Miliardi, nel fondo pluriennale di investimenti che si sta costituendo per i progetti extra Recovery Plan. Se emerge la decisione di recuperare tali risorse nel senso da noi indicato, possiamo solo rallegrarci e, nello spirito di piena collaborazione che caratterizza il nostro lavoro, sostenere questo impegno.

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