01/07/2022 - 09:48

“Finalmente approvato l’emendamento di cui sono primo firmatario che punta a disciplinare gli affitti brevi a Venezia. Una battaglia, questa del Gruppo del Partito Democratico alla Camera, che ha dovuto superare una vera e propria corsa ad ostacoli e che alla fine ha visto anche altre forze politiche sostenerci e convergere sulla nostra proposta.
La mia è sempre stata una proposta aperta al contributo di tutti, proprio perché volta a trovare una soluzione condivisa e concreta per regolamentare una parte importante del problema relativo alle locazioni brevi di tipo turistico, ormai fuori controllo e per rispondere all'esigenza di favorire il ripopolamento del centro storico.
Toccherà ora al Comune farne buon uso. Noi lavoriamo per i cittadini. Siamo ovviamente consapevoli che il solo emendamento non è la panacea di tutti i mali per questo è necessario agire con un mix di provvedimenti, a tal proposito ho presentato una proposta di legge in materia”. Lo dichiara il deputato dem Nicola Pellicani, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera.

“Ringrazio – prosegue l’esponente dem - il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, per la presentazione, pochi giorni fa, della proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela dei centri storici, da cui ho preso spunto. Venezia fa da apripista per affrontare un tema che riguarda tanti centri storici delle città a partire da Roma e Firenze
L’emendamento approvato mira a trovare un punto di equilibrio tra l’esigenza di tutelare la residenza e il diritto a svolgere l’attività di locazione turistica. Al fine di favorire l'incremento dell'offerta di alloggi in locazione per uso residenziale di lunga durata, l’emendamento dà la facoltà, perciò non l'obbligo, al Comune di Venezia, di integrare i propri strumenti urbanistici con specifiche disposizioni regolamentari per individuare, in modo differenziato per ambiti omogenei, con particolare riguardo al centro storico e alle isole della laguna veneziana, i limiti massimi e i presupposti  per la destinazione degli immobili residenziali ad attività di locazione breve”.

“La norma mira a trovare un punto di equilibrio tra l’esigenza di tutelare la residenza e il diritto a svolgere l’attività di locazione turistica. Senza criminalizzate nessuno – continua Pellicani - Mi auguro che il Comune utilizzi questo strumento normativo del tutto nuovo, la cui efficacia andrà comunque valutata nel tempo. Ma ritengo importantissima perché finalmente lo Stato riconosce la necessità di disciplinare un fenomeno fuori controllo a Venezia”.

“Nel porre i limiti – conclude Pellicani - il Comune dovrà però rispettare rigorosamente il principio di proporzionalità, trasparenza, non discriminazione e di rotazione. Specifiche disposizioni sono state poi dettate a tutela dei piccoli proprietari. Infatti, nel porre gli eventuali limiti il Comune di Venezia dovrà tenere conto della funzione di integrazione al reddito della locazione breve per coloro che svolgono tale attività in relazione ad una sola unità immobiliare. Il testo dice inoltre che il Comune può decidere di subordinare lo svolgimento dell’attività di locazione breve per oltre 120 giorni, anche non consecutivi, di ogni anno solare, al mutamento di destinazione d’uso e categoria funzionale dell’immobile”.

22/06/2022 - 16:36

Dichiarazione dell’on. Nicola Pellicani, deputato Pd

“La siccità sta colpendo in modo pesantissimo tutto il paese, in particolare le regioni del Nord dove è già scattato l’allarme rosso”. Così il deputato del partito democratico, Nicola Pellicani, che ha chiesto, per conto del suo gruppo, che “il governo venga in aula a riferire.” I dati – ha proseguito Pellicani-  segnalano tra l’altro un quadro complessivo drammatico, aggravato da una prospettiva di una ulteriore assenza di precipitazioni e con temperature sempre più elevate. Per questo il gruppo del Pd – ha concluso Pellicani- chiede al governo di riferire in aula su quanto sta accadendo e quali misure urgenti intende adottare per fronteggiare questa situazione.”

17/06/2022 - 10:40

“Da diversi mesi la situazione nel Nord Italia è drammatica. Lunedì scorso si è svolta una seduta straordinaria dell’Osservatorio permanente sulle crisi idriche, convocata dall’Autorità Distrettuale del Fiume Po-MiTE, con le Regioni del distretto, Protezione Civile, MiTE, Ispra e i portatori di interessi pubblici e privati sullo stato idrologico dell’area padana, che ha evidenziato il contesto estremamente difficile in cui ci troviamo con il progressivo deficit di risorsa disponibile per tutti gli usi. Uno scenario molto critico al quale si aggiunge la previsione di mancanza di piogge e il persistere di alte temperature sopra la media. La mancanza di acqua influisce direttamente anche sulla produzione di energia degli impianti idroelettrici. La situazione va dunque affrontata non soltanto con aiuti immediati per contrastare l'emergenza, ma con misure strutturali per migliorare l'efficacia di gestione, conservazione e distribuzione delle risorse idriche. Strettamente connesso con gli eventi climatici estremi è poi anche il tema del dissesto idrogeologico, a causa del quale complessivamente il 93,9% dei comuni italiani è a rischio per frane, alluvioni e/o erosione costiera. Per tutte queste ragioni, insieme ai colleghi del Partito Democratico, abbiamo presentato in commissione Ambiente una risoluzione che impegna il Governo a valutare l’opportunità di proclamare lo stato di emergenza nelle regioni interessate; a scongiurare potenziali conflitti fra richiesta idrica per il funzionamento delle centrali, l’agricoltura e l’uso domestico; a realizzare infrastrutture di accumulo idrico durante gli eventi meteorologici estremi; ad evitare sprechi e dispersioni della rete. Il Pnrr è un’occasione che non possiamo sprecare per ripristinare il drenaggio delle acque e favorire la rinaturalizzazione dei corsi d’acqua, a prevenire i rischi idrogeologici. La Giornata Mondiale contro la desertificazione e la siccità di oggi non deve farci solo riflettere sugli errori del passato, ma deve spronarci a interventi urgenti e lungimiranti. Anche per questo chiediamo l’avvio in commissione di un ciclo di audizioni mirate a ottimizzare l’utilizzo delle risorse che abbiamo a disposizione”.

Così il capogruppo dem in commissione Ambiente alla Camera, Nicola Pellicani.

28/05/2022 - 11:13

“Inizia lunedì prossimo 30 maggio alla Camera l’indagine conoscitiva sui problemi di Venezia, da me promossa, con l’audizione, in commissione Ambiente/Territorio/Lavori Pubblici, del Prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto. L’indagine conoscitiva sarà anzitutto l’occasione per aprire un confronto trasparente sul futuro della città, ma fornirà anche gli strumenti utili per avviare l’esame della riforma della Legge Speciale di cui sono relatore. Nel corso dell’esame si cercherà di redigere un testo base unificato partendo dal Pdl 1428 di cui sono primo firmatario alla quale verranno abbinate le Pdl 2358 e 2907”.

Lo dichiara Nicola Pellicani, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera. 

“Il Dossier Venezia - prosegue l’esponente dem - torna al centro dell’attenzione del Parlamento, un confronto trasparente sui mille problemi della città: dal Mose, all’Autorità per la laguna, passando per il turismo, il porto, il moto ondoso, Porto Marghera e gli altri grandi temi d’attualità. Insomma, sarà passato ai raggi X l’intero dossier Venezia”.

“Stiamo attraversando un cambio d'epoca accelerato dai fatti drammatici della pandemia e della guerra in Ucraina. Venezia dev'essere attrezzata ad affrontare questa fase storica di cambiamenti nel segno della sostenibilità, con strumenti normativi e finanziari adeguati. Non è pensabile continuare a governare la città a colpi di decreti con commissari straordinari. Venezia è circondata da commissari straordinari: per il Mose; per il Consorzio Venezia Nuova; per gli approdi delle Grandi Navi; per la bretella ferroviaria aeroportuale; per l’area logistica Montesyndial a Porto Marghera; per i danni dell’acqua alta; e in prospettiva per l’istituzione della Zls. Ci ritroviamo di fatto la città commissariata. La politica - conclude Pellicani - deve tornare a essere protagonista del destino della città. Per questo è importante riprendere il confronto alla Camera e contestualmente il dibattito in città”.

24/05/2022 - 18:49

“La riforma organica della disciplina dei contratti pubblici è fondamentale per il rilancio del Paese, non solo perché è uno degli obiettivi del Recovery Plan ma soprattutto perché ci consente di avere finalmente un quadro normativo chiaro, senza però arretrare sul piano dei diritti e delle garanzie di trasparenza e legalità”.

Lo dichiara Nicola Pellicani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto sulla legge delega sugli appalti.

“Il sistema Paese – prosegue l’esponente dem - ha bisogno di poter contare su regole di appalto pubblico più semplici e certe, che garantiscano lavoro, trasparenza, legalità, e siano maggiormente conformi a quel principio di sostenibilità ambientale e responsabilità energetica che devono contraddistinguere la traiettoria del nostro sviluppo. Abbiamo lavorato per semplificare le procedure, superare strettoie burocratiche, rafforzare gli istituti di controllo e vigilanza, e ci siamo opposti a chi chiedeva di demolire un sistema di regole, che avrebbe finito per favorire criminalità, abusi e sfruttamento dei lavoratori”.

“Voglio sottolineare un grande risultato: la reintroduzione nella legge dell’obbligo della clausola sociale. Un presidio che in questi anni si è rivelato imprescindibile per la salvaguardia del posto di lavoro a più di un milione di lavoratori. Con la norma modificata dalla commissione Ambiente della Camera, le stazioni appaltanti avranno l’obbligo di inserire specifiche clausole per assicurare stabilità occupazionale. Sempre a tutela dei lavoratori, abbiamo lavorato per introdurre un altro principio importantissimo: mai più massimo ribasso o prezzo più basso riferito al costo della manodopera o alla sicurezza dei lavoratori. Negli ultimi quattro anni quasi 5mila persone hanno perso la vita sul lavoro. L’ultimo incidente mortale è successo ieri a Porto Marghera, Alessandro Zabeo lavoratore interinale di soli 33 anni è precipitato a terra durante le operazioni di scarico di container da una nave. Basta, non è accettabile. La questione della sicurezza – conclude Pellicani - rappresenta la nostra priorità”.

18/05/2022 - 17:27

“Con la sospirata firma del ministero della Salute è stato finalmente sbloccato il Protocollo Fanghi. La conferma del governo è giunta nel corso del Question time che ho promosso alla Camera per chiedere lumi sullo stato di attuazione del Protocollo Fanghi e del Piano Morfologico, entrambi attesi da troppo tempo: erano andati a vuoto infatti sia il governo Conte 1, che il Conte 2. Ora i ministeri Mims, Mite e Salute, dopo un indecoroso palleggiamento, hanno trovato un accordo con il contributo decisivo del Parlamento, che nell’ultimo decreto Milleproroghe aveva inserito un emendamento utile a favorire l’intesa. Il tortuoso percorso a tappe sta dunque per concludersi definitivamente: adesso la Regione Veneto dovrà recepire l’intesa e inviare lo schema al Consiglio di Stato per l’ultimo parere previsto dall’iter. La conflittualità tra i ministeri, consumata sulla testa soprattutto del porto di Venezia, sembra essersi finalmente risolta. Protocollo Fanghi e Piano Morfologico sono due strumenti complementari, essenziali per l’ambiente lagunare e per l’accessibilità nautica del porto. Per il Piano Morfologico però, a quanto pare, bisognerà attendere ancora, poiché fino a quando non ci sarà il Protocollo Fanghi non potrà concludersi l’esame del Piano Morfologico. È il cane che si morde la coda. Ma lo sblocco del Protocollo Fanghi è una buona notizia. La strada ora è in discesa e consente di guardare al futuro con più ottimismo”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Nicola Pellicani.

16/05/2022 - 16:04

“Realtà produttive come quelle di Murano, che uniscono maestria, arte e tradizione nella lavorazione del vetro, rappresentano eccellenze che il nostro Paese dev’essere sempre in grado di sostenere e valorizzare. In questi anni ho sempre seguito e portato all’attenzione del Parlamento le esigenze di questo distretto, portando proposte concrete per accrescerne il valore e dare supporto nelle fasi di crisi come quelle recenti. Da ultimo, l’emendamento approvato per calmierare i prezzi del gas per queste imprese, resi insopportabilmente alti dal conflitto in Ucraina. Oggi è importante vedere questi sforzi ripagati dall’adozione dei decreti attuativi per ridurre i costi delle bollette e per finanziare i progetti delle attività di qualità. Continuerò ad assicurare ogni forma di sostegno utile a quello che è uno dei fiori all’occhiello della manifattura artigianale d’Italia”.

Così Nicola Pellicani, capogruppo del Partito Democratico in commissione Ambiente a Montecitorio.

13/05/2022 - 15:16

"Siamo a fianco ai lavoratori che occupano giorno e notte il capannone del Petrolchimo per protestare contro l’acquisto dell’immobile Eni da parte della giunta Brugnaro, senza un confronto con le organizzazioni sindacali che da 52 anni gestiscono questo luogo simbolo di lotte operaie, che continuano anche oggi".
Lo afferma Nicola Pellicani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Infrastrutture, che ha portato oggi la solidarietà del PD ai lavoratori di Porto Marghera.

"Brugnaro conferma l'atteggiamento proprietario della città, escludendo il dialogo. Il capannone è uno spazio vivo, da oltre mezzo secolo la casa dei lavoratori di Porto Marghera e deve continuare ad esserlo, tanto più adesso che il proprietario dell’immobile è diventato il Comune. Porto Marghera non è un museo, ma un luogo vivo dove lavorano oltre 12 mila operai e il capannone è lo spazio dei lavoratori, dove da decenni svolgono incontri e assemblee".

11/05/2022 - 15:39

“Questo pomeriggio è stato approvato in Commissione alla Camera l’emendamento che reintroduce nella legge delega in materia di appalti pubblici l’obbligatorietà della clausola sociale a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici. Siamo molti soddisfatti di questo risultato; era un obiettivo che il Partito Democratico aveva assunto come impegno prioritario, raccogliendo l’appello unitario delle organizzazioni sindacali. Il ripristino dell’obbligo di clausola sociale è fondamentale, perché sappiamo che questo è lo strumento più efficace per proteggere nei cambi di appalto i lavoratori e le lavoratrici, in modo particolare nel settore dei servizi ad alta intensità di manodopera. Siamo convinti che la ripresa degli investimenti pubblici e la gestione di servizi pubblici essenziali non può avvenire in nessun modo a scapito della tutela del lavoro; grazie all’emendamento approvato oggi  in Parlamento è stata rimossa ogni ambiguità su questo punto e garantito che non si farà nessun passo indietro sulla validità delle clausole sociali rispetto alle norme oggi vigenti.” Lo dichiarano Chiara Braga, responsabile Transizione ecologica e infrastrutture del Pd e relatrice alla Camera del ddl delega appalti e Nicola Pellicani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Infrastrutture.

28/04/2022 - 11:02

“Nel nostro Paese gli effetti della siccità causata dal cambiamento climatico sono inequivocabili: da dicembre a fine febbraio l’Italia ha ricevuto l’80% di pioggia e il 60% di neve in meno rispetto alla media stagionale. Un deficit che si associa a una fine dell'inverno straordinariamente calda, soprattutto al Nord. Il Po e il suo bacino idrografico segnano minimi idrometrici gravi, così come tutti i laghi subalpini e i principali fiumi. Oltre alle preoccupanti conseguenze ambientali si registra un allarme crescente per l’impatto devastante sulle attività agricole; i danni stimati ammontano a oltre un miliardo di euro. Da alcuni mesi il Partito Democratico ha richiamato su questo tema la massima attenzione del Governo e oggi torniamo a chiedere con forza al Mite la convocazione immediata di un tavolo nazionale con tutti i soggetti interessati - Regioni, Autorità di bacino, enti regolatori, ISPRA, ANBI, Ministero dell’Agricoltura, Protezione civile e rappresentanti del mondo agricolo e dell’energia - per definire una strategia organica di risposta ad una crisi che rischia di abbattersi sui territori, con conseguenze gravissime nei prossimi mesi. Non ci sembra che sia il tempo di fare altre valutazioni di opportunità, come ci ha spiegato la sottosegretaria Gava; la situazione è così grave e preoccupante che ci aspettiamo un’iniziativa immediata del Ministero della Transizione ecologica.”

Così commentano i deputati dem Chiara Braga, Responsabile nazionale Sostenibilità e Infrastrutture del PD, e Nicola Pellicani, Capogruppo della Commissione Ambiente, la risposta del MITE all’interrogazione presentata già a inizio febbraio dal Pd sulla grave siccità che ha colpito in particolare le regioni del Nord Italia.

07/04/2022 - 18:57

“Abbiamo accolto la richiesta di aiuto delle tv locali, elemento importante nel panorama italiano di informazione e pluralismo, rispetto ad una situazione di difficoltà economica. È stato, infatti, approvato un nostro emendamento al dl Energia, il quale ripartisce 45 milioni di euro di fondi non utilizzati in favore delle emittenti radio e tv locali e su periodici e quotidiani locali”.

Lo dichiarano in una nota i firmatari dell’emendamento Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera, Gianni Dal Moro deputato dem della commissione Bilancio e primo firmatario, e Nicola Pellicani, capogruppo Pd in commissione Ambiente.

“Gli effetti principali di questa modifica – proseguono i dem – sono due. In primo luogo, viene aumentato di 15 milioni di euro annui, a decorrere dal 2023, il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. In secondo luogo, si estende dal 2023 il credito di imposta nella misura del 75% rispetto al valore incrementale degli investimenti in campagne pubblicitarie fino al limite di spesa di 30 milioni di euro annui”.

“Siamo soddisfatti perché riteniamo che la nuova allocazione di queste risorse, che è stata possibile anche grazie alla collaborazione con il Mise, in particolar modo con la sottosegretaria Ascani, e con il Mef, possa garantire un maggiore pluralismo e una maggiore informazione di qualità”.

07/04/2022 - 18:40

“L’emendamento Pd al dl Energia appena approvato impone che per l’acquisto di gas a prezzo calmierato sia data preferenza alle imprese a forte consumo di gas, le più colpite dalla crisi in corso, estendendo la misura anche alle piccole imprese come le vetrerie di Murano.  In momento di grave difficoltà per l’economia e in particolar modo per questo settore, il nostro emendamento rappresenta un segnale di attenzione importante nei confronti delle piccole imprese”.

Lo dichiara Nicola Pellicani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, commentando l’approvazione dell’emendamento a sua firma.

“L’emendamento - prosegue l’esponente dem - prevede inoltre che almeno un terzo dei volumi di gas nazionale sia riservato alla vendita in favore delle piccole e medie imprese gasivore. Si tratta di un’ottima notizia per le aziende veneziane a partire dalle vetrerie di Murano, che utilizzano grandi quantità di gas per le proprie produzioni e che ora, grazie a questo intervento, potranno beneficiare di un significativo abbassamento dei prezzi”.

“Questo intervento si somma ai 5 milioni a sostegno delle vetrerie, previsto dalla legge di bilancio, che attende solo il via libera definitivo dalla Corte dei Conti. Siamo però consapevoli – conclude Pellicani – che queste misure non sono esaustive e che devono essere accompagnate quanto prima da nuove forme di sostegno”.

06/04/2022 - 17:07

“I prezzi del gas e dell’energia elettrica continuano ad essere molto alti, mettendo a repentaglio famiglie e imprese. Quella che era una linea di decremento prevista nei mesi scorsi è purtroppo entrata in crisi dopo il 24 febbraio con la guerra in Ucraina. Abbiamo apprezzato il lavoro del governo sulla riduzione delle tasse, degli oneri e sui crediti di imposta per ridurre i costi energetici. Così come valutiamo positivamente tutte le azioni tese ad intervenire sui prezzi. Però, con l’aggravarsi della situazione in Ucraina e le probabili nuove misure contro la Russia, la situazione dei prossimi mesi rischia di peggiorare. Per questo chiediamo al ministro Cingolani quali misure intenda adottare per incrementare la sicurezza del sistema a breve e medio termine, per ridurre la dipendenza di importazione dalla Russia e accelerare la transizione energetica, nonché per ridurre i costi dell’energia per famiglie e imprese”. Lo ha dichiarato Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive, durante il Question time.

Nella replica Nicola Pellicani, deputato Pd, dopo aver evidenziato che le parole del ministro sono state rassicuranti ha ribadito che “servono scelte radicali sul fronte energetico. Dal Partito Democratico – ha proseguito Pellicani - avrà sempre una solida sponda perché si vada nella direzione di una maggiore indipendenza dalle fonti fossili. Dobbiamo liberarci dalla morsa delle forniture russe di gas e petrolio mettendo al riparo quelle famiglie e quei cittadini più fragili che stanno pagando il prezzo più alto di questa crisi. È il momento di accelerare ulteriormente sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico, e di favorire la costruzione di una politica europea sull’energia. Proponendo anzitutto, come sta facendo il governo, un tetto al prezzo del gas e il disaccoppiamento del prezzo dell’energia prodotta da fonti pulite per affrontare meglio l’emergenza con l’obiettivo di arrivare ad acquisti e stoccaggi comuni. Il nostro orizzonte non può che essere sempre più europeo”.

07/12/2021 - 17:02

È inquietante il legame tra politica e ‘ndrangheta emerso nel corso della missione della commissione Antimafia che si è conclusa oggi a Reggio Calabria”, affermano Nicola Pellicani e Walter Verini deputati Pd componenti della commissione. “Le audizioni hanno confermato un quadro criminale allarmante, con un forte radicamento delle cosche nel territorio, ma con una diffusione e una ramificazione di interessi in Italia e in tutto il mondo. Un’organizzazione capace di reinvestire gli enormi proventi del traffico di droga con investimenti nel settore economico e finanziario. In prefettura risultano 133 famiglie, raggruppate in 111 consorterie che possono contare su migliaia di affiliati.

L’azione di contrasto dello Stato alla criminalità - aggiungono Pellicani e Verini -   attraverso il lavoro delle forze di polizia e della Dda, ha prodotto risultati molto rilevanti. È però necessaria maggior attenzione da parte delle istituzioni, anzitutto adeguando gli organici della Procura e degli Uffici giudiziari. Un passaggio essenziale per affermare il diritto dei calabresi di vivere in una società “più libera”, per assicurare in particolare il diritto al lavoro in una regione dove la disoccupazione giovanile supera il 50 per cento. In tal senso sono preziose le attività svolte dalle molteplici associazioni e cooperative sociali che offrono risposte concrete e incoraggianti per l’intera società calabrese. La fotografia scattata nel corso della missione restituisce comunque elementi davvero preoccupanti.

La Dda ha acceso un faro sul rapporto sempre più stretto tra criminalità e politica, anche alla luce dei numerosi Comuni sciolti per mafia nel corso degli anni: 71, alcuni sciolti più volte. Un record negativo al quale si aggiunge il commissariamento dell’azienda sanitaria, sciolta anch’essa per mafia, dove non viene approvato un bilancio da 7 anni, dal 2014 e non esiste una contabilità, se non orale per cui diventa impossibile anche ricostruire l’entità del buco milionario.

Agisce in un contesto così difficile Maria Teresa Fragomeni, sindaca di Siderno da poco eletta in un Comune più volte sciolto e già oggetto di intimidazioni. Da lei è arrivato un messaggio davvero positivo per la rinascita della Calabria. All’orizzonte - concludono Pellicani e Verini - ci sono importanti sfide, a partire dagli investimenti previsti per il Pnrr, risorse preziose che non possono finire nelle mani della criminalità.

07/12/2021 - 12:29

“La storica azienda veneziana Speedline di Santa Maria di Sala chiuderà i battenti entro la fine del 2022 per delocalizzare la produzione all’estero. Un dramma occupazionale per gli oltre 600 dipendenti, che hanno bloccato la produzione in segno di protesta. L’azienda è un’eccellenza nazionale e internazionale per la produzione di cerchi in lega per marchi come Ferrari e Porsche. Per questo chiediamo un intervento urgente del Governo per la salvaguardia dei posti di lavoro di questa azienda e per la tutela di tutti i lavoratori, sempre più spesso, vittime della delocalizzazione selvaggia delle multinazionali”. Lo dichiara il deputato veneziano del Pd, Nicola Pellicani, che ha presentato una interrogazione in commissione ai Ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico.
“I sindacati - spiega Pellicani nell’interrogazione - si sono da subito attivati, fissando diversi incontri, con il sindaco di Venezia e attraverso l’unità di crisi della Regione Veneto; hanno chiesto la convocazione di un tavolo al ministero dello Sviluppo economico, spiegando che sono disponibili a discutere di un nuovo piano industriale o di qualsiasi prospettiva implichi il mantenimento di tutti i posti di lavoro nel sito veneziano; la decisione dell’azienda è irricevibile tanto che viene chiesto che tutte le istituzioni facciano fronte comune contro la delocalizzazione, per difendere le centinaia di posti di lavoro per il bene di questo territorio”.

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