03/08/2020 - 12:28

“Inizia  oggi in Commissione alla Camera l’esame del decreto legge che inserisce nella legge regionale della Puglia la doppia preferenza di genere. Un atto importante e coraggioso da parte del governo per rendere effettivi i principi costituzionali. Manca però un passaggio contenuto nella legislazione nazionale che indica i principi generali e cioè che le liste siano composte secondo la norma antidiscriminatoria che le rende inammissibili se uno dei due sessi  è rappresentato in una percentuale superiore al 60 per cento. Senza questa norma potremmo giungere al paradosso di liste composte da soli uomini. Mi auguro che una correzione in questo senso del testo del decreto sia condivisa unanimemente da tutti i gruppi politici”.

22/07/2020 - 12:52

“Il Covid ha cambiato la nostra vita? Alle donne di sicuro l’ha peggiorata, oggi lo dice pure il Fondo Monetario Internazionale. Recovery Plan anche a sostegno del lavoro femminile, con sgravi contributivi per chi assume. Investire sulla uguaglianza di genere serve per il bene del Paese”.

Così l’ex presidente della Camera e deputata dem, Laura Boldrini, in un post sul suo profilo Facebook.

21/07/2020 - 13:39

Accordo storico raggiunto a #Bruxelles, un’intesa su #RecoveryFund che guarda al futuro dell’#UE.

L’Italia, con 209 miliardi, primo Paese beneficiario.

E ora Salvini e Meloni cosa diranno per attaccare il governo e l’#Europa?

Europeisti, conviene.

19/07/2020 - 13:19

“Il ricordo è importante. Ma non serve a niente se non spinge tutti – istituzioni, forze sociali e intellettuali, giovani, cittadine e cittadini – a ribellarsi a ogni connivenza con il potere e la cultura mafiosi e a cambiare in meglio la vita delle persone.” Lo scrive su Facebook la deputata dem Laura Boldrini.

16/07/2020 - 17:08

Presentata interrogazione sottoscritta da  35 deputate dell’intergruppo Donne, appartenenti a diversi  gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione.

“Abbiamo chiesto  al Ministro di Maio di attivare  il nostro governo nei consessi bilaterali con la Turchia, cosi come quelli internazionali ed europei,  per assicurare il rispetto dei diritti umani , la protezione  dei minori  dagli abusi sessuali, la promozione dei diritti delle donne contro la violenza di genere e il diritto a contrarre il matrimonio solo sulla base di un pieno e libero consenso.” Così in una interrogazione urgente al Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale  la deputata  del Pd Laura Boldrini,  interrogazione sottoscritta da 35 deputate dell’intergruppo Donne  appartenenti a diversi  gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione.
“In Turchia - si legge nell’interrogazione -  è stato depositato in Parlamento dal partito di governo AKP un emendamento all’articolo 103 del Codice Penale Turco (TCK) che permetterebbe agli autori di abusi sessuali su minori di essere lasciati liberiqualora sposassero le loro vittime”.

“Secondo questo  emendamento, scrivono le parlamentari  a Di Maio, un uomo che sia stato accusato, processato e  condannato per abuso sessuale su un minore, sarà rilasciato se sposerà la vittima, a patto che la vittima avesse almeno 13 anni al momento dell’abuso; la differenza di età tra la vittima e l’autore dell’abuso non sia maggiore di 15 anni; il matrimonio sia stato celebrato prima che la legge venga emanata e il matrimonio duri per almeno 5 anni”.

“Si tratterebbe nella sostanza - si legge ancora nel testo - di una sorta di amnistia per gli uomini autori di abusi sessuali su minori, sotto la maschera di un matrimonio religioso“riparatore”, con il tacito consenso della famiglia della vittima. “

Nel ricordare che l'emendamento potrebbe  essere  messo  ai voti  nei prossimi giorni , le firmatarie fanno  presente al Ministro Di Maio che

“in base all’art. 90 della propria Costituzione, la Turchia è vincolata ad agire secondo le convenzioni internazionali sui diritti umani che ha sottoscritto, tra cui: la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo (CRC), che obbliga gli stati a tutelare gli interessi preeminenti dei minori e la Convenzione di Istanbul, che sottolinea la necessità di promuovere la parità di genere per prevenire e combattere la violenza contro le donne e che obbliga gli Stati a criminalizzare “la condotta intenzionale di forzare un adulto o un bambino al matrimonio”.

Per le interroganti, “ i principi di queste convenzioni sono chiari: i matrimoni infantili e precoci non solo minano la salute sessuale e riproduttiva delle ragazze – aumentando il rischio di mortalità per parto e delle malattie dovute a gravidanze precoci –ma le rendono più esposte nei confronti di chi su di loro ha esercitato ed esercita violenza.” Da qui la richiesta al governo italiano di attivarsi per assicurare il rispetto dei diritti umani in Turchia.

11/07/2020 - 16:54

“Ho ritrovato una foto scattata l’11 luglio 2015, il giorno in cui, da presidente della Camera, ero a Srebrenica per commemorare gli oltre 8000 musulmani bosniaci vittime della pulizia etnica compiuta dai serbi 20 anni prima. C’erano persone venute da tutto il mondo, dai partecipanti alla Marcia della Pace fino a Bill Clinton e a Madeleine Albright. Nello scatto con me c’è anche Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto, altro luogo di massacri della nostra storia recente. La foto mi riporta con la memoria ai giorni dell’eccidio, quando la comunità internazionale non agì per fermare la carneficina di uomini, ragazzi e bambini; non agì per impedire la caccia all’uomo nei boschi che separano Srebrenica da Tuzla; non agì per evitare le violenze e gli stupri di centinaia di donne; non agì per far sì che non avvenisse la pulizia etnica.

Oggi, 11 luglio 2020, Srebrenica e la guerra di Bosnia sono ferite ancora aperte nel cuore dell’Europa. Tutte le ferite, però, vanno rimarginate. Spetta all’Unione europea spronare le istituzioni bosniache a proseguire con le riforme necessarie a ottenere degli assetti istituzionali in grado di favorire la crescita e un futuro di pace. È questa l'unica strada per evitare che quegli orrori si ripetano”.

Lo scrive in un post su Facebook Laura Boldrini, deputata del Partito democratico.

09/07/2020 - 13:37

accolto odg dell'esponente del Pd al Dl Rilancio.

Post su Fb di Laura Boldrini, deputata Pd

"La regolarizzazione dei migranti presenti sul nostro territorio è a vantaggio di tutti e di tutte perché consente di restituire dignità alle persone, di garantire la legalità e di tutelare la salute collettiva in un periodo di pandemia." Lo scrive sulla propria pagina Fb la deputata del Pd Laura Boldrini. L'ex presidente della Camera si è chiesta "perchè regolarizzare un bracciante e non, ad esempio, un edile o un cameriere? Perché consentire di mettersi in regola solo a chi è irregolare dal 31 ottobre 2019 e non a chi lo è da settimane o mesi prima?" . La risposta per l'esponente dem è  precisa: "la regolarizzazione va fatta sul serio. Altrimenti sarebbe come far partire un treno veloce e poi tirare il freno di emergenza nel timore che arrivi troppo presto a destinazione."

Boldrini ricorda infine che oggi "Il governo ha accettato una mia proposta – contenuta in un ordine del giorno firmato pure da altri deputati e deputate – di svolgere un monitoraggio sulle procedure in corso e valutare l’estensione della regolarizzazione anche ad altri settori produttivi, così come di rivedere la tempistica per la presentazione delle domande" E si augura che a questo "venga dato seguito."

04/07/2020 - 14:37

Aspettiamo da 25 anni una legge contro l’#omotransfobia e la misoginia.

Quindi che ci sia un dibattito anche acceso è normale e utile.

Per favore, possiamo però esprimerci con rispetto, senza #bufale e senza insulti?

La mia solidarietà a chi ha subito offese.

Così su Twitter la deputata democratica Laura Boldrini 

03/07/2020 - 17:40

“Trovo che sia un passaggio positivo l’approvazione oggi in Commissione Bilancio dell’emendamento al Decreto Rilancio sottoscritto da deputati e deputate della maggioranza, con il quale vengono destinati 4 milioni di euro per il 2020 alle vittime di violenza e discriminazioni omotransfobiche”, dichiara in una nota la deputata Pd Laura Boldrini. “È importante sottolineare che questa cifra non sarà sottratta a nessun altro fondo. Con questo stanziamento – prosegue Boldrini – si potrà garantire un rifugio sicuro a tutte le persone, specie le più giovani, che ancora oggi purtroppo vengono allontanate dalle proprie famiglie per via del loro orientamento sessuale e della loro identità di genere. Un passo importante per la realizzazione di una società più giusta e attenta ai diritti di tutte e di tutte”, conclude la deputata Pd.

 

02/07/2020 - 16:04

“Ci si attendeva finalmente collaborazione da parte delle autorità egiziane per la ricerca della verità sull’assassinio di Giulio Regeni, e invece questa collaborazione continua a non esserci e si arriva perfino ad atti di vera e propria provocazione, come quelli di aver inviato in Italia abiti che non appartenevano a lui e a ipotizzare di nuovo che Giulio fosse una spia.

L’Italia non può e non deve tollerare questa offesa alla sua dignità e alla memoria di Giulio Regeni. Bisogna fermare la vendita delle navi da guerra al regime di Al-Sisi e compiere atti di protesta verso questo comportamento inaccettabile, compreso, a questo punto, quello del ritiro del nostro ambasciatore al Cairo”. Lo dichiara Laura Boldrini deputata del Partito Democratico.

01/07/2020 - 19:22

“La gran parte dei paesi democratici ha una legge contro l'omotransfobia e la misoginia. L’Italia, invece, l’aspetta da 25 anni. Ora ci siamo. Il relatore Zan ha depositato alla Camera dei Deputati, in commissione Giustizia, un testo che raccoglie i contenuti di diverse proposte compresa la mia. Un testo sul quale continuano a circolare menzogne: «incentiva la pedofilia», «è liberticida», «mette il bavaglio alle opinioni».

Allora facciamo chiarezza: questa legge non punirà le opinioni di nessuno, ma gli atti concreti di discriminazione e di violenza contro omosessuali, transessuali e donne, fornendo loro protezione secondo il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della nostra Costituzione. Si può non condividerne il contenuto, ma non si possono manipolare i fatti alterando la realtà. Questa sarà una legge di civiltà, per un Paese migliore”.

Lo scrive su Facebook Laura Boldrini, deputata del Partito democratico. 

30/06/2020 - 10:32

Un gruppo di deputate e deputati di diverse forze politiche ha dato vita oggi alla Camera all’Intergruppo parlamentare «Pace in Medio Oriente», presieduto da Laura Boldrini e aperto all’adesione di esponenti di tutto l’arco parlamentare, analogamente ad altre iniziative pluripartitiche nate in diversi Parlamenti europei.

«L’annuncio del governo Netanyahu – è scritto in una nota dell’Intergruppo – di voler annettere allo Stato di Israele territori palestinesi della Cisgiordania ha suscitato allarme nell’intera comunità internazionale per le potenziali gravi conseguenze politiche.Forti appelli al governo israeliano perché receda da questa decisione unilaterale sono stati rivolti dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, dall’Alto Rappresentante europeo Borrell e da molti governi».

«In questo momento così difficile – ha dichiarato Laura Boldrini – vogliamo che non si spenga la speranza di pace, e per dare forza all’azione parlamentare in questa direzione promuoviamo oggi la costituzione dell’intergruppo “Pace in Medio Oriente”», dando continuità all’appello che 70 deputate e deputati hanno rivolto nelle settimane scorse al Presidente del Consiglio perché anche l’Italia agisca e a cui il Premier ha corrisposto inviando una lettera al Primo Ministro Netanyahu per ribadire il sostegno alla soluzione  «due popoli, due Stati».

«In una terra già pesantemente ferita da violenze, guerre e terrorismo – si legge nella nota dell’Intergruppo – occorre evitare atti che allontanino ancora di più una prospettiva di pace e di convivenza. Bisogna rilanciare un processo di pace che abbia come condizione la coesistenza di due Stati per due popoli, garantendo il diritto dei palestinesi a un loro Stato pienamente sovrano e riconosciuto dalla comunità internazionale, e il diritto dello Stato di Israele a essere riconosciuto anche dagli Stati della regione e a vivere in piena sicurezza. È l’unica strada possibile per garantire giustizia e pace in Medio Oriente».

 

26/06/2020 - 11:26

“Dal Consiglio dei ministri viene una spinta importante affinché in tutte le Regioni, a iniziare dalla Puglia e dalla Liguria chiamate prossimamente alle urne, venga introdotta la doppia preferenza di genere, come prevede la legge del 2016 e come chiede la Costituzione all’articolo 51”.

Ad affermarlo è la deputata Pd, Laura Boldrini.
“A nome dell’Intergruppo delle deputate per i diritti delle donne e le pari opportunità - aggiunge - che si è sempre adoperato perché si raggiungesse questo obiettivo, ringrazio i ministri Boccia e Bonetti che hanno voluto questo passo avanti verso la pari rappresentanza di genere e per averlo fatto sempre in stretto contatto con le parlamentari impegnate in questa direzione. Ora - sottolinea Laura Boldrini, che coordina l’Intergruppo delle deputate - si adeguino a questa decisione anche Piemonte, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano, che mantengono ancora inspiegabilmente una normativa elettorale arretrata e discriminatoria”.

25/06/2020 - 18:30

La commissione Esteri incontri ambasciatori di Israele e Palestina

“La prospettiva di un'annessione unilaterale di parte della Cisgiordania è molto preoccupante. Come dichiarato dal Segretario Generale dell'ONU Guterres, essa sarebbe una grave violazione del diritto internazionale che danneggerebbe la prospettiva di una soluzione a due Stati e la ripresa dei negoziati.

Qualsiasi percorso per una pace duratura tra Israele e Palestina dovrà passare da decisioni condivise e da un processo negoziale, all'interno del quale le priorità siano la difesa del diritto a esistere di Israele, la costruzione di uno stato palestinese e l'avvio di un dialogo alla pari tra i legittimi interessi di ambedue le parti in causa.

A tale scopo l'Italia potrà dare un forte contributo, dato il suo ruolo storicamente rilevante e riconosciuto di mediatore. Per queste ragioni come PD abbiamo proposto che la commissione Esteri incontri in due audizioni gli Ambasciatori di Israele e Palestina, prima della data annunciata per l'annessione, con l'obiettivo di confermare la disponibilità italiana a facilitare il dialogo e raccogliere elementi sullo stato dell’arte”.

Così in una nota le deputate e i deputati del Partito democratico della commissione Esteri.

18/06/2020 - 19:16

“Questa legge sull'omotransfobia era attesa da molti anni. Nell'Ue tutti i grandi Paesi si sono adeguati, siamo rimasti in pochi a non averlo fatto.
E questa, è bene specificarlo, non è la legge per una minoranza, per una comunità. È una legge che il Paese aspetta, perché c'è un evidente vuoto legislativo nel nostro ordinamento. Noi siamo determinati a portare a casa questa legge, perché non è rimandabile colmare quel vuoto e dare piena dignità a tutte le persone, nel rispetto dell'articolo 3 della Costituzione, il principio di uguaglianza”. Lo ha detto l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, intervistata da Fan Page.

“Voglio cogliere l'occasione per esprimere pubblicamente la mia solidarietà e vicinanza al deputato Alessandro Zan.
C'è un dibattito pubblico molto esasperato, soprattutto in rete, dove alcuni individui cercano di sopraffare gli altri, più che confrontarsi con loro. E questo è una conseguenza del modo di esprimersi di alcuni politici, che ritengono la correttezza un disvalore e l'aggressività e la volgarità un modo più diretto per comunicare”, ha aggiunto.

“La novità di questa legge, nelle intenzioni del testo unico, riguarda anche crimini d'odio per motivi di genere. Il che significa che questo è uno strumento per arginare anche il sessismo e la misoginia”, ha spiegato Laura Boldrini.

E rispondendo alla Cei, che parla invece di deriva liberticida, e di legge che limiterebbe la libertà di espressione, la deputata del Pd Laura Boldrini ha aggiunto: “La Cei ha sbagliato ad esprimere la sua avversità al testo, in modo così netto, prima ancora di leggere il testo base. Io non so chi abbia dato queste informazioni, errate, ai Vescovi. Ma chi lo ha fatto non ha reso un servizio alla collettività”.

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