18/02/2026 - 12:04

“Le regole del gioco si decidono insieme. È importante che la riforma del regolamento della Camera sia stata approvata senza alcun voto contrario. Siamo davanti a una riforma organica, frutto di un lavoro fatto fuori dalla contingenza quotidiana”. Così Federico Fornaro, nel corso della Conferenza stampa di presentazione della riforma del Regolamento della Camera dei deputati approvata ieri dall’aula di Montecitorio.
Secondo Fornaro, la modifica del Regolamento rappresenta un passaggio essenziale “per dare una risposta alla crisi del parlamentarismo, cioè alla perdita di centralità del Parlamento che andrà a vantaggio di una maggiore efficacia e trasparenza” e per superare una stagione segnata da “una sorta di monocameralismo di fatto”, rafforzando la coerenza con il bicameralismo paritario previsto dalla Costituzione.
Nel merito, la riforma interviene in modo equilibrato sul processo legislativo, coinvolgendo maggioranza, opposizione, Governo, gruppi parlamentari, singoli deputati e cittadini. Tra i punti qualificanti: il voto a data certa, l’abolizione delle 24 ore di stop dopo la posizione della questione di fiducia, la razionalizzazione del lavoro parlamentare; il rafforzamento dello Statuto delle opposizioni e del ruolo del Comitato per la legislazione; il potenziamento del controllo parlamentare sul Governo; una maggiore incisività del sindacato ispettivo, con l’obbligo di risposta alle interrogazioni a risposta scritta entro 45 giorni; norme antitrasformismo nel rispetto del vincolo costituzionale.
Previsti inoltre strumenti per riequilibrare i rapporti tra esecutivo e legislativo, tutele rafforzate per le minoranze, il voto a data certa e il superamento di alcune prassi come la seduta fiume per le leggi costituzionali e per la riforma della legge elettorale, che saranno in vigore dalla prossima legislatura. Rafforzato anche l’iter delle proposte di legge di iniziativa popolare, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei cittadini.
“Si è determinato un equilibrio corretto tra i diversi soggetti che intervengono nel procedimento legislativo - ha aggiunto l Fornaro - è una riforma fatta con il ‘velo dell’ignoranza’, senza conoscere i ruoli che ricopriremo nella prossima legislatura: proprio per questo è una riforma nell’interesse delle istituzioni. Un intervento vero, serio, animato dalle migliori intenzioni, nell’interesse supremo del corretto funzionamento delle istituzioni repubblicane”, conclude Fornaro.

 

18/02/2026 - 11:11

Il Partito Democratico ha avallato la richiesta di un’informativa del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sulla violenza politica. Lo ha detto intervenendo in Aula Federico Fornaro componente dell’ufficio di presidenza del gruppo del Pd.
“Alla richiesta di un'informativa del Ministro Piantedosi sulla questione della violenza politica, io sarei potuto non intervenire, condividendo dalla prima all'ultima riga le parole del collega Bonelli, a cui va la solidarietà dell’intero gruppo del Pd. Però sento, come altri che hanno vissuto la stagione degli anni di piombo, una responsabilità maggiore”.
Fornaro richiama il peso delle parole e la memoria di quegli anni: “La violenza non si esprime solo con le armi, non si esprime soltanto con atteggiamenti, ma anche e soprattutto con le parole. Le parole sono pietre, sono pietre che colpiscono, e noi tutti abbiamo la responsabilità di non dimenticare questo”.
Un passaggio è dedicato esplicitamente alle Brigate Rosse e alla lezione istituzionale di quella stagione: “Nessuno della Democrazia Cristiana, partito di governo, provò ad abusare dell'etichetta di Brigate Rosse per criminalizzare i partiti della sinistra. Io credo che questa lezione vada imparata, vadano distinti i comportamenti e individuate con chiarezza le responsabilità che sono come allora fuori dall'aula parlamentare”.
“Le grandi forze politiche di quel periodo scelsero la strada della collaborazione istituzionale per sconfiggere la violenza, non cercando di strumentalizzare. Il nemico della violenza politica deve rimanere fuori da queste aule, fuori dalle istituzioni democratiche”.
Infine il riferimento ai social: “Noi oggi abbiamo un nemico in più. Lo dico non per criminalizzare questo strumento, ma sono i social. Dobbiamo avere più attenzione ai commenti che stanno sotto questi nostri post e abbiamo il diritto e dovere di cancellare quelli che inneggiano alla violenza”.

 

12/02/2026 - 12:05

“Nel novembre 1973 dopo una sentenza di primo grado il ministro dell’Interno Emilio Taviani sciolse Ordine Nuovo per violazione della legge Scelba sul divieto di ricostituzione del Partito nazionale Fascista, previsto dalla XII norma transitoria della nostra Costituzione.

Dopo la sentenza di Bari che ha condannato una dozzina di militanti di CasaPound per lo stesso reato, il ministro dell’Interno Piantedosi dimostri lo stesso coraggio di Taviani e sciolga Casapund, oltre a sgombrare l’immobile occupato a Roma da questa organizzazione.

Il tempo delle parole è finito”.

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del Partito Democratico della Camera dei Deputati.

 

 

07/02/2026 - 16:20

“E’ inaccettabile che il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia stili la lista di proscrizione con tanto di nomi e cognomi di alcuni giudici della Cassazione che si sono legittimamente pronunciati a favore del cambio del quesito referendario.
Le liste di proscrizione appartengono ai sistemi autoritari e soprattutto alimentano un odio personale pericoloso e inaccettabile.
L’indipendenza della magistratura è una delle fondamenta della nostra Costituzione è atteggiamenti come quello di Bignami attestano senza ombra di dubbio il vero obiettivi del centrodestra: attaccare con la riforma costituzionale sulla giustizia la separazione dei poteri e l’indipendenza della magistratura come nei più classici modelli di democrazia illiberale”.

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro (PD) della Commissione affari costituzionali della Camera dei Deputati.

 

04/02/2026 - 19:19

“Il governo ha paura dell’esito del referendum e sta limitando il diritto di voto dei fuorisede”. Così, in Aula alla Camera, il deputato democratico Federico Fornaro è intervenuto per motivare il voto contrario del PD al decreto referendum. “Negare il voto ai fuori sede è una decisione gravemente antidemocratica. Il decreto referendum esclude consapevolmente il voto dei fuori sede, nonostante questa modalità sia già stata sperimentata con successo alle elezioni europee e al referendum sul lavoro. Le motivazioni fornite dal Governo non reggono. Non esistono problemi tecnici: la questione riguarda esclusivamente le tempistiche. Ma i tempi li ha decisi il governo stesso, che ha scelto di accelerare la data del referendum senza tenere conto delle condizioni necessarie per garantire il voto ai fuori sede. Non è quindi un limite tecnico, ma una precisa responsabilità politica del Consiglio dei ministri, che ha deliberatamente impedito a studenti, lavoratori e persone fuori sede per motivi di salute di esercitare pienamente il proprio diritto costituzionale. La stessa logica si ripropone sul voto degli italiani all’estero, dove il dimezzamento dei fondi per le campagne informative rappresenta un ulteriore ostacolo alla partecipazione. Nel complesso, il governo sta nei fatti restringendo l’esercizio del diritto di voto per paura del giudizio degli elettori e del rischio di vedere bocciata l’unica riforma finora approvata. E’ una sconfitta della politica. Per queste ragioni il Partito Democratico ha espresso voto contrario al decreto referendum”.

 

30/01/2026 - 11:27

“I danni catastrofici in Sicilia non sono un problema dei siciliani ma un’emergenza nazionale a cui il Governo non sta rispondendo adeguatamente.

All’eccezionalità degli eventi atmosferici si sarebbe dovuto rispondere subito con altrettanta forza e determinazione e non limitarsi a un primo stanziamento inferiore a un decimo della prima stima dei danni.

La dimensione delle necessità pubbliche e private è tale da richiedere uno sforzo straordinario nella ricerca dei fondi per la ricostruzione.

Non bastano le parole e le promesse ma atti coraggiosi come quelli di utilizzare per la Sicilia e per le altre regioni colpite i fondi destinati al Ponte di Messina.

Se ne faccia una ragione il ministro Salvini ma non ci sono alternative concrete e prontamente attuabili”.Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del gruppo PD alla Camera.

 

 

05/01/2026 - 14:59

“ Dopo le rivelazioni dell’inchiesta di Report su presunti condizionamenti sulla sentenza della Cassazione del 2014 che assolse l’imprenditore svizzero  Stephan Ernest Schmidheiny dall’accusa di disastro ambientale relativa alla produzione di amianto nello stabilimento Eternit di Casale Monferrato, per cui era stato condannato a 18 anni di carcere, vi è assoluta necessità di fare chiarezza e soprattutto di riaffermare il diritto della comunità di Casale Monferrato e del casalese di avere giustizia.
Lo dobbiamo alle migliaia di morti, alle loro famiglie, a tutti coloro che stanno
ancora lottando contro il mesotelioma e anche al principio costituzionale che nessuno è al di sopra della legge, anche se protetto da una rete internazionale tutta da scoprire nella sua pervasività e capacità di influenzare le decisioni magistratura.
Il Parlamento e il Governo italiani non possono rimanere inerti di fronte alla gravità di quanto emerge dal prezioso quanto inquietante lavoro d’inchiesta di Report”.

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del gruppo PD alla Camera dei Deputati

 

28/12/2025 - 09:45

“Spiace che il Presidente del Senato Ignazio La Russa abbia perso un ottima occasione per ricordare in modo storicamente corretto le ragioni della fondazione del Movimento Sociale Italiano e la genesi del simbolo della fiamma tricolore. Non è vero, infatti, che i reduci di Salò guardavano avanti nel futuro - come affermato da La Russa - al punto che inizialmente venne respinta l’iscrizione al Msi a quei fascisti ‘che avevano tradito la Patria’ rompendo con Mussolini nel luglio del ‘43. La Russa, poi, dimentica che nel ‘46 sotto la fiamma tricolore era disegnato un trapezio allora identificato come la bara di Mussolini da cui si sprigionava, attraverso la fiamma, il messaggio eterno del fondatore del fascismo. Anche nel nome del partito, poi, l’aggettivo ‘Sociale’ richiamava l’esperienza della Repubblica Sociale Italiana. Dal Presidente del Senato di una Repubblica antifascista ci si attenderebbe ben altra postura democratica, assai differente da quella orgogliosamente nostalgica di un simbolo che storicamente rappresenta il ‘cordone ombelicale’ con il fascismo repubblichino di cui non c’è nulla di cui essere orgogliosi, anzi di cui ci dovrebbe vergognare pensando all’assistenza fornita dai militi della Rsi ai rastrellamenti e agli eccidi di migliaia di partigiani e civili da parte delle truppe d’occupazione nazifasciste. L’Italia democratica e antifascista si meriterebbe di ascoltare ben altre parole dalla seconda carica dello Stato”.

Così Federico Fornaro, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

10/12/2025 - 18:25

“Credo sia giusto capire di più su quanto è successo al San Raffaele di Milano. Prendiamo atto della tempestività con cui è stato sollevato il direttore generale, ma restano questioni importanti da chiarire. Non vorremmo infatti che ci trovassimo di fronte solo alla punta di un iceberg, in cui accanto all'eccellenza ci siano anche buchi nell'operatività quotidiana che mettono addirittura a rischio la vita dei pazienti. Crediamo che questa richiesta di informativa urgente al ministro della Salute, Orazio Schillaci, possa essere anche l'occasione per una riflessione più generale sul sistema degli accreditamenti e quindi sulle garanzie di qualità di assistenza, oltre che sulla parte relativa agli interventi di più alta specializzazione. Ci sono tutte le condizioni perché il Parlamento e l’Aula possano avere un'informativa nell'interesse di tutti, a cominciare dai pazienti e quindi dei cittadini italiani”.

Così il deputato dem, Federico Fornaro, della Presidenza del Gruppo Pd, intervenendo in Aula sull’ordine dei lavori.

 

 

05/12/2025 - 17:30

“Questo pomeriggio, insieme al sindaco della città Rocchino Muliere, ho portato la solidarietà del Partito Democratico al presidio dei lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Novi Ligure.
Ho ribadito non solo la vicinanza del Pd alla lotta per la difesa dei posti di lavoro e dello dello stabilimento novese, ma anche il pieno sostegno alla richiesta dei sindacati di una pronta convocazione di un tavolo di crisi a Palazzo Chigi.
Nonostante le rassicurazioni del ministro Urso, infatti, restano ancora troppe incognite sul futuro del gruppo in assenza di un acquirente privato e di un piano strategico nazionale sull’acciaio
Gli impegni assunti per una stabilità produttiva fino a febbraio sono un fatto positivo, che lascia però inalterata l’incertezza per i mesi a seguire.
Servono idee chiare e investimenti e se necessario un intervento diretto dello Stato anche nella forma dell’azionista di maggioranza perché l’Italia non può permettersi di rinunciare al patrimonio rappresentato dalla produzione siderurgica del gruppo ex Ilva”.

Lo scrive in una nota il deputato del Pd Federico Fornaro, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo alla Camera.

 

24/11/2025 - 18:07

“I risultati delle sei regioni chiamate al voto nel 2025, comprese Campania, Puglia e Veneto che hanno appena chiuso i seggi, confermano che la partita per le prossime elezioni politiche è assolutamente aperta.
L’alleanza progressista con il fondamentale contributo del PD, che cresce in % sulle precedenti regionali, ha dimostrato di essere competitiva se si continuerà ad essere, come ci ricorda sempre Elly Schlein, «testardamente unitari».
Adesso è necessario lavorare per costruire una piattaforma politica e programmatica capace di essere attrattiva e credibile anche per quella parte di elettorato che sempre più spesso sceglie di astenersi in tutte le consultazioni ma non alle politiche.
Sarà tra questi milioni di elettori intermittenti che si giocherà la partita per vincere le prossime politiche”.

Lo scrive l’on. Federico Fornaro del Partito Democratico.

 

24/11/2025 - 16:32

“Nelle sei regioni (Marche, Calabria, Toscana, Puglia, Toscana e Campania) che hanno votato in questi ultimi mesi del 2025 l’affluenza al voto è stata del 44,7% rispetto al 57,2% delle precedenti regionali con un calo del 12,5%.
In valore assoluto non sono più andati a votare rispetto all’ultima volta 2.291.000 di elettori.
In Veneto il decremento è stato pari a 607.000 elettori, in Campania a 572.000, in Puglia a 533.00, in Toscana a 435.000, nelle Marche a 120.000 e 24.000 in Calabria.
Sono dati che confermano un trend negativo nella partecipazione elettorale in corso da tempo, che deve interrogare la classe politica tutta, nessuno esclusa, perché percentuali così basse di affluenza rendono fragili le nostre istituzioni democratiche.
Ormai è evidente che le prossime elezioni politiche saranno vinte da chi riuscirà a recuperare la fiducia anche solo di una parte di questo popolo di non votanti”.

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro (Pd), recentemente autore del saggio “Una democrazia senza popolo. Astensionismo e deriva plebiscitaria nell’Italia contemporanea”, edito da Bollati Boringhieri.

 

17/11/2025 - 13:58

“Sulla riforma della legge elettorale stiamo correndo il rischio che si ripeta ciò che è accaduto con la separazione delle carriere: un testo scritto fuori dal Parlamento e approvato dal parlamento senza possibilità di modifica. Sarebbe un grave strappo istituzionale, in contrasto con lo spirito dell’articolo 138 della nostra Costituzione”. Lo ha dichiarato Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del gruppo parlamentare del Pd alla Camera intervenendo oggi al convegno “Una nuova legge elettorale per fare cosa e per chi?” nella Sala Matteotti della Camera dei deputati.
“Prima di cambiare radicalmente la legge elettorale – ha aggiunto il democratico – la maggioranza deve spiegare perché lo fa. Le priorità non possono prescindere dalla crisi dell’astensionismo: le elezioni politiche del 2022 e quelle europee ai minimi storici ci consegnano di fatto una ‘democrazia senza popolo. Qualsiasi nuovo modello deve partire dal recupero del rapporto di fiducia tra elettori ed eletti”. Fornaro ha inoltre ricordato che “liste bloccate, selezione delle candidature, premio di maggioranza e soglie sono nodi delicatissimi: non possiamo sacrificare la rappresentanza in nome della sola stabilità, soprattutto se il Parlamento così eletto può arrivare a modificare la Costituzione a maggioranza senza il coinvolgimento delle opposizioni. Non siamo contrari a discutere la legge elettorale - ha concluso Fornaro - ma temiamo che la maggioranza non sia disponibile a un vero confronto parlamentare. Serve trasparenza: la legge che regola il voto non può essere decisa in solitudine da Palazzo Chigi”.

09/11/2025 - 18:05

“Vannacci ha superato ogni limite nel goffo tentativo revisionista di riscrivere la storia della presa del potere del fascismo e del regime mussoliniano. Non una parola sull’omicidio di Matteotti nel giugno 1924, uno dei leader dell’opposizione e sulle violenze fasciste che caratterizzarono sia le elezioni del 1921 sia quelle del 1924 come della messa fuori legge dei partiti di opposizione nel 1926. Rispetto alla Marcia su Roma fu lo stesso Mussolini che nella seduta della Camera del 7 giugno 1924 affermò “… perché se ho fatto un colpo di stato, non ho fatto un colpo di testa”. Di fronte a queste esternazioni di chiaro stampo nostalgico e neofascista, mi domando quanto possa ancora durare il silenzio di quei dirigenti e militanti leghisti che, soprattutto al Nord, hanno sempre rivendicato l’antifascismo della Lega: il silenzio rende complici di queste immonde provocazioni e riletture revisioniste della storia italiana”. Lo scrive in una nota, l’on. Federico Fornaro dell’ufficio di Presidenza del PD alla Camera dei Deputati.

01/10/2025 - 14:09

“Tutto il Partito democratico si associa al dolore per la scomparsa dei due militari dell'Aeronautica Militare ed esprime tutta la sua solidarietà e cordoglio alle famiglie delle vittime morte nell'aereo precipitato nel Parco Nazionale nel comune di Sabaudia. Siamo vicini ai familiari e all'Aeronautica in questo momento così difficile”. Così il deputato e Segretario d'Aula Pd, Federico Fornaro.

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