24/03/2020 - 12:53

“In questi giorni la Lega e Fratelli d’Italia, ignorando gli appelli a quello spirito collaborativo tra tutte le forze politiche che sarebbe necessario nella situazione drammatica che stiamo vivendo, hanno lanciato una campagna strumentale contro una presunta chiusura del Parlamento che non esiste nella realtà. La strumentalità sta soprattutto nel fatto che quanto e come le Camere debbono lavorare in questa fase non è stato deciso dal governo o dalla maggioranza bensì in riunioni dei presidenti dei gruppi parlamentari che si sono concluse sempre all’unanimità, quindi anche con il loro consenso. I leader di questi partiti, come è noto, non sono affatto assidui frequentatori delle aule parlamentari, anzi. Chiedono che il Parlamento sia aperto, ma poi normalmente li si vede molto poco. Le Camere funzionano e funzioneranno. Ci sono tre decreti da convertire in legge (uno sul cuneo fiscale e due sull’emergenza coronavirus) e, per parlare soltanto dell’attività prevista nella settimana in corso, oggi si terranno un’audizione del Ministro Gualtieri di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato e la riunione dei Presidenti di gruppo, mercoledì il question time e giovedì una informativa urgente del Presidente del Consiglio dei Ministri”. Lo ha detto l’ex presidente della Camera e deputata Pd, Laura Boldrini, sulle pagine dell’Avvenire.
“Suggerisco di valutare la possibilità di svolgere riunioni dell’assemblea in sale ampie che esistono a Roma in luoghi diversi da Montecitorio e Palazzo Madama. Uno fra tutti il Palazzo dei Congressi dell’Eur. Sempre allo scopo di assicurare al Parlamento la possibilità di svolgere appieno la sua funzione democratica, nel rispetto delle attuali disposizioni di sicurezza e di guidare insieme all’esecutivo la risposta a questa terribile pandemia”, propone Laura Boldrini.

18/03/2020 - 19:01

“I parlamentari in questo difficile momento devono, ovviamente, continuare a  lavorare anche perché ci sono importanti decreti da convertire in leggi. E questo va fatto tenendo in considerazione due aspetti: tutela della salute e corretto svolgimento dei lavori parlamentari. Bisogna quindi scegliere la strada più percorribile e oggettivamente realizzabile, tenendo presente, nello studiare le varie opzioni, i rilievi costituzionali e regolamentari così come la praticabilità  tecnico-digitale. C'è chi in questi giorni ha suggerito il voto a distanza. Un'ipotesi che ci richiama al tempo digitale che viviamo. Ma siamo sicuri che oggi la Camera abbia già in piedi un sistema che possa garantire il voto a distanza di emendamenti e subemendamenti a oltre 900 persone? Può essere eventualmente impiantata ora questa piattaforma? Sinceramente non mi sembra un'innovazione inseribile nel sistema in pochi giorni. Dunque meglio concentrarsi su soluzioni praticabili che necessariamente si basano sulla presenza fisica dei parlamentari. Il presidente Fico oggi ha avanzato delle proposte da cui bisognerà partire per giungere alla migliore sintesi possibile. E sono sicura che con la collaborazione di tutti i gruppi e consapevoli che ogni soluzione presenta dei limiti, ce la faremo. Nell'interesse del Paese”. 

Così l'ex presidente della Camera e deputata del Pd, Laura Boldrini.

16/03/2020 - 18:06

Il governo sta rispondendo a #Covid_19Italia in maniera vigorosa. Lo stanziamento del #CuraItalia in questa prima fase è consistente: 25 miliardi di euro.

Giusto dare immediatamente risposte a due essenziali necessità: la salute e i bisogni materiali delle persone e delle imprese.

Così la deputata dem Laura Boldrini.

14/03/2020 - 12:34

“Bene accordo governo, sindacati e associazioni imprenditoriali: è prevalso senso di responsabilità delle parti per tutelare chi, in questo difficile momento, lavora e manda avanti il sistema produttivo del Paese. Prima di tutto, la salute delle persone".
Così l'ex presidente della Camera e deputata del Pd, Laura Boldrini.

03/03/2020 - 09:56

«L’incontro tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e una delegazione dell’Intergruppo della Camera per i diritti delle donne è stato molto proficuo». Lo affermano le deputate presenti alla riunione, tenutasi nel pomeriggio di ieri a Palazzo Chigi, alla quale ha partecipato la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.

Si è parlato dell’emergenza Coronavirus, dell’opera straordinaria che in queste ore stanno svolgendo anche tante donne – scienziate, ricercatrici, mediche e infermiere – che in questo particolare frangente si sono contraddistinte per competenza e professionalità.

Si è discusso pure dell’urgenza di stabilizzare chi versa in una condizione di precariato e, nonostante questo, sta contribuendo fattivamente ad affrontare la crisi sanitaria.

Il Presidente del Consiglio ha condiviso la necessità espressa dall’Intergruppo di incrementare il tasso di occupazione femminile nel nostro Paese, attualmente molto al di sotto della media europea, allo scopo anche di incidere positivamente sul PIL nazionale nonché sulla natalità. Si è mostrato disponibile a studiare misure per raggiungere questo obiettivo.

È stato affrontato anche il tema di come garantire un’adeguata rappresentanza di genere in tutti i settori, inclusi i vertici delle aziende pubbliche e partecipate. Perché, hanno affermato «non è più ammissibile escludere donne qualificate dall’accesso ai ruoli di vertice».

La delegazione presente all’incontro: Laura Boldrini, Debora Serracchiani, Rossella Muron, Paola Deiana, Maria Teresa Baldini, Silvia Benedetti

17/11/2019 - 17:24

“Oggi l’Assemblea Nazionale del Pd ha accolto una proposta che porto avanti da anni. È l’ora di una legge per un web migliore e più sicuro, che responsabilizzi le piattaforme social e che promuova tanta, tanta educazione civica digitale. Liberiamo Internet dai violenti”.

Così l’ex presidente della Camera e deputata del Pd, Laura Boldrini, in un commento sul suo profilo Twitter.

30/10/2019 - 13:16

Oggi al Question Time alla Camera interverranno Lia Quartapelle e Laura Boldrini.

La questione libica sarà al centro del Question time di oggi alla Camera. Il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio risponderà infatti ad una interrogazione immediata del Pd in merito agli accordi tra Italia e Libia, alla necessità di rinegoziarli e alla richiesta Onu di chiudere i centri di detenzione per evacuare i richiedenti asilo in altri paesi.  Inoltre,  il Pd chiederà al ministro come intenda agire per assicurare a UNHCR, OIM e ONU, l’accesso ai campi previsto dal Memorandum.

Per il gruppo del Pd interverranno Lia Quartapelle e Laura Boldrini.

11/10/2019 - 17:28

“Manifestare la protesta del governo italiano direttamente alle autorità turche sull'offensiva anti-curda nel nord della Siria decisa dal presidente Erdogan ed esprimere la propria contrarietà alla minaccia turca di inviare in Europa 3,6 milioni di profughi siriani”. E’ l’impegno previsto per il governo italiano da una risoluzione presentata in Commissione Esteri dai deputati del Partito democratico Lia Quartapelle, Andrea Romano, Piero Fassino, Laura Boldrini, Francesca La Marca, Angela Schiró.

“Il testo prevede l’impegno del nostro governo – continua la risoluzione – a condannare fermamente in sede Onu, Ue e Nato l'azione militare della Turchia e collaborare attivamente in seno a tali organismi per ottenere l’immediato cessate il fuoco ed evitare un nuovo massacro della popolazione curda e il rischio di compromettere la lotta al terrorismo; chiedere la convocazione immediata del Consiglio Nato e valutare, con gli alleati, di sospendere immediatamente, prima della scadenza naturale prevista a novembre, la partecipazione italiana alla missione "Active Fence"; sostenere in sede europea la possibilità di prevedere sanzioni contro la Turchia per il loro attacco contro il popolo turco; valutare la possibilità di riaccogliere in patria i prigionieri di Daesh di nazionalità italiana”

“Infine, a promuovere in tutte le sedi opportune, la necessità di riprendere per la Siria nuovi colloqui di pace e dare finalmente forma alla Commissione che dovrà redigere la futura Costituzione del Paese, assicurandosi che sia garantita la rappresentanza del popolo curdo in tutti i processi”, concludono i deputati Pd.

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