Il governo ha rifiutato di prendersi qualsiasi impegno per la proroga del regime di maggior tutela nel mercato dell'energia elettrica e del gas per i clienti domestici. Uno schiaffo in faccia a 10 milioni di famiglie che dal primo gennaio vedranno aumentare le bollette di luce e gas, mentre fanno già fatica a sopportare gli aumenti dei prezzi dei beni di consumo causati dall’inflazione.
Niente aiuti, niente sconti e all’orizzonte di una legge di bilancio che colpirà servizi essenziali come sanità e trasporto locale. Non c’è Riforma tanto grande con la quale la Premier Meloni riuscirà a nascondere un paese in affanno e le bugie raccontate in un anno di governo. Il Pd contrasterà in Parlamento la deriva distruttiva e autoritaria.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
La deportazione in paesi terzi non è ammissibile. Lo dice la Corte Suprema inglese. Ci sono condizioni e diritti che vanno rispettati per affrontare una questione epocale come
l’immigrazione. Intanto crollano modelli basati su ingiustizia e crudeltà.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
20 anni fa vennero uccisi a Nassiriya 19 militari italiani, colleghi iracheni, vittime civili. Impegnati per la pace, come in molte aree calde del mondo, si distinguevano per serietà, efficienza e solidarietà. Ricordare e lavorare per la pace è il compito di un Paese democratico.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Una giornata bellissima di partecipazione. Per l’alternativa a un Governo che fa male al paese, per un futuro più giusto, per costruire la pace. Grazie al meraviglioso popolo del Partito Democratico e alle tante voci che oggi hanno portato in piazza coraggio, passione e speranza.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Quando il salario minimo arriverà in Aula a fine novembre, il governo dovrà prendersi le sue responsabilità: per adesso abbiamo assistito solo ad un arroccamento ideologico che nasconde l’incapacità di proporre soluzioni alternative in grado di dare risposte ai 3 milioni e mezzo di lavoratori poveri.
Anche per questo domani saremo in piazza a Roma con i nostri militanti, con le realtà sociali, con le forze politiche che hanno aderito, per rendere evidente che un’alternativa c’è. Un’alternativa a un governo che è stato in grado di presentare una legge di bilancio contro tutte le generazioni: contro i giovani che rivendicano il diritto allo studio, contro le donne penalizzate nel lavoro e nella famiglia, contro i lavoratori che vedono ridotte redditi e pensioni. Saremo in piazza per chiedere più soldi per la sanità perché il diritto alle cure va garantito a tutti e non solo a chi può accedere al privato.
Sono certa che domani saremo in tanti a piazza del Popolo a difendere il Parlamento da una proposta di riforma istituzionale che lo umilia e marginalizza il ruolo del Presidente della Repubblica
E poi saremo in piazza per la pace, per chiedere un’iniziativa forte dell’Europa per il dialogo, In Ucraina come in Medioriente dove si torni a rendere credibile lo scenario dei due popoli due Stati.
Così Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, intervenuta a Radio Immagina.
“Nilde”. L’aveva citata anche Meloni nel discorso di insediamento. Ma erano parole al vento.
Oggi Fratelli d’Italia a Torino ha impedito che una via della città fosse intitolata alla prima Presidente della Camera.
Per la destra quel nome non conta, così come non conta il nome di tutte quelle che hanno fondato la Repubblica e di quelle che tutti i giorni combattono, come fece Nilde Iotti, per i diritti, la libertà e l’autodeterminazione di tutte e tutti.
Lo ha scritto sui social Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Niente riforma della prescrizione: per questa settimana, se ne riparla la prossima. Nella riunione dei capigruppo della Camera, dopo aver insistito per portare in Aula in fretta e furia una legge inutile e sbagliata, chi ha chiesto di calendarizzarla, ovvero Azione, ma anche maggioranza e Governo decidono di rinviarla. L’urgenza è svanita perché anche questa volta non sono pronti. Hanno provato a cambiarla quattro volte, ma l’unità apparente nasconde divisioni che impediscono di concludere provvedimenti che non siano decreti del governo e su cui non sia stato posto il voto di fiducia.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Una riforma pericolosa e pasticciata, che affossa il modello di governo parlamentare, limita fortemente i poteri del presidente della Repubblica e svilisce il ruolo del Parlamento. Non è così che si restituisce potere ai cittadini e si combatte l’astensionismo. Si vuole solo mettere mano alla Costituzione nata dalla Resistenza e creare un alibi per tutto quello che questo governo non riuscirà a fare per evidenti incapacità. Non lo consentiremo”.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati .
Poiché con il passare dei giorni le notizie intorno alla telefonata tra la Premier Meloni e il sedicente presidente della Commissione dell’Unione Africana si fanno più confuse abbiamo chiesto al governo di venire in Parlamento a chiarire l’accaduto. In particolare i gruppi del Partito Democratico di Senato e Camera chiedono al governo di sapere come è stato possibile superare il filtraggio diplomatico a tutela delle comunicazioni della Presidente del Consiglio dei Ministri; quanto realmente sia avvenuto in riferimento alla telefonata e infine quali siano le informazioni che hanno indotto il Sottosegretario Fazzolari ad adombrare interventi di propagandisti russi. Purtroppo dietro la burla c’è una storia estremamente seria che va chiarita per la sicurezza del paese, la sua credibilità internazionale, il suo futuro.
Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd Camera e Senato.
Vicini alla Toscana, al Veneto e a tutti i territori colpiti in queste ore da alluvioni e frane. Grazie a chi sta portando aiuti e soccorsi. La crisi climatica è sotto i nostri occhi, ogni ritardo colpevole nell’affrontarla produce vittime e danni inaccettabili.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“I Gruppi del Pd del Senato e della Camera accolgono con favore l’invito a un confronto richiesto oggi dalla Cgil sui temi della manovra economica. Condividiamo infatti la necessità fatta presente dal segretario generale Landini di politiche attente e mirate per affrontare la situazione straordinaria che il Paese dovrà affrontare nei prossimi mesi. Consideriamo l’incontro col sindacato, che organizzeremo a breve, di assoluta importanza come contributo per mettere a punto la nostra iniziativa parlamentare sull’esame della legge di bilancio. Come Gruppi democratici, abbiamo avviato in queste ore proprio a questo scopo una serie di audizioni con realtà economiche e sociali particolarmente colpite dalla crisi con le quali resteremo in stretto contatto durante la battaglia che condurremo in Parlamento per correggere delle misure che giudichiamo inique, sbagliate e non all’altezza delle sfide del futuro”.
Lo dichiarano i capigruppo di Camera e Senato del Pd Chiara Braga e Francesco Boccia.
Il Rapporto Ispra 2023 sul consumo di suolo in italia presenta una situazione molto preoccupante, certificando un avanzamento del 10% in più rispetto al 2021, con punte del 35% nella zona Lombarda e Veneta della Pianura Padana. Questo ha delle conseguenze sempre piu devastanti, in particolare in collegamento alla crisi climatica, perché rende le nostre case e le nostre città sempre più calde ed invivibili e le nostre campagne meno adatte all'uso agricolo. I nostri suoli infatti sono sempre più impermeabili
e quindi inadatti anche ad assorbire le conseguenze di forti piogge improvvise causando, in particolare nelle aree a pericolosità idraulica, anche costi economici gravissimi per le famiglie e per le nostre imprese. Per questo abbiamo chiesto di calendarizzare al più presto alla Camera la nostra proposta di legge per una Legge nazionale contro il Consumo di suolo. Il nostro impegno sarà anche in Europa, visto che la direttiva suolo sarà finalmente discussa dal Parlamento UE nelle prossime settimane; ci auguriamo che anche il Governo faccia la sua parte e non si schieri ancora una volta contro gli interessi dell’ambiente e dei cittadini.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera e Annalisa Corrado, responsabile Conversione Ecologica Segreteria Pd.
"Salvini ossessionato solo dal Ponte sullo Stretto"
Il settore della logistica e del trasporto ferroviario delle merci costituisce un comparto economico imprescindibile per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, «circolarità» dell'economia, sostenibilità della circolazione delle merci e integrazione tra le diverse modalità di trasporto. Tuttavia, in Italia, tale settore rappresenta una quota ancora minoritaria in riferimento al complesso della mobilità delle merci in Europa. Sono necessari investimenti ed interventi mirati per sostenere la competitività della logistica e del trasporto ferroviario delle merci che risulta decisivo per concorrere sui mercati internazionali e per realizzare la transizione ecologica. Al contrario, il ministro Salvini appare concentrato solo ed esclusivamente su questioni di propaganda politica connesse al progetto del ponte sullo Stretto di Messina che non solo rischia di divorare tutte le risorse per le infrastrutture dei prossimi anni, ma già oggi monopolizza l’attenzione del governo causando ritardi su tutti gli altri fronti. Chiediamo con la nostra interpellanza urgente al governo Meloni di aprire gli occhi sulla situazione e avviare immediatamente un tavolo tecnico di confronto con gli operatori del sistema logistico ferroviario per individuare tutte le criticità emergenti, mettere in campo le più adeguate soluzioni per l'intero comparto del trasporto su ferro, soprattutto nel corso della fase attuativa del PNRR, con riferimento agli investimenti che prevedono interventi e lavori sull'infrastruttura ferroviaria. Il ritardo di 10 mesi nell'adozione dei provvedimenti attuativi per l'erogazione del contributo «ferrobonus» per l'annualità 2023 e l’assenza di indicazioni chiare per il 2024 è un campanello di allarme che non può essere ignorato.
Così il deputato PD Andrea Casu primo firmatario del l’interpellanza urgente depositata insieme alla Presidente del Gruppo PD Chiara Braga, ai Capigruppo in Commissione Trasporti e Ambiente Barbagallo e Simiani e ai parlamentari Bakkali, Ghio, Morassut, Curti, Ferrari, Scarpa.
Sulla violenza di genere, come abbiamo sempre detto, siamo pronti a lavorare anche con la maggioranza e il Governo. Per questo abbiamo contribuito ad una correzione fondamentale al testo del Governo, raccogliendo le richieste dei centri anti violenza e ottenendo l’approvazione di un nostro emendamento molto importante che esclude dall’applicazione dell’ammonimento un reato grave come la violenza sessuale. Questo punto, insieme a un primo impegno, seppure ancora molto parziale sulla formazione degli operatori e a una migliore definizione dello strumento dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, ha contribuito a migliorare il testo licenziato dalla Commissione Giustizia, grazie all’impegno e alla determinazione dei deputati e delle deputate Pd.
Così in una nota chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Grazie alla richiesta del Partito Democratico è stata inserita nel calendario di novembre, esattamente nella settimana tra il 20 e il 24, la ratifica del Mes, il meccanismo europeo di stabilità. Da mesi la maggioranza fugge questo appuntamento perché divisa e perché non perde occasione di praticare scetticismo sull’Europa, seppure a parole vuole far credere altro. E intanto in Europa perdiamo credibilità essendo rimasti ben ultimi a dover ratificare in Parlamento il Mes come ci ha ricordato proprio oggi Paschal Donohoe, il presidente dell’Eurogruppo nella sua lettera al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.