23/11/2021 - 13:09

Sicurezza per giornalisti e libertà d’informazione

Una delegazione del Gruppo democratico della Camera guidata dalla capogruppo Debora Serracchiani con i deputati Andrea Romano, Filippo Sensi e Walter Verini ha incontrato stamani Lazzaro Pappagallo, segretario di Stampa Romana e l’avvocato Andrea Di Pietro, legale di Ossigeno per l’informazione.

I deputati pd hanno condiviso la necessità di garantire la sicurezza del lavoro giornalistico alla luce delle aggressioni che si sono ripetute in questi giorni, ribadendo l’obiettivo di un’iniziativa che veda il mondo giornalistico fissare degli intenti comuni e agire in modo unitario. In questo senso il nostro Gruppo ha mantenuto un costante confronto con gli organi di rappresentanza dei giornalisti.

Fondamentale, infine, per i democratici concludere il lavoro avviato in Senato sulle norme contro il carcere ai giornalisti e per contrastare l’annoso problema delle querele temerarie. Temi fondamentali per garantire una reale libertà dell’informazione.

24/09/2021 - 12:19

“Oggi i lavoratori e le lavoratrici di Mps sono in sciopero e la loro mobilitazione è accompagnata da una lettera molto forte. Noi crediamo che la loro legittima richiesta di essere convocati ed ascoltati dal Governo, e di non pagare il costo della crisi,  sia giusta e che vada sostenuta. Dobbiamo ricordare che Mps è la più antica banca del Paese e la prima azienda toscana”. Così scrivono i deputati toscani del Pd.

“Abbiamo sempre posto la salvaguardia dell’occupazione, assieme alla tutela del marchio e della integrità dell’istituto, tra i punti per noi irrinunciabili in questa delicata fase di confronto con UniCredit. Lo abbiamo chiesto al ministro Franco durante la sua audizione e lo ha ribadito Enrico Letta, impegnato su questi punti.
Ieri il premier Draghi ha parlato di un Patto per la crescita e di una necessaria condivisione delle scelte. Lo condividiamo molto. Noi pensiamo - aggiungono i deputati - che condivisione e ascolto siano necessari anche per il futuro di Mps e per questo chiediamo al Governo di convocare i sindacati”.

Susanna Cenni, Umberto Buratti, Rosa Maria Di Giorgi, Luca Sani, Andrea Romano, Stefano Ceccanti, Lucia Ciampi, Martina Nardi, Luca Lotti, Laura Cantini, Alessia Rotta
Filippo Sensi

13/09/2021 - 10:42

“E’ vero ciò che i sindaci toscani, a partire da quelli di Campi Bisenzio e di Firenze, ma con l’adesione di tantissimi primi cittadini, scrivono: ciò che e accaduto alla Gkn ci riguarda tutti. Riguarda le persone, i lavoratori e le lavoratrici, riguarda le comunità, riguarda l’economia reale, troppe volte travolta da quella finanziaria, troppe volte piegata agli interessi di pochi soggetti. Riguarda gli imprenditori veri, quelli che fanno i conti ogni giorno con le difficoltà dei mercati, il cui sforzo in questo passaggio stiamo sostenendo anche con le opportunità del Pnrr, riguarda il futuro di un Paese, il nostro, che sta ripartendo dopo quasi due anni di crisi legata alla pandemia, e dell’Europa. Noi quell’appello lo sentiamo nostro. Lo abbiamo testimoniato con le nostre presenze nelle mobilitazioni, con i nostri atti parlamentari, con la nostra vicinanza alle istituzioni e alla loro posizione ferma, ai tavoli che hanno sempre visto rifuggire l’impresa. Sentiamo però anche tutti i limiti dell’assenza di regole più stringenti che consentano in positivo interventi fattivi, incisivi, che richiamino al senso di responsabilità chi decide chiusure che non hanno giustificazioni di mercato, di bilancio. I tentativi in atto in questo momento da parte del Governo possono essere uno strumento utile e devono arrivare a conclusione. Si lavori per modificare norme non più attuali, si lavori perché l’Europa si interroghi su una mobilità ‘a la carte’, secondo convenienza che non può avvenire senza contrappesi”.

Così le deputate e i deputati dem della Toscana, Susanna Cenni, Lucia Ciampi, Luca Sani, Laura Cantini, Rosa Maria Di Giorgi, Umberto Buratti, Martina Nardi, Alessia Rotta, Andrea Romano, Luca Lotti, Filippo Sensi, Stefano Ceccanti.

“Anni fa - aggiungono - sembrava impossibile intervenire sulla tassazione dei giganti del web. Oggi, con un ruolo nuovo di questa Europa, abbiamo visto che invece si può fare.
Ecco, noi crediamo che proprio perché quello che è avvenuto a Campi con Gkn, ancor prima alla Bekaert e in altri luoghi, ci riguarda tutti, su questo terreno si debba con determinazione lavorare. Noi ci saremo. Con i Sindaci, con le istituzioni toscane, con i lavoratori e le lavoratrici, con le nostre comunità”.

30/08/2021 - 19:08

"La decisione del Viminale di riunire nei prossimi giorni il Centro di Coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti va nella direzione giusta ed è un primo, significativo passo di fronte a una intollerabile escalation di violenza e intimidazione ai danni di chi fa informazione. Gli atti di vero e proprio squadrismo di questi ultimi giorni sono un segnale di allarme preoccupante per contrastare il quale c’è bisogno di unità, tempestività e senso di responsabilità da parte di tutte le Istituzioni, governo, Parlamento, opinione pubblica".
Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Partito democratico Filippo Sensi e Walter Verini.

"Tutelare la libertà di espressione - proseguono gli esponenti dem - non può significare tollerare la violenza fisica e verbale nei confronti di chi fa il proprio lavoro, che è quello di andare a vedere, riportare i fatti, comprendere e dare le chiavi per comprendere. Alla solidarietà doverosa per i giornalisti che hanno subito intimidazioni e alle loro testate, si deve sommare adesso un impegno in Parlamento e del governo per tutelare il lavoro di chi fa informazione secondo il dettato della nostra Costituzione".

07/07/2021 - 19:00

"358 si', 30 astenuti, nessun contrario. La mozione del Pd per chiedere la cittadinanza italiana per Patrick Zaki è stata approvata da Montecitorio. Grazie Lia Quartapelle". Così Filippo Sensi, deputato Pd.

22/04/2021 - 13:49

"Finalmente è stata calendarizzata in commissione Affari costituzionali della Camera la proposta di legge presentata due anni fa dal PD per consentire il diritto di voto ai fuori sede nelle elezioni nazionali, europee e referendum". Lo affermano i deputati del Pd firmatari della pdl Madia, Ceccanti, Giorgis, Pini, Piccoli Nardelli, Pezzopane, Pagano, Critelli, De Filippo, Fiano, Bruno Bossio, Sensi, Quartapelle, Verini, Lotti, Bonomo, Serracchiani, Braga, Ciampi, Gribaudo, Navarra e Incerti.

"La nostra proposta è complementare rispetto al disegno di legge presentato in questi giorni dal Presidente Brescia, che interessa invece le elezioni regionali e amministrative. Chiediamo quindi di procedere velocemente nella discussione per arrivare il prima possibile all'approvazione. Sarebbe un passo importante che rafforzerebbe  la nostra democrazia, soprattutto in questa difficile crisi pandemica".

06/04/2021 - 19:32

I deputati democratici Emanuele Fiano e Filippo Sensi hanno ricevuto una delegazione composta da rappresentanti di diverse categorie che hanno protestato oggi a Montecitorio. Sono stati prima di tutto ribaditi il netto rifiuto e la condanna di ogni manifestazione violenta, anche per le situazioni di grande sofferenza che molti stanno vivendo in questa drammatica fase.

L’impegno dei deputati democratici è stato quello di portare all’attenzione del governo alcuni punti che sono stati oggetto del confronto. In particolare le questioni della moratoria sui debiti, degli indennizzi e delle riaperture. I rappresentanti delle categorie inoltre hanno chiesto l’impegno del Pd per favorire un incontro rapido con il governo.

Allo scopo di non far crescere le tensioni in atto, per deputati democratici è evidente come sia necessaria da parte del governo un’iniziativa per aprire un confronto sulle criticità emerse e promuovere al più presto concreti interventi.

03/03/2021 - 15:59

“Abbiamo chiesto alla ministra Lamorgese quali sistemi di riconoscimento facciale intenda utilizzare per le attività di competenza del Ministero, o se invece non ritenga opportuno una moratoria in attesa di una migliore definizione della normativa in materia di privacy, in considerazione del fatto che tali sistemi risultano essere sempre più diffusi malgrado le preoccupazioni crescenti in merito alla loro efficienza e ai rischi per la privacy. Del resto la Risoluzione del Parlamento europeo del 20 gennaio 2021 sull'Intelligenza Artificiale ha invitato la Commissione Europea a prendere in considerazione l'introduzione di una moratoria sull'utilizzo di tali sistemi da parte dello Stato nei luoghi pubblici”.

Lo dichiara Filippo Sensi, deputato del Partito democratico, intervenendo in Aula per il Question time.

Nella replica, affidata a Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd, si evidenza soddisfazione per la risposta della Ministra, sottolineando come

“il rapporto tra individui, tecnologie e società sia oggi di tipo nuovo. L’interazione sociale - prosegue Borghi - consente attraverso l'utilizzo e il controllo dei di big data una potenziale schedatura di ognuno di noi, nessuno escluso. Facciamo notare che ci sono casi di aziende straniere che regalano ai comuni sistemi di video sorveglianza con riconoscimento facciale. Questi strumenti, se male utilizzati, potrebbero portare a scambi di persone, al controllo individuale e al tracciamento improprio, dati che incrociati con i social ci porterebbe a sistemi di vigilanza con tratti orwelliani. Il progresso tecnologico non può andare a discapito delle libertà fondamentali e dei diritti inalienabili delle persone. Questo è per noi un punto non negoziabile. Anche per questo, così come sta avvenendo negli Stati Uniti e in Canada, sosteniamo una moratoria su questi strumenti di riconoscimento facciale, in modo di avere il tempo per costruire uno strumento legislativo adeguato”.

20/02/2021 - 10:29

Lunedì alle 13.30 incontro con attivisti in Piazza del Parlamento

Sono oltre 160mila le firme raccolte dagli attivisti per chiedere la concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki. Oltre 50 parlamentari, con un’adesione trasversale, hanno firmato la mozione presentata da Filippo Sensi e Lia Quartapelle per chiedere al governo di mobilitarsi per la liberazione del ricercatore, trattenuto da oltre un anno dalle autorità egiziane.

Lunedì 22 alle 13.30 in Piazza del Parlamento Lia Quartapelle, Filippo Sensi e Riccardo Magi incontreranno gli attivisti per la consegna delle firme raccolte finora. La mobilitazione per la cittadinanza al giovane ricercatore ha avuto una forte risonanza e sarebbe un segnale fortissimo da parte dell’Italia. Il processo per il riconoscimento è lungo ma determinante.

05/02/2021 - 15:33

“Sostenere l’istanza per il conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki; continuare a monitorare con la presenza in aula della nostra rappresentanza diplomatica al Cairo, lo svolgimento delle udienze processuali e le sue condizioni di detenzione; continuare a sostenere, con l’Egitto e nei consessi europei e internazionali, l’immediato rilascio di tutti i prigionieri di coscienza, finiti in carcere solo per aver esercitato in modo pacifico i loro diritti fondamentali; continuare a esortare le autorità egiziane al rispetto dei diritti alla libertà d’espressione, di associazione e di manifestazione pacifica e a spezzare il circolo dell’impunità per le gravi violazioni dei diritti umani in corso nel Paese”.

Questi i punti fondamentali della mozione presentata dai deputati dem, Lia Quartapelle e Filippo Sensi, che impegna il governo italiano sulla vicenda dell’arresto all’aeroporto del Cairo, esattamente un anno fa, di Patrick Zaki, mentre stava tornando a casa per un breve periodo di pausa prima di iniziare il suo secondo semestre di studi all’Università di Bologna.

“La detenzione arbitraria di Patrick Zaki - denunciano Quartapelle e Sensi - preoccupa anche considerate le condizioni delle carceri egiziane, ‘piene di detenuti politici, persone imprigionate senza alcun motivo se non quello di aver espresso opinioni critiche nei confronti del governo di al-Sisi’, come dichiarato da Mohamed Lotfy, cofondatore dell'organizzazione Egyptian commission for rights and freedoms. Che ha anche segnalato come il coronavirus abbia reso la vita dei detenuti sempre più dura, privandoli anche di un supporto psicologico delle visite dei familiari. A Zaki - concludono i due deputati dem - non viene fatta alcuna indagine e la custodia cautelare è rinnovata a ogni udienza: il tutto per punire senza un processo e sottrarre all’attenzione dell’opinione pubblica un prigioniero di coscienza”.

14/05/2020 - 13:49

“Abbiamo assistito nelle ultime ore a numerose false notizie sul lavoro che la Commissione sta mettendo in campo per rilanciare il turismo su scala europea. Il 13 maggio 2020 è stato presentato un pacchetto di orientamenti e raccomandazioni per ragionare su un graduale ritorno alla normalità al fine di consentire al settore turistico di ripartire, nel rispetto delle esigenze tutela della salute e sicurezza dei viaggiatori comunitari. È bene chiarire però che il quadro proposto dalla Commissione non crea nessuna discriminazione tra gli Stati membri, ma propone un punto di riferimento ragionevole, applicabile su tutto il territorio dell'Unione per riattivare i corridoi turistici non appena la situazione epidemiologica lo consentirà. I viaggi potranno essere consentiti in Europa, anche con differenziazioni subterritoriali all’interno degli Stati membri, in cui la situazione sta migliorando, sulla base degli orientamenti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Questo consentirà di assicurare flessibilità, gradualità e sicurezza sanitaria nella ripresa delle attività turistiche in tutta l'Europa, in particolare e nostro Paese”.

Così i deputati dem della commissione Politiche europee, Piero De Luca, Marina Berlinghieri e Filippo Sensi.

24/04/2020 - 13:02

“Il governo ha accolto l’ordine del giorno che abbiamo presentato per chiedere uno stanziamento di risorse aggiuntive nel 2020 destinate al Fondo per il pluralismo. Si tratta a nostro avviso di risorse necessarie da erogare alle emittenti locali che stanno svolgendo in questo periodo, più di sempre,  un prezioso, capillare lavoro di informazione nelle diverse realtà territoriali, con crescenti difficoltà economiche e gestionali.

Avremmo certo preferito che questo impegno fosse stato inserito direttamente nel testo del decreto ma valutiamo comunque positivamente il parere favorevole del governo al nostro ordine del giorno. Continueremo con convinzione il nostro impegno finché l’impegno di oggi non avrà trovato concreta applicazione.” Così i deputati del Partito Democratico, Antonello Giacomelli, Andrea Romano e Filippo Sensi.

09/04/2019 - 14:04

E' emergenza abitativa

"La dismissione immobiliare dell’Inps rischia di lasciare per strada circa 4mila famiglie in tutta Italia, di cui 3mila soltanto nella città di Roma. Siamo in piena emergenza abitativa che nella Capitale andrebbe ad aggravare ulteriormente numeri già drammatici. Secondo una stima delle sigle Asia-Usb e Unione Inquilini, dei 10.700 appartamenti in vendita in tutta Italia e dei 6mila nella sola città di Roma, solo poco più del 50% sarebbero in grado di accedere a un mutuo ed acquistare.

Con una proposta di legge specifica già presentata e con una serie di strumenti legislativi che stiamo preparando, il Partito Democratico intende raccogliere questo disagio che si scarica sulle persone più fragili ed anziane, su nuclei familiari già provati dal punto di vista economico. Ancora una volta i costi sociali delle scelte gravemente sbagliate di questa maggioranza si scaricano su chi è più in difficoltà, con decine di migliaia di persone che rischiano di non avere più un tetto sulla loro testa".

Lo affermano i deputati del Pd Roberto Morassut e Filippo Sensi.

27/03/2019 - 17:25

“Guardiamo con il fiato sospeso gli sviluppi parlamentari nel Regno Unito su Brexit. Quello che sta avvenendo è il frutto di pulsioni egoistiche e sovraniste, che portano solo divisioni e danni economici. Capiamo che la Lega di Salvini simpatizzi per la destra retriva ed euroscettica del Regno Unito e constatiamo l’irrimediabile contraddizione del ‘prima gli italiani’ con l’ipocrita rivendicazione della tutela per i 700 mila italiani residenti in Gran Bretagna. I nostri concittadini rischiano di trovarsi dall’oggi al domani in un Paese terzo. Devono sapere che sono proprio le politiche nazionaliste e xenofobe (lo slogan dei fautori della Brexit, del resto, è ‘prima la Gran Bretagna’) che li hanno abbandonati e che li mettono in difficoltà. Altrettanto devono sapere le nostre imprese, specie nel settore agroalimentare, le cui attività saranno seriamente danneggiate da un’eventuale uscita non regolata del Regno Unito dal mercato unico europeo”.

Così in una nota le deputate e i deputati Dem della commissione Politiche europee.

“Capiamo meno - aggiungono i parlamentari del Pd - come si concilino le dichiarazioni del Movimento 5 stelle, che tentano di smarcarsi dal logoro ‘prima gli italiani’, ma poi votano per indirizzi e politiche antieuropee imposti da Salvini. L’Unione europea può e deve cambiare. Ma minarne le basi e riportare le lancette della storia indietro di 150 anni non significa cambiarla, ma raderla al suolo. Distruggere l’Europa porta soltanto isolamento politico, povertà economica e sudditanza alle grandi potenze mondiali come Usa, Cina e Russia”.

27/02/2019 - 14:39

Una ferita la chiusura del quotidiano campano. Da governo disprezzo per libertà di stampa e pluralismo.

In un’interrogazione al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, i deputati del Partito democratico Piero De Luca e Filippo Sensi chiedono in che modo intenda intervenire il governo per scongiurare la chiusura del quotidiano salernitano ‘La Città’.

“Dopo quasi 23 anni chiude sotto i colpi dei tagli all’editoria voluti dal governo Lega-Cinque Stelle una delle testate più radicate nel territorio della provincia di Salerno”, sottolinea De Luca, capogruppo Pd in Commissione Affari europei. “Un segnale preoccupante - aggiunge - che colpisce non solo i lavoratori e le loro famiglie, ma i lettori e tutti i cittadini di una area e di una comunità che vive come una ferita questa chiusura”.

“Il caso de ‘La Città’ è emblematico - prosegue Sensi - della falcidie portata avanti da questo esecutivo nei confronti di testate, emittenti e di tanta editoria locale, messa in ginocchio dai tagli decisi a Palazzo Chigi, nel disprezzo più evidente della libertà di informazione e del pluralismo delle voci in questo Paese”.

“Per questo - concludono i due parlamentari ribadendo la solidarietà e la lotta al fianco della redazione de ‘La Città’ - abbiamo chiesto un intervento urgente per sanare la situazione drammatica della testata salernitana e, più in generale, a sostegno di tutte quelle realtà editoriali, da ‘Radio Radicale’ ad ‘Avvenire’, passando per giornali e redazioni diffuse su tutto il territorio nazionale, che rischiano di sparire per un tratto di penna di Conte, Salvini e Di Maio”.

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