22/12/2020 - 14:05

La presidente della commissione Lavoro della Camera: "Bisognerà agire su politiche attive del lavoro, ammortizzatori sociali, e Pubblica amministrazione".

"Questa manovra getta le basi della ripresa del Paese, che dovrà essere rafforzata con ulteriori provvedimenti". Lo ha affermato Debora Serracchiani, presidente della commissione Lavoro della Camera dei Deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio nel dibattito sulla manovra di Bilancio.

"Non potranno mancare - ha evidenziato - riforme necessarie per la modernizzazione del Paese: la riforma delle politiche attive del lavoro, una riforma degli ammortizzatori sociali che dia uno strumento di protezione sociale a tutti i lavoratori, a prescindere dalla natura del contratto che hanno, e infine la riforma della Pubblica Amministrazione, che dovrà essere la vera protagonista della crescita del Paese".

Secondo Serracchiani, con questa manovra "abbiamo avviato un percorso che ci permetterà di uscire gradualmente da questa emergenza. Il Parlamento, maggioranza e opposizione, ha fatto un lavoro prezioso e di tessitura, migliorando sensibilmente i punti principali di questa manovra di Bilancio. Il Pd ha voluto intervenire in modo puntuale sulle politiche attive del lavoro, unica via d’uscita rispetto a ciò che affronteremo quando cesserà il divieto di licenziamento, con la perdita di posti di lavoro e la necessità di una imponente riqualificazione. Questa manovra getta le basi della ripresa”

20/12/2020 - 17:50

“Siamo molto soddisfatte per l'approvazione dell’emendamento alla Legge di Bilancio che permette la nona salvaguardia per la categoria dei cosiddetti esodati. Grazie anche alla condivisione di tutti i gruppi della maggioranza, dopo anni che cercavamo di coprire le loro posizioni contributive, siamo finalmente riusciti a trovare le risorse per sanare questa ferita aperta nel mondo del lavoro. Si tratta di persone rimaste escluse dalle precedenti salvaguardie, in molti casi donne, che con l’entrata in vigore della riforma Fornero e con la crescita dell'aspettativa di vita si erano ritrovate senza lavoro e senza pensione. Siamo ovviamente felici di questo successo, che crea le condizioni per raggiungere presto la soluzione anche per coloro che purtroppo ancora restano senza salvaguardia”.

Così le deputate dem Romina Mura, prima firmataria dell’emendamento, e Debora Serracchiani, presidente della commissione Lavoro.

10/12/2020 - 15:58

“Nelle parole pronunciate dal procuratore Prestipino e dal sostituto Colaiocco, oggi durante l'audizione in commissione sull’uccisione di Giulio Regeni, c'è tutta la determinazione e la tenacia delle istituzioni repubblicane per arrivare finalmente alla verità”.

Lo dichiarano in una nota congiunta Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri, e Debora Serracchiani, presidente della commissione Lavoro.

“Il processo per l'assassinio del ricercatore italiano si farà e si farà in Italia. A chiusura delle indagini, infatti, la procura di Roma ha notificato quattro avvisi di garanzia a tre componenti del National Security egiziano e a un membro delle forze di polizia. Le accuse gravissime sono di sequestro di persona, lesioni aggravate e concorso nell'omicidio di Giulio Regeni. E’ un risultato importante, che purtroppo non riporterà in vita Regeni ma rappresenta un punto fondamentale per capire chi ha voluto la sua morte, e per quali motivi”.

“In questi anni - proseguono Quartapelle e Serracchiani - non abbiamo mai smesso di chiedere verità e giustizia. Non c'è trascorrere del tempo che possa lenire il dolore, non c'è trascorrere del tempo che possa farci desistere da questa battaglia. Vogliamo esprimere il nostro ringraziamento per il grande lavoro svolto dalla polizia giudiziaria, e tutto il nostro appoggio all'azione giudiziaria di Prestipino e Colaiocco, i quali nonostante le difficoltà, le false piste e la reticenza del governo egiziano mai si sono arresi nella continua ricerca per fare piena luce su quanto accaduto. Aiutati in questo dalla determinazione del difensore della famiglia Regeni e dai genitori di Giulio, ai quali va ancora una volta il nostro pensiero, il nostro affetto e il nostro totale sostegno”.

 

09/12/2020 - 13:02

 “Alle grandi aziende chiediamo di assumere”, lo ha detto oggi al Sole24Ore la presidente della Commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani, in merito all’emendamento Pd alla manovra sui contratti di espansione nella legge di Bilancio. Le misure prevedono l’estensione dello strumento alle aziende con oltre 500 dipendenti, allargando così la platea ad altre 2mila aziende. Per quelle con più di mille addetti i versamenti a carico dello Stato copriranno un periodo aggiuntivo di 12 mesi, passando così da 24 a 36 mesi,  e si prevede l’obbligo di fare un’assunzione ogni tre uscite. Tra i firmatari, oltre all’onorevole Serracchiani, anche la deputata Pd, Carla Cantone.

“Rendiamo utilizzabile un importante strumento di politica attiva - ha detto la presidente Serracchiani -   che consente di rinnovare le competenze, quando non ci sono all’interno dell’azienda, facilitando la staffetta generazionale. Alle grandi aziende che lo utilizzeranno presentando piani di rilevanza strategica in linea con i programmi europei, chiediamo di assumere”. L’obiettivo è gestire le ristrutturazioni aziendali in previsione della fine del blocco dei licenziamenti del prossimo 31 marzo. Le misure riguardano i lavoratori che si trovano a non più di 60 mesi dalla pensione di vecchiaia o anticipata.

08/12/2020 - 10:50

“Dobbiamo accelerare e mettere in campo gli strumenti di protezione dei lavoratori già a inizio 2021 se vogliamo gestire al meglio l’uscita dalle misure emergenziali”. Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani, in un’intervista al Sole 24 Ore, oggi in edicola, parlando dell’emendamento Pd alla manovra che fissa i paletti per la riforma delle politiche attive, annunciata dal Governo.

Secondo le stime dei ministeri del Lavoro e dell’Economia, in primavera, con la fine del blocco dei licenziamenti, si registreranno circa 250mila uscite dal mercato del lavoro e un ricorso ancora massiccio alla Cig in deroga.

“L’emendamento Pd - spiega ancora Serracchiani - indica come dovranno essere i nuovi strumenti per gestire le transizioni occupazionali, con un coinvolgimento diretto delle agenzie per il lavoro private e una responsabilizzazione maggiore di imprese e lavoratori, rispettivamente, per attivarli, e ad attivarsi, già prima di arrivare alle espulsioni”.

31/10/2020 - 13:07

“Un piccolo trattato sulle collaborazioni organizzate dal committente tramite piattaforme digitali: così può essere considerata la recente circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) dedicata alle modalità di esercizio della relativa attività di vigilanza”. Così i deputati democratici Debora Serracchiani, presidente della Commissione Lavoro, e Antonio Viscomi, capogruppo del PD nella stessa Commissione. “Sarebbe pure da considerare cosa buona, oltre che utile” - continuano Serracchiani e Viscomi - “se non fosse indicativa della necessità di ripensare in modo più compiuto le regole del lavoro in un periodo di grande cambiamento tecnologico ed organizzativo, che l’emergenza epidemiologica ha accelerato nella prospettiva della transizione ecologica e digitale. Di fronte al mutare veloce degli ecosistemi produttivi è necessario individuare nuove strade per assicurare la realizzazione di valori fondamentali: la tutela della dignità e della sicurezza di chi lavora, la valorizzazione e la costante riqualificazione delle competenze professionali, salari equi e dignitosi per vivere e realizzare i propri progetti di vita". Oltre l’emergenza e il contrasto doveroso agli effetti devastanti sui rapporti di lavoro - concludono - occorre pensare alla ripartenza, consapevoli che i sistemi dell’impresa e del lavoro, pubblico e privato, non saranno così facilmente riconducibili alle categorie fino ad ora conosciute. E’ questo il compito di una comunità democratica, attiva, attenta e consapevole che il dialogo tra le parti sociali è elemento essenziale per la costruzione di società piu eque”.

26/10/2020 - 18:10

“Non c’è più tempo. La politica non dimentichi le bambine e i bambini. Subito la nomina del garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Lunedì 12 ottobre la garante per l’Infanzia la dott.ssa Filomena Albano ha ripreso servizio come magistrato, dopo quattro anni da presidente dell'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza. Il mandato è scaduto circa sei mesi fa, ma i Presidenti di Camera e Senato non hanno ancora nominato il successore. La politica in un momento così drammatico per il nostro Paese sta dimenticando i bambini. L’11 aprile erano scaduti i termini per la manifestazione e di interesse e dopo oltre sei mesi non è stata ancora fatta la nomina. La pandemia da Covid-19 rende ancora più necessario garantire i diritti delle bambine e dei bambini specie di quelli più fragili e vulnerabili e l’autorità garante ha un ruolo preciso in questo senso. Pertanto il gruppo interparlamentare Infanzia così come ha recentemente fatto anche la bicamerale infanzia e adolescenza chiede con forza che i presidenti di camera  e senato procedano ad horas alla nomina del garante per l’Infanzia e l’Adolescenza che è l’unica autorità garante non ancora nominata. La politica non lasci indietro le bambine e i bambini del nostro Paese”.

Lo dichiarano i deputati e le deputate dell’intergruppo parlamentare Infanzia, Paolo Lattanzio, Paolo Siani, Vittoria Casa, Rosa Di Giorgi, Alessandro Fusacchio, Chiara Gribaudo, Rossella Muroni, Michele Nitti, Flavia Piccoli Nardelli, Lia Quartapelle, Luca Rizzo Nervo, Debora Serracchiani, Antonio Viscomi.

21/10/2020 - 15:59

“L’audizione della ministra, Nunzia Catalfo, oggi in Commissione Lavoro alla Camera, ha consentito di ottenere molte informazioni sulle politiche del lavoro a favore dei giovani. Nel confermare il pieno sostegno all’azione del Governo e alle prossime proposte anticipate dalla ministra, suggeriamo peraltro una più forte attenzione delle politiche attive del lavoro sui cluster delle nuove professioni, specie in quanto legate alla svolta green e digitale. Chiederemo quindi di concentrare gli incentivi e le risorse previste (su Garanzia giovani, per il sistema duale, per incentivare l’assunzione degli under 35) proprio sulle professioni che, in quanto richieste e scoperte, assicurino una più rapida e incisiva trasformazione ecologica e digitale. Così si potrà  favorire meglio l’incontro domanda offerta, ma anche la riconversione economica verso la sostenibilità ambientale e sociale”.

Così Stefano Lepri, della segreteria nazionale del Pd, Debora Serracchiani, vice presidente dem e presidente della commissione Lavoro, e Antonio Viscomi, capogruppo Pd della commissione Lavoro.

21/10/2020 - 10:57

“Per un lavoro agile, c’è bisogno di una amministrazione agile, cioè capace di ripensare e ridisegnare alla radice i propri processi produttivi e la stessa organizzazione del lavoro. E di farlo velocemente”.

E’ quanto hanno dichiarato Debora Serracchiani, presidente della Commissione Lavoro alla Camera, e Antonio Viscomi, capogruppo del Partito Democratico nella stessa Commissione.

“Lavorare in modo agile - aggiungono Serracchiani e Viscomi - non vuol dire lavorare da casa, quanto lavorare in modo nuovo. La libertà di tempo e luogo non si deve trasformare in un danno per gli uomini e soprattutto per le donne che lavorano e in una perdita di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa. Prima che una questione di regole, il lavoro agile è una questione organizzativa, che chiede di tenere conto della specificità della galassia delle pubbliche amministrazioni, dal piccolo comune al grande ministero. Per questo non è sufficiente un decreto, pur importante e utile, ma è necessario un accordo quadro tra Aran e Organizzazioni Sindacali che consenta di governare la complessità organizzativa e la pluralità degli interessi coinvolti. L’emergenza epidemiologica - concludono - è una sfida e un’occasione di innovazione anche per le pubbliche amministrazioni; non sprechiamola”.

09/09/2020 - 11:34

“Chiesto incontro a Tridico su ragioni del no a richiesta azienda su piano rientro debito”

“Ho scritto al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, su sollecitazione del consigliere regionale Antonio Marciano, per chiedere la convocazione urgente di un tavolo interistituzionale sulla crisi dell’industria Dema. Un tavolo che coinvolga anche il ministero del Lavoro e l’Inps; l’obiettivo è di giungere a una soluzione che garantisca il rientro dei debiti e la salvaguardia di centinaia di posti di lavoro”. Lo dichiara la presidente della commissione Lavoro Debora Serracchiani.

“Nello stesso tempo – aggiunge Serracchiani – ho chiesto un incontro al presidente dell’Inps Pasquale Tridico per discutere delle ragioni che avrebbero portato l’ente a rigettare la richiesta di Dema di un rientro dei debiti in un tempo superiore ai 5 anni a rate crescenti”.

“La Dema – ricorda la presidente della commissione Lavoro – è un’eccellenza industriale nel settore aeronautico con stabilimenti in Campania e in Puglia con ben 800 addetti di cui 500 impiegati nel sito di Somma Vesuviana. L’industria vive oggi una forte crisi per il rallentamento strutturale del comparto e per le difficoltà dovute al rientro dei debiti. Una situazione difficile – conclude - che non deve aggravarsi rischiando di indebolire un tessuto sociale già lacerato dai mesi della pandemia”.

03/09/2020 - 09:54

“La situazione all’interno del polo logistico della società Zalando di Nogarole Rocca (Verona) è molto preoccupante poiché sia dal punto di vista contrattuale e delle assunzioni che delle condizioni di lavoro e delle libertà personali sembrerebbe che la realtà sia molto diversa dal progetto che era stato presentato dalla società agli enti territoriali e ai comuni della zona interessati. Per questo chiediamo un intervento urgente del ministro del Lavoro che verifichi come mai ci sia stato un cambiamento di strategia cosi radicale e prenda subito iniziative in tal senso”. Lo dichiarano le deputate del Pd, Alessia Rotta e Debora Serracchiani, presidenti rispettivamente di commissioni Ambiente e Lavoro della Camera e il deputato Pd Diego Zardini, che hanno presentato una interrogazione al ministro del Lavoro.
“Nel corso di tali incontri pubblici era stato prospettato che le future assunzioni avrebbero avuto, nell’immediato, una durata minima di 6 mesi e che sarebbero state rinnovate almeno una volta, per poi essere trasformate in contratti a tempo indeterminato; nei fatti, la realtà si è rivelata ben diversa. A quanto ci risulta tutte le assunzioni effettuate hanno avuto un termine di soli tre mesi, allo scadere dei quali, per centinaia di lavoratori non si è provveduto al rinnovo dei contratti; anche le condizioni di lavoro all'interno del centro risulterebbero essere particolarmente difficili e lesivi della stessa dignità dei lavoratori. Tempi e ritmi di lavoro durissimi, controlli sulla persona, il divieto di poter portare effetti personali. Addirittura, le lavoratrici sarebbero obbligate a utilizzare delle buste di plastica trasparente per riporre gli assorbenti, così da poter più facilmente ispezionabili”, proseguono i deputati.
“Se quanto appreso corrispondesse per filo e per segno allo status quo saremmo in presenza di gravi violazioni delle libertà personali e contrattuali dei lavoratori, per questo è necessario che il Governo intervenga al piu presto”, concludono i deputati dem.

07/08/2020 - 15:36

“Il decreto agosto contiene molte delle proposte del Pd: l'allungamento degli ammortizzatori sociali per ulteriori 18 settimane, la proroga del divieto di licenziamento, ma la scadenza sarà flessibile, e dipenderà dall'uso o meno della cassa integrazione da parte delle imprese". Così la deputata del Partito Democratico Debora Serracchiani, intervistata da 9Colonne. Per la parlamentare dem vanno sottolineate, tra le misure contenute nel provvedimento in cdm, "l'incentivo al ritorno al lavoro con una forte riduzione delle tasse, attraverso una decontribuzione al 100% per quattro mesi e la fiscalità di vantaggio al sud". "Insomma - conclude Serracchiani - il decreto agosto contiene tante misure di aiuto, molto importanti sia per le imprese che per i lavoratori che per le famiglie".

23/07/2020 - 10:39

“I dati diffusi oggi dall’Inps ci consegnano una fotografia allarmante sul mondo del lavoro. Dinnanzi al crollo dei contratti a termine, al -47% dei lavori fissi, al -83% delle assunzioni ad aprile 2020 rispetto allo scorso anno, si rende necessario e urgente un cambio di passo nelle politiche per l’occupazione. Non basta la pur necessaria proroga degli ammortizzatori sociali. Dobbiamo rendere più vantaggiose le assunzioni, attraverso sgravi contributivi, rafforzamento della formazione e della riqualificazione professionale durante la cassa e consentendo una maggiore flessibilità per la stipulazione dei contratti a termine. In questa situazione di incertezza la priorità deve essere quella di creare nuovi posti di lavoro e, per dare fiato all’economia, non bastano strumenti ordinari, sono necessarie iniziative straordinarie”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera.

07/07/2020 - 17:05

“L’emergenza epidemica sta mettendo a dura prova la disciplina del lavoro a termine, e crediamo sia necessario un intervento organico che preveda una distinzione tra le esigenze della fase dell'emergenza e quelle della ripresa produttiva, sia per quanto riguarda gli obiettivi che gli strumenti.

Nella fase dell'emergenza, è stato utile aver assicurato la proroga della scadenza dei contratti a termine e di apprendistato in misura pari al periodo di sospensione dell'attività produttiva imposta dall’autorità per il lockdown, sia nell’interesse dei lavoratori che delle imprese. E’ evidente, infatti, che alla ripresa delle attività è interesse di entrambe le parti, soprattutto all'interno di piccole imprese e del non facile mondo dell'artigianato, riprendere un rapporto di lavoro a termine già in atto, fermo restando - ovviamente - che nessuna deroga è stata introdotta alle regole generali sul recesso prima della scadenza.

Per la fase della ripresa produttiva, invece, occorre riportare al più presto nell’alveo del sistema di relazioni sindacali l'individuazione delle causali per la stipulazione del contratto a termine. Ed è su questo specifico profilo che occorre un urgente sforzo di innovazione in grado di coniugare l'interesse dei lavoratori e quello delle imprese. Sul piano economico, infatti, gli effetti dell’emergenza epidemiologica si traducono anzitutto in una diffusa incertezza produttiva ed organizzativa: a questa incertezza, e non ad altro, può corrispondere un’esigenza di flessibilità e di governo della flessibilità che trova nelle parti sociali i regolatori principali. Si tratta dunque di governare questa fase di incertezza produttiva, sulla base di un costante dialogo tra i diretti interessati”.

Lo dichiarano in una nota, i deputati del Partito democratico Debora Serracchiani e Antonio Viscomi, capogruppo e componente della commissione Lavoro della Camera.

07/07/2020 - 11:16

“Per noi la sicurezza e i diritti vengono prima di tutto, per questo esprimiamo soddisfazione per la reintroduzione, voluta fortemente dal Pd all’interno del Dl Semplificazioni, dell’obbligo della validità del Durc al 31 luglio per gli appalti pubblici”. Lo dichiarano le deputate democratiche della commissione Lavoro Debora Serracchiani (capogruppo) e Carla Cantone.

“Favorire la ripresa con l’apertura dei cantieri e nuove opere - spigano le deputate dem - non deve coincidere con lo sfruttamento al nero dei lavoratori e la compressione delle norme sulla sicurezza. Il Pd si batterà sempre per difendere la salute di chi lavora e impedirà in tutti i modi che la criminalità organizzata possa infiltrarsi nell’opera di rilancio che attende il Paese grazie anche ai fondi stanziati dall’Europa. E proprio per questo è importante introdurre la congruità del Durc, affinché le imprese oneste possano operare e i lavoratori continuino a ricevere diritti e tutele esistenti nelle grandi democrazie occidentali.”

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