04/03/2021 - 16:15
Con l’avanzare del contagio e la chiusura precauzionale delle scuole, da domani resteranno a casa più di un milione di alunni in tutti gli istituti di ogni ordine e grado in Lombardia e da lunedì più di 600mila studenti in Piemonte. Servono misure immediate per aiutare le famiglie a conciliare il lavoro con la cura dei figli. Sono necessari congedi parentali automatici e retroattivi e serve rinnovare i congedi per la quarantena Covid dei figli. Occorre riattivare il bonus baby sitter, per sostenere i genitori che stanno lavorando come dipendenti in smart working o come lavoratori autonomi. È fondamentale chiarire le modalità per accedere alla didattica in presenza per i figli dei lavoratori essenziali.
Il governo approvi subito il decreto Sostegno con queste misure. Per prevenire il contagio è essenziale che le misure sanitarie siano rapide. Ma è altrettanto essenziale che siano automatici e immediati gli strumenti per sostenere i cittadini.
 
Lo affermano in una nota le deputate del Pd Quartapelle, Gribaudo, Madia, Cenni, Serracchiani, Mura, Ciampi, Incerti, Bonomo, Pezzopane, Carnevali, Pini, Rotta, Boldrini, Bruno Bossio, Cantini, Piccoli Nardelli, Pollastrini, Morani, Berlinghieri.
03/03/2021 - 16:03

“Nell’augurare buon lavoro al nuovo segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, rivolgiamo un ringraziamento non formale ma sentito ad Annamaria Furlan. I suoi quasi sette anni alla guida del sindacato si sono contraddistinti per il forte impegno sui temi del lavoro, della tutela dei lavoratori e delle persone, della solidarietà verso chi si trova in difficoltà e della giustizia sociale. Siamo certi che Luigi Sbarra, che abbiamo avuto al nostro fianco da segretario della Fai Cisl nella battaglia politica per l’approvazione della storica legge 199 contro il caporalato, saprà fare altrettanto bene”.

Così la deputata dem e presidente della commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani.

03/03/2021 - 12:00

“Sui congedi parentali si gioca una partita decisiva per il presente e il futuro di migliaia di famiglie italiane, anche in riferimento alla possibile nuova stretta sulla didattica in presenza a seguito dell'aumentare dei contagi.” Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Debora Serracchiani.

“Stiamo lavorando per garantire il diritto delle mamme e dei papà di poter seguire i propri figli a casa costretti alla Dad - spiega Serracchiani - Abbiamo già elaborato proposte importanti che il ministro al Lavoro, Andrea Orlando, ha dimostrato di voler recepire e tradurre in atti concreti.”

“Abbiamo soprattutto chiesto che sia sanata la situazione che oggi danneggia tanti genitori che non possono usufruire dei congedi parentali straordinari scaduti a dicembre 2020. Per eliminare questa incongruenza - aggiunge Serracchiani - è indispensabile che il congedo parentale diventi un diritto usufruibile in automatico da parte almeno di tutti i genitori di alunni under 14 che si trovano in quarantena o non possono seguire la didattica in presenza. Ovviamente deve essere concretamente esercitabile e quindi prevedere che il salario venga comunque garantito almeno al 50%. Un segnale importante in tale direzione sono le risorse che il Governo ha intenzione di mettere a disposizione nel dl Sostegno. Un impegno che va onorato al più presto dato che l’andamento della pandemia costringerà, probabilmente, a aumentare la Dad in molte scuole”.

24/02/2021 - 16:21

“I provvedimenti assunti dalla procura di Milano nei confronti delle aziende del settore del food delivery, al di là ed oltre la specifica vicenda processuale, confermano oggi quanto giusta fosse stata la nostra intuizione di proporre in commissione Lavoro, già all’inizio della legislatura, un più ampio ragionamento in ordine all’impatto della transizione digitale sulle regole del lavoro. Piattaforme, gigeconomy, intelligenza artificiale, machine e deep learning, co/bot, human+: a fronte di tali trasformazioni abbiamo bisogno di parole nuove e nuove regole per comprendere e tutelare il lavoro nella transizione digitale. Costruirle insieme, queste regole, secondo il metodo del dialogo sociale indicato ancora recentemente dall’OIL, è un’opportunità - anzi una necessità - per la modernizzazione del Paese”. È quanto hanno dichiarato Debora Serracchiani, presidente della Commissione Lavoro di Montecitorio e Antonio Viscomi, capogruppo del Partito Democratico nella stessa Commissione.

13/02/2021 - 16:59

“Non ci sono più scuse. Al Governo Draghi e in particolare al premier è affidato il compito di risollevare il Paese da una crisi unica nella storia. Non deve piacere, deve lavorare, bene e presto. Ma non ci sono più scuse nemmeno per le donne dem, che hanno da imparare una dura lezione: nessuno spazio ci sarà dato per gentile concessione. Quando si tratta di ruoli di potere vero, non funzionano le quote di genere come riserva indiana oppure gli articoli dello statuto come specchietto per la democraticità interna. Le donne si sono forse illuse che funzionasse essere 'in quota' a capicorrente o inserite per prossimità anziché per competenza o consenso. Invece parlano i fatti. Per la prima volta nella storia del Pd e dei partiti che lo hanno preceduto, nella delegazione al Governo non c’è una rappresentanza femminile. Non ci sono donne dem tra i ministri di Draghi non solo perché la logica della stabilità interna ha vinto su quella di genere, ma soprattutto perché non abbiamo ancora preso sul serio la sfida per la leadership. E questa invece dev'essere una questione che le donne devono finalmente mettere sul tappeto senza nessuna timidezza. Perché il confronto con altre realtà, in Europa ma anche in Italia (sì, mi riferisco alla leadership della Meloni) dovrebbe incalzare il Pd. La sfida è prima di tutto politica ma anche culturale. Perché siamo di fronte a un enorme problema, se le donne del più importante partito della sinistra italiana rinunciano a competere in prima persona per conquistare spazio alle loro idee. È un problema 'nostro' ma suggerisco che anche gli uomini ci dedichino un pensiero. Ora, nel contingente, con le assegnazioni dei sottosegretariati sembra si voglia riparare un vaso rotto col nastro adesivo. Meglio di niente, dirà qualcuno, ma certo così non si risponde alla domanda: il Pd è un partito per donne? Per quanto mi riguarda, dovrà esserlo.” Lo scrive su facebook Debora Serracchiani.

11/02/2021 - 18:26

 
“Riprendiamo l’appello che viene dai territori che ogni giorno si impegnano per dare un'opportunità ai bambini di Napoli. Raccogliamo l’appello di Gianni Maddaloni, medaglia olimpica, che attraverso lo sport insegna ai ragazzi di Scampia il rispetto delle regole; di Carmela Manco, che a San Giovanni a Teduccio, in un bene confiscato alla camorra, accoglie bambini molto piccoli e le loro famiglie sottraendoli alle camorre; di Cesare Moreno, maestro di strada, maestro pensante, che cerca di riportare a scuola i ragazzi che la abbandonano; e di decine di associazioni che hanno lanciato un forte appello al nuovo Governo, affinché metta al centro del suo lavoro l’infanzia”.

Così i deputati dem, Paolo Siani, Paolo Lattanzio e Debora Serrachiani.

“Raccogliamo - aggiungono - l’appello di Don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis, perché è anche occupandosi dell’infanzia che si fa concreta l’antimafia. ‘O’ sistema’, ci ha detto don Gennaro Pagano, cappellano del carcere minorile di Nisida, insegna il male ai bambini, noi vogliamo invece un sistema efficiente ed efficace che insegni il bene. La quota di giovani neet a Ponticelli rispetto a quella del Vomero è tre volte superiore. E a Napoli i 10 quartieri con più neet in ben 8 casi compaiono anche nella classifica delle 10 zone con più famiglie a disagio sociale. Ed allora riteniamo che quanto di buono tante donne e tanti uomini fanno ogni giorno sui nostri territori debba essere affiancato e qualificato da un grande Piano Nazionale per l'infanzia. Porteremo immediatamente all’attenzione del presidente del Consiglio e del nuovo governo, appena si sarà insediato - concludono - l’appello che viene da chi ogni giorno si batte per dare un’opportunità ai nostri ragazzi, affinché si utilizzi strategicamente una quota del Recovery Fund per realizzare un Piano Nazionale per l'infanzia, per contrastare e finalmente abbattere le diseguaglianze nel nostro Paese”.

01/02/2021 - 11:15

La Presidente della Commissione Lavoro della Camera: Al tavolo intesa forte e che guardi al futuro

“Iv ha sostenuto che il tema non erano i nomi ma i contenuti, allora lavoriamo sui contenuti. Finito questo lavoro ci auguriamo che anche Iv converga su quello che è un punto di sintesi della maggioranza” così la Presidente della commissione Lavoro della camera, Debora Serracchiani oggi in una intervista a La Stampa.

Per Serracchiani “la crisi deve essere l'opportunità per mettere in campo un percorso che rafforzi la maggioranza. Non penso si possa andare avanti solo sulla base della tattica. Mi auguro che anche Renzi lo capisca". Quanto al programma aggiunge che i punti fondamentali per il Pd sono “il Recovery Fund come mezzo per un nuovo modello di sviluppo del Paese; le riforme del fisco e della giustizia, che sono essenziali; le riforme istituzionali, compresa una legge elettorale proporzionale; la riforma delle politiche attive del lavoro e, infine, le infrastrutture sociali: scuola, sanità, servizi”.

“Bisogna mettere il bene degli italiani davanti a tutto - spiega Serracchiani - , ci auguriamo che tutti lo stiano facendo. Se si mettono da parte sentimenti e priorità personali ce la facciamo. Noi non auspichiamo di andare alle elezioni, che in ogni caso non sono nella disponibilità del Pd ma in quella del presidente della Repubblica, se non ci fosse un'adeguata maggioranza parlamentare. Indicare il pericolo di elezioni non significa volerle. Il Pd lavora per trovare la soluzione che dia un governo forte, solido”.

20/01/2021 - 14:08

“Nella discussione sulla conversione in legge dell’ultimo decreto ristori è stato approvato l'ordine del giorno a firma Gribaudo, Borghi, Serracchiani e De Menech con la richiesta di contributi a fondo perduto e ristori dedicati alle attività dei comuni montani. Le risorse su questo decreto erano terminate, ma con questo passo avanti e con il prossimo scostamento di bilancio, i prossimi provvedimenti dovranno prevedere risorse e misure a sostegno dei rifugi alpini e in generale di chi fa vivere le nostre montagne, come gli impianti sciistici e le attività escursionistiche. Su questo tema in Parlamento c’è stata anche convergenza fra alcune forze politiche sia di maggioranza che di opposizione, e ci auguriamo che si possa presto lavorare unitariamente per ottenere insieme questo risultato. La montagna sta pagando duramente questa stagione mancata e abbiamo il dovere di dare loro delle risposte. Anche per questo auspichiamo che il governo possa tornare presto a occuparsi di cose concrete, per le quali riteniamo indispensabile una maggioranza politica forte e rinnovata".

Lo dichiarano i deputati del Pd firmatari dell'ordine del giorno.

20/01/2021 - 10:04

“Il Partito Democratico non è soddisfatto ma è un passo importante avere la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Ora il presidente Conte deve impegnarsi a realizzare quel patto di legislatura che il Pd ha chiesto e che lui si è impegnato a fare. È fondamentale per andare avanti e farlo bene.” Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro alla Camera 

07/01/2021 - 16:59

“Se salta tutto, se non riusciamo a rilanciare l'azione del governo, l'alternativa è il voto. Come Pd non vediamo maggioranze diverse da quella attuale, ad esempio una maggioranza che si regga raccogliendo parlamentari tra Camera e Senato per sostituire Italia Viva, né d'altra parte potremmo aprire la strada alla destra sovranista. In ogni caso non possiamo rischiare ora una crisi al buio”, così la parlamentare Pd e Presidente della Commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani in una intervista a La Stampa.

Per la deputata Dem si stanno registrando passi in avanti nel dialogo, ma serve un aumento del senso di responsabilità perché “il rischio di scivolare verso il voto è alto e non ce lo possiamo permettere proprio mentre parte il piano dei vaccini e dobbiamo essere credibili in Europa per realizzare il Recovery Plan».

“Il Pd – annota Serracchiani – ha chiesto un patto di legislatura. Ha sempre domandato collegialità per dare indirizzi programmatici: maggiori fondi per il sociale, in particolare per servizi ai disabili e per l'integrazione socio-sanitaria, cioè investimenti sulla sanità territoriale; più fondi sul lavoro, investendo sulle politiche attive per arrivare preparati a marzo quando scadrà il divieto di licenziamento. Abbiamo chiesto di rafforzare gli investimenti sulle politiche industriali, individuando in particolare le filiere di maggiore innovazione su cui il Paese vuole puntare nel futuro. E poi fondi sulla parità di genere. Vogliamo un grande piano di investimenti per l'occupazione femminile e per quella giovanile”.

“Tutti temi che faranno parte della nuova proposta di Recovery Fund del Governo – conclude la Presidente della Commissione Lavoro - . Ma non ragioniamo con gli aut aut, perché creando tensioni non si fa bene al governo e tanto meno al Paese. Dobbiamo ricordarci tutti le parole del Presidente della Repubblica che ci ha richiamati alla necessità di essere costruttori”

07/01/2021 - 13:30

“L’appello lanciato oggi dall’Uncem sull’esigenza di affrontare la problematica dell’esclusione dal meccanismo dei ristori del comparto dei rifugi alpini merita un adeguato ascolto, e per questo ci rivolgiamo espressamente al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri affinchè la tematica sia ricompreso nei provvedimenti in esame del governo”.
Così i deputati del Partito Democratico Debora Serracchiani (presidente della commissione Lavoro a Montecitorio) ed Enrico Borghi (della presidenza Pd alla Camera) intervengono in merito all’appello rivolto da Uncem a Parlamento e governo per porre mano all’esclusione dal meccanismo dei ristori dei rifugi alpini e dei punti tappa escursionistici gestiti.

“Stiamo parlando - osservano Serracchiani e Borghi - di oltre 1.500 strutture, che assicurano in molti casi un supporto indispensabile e che svolgono anche funzioni di carattere sociale che esulano dalla semplice attività di impresa. L’esclusione dal meccanismo degli incentivi a causa dello strumento di calcolo basato sui primi mesi del 2020, quando tali strutture non erano aperte o avevano flussi estremamente bassi, o l’esclusione a causa della classificazione ATECO, determina una situazione di sperequazione ingiusta nei confronti di un comparto che assicura essenziale per molte realtà montane il cui turismo non è legato ai tradizionali impianti di risalita. Facciamo appello al ministro Gualtieri affinchè la questione possa essere debitamente affrontata e risolta nell’ambito del riordino della normativa dei ristori attualmente all’esame”.

05/01/2021 - 12:09

La presidente della commissione Lavoro della Camera: “Non ammissibili altri ritardi, mi appello alla ministra Catalfo”

“E’ necessario procedere alla riforma dell’Agenzia nazionale delle Politiche attive del lavoro per passare dalla fase emergenziale ad una prospettiva occupazionale più ampia. In questa fase di emergenza sanitaria ed economica sarà indispensabile prorogare la cassa integrazione per tutti quei settori che sono attualmente ancora chiusi, penso innanzitutto ai pubblici esercizi e alle attività legate al turismo, e sarà altrettanto necessario ragionare con le associazioni degli imprenditori e I rappresentanti dei lavoratori sul divieto di licenziamento che scadrà il 31 marzo. Tuttavia ritengo necessario superare una visione troppo ristretta del problema lavoro e dare effettive gambe alla riforma già abbozzata dal Parlamento sulle politiche attive per il lavoro soprattutto a cominciare dalla riforma dell’Anpal. Per questo mi appello alla ministra Catalfo affinché non vi siano ulteriori ritardi nella riforma di questo organismo indispensabile per sostenere chi è attualmente alla ricerca di un impiego e di chi lo ha perduto a causa della crisi". Così la presidente della commissione Lavoro, Debora Serracchiani.

23/12/2020 - 11:56

“Un sistema universale di protezione sociale così da superare le attuali frammentazioni e discriminazioni fra lavoratori. Quando l'obiettivo è comune e i principi di fondo sono condivisi, è bene che si superino le diverse collocazioni parlamentari. #CommissioneLavoro” Lo scrive su twitter la presidente della commissione Lavoro Debora Serracchiani.

23/12/2020 - 11:19

“Finalmente siamo riusciti a far approvare l’emendamento alla Legge di Bilancio che permette la nona salvaguardia per gli esodati. La Ragioneria generale dello Stato inizialmente aveva chiesto di stralciare la norma dalla manovra perché ‘comportava maggiore spesa pensionistica’. Tuttavia, dopo un intenso lavoro del Partito Democratico, del Relatore Stefano Fassina e grazie anche alla piena disponibilità dell’Inps, la nona salvaguardia è salva. Si ripristina così una condizione di equità e si afferma un fondamentale principio di giustizia sulla base del quale sarà definitivamente sanata una ferita al mondo del lavoro”.
Così le deputate dem Romina Mura, prima firmataria dell’emendamento e Debora Serracchiani, presidente della commissione Lavoro della Camera.

22/12/2020 - 16:12

La Presidente della commissione Lavoro e il capogruppo di FI in Commissione lavoro “Vanno superate frammentazioni e discriminazioni fra lavoratori”

Un sistema unico e universale di protezione sociale così da superare le attuali frammentazioni e discriminazioni fra lavoratori. E’ questo l’obiettivo che ha portato la Presidente della commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani, e il capogruppo di Forza Italia in Commissione lavoro Paolo Zangrillo a presentare una risoluzione unica a doppia firma, superando i precedenti due testi diversi.

“Quando l'obiettivo è comune – spiega Serracchiani – e i principi di fondo sono condivisi, è bene che si superino le diverse collocazioni parlamentari. E questo testo lo fa, perché in questo caso quello che stava a cuore sia a me sia al collega Zangrillo era impegnare il Governo ad arrivare a una soluzione di un problema, la discriminazione di diritti e tutele fra lavoratori, che da troppo tempo è irrisolto”.

La risoluzione infatti impegna il Governo a “realizzare un sistema di protezione sociale che progressivamente, ma entro tempi certi e ravvicinati, assicuri trattamenti economici e tutele previdenziali a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori titolari di contratti di lavoro subordinato e di lavoro autonomo o professionale, pure se occasionali, intercorrenti con datori di lavoro o committenti privati e pubblici". Un sistema di cui possano beneficiare anche "le lavoratrici e lavoratori che effettuino prestazioni di lavoro in ragione di contratti di tipo associativo, e i titolari di partite Iva iscritti alle gestioni separate o alla gestione autonoma, in caso di disoccupazione involontaria, anche per periodi dell'anno, e di contrazione dell'attività produttiva, al fine di assicurare loro un'esistenza libera e dignitosa, superando l'attuale situazione di frammentazione e disparità di tutela tra lavoratori”.

Nel concreto ciò significa ad esempio non solo far funzionare a pieno la nuova istituzione dell’Iscro (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale Operativa) introdotta nella Legge di Bilancio, e rafforzare Anpal, ma anche rafforzare Naspi e Dis-Coll con l'obiettivo di arrivare ad un unico strumento di disoccupazione, allungandone i periodi di fruizione ed escludendo ogni forma di décalage, in modo che la garanzia del reddito sia costante per tutta la durata dell'indennità, soprattutto per i lavoratori ultra-cinquantenni, e favorendo l'accesso all'indennità con requisiti ridotti per i lavoratori giovani. Uno strumento che, a fianco dell’indennità di disoccupazione, deve prevedere concreti e adeguati percorsi di formazione professionale, coinvolgendo organizzazioni datoriali, imprese e istituti universitari, e anche stage formativi pagati, consentendo il cumulo fra beneficio erogato e emolumento percepito dallo stage.

E proprio per prevedere un percorso di politica attiva per chi perde il lavoro o lo cerca, la risoluzione richiede specifici investimenti, anche sostenendo l'azione dei fondi interprofessionali, sulla formazione continua delle persone in cassa integrazione per l'aggiornamento delle competenze, in particolare sul digitale e sulla green economy, finalizzata a favorire la riorganizzazione dei processi produttivi e una coerente riqualificazione delle competenze professionali, nonché la valorizzazione dell'occupabilità delle persone.

Infine sono richiesti specifici ristori per tutte le categorie di lavoratori autonomi, che dovranno essere maggiormente incisivi nella tutela dei soggetti con redditi bassi e con comprovato calo di attività. Si tratta di sostegni attivabili anche dagli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria per le diverse gestioni obbligatorie da loro amministrate, e che saranno equiparati a quelle corrispondenti del sistema pubblico per quanto riguarda i fini fiscali e contributivi. La risoluzione è stata votata favorevolmente da tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione, salvo il gruppo misto che si è astenuto.

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