28/07/2021 - 14:58

La carenza degli assistenti sociali soprattutto nelle regioni meridionali è cosa ormai tristemente nota e nonostante ciò i servizi sociali hanno affrontato la pandemia provando a dare risposte alla popolazione con ogni mezzo a loro disposizione, svolgendo un enorme lavoro di sostegno per le fasce di popolazione più fragili, non soltanto recependo le indicazioni arrivate dal livello centrale, ma anche ripensando e riorganizzando i propri servizi e mettendo in campo inedite forme di vicinanza alle persone e alle famiglie.

Ci stiamo già da molti mesi battendo in Parlamento perché trovino finalmente attuazione i livelli minimi delle prestazioni. Quanto giustamente è stato rilevato sugli organi di stampa in questi giorni in merito alla distribuzione non equa dei fondi per l’assunzione di nuovi assistenti sociali fortemente penalizzante per il Mezzogiorno e le aree interne è purtroppo a noi ben noto ed è stato oggetto di diversi tentativi di intervento.

Occorre innanzitutto dire che quanto è stato fatto con la scorsa legge di Bilancio rappresenta un passo avanti importante per garantire servizi e prestazioni di assistenza sociale più efficienti. È altrettanto importante, però, far sì che quei territori che per ragioni storiche hanno difficoltà ad assicurare prestazioni idonee, anche a causa di un bassissimo rapporto di assistenti sociali rispetto al bacino d’utenza, siano accompagnati verso un deciso cambio di rotta. L’istituzione di un livello essenziale delle prestazioni in tal senso è un fatto assolutamente positivo, ma è indispensabile che il parametro di 1 assistente ogni 5.000 abitanti come indicato in legge di Bilancio venga inteso come un traguardo a cui tutti, con la dovuta gradualità ma entro tempi accettabili, possano ambire.
Il rischio oggi è che l'obiettivo di garantire un livello minimo di prestazioni sociali e di contrasto alla povertà su tutto il territorio nazionale finisce per potenziare il servizio sociale nelle aree in cui è già presente e non sostenerlo adeguatamente dove invece è insufficiente. Proprio per questo abbiamo anzitutto depositato un'apposita interrogazione parlamentare sul tema.
Abbiamo poi presentato un emendamento sia sul decreto “Sostegni bis” che sul “Semplificazioni” che intendeva modificare il sistema di ripartizione dei fondi, affinché anche i comuni e gli ambiti più svantaggiati potessero assumere da subito nuovi assistenti sociali e aumentarne la dotazione in proporzione alla popolazione.
In particolare, la modifica da noi proposta permetteva a tutti i Comuni e agli ambiti che sono più indietro, ossia con poche o nessuna unità di personale, di utilizzare fino al 50% della quota loro spettante del fondo per la povertà e l’esclusione sociale per l’assunzione di assistenti sociali a tempo indeterminato. A questo è associato anche un meccanismo premiale: i comuni e gli ambiti che utilizzano almeno il 40% di quella quota possono accedere direttamente ai contributi stanziati con la legge di bilancio per assumere altro personale e raggiungere più in fretta il rapporto di 1 a 5.000.

È indubbio che la norma varata dal governo, così come molti osservatori hanno denunciato ha bisogno di una correzione per raggiungere pienamente le sue finalità. Non solo, dunque, elevare gli standard attuali in ambito di servizi sociali, ma farlo uniformemente su tutto il territorio nazionale. Purtroppo, su nessuno dei due provvedimenti siamo riusciti ad averla vinta ma confidiamo di arrivare presto a una soluzione.

Non abbiamo pertanto assistito inermi a questa ingiustizia perpetrata ai danni del Sud, anzi abbiamo provato con tutte le nostre forze a correggere un errore grave. E non ci arrendiamo certo. Nei prossimi mesi infatti torneremo a combattere la nostra battaglia affinché si possa rendere l'intervento previsto nell'ultima legge di Bilancio concreto ed efficace, maggiormente aderente al dettato costituzionale, che impone esplicitamente solidarietà e coesione tra territori per il contrasto delle diseguaglianze.

Lo affermano i parlamentari del Pd Bruno Bossio, De Luca, Fedeli, Frailis, Lacarra, Lattanzio, Losacco, Manca, Margiotta, Miceli, Navarra, Pagano, Pezzopane, Pittella, Raciti, Siani, Stefano, Topo, Valente, Viscomi.

08/07/2021 - 13:20

“In commissione Bilancio, durante l’esame del decreto Sostegni bis, sono stati approvati due importanti emendamenti a sostegno del sistema economico, per stimolarne la ripartenza dopo la fase più acuta dell’emergenza pandemica. In particolare, parliamo degli emendamenti 13.72, a prima firma Sani, e il 17.03 a prima firma Buratti. Con il primo si sospendono fino al 30 settembre 2021 tutti i termini di scadenza relativi a vaglia, cambiali e altri titoli di credito, con i protesti o le contestazioni già levati che vengono cancellati d’ufficio. Si tratta di un grosso contributo al rilancio del mondo delle imprese e delle partite Iva oggi ancora in sofferenza di liquidità. Con il secondo emendamento, invece, si rafforza la raccolta di BancoPosta per permettere una maggiore cessione del credito dei privati cittadini che intendono ristrutturare casa, incoraggiando in questo modo una ulteriore espansione del meccanismo del 110%. Due misure, dunque, da cui possono derivare ulteriori stimoli alla nostra economia, alle imprese, alla crescita complessiva del Pil del Paese e risparmi per i cittadini”.

Così i deputati dem della commissione Finanze della Camera, Gian Mario Fragomeli, Francesco Boccia, Raffaele Topo, Umberto Buratti, Luca Sani, Graziella Leyla Ciagà.

19/04/2021 - 18:56

Dichiarazione dei deputati meridionali del Pd Michele Bordo,  Enza Bruno Bossio, Piero De Luca, Andrea Frailis, Marco Lacarra, Francesca La Marca, Gavino Manca, Carmelo Miceli, Romina Mura,  Pietro Navarra, Ubaldo Pagano, paganStefania Pezzopane, Fausto Raciti, Paolo Siani, Raffaele Topo e Antonio Viscomi

l gruppo PD da mesi si sta battendo, con puntualità, serietà e massimo rispetto degli interlocutori, affinché il Pnrr presti un'attenzione particolare ai temi dello sviluppo del Sud, nella consapevolezza che il rilancio di questa area del Paese sia indispensabile per assicurare una crescita reale e strutturale dell'Italia intera. Il rafforzamento della coesione sociale e territoriale negli Stati membri è uno degli obiettivi principali del Next Generation EU.

Abbiamo indicato già al precedente Governo l'esigenza di non limitarsi ad attribuire al Sud il 34% delle risorse disponibili, altrimenti avremmo rischiato di perdere l'occasione storica di rendere più competitivo il Mezzogiorno e garantire finalmente pari diritti, opportunità e tutele a tutti i cittadini meridionali.

Dopo la presentazione della prima bozza del Pnrr, con l'ex Ministro Provenzano si era aperta una interlocuzione costruttiva e costante, intesa a verificare la possibilità di rafforzare la dotazione di fondi per il Mezzogiorno in vista della redazione definitiva del Piano. Provenzano stava lavorando in quella direzione, con l'obiettivo di andare ben oltre la soglia complessiva del 40 %.

Il Governo Draghi ha confermato a più riprese la volontà di dare continuità a tale impegno per il Mezzogiorno. Di questo ne abbiamo dato atto, condividendo anche la decisione di prevedere un capitolo autonomo per gli interventi al Sud. Auspichiamo che questo lavoro porti ad una bozza finale del Pnrr che superi davvero il 34%, senza includere però - come emerge chiaramente dai dati forniti nelle scorse ore - nel calcolo del riparto anche le risorse del FSC che sono esterne ed aggiuntive rispetto alle risorse del Recovery Fund, o che comunque sia garantito un adeguato e necessario recupero delle risorse FSC, pari a circa 21 Miliardi, nel fondo pluriennale di investimenti che si sta costituendo per i progetti extra Recovery Plan. Se emerge la decisione di recuperare tali risorse nel senso da noi indicato, possiamo solo rallegrarci e, nello spirito di piena collaborazione che caratterizza il nostro lavoro, sostenere questo impegno.

04/12/2019 - 20:11

“Mai più rischio di tassi da usura per i cittadini che hanno un’esposizione debitoria nei confronti dello Stato. L’emendamento ‘Disposizioni sui termini di pagamento della definizione agevolata e sui saggi di interesse’ approvato nel Decreto Fiscale sana infatti un’ingiustizia, poiché stabilisce che la misura del tasso di interesse per il versamento, la riscossione e i rimborsi di ogni tributo, pur nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, deve essere determinata in misura unica e stabilita obbligatoriamente nell’intervallo tra lo 0,1 per cento e il 3 per cento. Un passo avanti importante. Una scelta che elimina una evidente distorsione a vantaggio dei contribuenti italiani”.

Così il deputato dem Raffaele Topo, componente della commissione Finanze della Camera.

04/12/2019 - 19:14

“Il Decreto Fiscale contiene una vera e propria rivoluzione in materia di assicurazione auto e moto. Verrà consentito a un nucleo familiare, infatti, di poter assicurare fin dal prossimo rinnovo, indipendentemente che si tratti di un mezzo a due o quattro ruote, usufruendo della migliore classe di merito presente all’interno dei componenti la famiglia. Secondo alcune simulazioni effettuate per capire quanto potrebbe risparmiare una famiglia media, si scopre che, in alcuni casi, la spesa totale per le assicurazioni potrebbe diminuire addirittura del 53%. Per i cittadini italiani, dunque, ancora una buona notizia, che risponde bene e numeri alla mano alle tante speculazioni politiche che sentiamo tutti i giorni nei proclami propagandistici delle forze di opposizione”.

Così il deputato dem Raffaele Topo, componente della commissione Finanze della Camera.

28/11/2019 - 18:17

“È stato approvato oggi alla Camera il Decreto Sisma. Nel corso dell’esame del provvedimento abbiamo lavorato per far inserire due emendamenti decisivi per il futuro di Ischia, relativi al piano di ricostruzione e ai ristori alle aziende colpite dal terremoto. Grazie alla nostra azione parlamentare sono state approvate importanti norme per avviare davvero la ricostruzione nell’isola, bloccata da due anni e tre mesi. Finalmente è stata prevista, in particolare, una normativa puntuale per la redazione e l’approvazione del Piano di ricostruzione, volta a valorizzare il ruolo della Regione come previsto per il dopo sisma 2016 nel centro Italia, in accordo con il ministero dei Beni culturali e i comuni interessati. Non tutto è risolto. Restano ingenti problemi aperti, come la gestione delle sistemazioni abitative nel periodo non breve della fase di ricostruzione e, più in generale, la questione del rilancio economico e produttivo dei territori colpiti nell’agosto 2017. Ecco perché continueremo a tenere alta l’attenzione sul punto anche nella prossima Legge di Bilancio, per provare ad aumentare le risorse destinate alla ricostruzione e al sostegno delle imprese danneggiate”.

Lo dichiarano i deputati campani dem, Piero De Luca, Raffaele Topo e Paolo Siani.

07/12/2018 - 11:43

"È stato respinto, in commissione Finanze alla Camera, l’emendamento del Partito Democratico contro l'ingiusta tassa dell'1,5 % sui trasferimenti di fondi attraverso gli istituti di pagamento, i cosiddetti money transfer, utilizzati prevalentemente dagli immigrati per le rimesse nei propri pareri di origine. Si tratta di un provvedimento odioso contro le fasce più deboli della popolazione che introduce una doppia tassazione sui lavoratori immigrati. In aula riproporremo il nostro emendamento".

Lo dichiarano in una nota Massimo Ungaro, Raffaele Topo e Claudio Mancini, deputati dem della commissione Finanze.