31/07/2019 - 18:09

“Da quando l’Istat ha diffuso i dati sul Pil del secondo trimestre (crescita zero) e i dati sull’aumento dell’occupazione, la maggioranza, in particolare M5s e soprattutto il suo capo politico e pluriministro Di Maio, ha cominciato a far squillare le trombe e a innalzare il gran pavese. Purtroppo queste letture trionfalistiche si scontrano con la dura realtà dei numeri. Sul Pil le chiacchiere stanno a zero, come appunto anche la crescita acquisita per il 2019. Sui posti di lavoro occorre invece segnalare alcuni elementi: 1) il mancato conteggio tra i disoccupati dei cassintegrati a zero ore, ben 139mila lavoratori nei primi sei mesi 2019, con un incremento di oltre il 16% sullo stesso periodo 2018, dopo che per un decennio si era avuto un costante calo; 2) il boom del ‘part-time involontario’, con il taglio di orario e retribuzione obbligato per evitare licenziamenti o cassa integrazione, che ha raggiunto quota 20,4% sul totale degli occupati, con il contestuale crollo delle ore occupate (meno 550 milioni rispetto al 2007). Un fenomeno che coinvolge soprattutto le donne, visto che oltre il 50% delle assunzioni di lavoratrici donne in Italia è a tempo parziale. Nulla da festeggiare, dunque. Ma solo la presa d’atto degli ultimi risultati di un governo morto a sua insaputa e che sta trascinando il Paese nel tunnel della decrescita infelice”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera.

30/07/2019 - 13:59

“Luigi Di Maio è a conoscenza che l’Anpal ha dichiarato come non operativa piattaforma digitale dedicata al Reddito di cittadinanza, precisando anche di non essere in grado di poter stimare i tempi per la sua entrata a regime? Il ministro del Lavoro ha preso atto che questa non operatività della piattaforma, insieme all’eccessiva lunghezza dei tempi necessari all’espletamento del concorso per il reclutamento dei navigator, impedisce di fatto all’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro (Ancl) di avviare la selezione di potenziali lavoratori, percettori del Rdc, per le proprie aziende clienti? Quali iniziative urgenti il governo intende assumere per sollecitare l’Anpal a rendere operativa la piattaforma digitale, a scongiurare che tale situazione di incertezza possa provocare gravi danni al tessuto occupazionale del Paese e confermare la natura prettamente assistenziale della misura del Rdc? Anche perché ricordiamo al ministro che l’Inps sta erogando il Rdc già da 4 mesi, senza alcun patto per il lavoro e, pare, senza alcun controllo”.

Sono le domande rivolte a Luigi Di Maio dall’interrogazione presentata da Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera.

25/07/2019 - 16:02

“La risposta del governo alla nostra interrogazione sul nuovo piano industriale di Unicredit, che potrebbe prevedere fino a 10mila esuberi, non ci ha per nulla rassicurato. E non solo per l’alto numero di lavoratori che rischiano di perdere il posto, ma per i destini futuri dell’importante gruppo bancario italiano. Il fatto che il sottosegretario Duringon parli di possibili prepensionamenti già conferma di una volontà di riduzione dell personale, come denunciato dalle organizzazioni sindacali. In questa fase delicata, in vista della presentazione ufficiale del piano prevista per il prossimo dicembre, l’esecutivo non può e non deve stare alla finestra. Il ministero del Lavoro ha l’obbligo di verificare quanto riportato dagli organi di stampa, di vigilare che non vi siano atti unilaterali da parte dei responsabili di Unicredit e di attivare con urgenza un tavolo di confronto fra le parti sociali coinvolte. Lo deve ai lavoratori, ma anche al Paese intero, in particolare al suo sistema bancario già fragile”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera, e Carla Cantone commentano la risposta del sottosegretario Duringon all’interrogazione Pd rivolta al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio.

23/07/2019 - 12:39

"Assicurare un servizio pubblico imprescindibile per bambini e famiglie ed evitare che vengano penalizzati coloro che vivono nelle aree interne e nei piccoli centri del nostro Paese. E' questo il contenuto essenziale della proposta di legge che abbiamo presentato alla Camera, e ci auguriamo che venga al più presto esaminata. La proposta di legge ha quindi come obiettivo quello di consentire agli Enti Locali di svolgere un servizio pubblico, riconosciuto nell’ambito del diritto allo studio, costituzionalmente garantito, rivolto alle famiglie a sostegno della fruizione dell’istruzione di base, senza alcun pagamento della quota di partecipazione diretta da parte degli utenti. Soprattutto per aiutare quelle zone montane dove è più difficile raggiungere le scuole. E quindi con la nostra proposta di legge proponiamo misure a sostegno per i Comuni per poter garantire il servizio pubblico scolastico senza gravare sulle famiglie". Lo dichiarano in una nota i deputati Pd, Debora Serracchiani ed Enrico Borghi, che hanno presentato una proposta di legge alla Camera dei Deputati, riguardante misure a sostegno del servizio pubblico di trasporto studenti erogato dai Comuni.

19/07/2019 - 16:50

“Luigi Di Maio è a conoscenza che la multinazionale agroalimentare francese Lactalis sta operando una profonda riorganizzazione nel nostro Paese, con il rischio di gravi conseguenze in termini occupazionali nello storico sito Parmalat di Collecchio per l’annuncio di 30 esuberi? Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico è stato informato che l’apertura della procedura di licenziamento collettivo coinvolgerà molto probabilmente una fascia di lavoratori, soprattutto donne, ultracinquantenni, lontani dal pensionamento e con scontate difficoltà di ricollocazione lavorativa? Quali iniziative urgenti intende adottare il governo per preservare i livelli occupazionali, anche attraverso l’immediata attivazione di un tavolo ministeriale di confronto con la società?”.

Sono le domande contenute nell’interrogazione rivolta a Luigi Di Maio, presentata da Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Gianluca Benamati, vicepresidente della commissione Attività produttive, e Carla Cantone, della commissione Lavoro.

“Ciò che appare sorprendente - aggiungono i parlamentari Dem - stante le enormi dimensioni del gruppo, che occupa circa 80mila dipendenti nel Mondo, di cui circa 2 mila in Italia, è che si potrebbe evitare il ricorso ai licenziamenti attraverso il ricorso a modalità diverse di efficientamento della produzione. Anche perché lo stesso Ad di Lactalis Italia, nel corso di un’intervista al Sole 24 ore (11 giugno 2019), pur consapevole della difficoltà della situazione, ha definito ‘cambiamenti insignificanti’ il taglio dei 30 posti di lavoro”.

18/07/2019 - 12:10

“Oggi l’Inps rende noto che la cassa integrazione non solo è raddoppiata rispetto a giugno dello scorso anno, ma che cresce su base mensile in percentuali sempre maggiori. Le aziende dunque sono in difficoltà, molte chiudono, mentre il ministro Di Maio elenca i successi del suo dl dignità. Oggi però non lo abbiamo ancora sentito commentare i dati Inps; sembra che la caratteristica dei ministri di questo governo sia apparire quando fa loro comodo e poi nascondersi e scappare quando c’è qualcosa che non va. A pagare però sono i cittadini disoccupati, le aziende che chiudono e in generale l’economia italiana tutta”.

Lo dichiara la capogruppo Pd in commissione Lavoro di Montecitorio, Debora Serracchiani.

16/07/2019 - 15:11

“Il ministro Di Maio lancia oggi un altro dei suoi proclami trionfali sul lavoro, ma i numeri traballano e vorremmo proprio sapere come costruisce le sue tabelle. Di Maio ci dice che il “Decreto dignità” funziona, contrariamente a quanto pensavano i sindacati, e che i contratti a tempo indeterminato nel periodo da agosto 2018 ad aprile 2019 sono ben 328 mila. I conti non tornano e per diverse ragioni.
Il decreto dignità è entrato in vigore a novembre 2018, quindi perché fare i conti da agosto, ministro? Rifacciamoli insieme i conti e prendiamo pure come riferimento il periodo che inspiegabilmente indica lei: agosto 2018>aprile 2019: i contratti a tempo indeterminato in più sono 91 mila e non 328 mila! Il ministro dovrebbe anche dirci che nel periodo novembre 2018>aprile 2019 i contratti a tempo determinato si sono ridotti di 9 mila unità a fronte dell’aumento di ben 17 mila partite Iva.

Non le viene il dubbio, ministro, che ai lavoratori non vengano più fatti contratti a termine e che in realtà stia aumentando il lavoro autonomo e che le stabilizzazioni con l’entrata in vigore del dl dignità siano state ben poche rispetto a quelle auspicate?”.

Lo scrive su facebook la deputata del Pd Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro di Montecitorio.

15/07/2019 - 11:49

“Salvini convoca le parti sociali al Viminale (che non è propriamente una sede di partito) e illustra programmi di governo. Siri spiega la flat tax. E i 5 Stelle reagiscono così "La presenza di Siri all'incontro con i sindacati? Dimostra che è un incontro politico, non di governo". Ormai la doppia morale grillina non ha più confini e non sanno più cosa inventarsi per rimanere attaccati alle poltrone”.

Lo dichiara la deputata democratica Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro.

11/07/2019 - 10:56

Di Maio ci dica se ha un'idea su cosa fare

"Non siamo soddisfatti della risposta del governo, anche perché l'interrogazione aveva due richieste puntuali e cioè da una parte quali sono le azioni che il governo intende mettere in campo qualora ci fosse la chiusura dell'altoforno 2, ma ancora una volta non c'è una riposta circa la salvaguardia della tutela occupazionale e circa le azioni che si vogliono mettere in campo; dall'altra siamo di fronte all'ennesima balla da parte del ministro Di Maio circa una vicenda complessa come questa dell'Ilva di Taranto, perché per l'ennesima volta ha raccontato una cosa non vera e cioè ha detto che l'immunità non era determinante e importante ai fini del contratto; quel contratto lo ha sottoscritto lui nel settembre 2018, e mi auguro che lo abbia letto prima di sottoscriverlo, perché dice che il venir meno dell'immunità costituisce clausola risolutiva espressa del contratto stesso. Qui si sta giocando con la vita delle persone. Quel sito ha la possibilità di essere bonificato con un piano ambientale serio che garantisca tutele sia in termini di salute che ambientali che di lavoro. Ancora una volta non abbiamo avuto una risposta, perché la risposta di oggi è la stessa di qualche mese fa e probabilmente sarà la stessa fra qualche giorno o qualche settimana perché ancora non avete chiaro cosa intendete fare, ma vi ricordo che i dipendenti di quell'azienda e le loro famiglie hanno bisogno di una risposta concreta. Prendete una decisione che sia una, ma almeno non prendete in giro le persone. La vicenda è complessa ma quello che emerge è che se avete difficoltà a gestire le cose semplici, non siete certo in grado di gestire le cose complesse".

Lo ha detto questa mattina in commissione Lavoro della Camera la capogruppo Pd, Debora Serracchiani, replicando al governo che aveva risposto ad una interrogazione a risposta immediata illustrata dal deputato Pd Marco Lacarra che aveva chiesto "se il governo fosse a conoscenza della cassa integrazione a cui vanno incontro 1400 operai e se poteva illustrare le motivazioni della chiusura dell'altoforno 2". Il deputato Lacarra nell'introduzione all'interrogazione ha espresso "immenso dolore e vicinanza alla famiglia dell'ennesimo operaio morto ieri a Taranto mentre era alla guida di una gru all'interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto. Ancora una volta è stato pagato con la vita il prezzo di una situazione che ormai si trascina da anni di insicurezza per i lavoratori".

10/07/2019 - 19:32

“Se qualcuno poteva avere dubbi sulla fondatezza delle nostre perplessità sulla nomina di Tridico al vertice dell’Inps, oggi li può di certo superare. Temevamo che con questa presidenza l’autonomia dell’ente fosse a rischio, ma a questo punto siamo oltre ogni ragionevole timore. Le affermazioni di oggi di Tridico sembrano quelle di uno zelante portavoce del governo. Tutto il contrario di ciò che dovrebbe essere l’Inps: un ente autonomo e distante da qualsiasi sirena politica”.

Lo dichiara la capogruppo democratica in commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani.

10/07/2019 - 14:14

“Chiediamo al ministro del Lavoro e Politiche sociali, alla luce delle ultime affermazioni rilasciate, delle conseguenze delle decisioni della Procura, quali rischiano di essere le conseguenze occupazionali per i lavoratori Arcelor Mittal su tutto il territorio nazionale a partire da Taranto”. Lo chiedono i deputati Pd, Serracchiani,  Carla Cantone, Chiara Gribaudo, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi, Alessandro Zan, in una interrogazione a risposta immediata al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che si svolgerà domattina alle ore 9 in commissione Lavoro di Montecitorio.

04/07/2019 - 18:37

“Quando Di Maio si vanta di 3500 assunti oggi all’Inps, omette di dire che questo è un risultato ottenuto dal precedente presidente Boeri con il Pd al governo”. Lo dichiarano Debora Serracchiani, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera, e Carla Cantone, componente Pd della stessa commissione, a proposito delle parole del ministro del Lavoro Luigi Di Maio sulle future assunzioni all’Inps

“Circa le altre 1250 assunzioni – continua - su cui come al solito Di Maio si lancia in annunci e proclami, il necessario concorso non è stato ancorano bandito. Per cui non si sa bene come faccia il ministro a sapere che sarà a novembre. L’ultima castroneria è quella che riguarda il legame tra le assunzioni e Quota 100. Possibile che Di Maio non sappia che Quota 100 non è entrata ancora in vigore per il settore pubblico e che quindi la sua spiegazione è qualcosa che non esiste?”.

“La smetta, insomma, non solo di dedicarsi alla propaganda costruita sulle menzogne e, se ci riesce, faccia il suo lavoro con la serietà e il rispetto per i dipendenti pubblici che il ruolo di ministro del Lavoro richiede”, concludono.

02/07/2019 - 13:48

“Oggi il vice premier Luigi Di Maio, intervistato da ‘Repubblica’, rivendica il taglio di 600 milioni di euro sui contributi Inail. Il ministro del Lavoro, per intenderci, esulta per una misura che contribuisce a mettere a repentaglio la salute e la sicurezza dei lavoratori. Ma ciò che più indigna è che queste scelte del governo avvengono, come ha dimostrato tabelle alla mano lo stesso presidente dell’Inail nella relazione presentata la scorsa settimana, proprio mentre i numeri degli incidenti e degli infortuni sul lavoro continuano a segnalare la persistenza di fenomeni gravi e allarmanti. Luigi Di Maio, dunque, anziché essere euforico per il taglio sui contributi Inail e per aver scelto di far cassa sulla pelle di chi tutte le mattine si alza per andare a lavorare, dovrebbe muoversi nella direzione esattamente opposta. Quella della tutela della salute di chi lavora, e contro gli infortuni e le malattie professionali”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera.

26/06/2019 - 13:48

Serracchiani: Di Maio ci ripensi, mai abbassare la guardia

“La Relazione del presidente dell’Inail dovrebbe far riflettere il governo sulle scelte messe in campo finora che, come denunciato questa mattina, stanno mettendo a repentaglio la salute e la sicurezza dei lavoratori”.

Così la capogruppo democratica nella commissione lavoro della camera, Debora Serracchiani commenta i dati contenuti nella Relazione annuale dell’Inail in cui viene esplicitamente criticata la scelta del governo tagliare i fondi per i progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza per finanziare la riforma delle tariffe dei premi Inail contro gli infortuni e le malattie professionali.

“Siamo al paradosso – sottolinea Serracchiani - mentre i numeri degli incidenti e degli infortuni sul lavoro mostrano una situazione ancora molto grave, il governo decide in totale autonomia, senza consultare neanche l’Inail, di finanziare la riduzione del costo del lavoro sottraendo fondi alla sicurezza. Auspichiamo un rapido ripensamento da parte di Di Maio: lo Stato non abbassi la guardia e non faccia cassa sulla pelle dei lavoratori”.

25/06/2019 - 15:03

“Chiediamo al ministro se sia a conoscenza della situazione della nota azienda bolognese di intimo La Perla e se ritenga necessario intervenire urgentemente per attivare un tavolo di concertazione con la Proprietà, le Istituzioni locali e le Organizzazioni sindacali per trovare una soluzione”. Lo chiedono i deputati del Pd Benamati, De Maria, Cantone, Critelli, Rizzo Nervo, Serracchiani, in una interrogazione a risposta scritta al ministro dello Sviluppo economico.

“Lo scorso 18 giugno - spiegano i deputati - la società anglo-olandese Tennor (ex Sapinda) ha comprato La Perla annunciando un piano industriale che prevede dei tagli di 100-120 lavoratori per lo più concentrati sulla sede di Bologna; secondo le OO.SS, che hanno proclamato lo stato di agitazione e un pacchetto di 16 ore di sciopero, la riorganizzazione e i relativi tagli di personale metterebbe a rischio la continuità produttiva di Bologna”.

“Chiediamo dunque al ministro di intervenire affinché la nuova proprietà, senza impoverire il bagaglio professionale che ha reso La Perla un marchio riconosciuto a livello internazionale, garantisca una certa tenuta occupazionale e ne consenta allo stesso tempo il rilancio”, concludono i deputati dem.

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