24/07/2021 - 16:35

“Dopo 24 anni con l’Orto Botanico, Padova ottiene finalmente il suo secondo riconoscimento Unesco, e da padovani dobbiamo esserne profondamente orgogliosi: è una giornata storica che cambierà l’approccio della città al mondo. Le quattro componenti di Padova Urbs Picta sono, compresa la Cappella degli Scrovegni, luoghi unici, che fanno del nostro capoluogo il più importante sito italiano, e forse al mondo, della pittura del ‘300. Come 56esimo sito italiano, il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità Unesco sarà un volano fondamentale per lo sviluppo di un turismo su scala globale, e dunque un aiuto prezioso per le attività economiche della città, in particolare quelle che più hanno sofferto nell’ultimo anno e mezzo di pandemia, ovvero quelle ricettive e della ristorazione. Questo è un risultato enorme dell’Amministrazione guidata da Sergio Giordani, arrivato grazie a un lavoro senza sosta, sapendo far squadra anche con il Ministero dei beni culturali, guidato da Dario Franceschini. Viva Padova!”.

Così Alessandro Zan, deputato del Partito democratico.

13/07/2021 - 12:24

Tweet di Alessandro Zan, deputato Pd

"Alle 16:30 il #ddlZan arriva in Aula al Senato. Dopo quasi 2 anni di dialogo, tavoli e mediazioni è il tempo della responsabilità. Da un parte chi vola ad abbracciare #Orban, dall’altra chi guarda a Biden, Harris e von der Leyen: sulla vita delle persone nessun compromesso." Così Alessandro Zan su Twitter, deputato PD e relatore alla Camera del provvedimento.

30/05/2021 - 17:32

“La destra delle fake news e del benaltrismo sul ddl Zan strumentalizza in modo vergognoso l’aggressione di Palermo per rilanciare il loro testo che non solo attacca la Legge Mancino, ma anche equiparerebbe una violenza omofoba a un futile motivo. Con che coraggio, mi chiedo”. Lo scrive su twitter  il deputato del Pd, Alessandro Zan.

20/05/2021 - 11:30

Tweet di Alessandro Zan, deputato Pd

Il #ddlZan è divisivo solo nella testa di @matteosalvinimi che l’ha fatto diventare una contesa politica sulla pelle delle persone discriminate. La verità è che lui una legge contro i crimini d’odio non la vuole, altrimenti voterebbe il testo approvato alla #Camera.

06/05/2021 - 15:30

"Il testo della Lega e Forza Italia è un testo pasticciato ed è un attacco alla legge Mancino che oggi contrasta i crimini d'odio motivati da etnia, razza, nazionalità e religione. Anziché utilizzare l'art. 604 ter che pone delle aggravanti per le violenze e tutti i crimini d'odio si utilizza l'art. 61 del codice penale che prevede un aggravante generico, non idoneo ad intervenire contro i crimini d'odio. Intanto perché la pena è aumentata solo fino ad un terzo e non fino alla metà, e poi perché si crea una confusione, un conflitto fra la legge Mancino e questa nuova legge nel caso venisse approvata. Mi auguro che questa proposta di legge della Lega e Fi venga messa in condizione di non nuocere, perché altrimenti il giudice non saprebbe quale legge applicare. E poi nel testo della destra manca tutta la parte dell'istigazione all'odio che è una cosa molto grave. Francamente questo testo è totalmente inadeguato, che creerebbe un conflitto di applicazione e non se ne sentiva il bisogno". Lo ha detto ai microfoni di Radio Immagina, Alessandro Zan, deputato Pd.
"La nostra proposta invece estende una legge già collaudata da molte sentenze, la legge Mancino, e quindi sono fake news quelle che dicono che andiamo a limitare la libertà di opinione perché altrimenti la Corte Costituzionale avrebbe tante volte dichiarato incostituzionale già l'applicazione della legge Mancino. La Lega continua a voler discriminare", ha aggiunto Zan.
"In molti Paesi la legge contro l'omotransfobia è stata approvata anche dalla destra. E' la destra italiana che è illiberale, sovranista che anziché guardare alle destre moderne guarda alle destre arretrate, a Orban a Duda che stanno smantellando i diritti civili perché il loro obiettivo è quello di smantellare il sistema democratico. Perché passare dai diritti civili e dalle libertà individuali è la premessa per poi limitare le libertà democratiche. Per cui l'Italia deve decidere, anche con l'approvazione di questa legge, se stare dalla parte dei paesi avanzati europei che oggi sostengono la commissione Ursula Von der Leyen oppure scivolare pericolosamente verso quei Paesi come Ungheria e Polonia che sono l'esempio pessimo di come si tutelano i diritti. Quell'Europa li è pericolosissima e non ci piace. Ecco perché è importante che la nostra legge venga approvata. L'Italia è l'ultimo grande Paese dell'Europa che ancora non si è dotato di una legge di questo genere e per questo dobbiamo fare in fretta", ha concluso Zan.

29/04/2021 - 14:28

Offrire serenità ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari impegnati in Veneto nella lotta alla pandemia. Dare certezze ai cittadini che non capiscono cosa sia veramente successo nella nostra regione durante la seconda ondata di Covid-19. Con questi obiettivi i deputati veneti del Pd hanno depositato oggi un’interrogazione al ministro della Salute chiedendo ‘’quali misure urgenti di sua competenza […] intenda adottare per fare piena chiarezza sugli avvenimenti che si sono verificati durante la seconda ondata epidemica e sulla gestione della sanità veneta e, in particolare se non ritiene necessario avviare un’indagine ispettiva al fine di verificare che vi sia stato il rispetto del diritto alla salute così come sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione’’.
La richiesta prende spunto dall’inchiesta giornalistica della trasmissione televisiva ‘Report’ andata in onda lunedì 26 aprile su Raitre che ha messo in fila una serie di aspetti critici sulla gestione dell’emergenza Covid in Veneto, dove tra novembre e gennaio si è registrato il più alto tasso di mortalità in Italia.
Secondo il professor Andrea Crisanti, spiegano i deputati nell’interrogazione, «durante la seconda ondata il Veneto avrebbe fatto affidamento su tamponi rapidi, invece di quelli molecolari. In base a un suo studio diagnostico su 10 tamponi rapidi (di prima e seconda generazione, oggi superati) almeno 3 non sarebbero stati affidabili. Lo studio di fatto sconfesserebbe la strategia seguita dalla Regione Veneto nel tracciamento dei casi positivi favorendo così possibili nuovi focolai e un incremento esponenziale dei ricoveri in terapia intensiva e conseguentemente dei decessi».
Resta da verificare la posizione del direttore generale della sanità veneta, Luciano Flor, che ha negato l’esistenza di tale studio anche se poi, a intervista conclusa, ha affermato “Detto inter nos, noi rischiavamo la denuncia da parte della ditta che produce i tamponi. Meglio dire che questo studio non esiste”. Inoltre, una dipendente della Regione Veneto anche lei intervistata dai giornalisti di Report, ha affermato che a novembre 2020 immettendo nel sistema informatico i nominativi degli assistiti con tampone molecolare positivo, accanto all’esito del tampone compariva automaticamente la voce “asintomatico” senza che quella persona fosse stata sentita prima.
Il numero dei positivi asintomatici, sottolineano i deputati, «è uno dei valori presi in considerazione nel calcolo del rischio da parte dell’Istituto Superiore di Sanità e quindi della collocazione della regione in uno dei quattro colori previsti».
I firmatari dell’interrogazione, Roger De Menech, Alessia Rotta, Diego Zardini, Nicola Pellicani, Alessandro Zan e Gianni Dal Moro, ritengono necessario un approfondimento da parte del ministero della Salute su quanto avvenuto in Veneto tra l’autunno e l’inverno, «proprio per rasserenare chi lavora nel comparto sanità e tranquillizzare un’opinione pubblica sempre più allarmata e diffidente verso chi ha la responsabilità della gestione delle politiche sanitarie regionali».

20/04/2021 - 18:52

Tweet di Alessandro Zan, deputato Pd

Ostellari dimostra di non essere super partes, avallando le richieste della Lega e non quelle della maggioranza della Commissione. Il Senato è in ostaggio di una minoranza che di fatto impedisce l’esame di una legge sostenuta da una maggioranza parlamentare. Vergogna!
#DDLZan

19/04/2021 - 13:21

Tweet di Alessandro Zan, deputato Pd

Massima solidarietà a @ninaverdelli per le vergognose minacce e l’odio misogino che l’hanno colpita. La sua colpa? Sostenere la legge contro misoginia, omotransfobia e abilismo. Grazie del tuo coraggioso impegno in questa battaglia, Nina!
@VanityFairIt

07/04/2021 - 17:12

“Apprendo che il Presidente Ostellari ha richiesto l’accorpamento della legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo approvata alla Camera con altri quattro testi già depositati in Senato, passaggio a cui si poteva procedere ben prima. Mi auguro che dietro questa richiesta non ci sia l’ennesimo tentativo dilatorio verso un testo che, come è noto, gode del sostegno della maggioranza in Commissione ed è già approvato alla Camera. Rimandando la decisione alla Presidente Casellati sull’accorpamento, Ostellari ha esaurito tutti gli alibi. Se si tratta esclusivamente di risolvere un problema tecnico, la prossima settimana si dovrà dare il via libera ai lavori, come richiesto da PD, M5S, LeU e IV. Ora davvero per Ostellari non ci sono più scuse. Il tempo è scaduto".

01/04/2021 - 15:44

Diretta instagram con Fabio Canino, Diego Passoni e Alessandro Zan

venerdì 2 aprile, ore 19.00

Fabio Canino e Diego Passoni saranno in diretta Instagram con Alessandro Zan, deputato e relatore alla Camera della legge contro l'omotransfobia, la misoginia e l’abilismo, venerdì 2 aprile alle ore 19:00.

Si parlerà del provvedimento a contrasto dei crimini d'odio, che al momento è bloccato in commissione Giustizia del Senato per decisione del suo presidente di non calendarizzarlo, con un focus ben preciso: l'importanza della mobilitazione del mondo dello spettacolo a sostegno della legge.

Nei giorni scorsi infatti già diversi volti della musica hanno chiesto con forza la calendarizzazione in commissione Giustizia del Senato della legge Zan, nella speranza di arrivare all'approvazione in tempi rapidi. La diretta sarà visibile sui tre profili Instagram: @fabiocaninoreal, @diegopassoni, @alessandro.zan

31/03/2021 - 09:11

“Dopo la mancata convocazione della scorsa settimana, per l’ennesima volta è stato sconvocato l’Ufficio di Presidenza della commissione Giustizia al Senato, chiamato a decidere sulla calendarizzazione della legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo. La Lega, tramite il Presidente Andrea Ostellari, non può però continuare a tenere in ostaggio un’intera commissione per una presa di posizione ideologica, solo per non incardinare la discussione di questo provvedimento necessario: nelle sue funzioni di Presidente di commissione, Ostellari dismetta la casacca di partito e sia figura super partes, come il suo ruolo istituzionale impone. Auspico quindi che al più presto sia finalmente convocato l’Ufficio di Presidenza e sia data alla commissione e al Senato la possibilità di esprimersi con il voto su una legge di civiltà, già approvata alla Camera con un’ampia maggioranza, che deve ora continuare il suo iter di approvazione. La Lega, con questi tentativi insabbiamento, sta facendo perdere tempo prezioso al Parlamento.”

Così Alessandro Zan, deputato Pd e relatore alla Camera del provvedimento.

25/03/2021 - 10:46

"È vergognoso che Giorgia Meloni continui a distribuire fake news sulla legge contro omotransfobia in TV nazionali, senza contraddittorio politico, speculando sui diritti dei bambini e sulle paure dei genitori. Una malafede pericolosa e insopportabile". Così Alessandro Zan su Twitter, deputato PD e relatore del provvedimento alla Camera, sulle parole di Giorgia Meloni durante il Maurizio Costanzo Show, andato in onda nella serata di ieri mercoledi 24 marzo.

14/03/2021 - 17:35

“Congratulazioni a Enrico Letta e auguri di buon lavoro alla guida della comunità politica di cui sono orgoglioso di appartenere, che ora deve radicalmente evolvere. Quello del Segretario è stato un discorso di altissimo livello, che ha gettato le basi programmatiche del lavoro dei prossimi mesi, ponendo anche l’attenzione alla tutela dei diritti di tutte e di tutti. Ora serve un grande impegno per far uscire il PD dalle secche in cui si trova e il Paese da uno dei momenti più drammatici della sua storia.“ Così il deputato Pd Alessandro Zan.

09/03/2021 - 13:22

“La Corte Costituzionale oggi ha chiarito le motivazioni delle sentenze n. 32 e 33 dello scorso 28 gennaio, entrambe riguardanti famiglie omogenitoriali. Le motivazioni della Corte sono particolarmente significative perché in entrambi i casi sottolineano che il legislatore deve agire tempestivamente per assicurare anche in Italia gli stessi diritti a tutti i bambini, così come “l’orientamento sessuale non incide di per sé sull’idoneità ad assumere la responsabilità genitoriale”. Con la sentenza n. 32 la Corte stabilisce che l’assenza di una normativa specifica crea una “disarmonia nel sistema”, quindi una vera e proprio discriminazione nei confronti dei figli di coppie omogenitoriali, mentre la n. 33 chiede che siano assicurati i pieni interessi del minore, indipendentemente che la coppia di genitori sia omosessuale o eterosessuale. Queste sono solo le ultime delle tantissime esortazioni che la magistratura ha inviato al Parlamento affinché la dignità e i diritti di tutti i bambini siano pienamente riconosciuti dallo Stato Italiano e venga posta la parola fine a una discriminazione insopportabile che dura da troppo tempo. Chi nega l’urgenza di riconoscere questi diritti, nega la realtà. Ancora una volta la politica e le istituzioni sono in ritardo rispetto alla società.”

Così Alessandro Zan, deputato del PD. 

08/03/2021 - 17:28

“È impossibile celebrare questa Giornata internazionale dei diritti della donna senza ribadire, come ha fatto il Presidente Mattarella, che i nostri sforzi devono essere per prima cosa rivolti al contrasto della violenza di genere che sfocia troppo spesso nel femminicidio, 12 casi nei primi due mesi dell’anno. Ma non possiamo non considerare violenza anche il silente e continuo stillicidio del numero dei posti di lavoro delle donne, accelerato dalla pandemia: nell’ultimo anno oltre 400mila donne hanno perso la propria occupazione, il doppio rispetto alla media dell’UE. Quel posto di lavoro che molto spesso significa indipendenza ed emancipazione da chi genera violenza. La lotta all’odio misogino deve dunque essere un obiettivo prioritario da parte delle istituzioni, con azioni rapide ed efficaci, non solo tramite belle parole l’#8marzo. Perché la parità di genere è una conquista per la società nel suo insieme. La legge contro la misoginia, l’omotransofobia e l’abilismo attende di essere discussa in Senato. Iniziamo da lì. A tutte e a tutti un buon 8 marzo!”

Così Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico

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