25/06/2025 - 12:25

“Dobbiamo tutti essere consapevoli che senza risorse non si fa nulla. L’approccio della maggioranza e del governo a questo provvedimento credo che sia un vero e proprio insulto al lavoro del parlamento. Non si può pensare di affrontare quanto emerso dopo il Covid solo pensando di attingere ai fondi del PNRR. Se gli investimenti non sono accompagnati da un cambio di paradigma non andiamo da nessuna parte. Servono investimenti in innovazione tecnologica ma anche in prevenzione. Occorre ricostruire una medicina di prossimità che dia risposte alle tante criticità che ogni giorno i cittadini denunciano, al problema delle liste d’attesa, al numero crescente di persone che rinunciano alle cure, alla carenza di personale in alcuni settori strategici. Tutti questi problemi devono farci necessariamente riflettere che un cambio di paradigma è necessario partendo dal tema delle risorse.
C’è un dialogo europeo aperto sulla destinazione dei fondi destinati alla prevenzione, ma sicuramente va rafforzato e approfondito.
C’è la necessità di capire come possiamo reggere nella frammentazione dei 21 modelli territoriali rispetto a una necessità sempre più centrale, dove la dimensione stesso dello Stato rischia di essere poca cosa rispetto alla programmazione.
Occorre investire su scienza e ricerca per creare farmaci innovativi che possano curare patologie che prima portavano alla morte mentre ora le aspettative di vita si possono allungare grazie proprio a questi farmaci innovativi. Ma senza investimenti e senza risorse tutto questo non è possibile. Mi auguro che ci sia un sussulto d’orgoglio da parte del parlamento per dire no ad un modo di lavorare così sbagliato”. Lo ha detto in aula Gian Antonio girelli Deputato Pd e vicepresidente della commissione parlamentare di inchiesta sul Covid, intervenuto sull’articolo 1 della pdl sul funzionamento del servizio sanitario nazionale.

16/06/2025 - 17:06

Dem presentano interrogazione parlamentare urgente

«Il Ministro è a conoscenza che migliaia di persone in Italia stanno vedendo contratti i propri diritti per colpa della carenza dei medici legali? E cosa intende fare per evitare che persone che già si trovano in condizioni di fragilità siano costrette a sopportare lungaggini burocratiche di cui non hanno alcuna colpa?» È questa la domanda con cui il deputato del Partito Democratico Gian Antonio Girelli, componente della commissione affari sociali della Camera, conclude un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro della Salute.
Girelli richiama l’attenzione sulla situazione drammatica nel Bresciano, dove – secondo la stampa locale – “almeno 5000 persone attenderebbero la risposta alla loro richiesta di accertamento della disabilità”. Una paralisi causata dalla carenza di medici legali, figure indispensabili per le Unità valutative di base dell’INPS.
Il Comitato provinciale INPS, osserva Girelli, conferma che “risulta evidente che il numero esiguo delle commissioni mediche disponibili sta determinando un forte ritardo nella fase di valutazione delle numerosissime domande pervenute”. A farne le spese sono persone fragili e le loro famiglie, che attendono da mesi una risposta per accedere a diritti e servizi, o anche solo per ottenere i permessi della Legge 104.
Situazione analoga si registra per il rilascio delle patenti speciali, con tempi di attesa che – come riporta il sito dell’ASST di Brescia – possono arrivare fino a sei mesi. “Tempi evidentemente troppo lunghi”, denuncia Girelli, sottolineando come la previsione di un permesso di guida provvisorio non sia una risposta sufficiente.
Da qui l’interrogazione al Ministro: serve un intervento immediato per tutelare i più vulnerabili.

 

11/06/2025 - 14:01

“Ancora una volta GIMBE da i numeri, quelli veri, che partendo dall’analisi del fallimento del provvedimento teso a risolvere la criticità delle liste d’attesa, rimanda ad una fotografia sempre più sbiadita di quel che è stato il SSN.
Il numero drammaticamente in crescita di chi rinuncia alla cura, la manifesta disorganizzazione del servizio, la mancanza di forza per dettare regole nel rapporto pubblico privato, la separazione e differenziazione in 21 modelli territoriali, sono criticità che non possono più attendere. È necessario immettere più risorse, prevedendo di togliere dalla spesa la parte della prevenzione per prevederla in investimento. È necessario riportare la strategia e la regia a livello nazionale, le regioni ne organizzino l’applicazione sui territori.
È indispensabile partire con una grande opera di prevenzione dove educazione, diagnosi precoce, salubrità ambiente e sicurezza sul lavoro, medicina di genere, screnning, vaccini e percorsi terapeutici corretti sono al centro dell’impegno. Non si tratta di mero scontro politico, che pur c’è, si tratta di impedire che il principio universalistico di diritto alla cura non venga smantellato, creando diseguaglianza crescente e generando criticità sanitarie future per tutte e tutti. Perché la salute o è un bene collettivo o diventa una povertà collettiva, non esiste l’individualismo o la singola tutela, esiste la comunità in cui viviamo”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli deputato pd e vicepresidente della commissione parlamentare di inchiesta sul Covid.

29/05/2025 - 15:23

“Esistono due modi per parlare di sicurezza. Quello di costruire protezione sociale, valorizzare le persone, tutelarle in ogni ambito di vita, garantire libertà di espressione e di opinione, anche di protesta pacifica. E quello di creare ed alimentare paure, individuare colpevoli o possibili colpevoli, pensando che la forza della repressione  e l’aumento dei reati sia la soluzione anche a costo del restringimento di libertà personali. Questa è l’idea della destra di sicurezza, espressa attraverso questo vergognoso atto. Un atto che colpisce i deboli, immigrati e carcerati, impedisce la libera e pacifica protesta, istituisce nuovi reati in tal senso, nel contempo si alleggerisce il contrasto a evasione e mafia, minando la sicurezza sociale. Ma soprattutto l’iter di questo atto, dimostra come venga meno la tutela della sicurezza prioritaria, quella delle regole democratiche e del confronto. Si è agito sostituendo un Disegno di Legge con un decreto, commissariando su un tema come questo la funzione del parlamento. Su questo riflettiamo, parliamo al Paese suscitando quella pacifica, ma ferma ribellione ad un’idea sicuritaria dello Stato che non appartiene alla nostra Repubblica e non è costituzionalmente tollerabile”. Lo ha detto in Aula Gian Antonio Girelli deputato pd e vicepresidente della commissione parlamentare di inchiesta sul COVID, dichiarando il parere del Pd nettamente contrario al Dl sicurezza.

28/05/2025 - 14:21

“Come ogni anno il 28 maggio ci ricorda la strage di piazza Loggia, le vittime dell’attentato, il dolore delle famiglie e dell’intera comunità. Ma ci ricorda anche una strategia eversiva di matrice fascista che ha trovato e deve sempre trovare una risposta unitaria e determinata a difesa dei valori costituzionali di libertà e giustizia vero obiettivo di quella stagione. Piena luce e verità non sono ancora raggiunti. Non bisogna demordere dalla ricerca e dalla necessaria condanna dei responsabili diretti e dell’ideologia che li ha ispirati, ancora presenti nella nostra realtà”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd, vicepresidente commissione inchiesta Covid.

21/05/2025 - 19:40

"Foti dà la colpa alle Regioni per le Case di Comunità mai realizzate, ma il problema è il definanziamento deciso dal Governo. La verità è che si arrampicano sugli specchi per coprire ritardi e scelte sbagliate. A pagare sono i cittadini", dichiara Gian Antonio Girelli componente Pd della commissione Affari sociali della Camera.

20/05/2025 - 10:20

“La posizione dell’Italia che - apprendiamo a mezzo stampa - si asterrà dal voto sul patto pandemico degli stati membri dell’Oms è grave e isola il nostro Paese, ma ancor di più riprende le dichiarazioni a suo tempo rilasciate da Salvini sull’OMS. Ora è la volta della presidente Meloni. A questo punto il Governo ci dica da che parte sta: da quello della scienza e della cooperazione internazionale nel contrastare possibili future pandemie o del più bieco oscurantismo negazionista? La posizione ufficiale è quella più volte espressa dal Ministro Schillaci o quella che emerge più volte in occasioni come questa? Su alcuni punti non ci possono essere le ambiguità che d’altra parte caratterizzano da sempre l’azione di questo governo. Come pensano di affrontare possibili pandemie future se l’atteggiamento è questo? Il
Covid non ha insegnato nulla, come del resto si evince in modo chiarissimo dall’atteggiamento di parte della maggioranza in commissione e d’inchiesta. Presenteremo una interrogazione parlamentare per chiedere al governo come intende agire”. Lo dichiara il deputato del Pd Gian Antonio Girelli, vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta Covid.

15/05/2025 - 10:50

“Ha ragione la segretaria del PD Elly Schlein: il governo Meloni sta letteralmente smantellando la sanità pubblica. Ma questo non lo dice il PD, sono i dati a dirlo, grafici alla mano. Medici infermieri, ospedali, strutture sanitarie, sono tutti al collasso. I cittadini italiani non hanno accesso alle cure. Si deve aspettare 8-12 mesi per uno screening o un esame diagnostico.
La presidente Meloni, invece di dire falsità, si faccia un esame di coscienza”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd, membro della commissione Affari sociali della Camera e vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta Covid.

14/05/2025 - 17:45

“Le risposte della Presidente del Consiglio all’interrogazione presentata dal Pd con la segretaria nazionale è l’ennesima dimostrazione di come la comunicazione di dati falsi e artatamente usati sia il modo di agire di questo Governo. Invito la Presidente del Consiglio ad andare in qualche pronto soccorso, provi a prenotare una visita specialistica, provi a trovare un posto in una lunga degenza per chi ne ha bisogno. Specie in regioni governate dalla destra e poi ridire le stesse cose che oggi ha detto. Quando l’incapacità di governare si somma alla falsità nel comunicare si può reggere per un po’, ma alla fine si lasciano solo macerie. E tempo che cittadine e cittadini se ne rendano conto e reagiscano!”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd, membro della commissione Affari sociali della Camera e vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta Covid.

07/05/2025 - 15:57

“Siamo di fronte all’ennesimo, squallido tentativo di scaricare responsabilità. Le Regioni – tutte, senza distinzione di colore politico – sono compatte nell’indicare nel Governo nazionale il vero colpevole del disastro delle liste d’attesa. Meloni continua a raccontare un mondo che non esiste, mentre la realtà è un’altra: milioni di italiani ogni giorno vedono calpestato il loro diritto costituzionale alla salute.” Così Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Affari Sociali della Camera, replica alle parole pronunciate oggi in Senato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Girelli aggiunge: “Da mesi denunciamo che la gente rinuncia a curarsi, che il personale sanitario è allo stremo, che i medici vanno via. E il Governo, invece di ascoltare e intervenire, si chiude nel palazzo e cerca capri espiatori. La misura è colma. Basta favole, servono scelte vere: più investimenti, valorizzazione del personale, rafforzamento del territorio, rilancio della sanità pubblica attraverso interventi strutturali, a nulla servono gli slogan da campagna elettorale.”

 

07/05/2025 - 13:11

“È molto preoccupante che una patologia in forte crescita con ricadute pesanti su molte famiglie come l’Alzheimer sia lasciata senza riferimenti normativi certi, creando un contenzioso tra strutture, famiglie ed enti locali senza venirne a capo. In tal senso si è pronunciata anche la Cassazione con innumerevoli sentenze ma lo Stato non è intervenuto modificando la legislazione attuale. Questo comporta che molte strutture RSA, per paura e impossibilità di sobbarcarsi spese eccessive che prima erano a carico delle famiglie, rifiutino di accettare al loro interno il ricovero di malati di Alzheimer. Un altro rischio è che se molte strutture chiudono al loro interno i cosiddetti “punti Alzheimer”, si verrà a creare una disparità fra i vari territori con conseguenze di estremo disagio per i malati e le loro famiglie. Per questo ho presentato una interrogazione al ministro della Salute affinché intervenga sulla legislazione vigente per affrontare la situazione attuale”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd, membro della commissione Affari sociali della Camera e vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta Covid.

22/04/2025 - 17:13

“Oggi è la giornata nazionale della salute della donna. Data scelta nel 2015 non a caso, ma coincidente con il giorno in cui, nel 1909, nacque Rita Levi-Montalcini. Partendo dal contributo fondamentale delle donne alla ricerca e alla medicina rimane da affrontare, non solo formalmente, ma concretamente la perdurante diseguaglianza, anche in sanità tra uomini e donne. Esiste il ritardo del Servizio Sanitario nell’organizzarsi, tenuto conto della diversità biologica, spesso si pensa solo “al maschile”, esiste la necessità di superare le tante difficoltà di genere che spesso condizionano le donne nell’intraprendere adeguati percorsi di prevenzione e cura, con notevole pregiudizio per la loro salute. È tempo di impegni ben precisi nell’attuazione di norme a suo tempo approvate, nel tradurle in regolamenti e protocolli vincolanti, è un dovere farlo, è un diritto per le donne ottenerlo, è una necessità dello Stato  per essere una vera democrazia”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd e vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta Covid, a proposito della giornata nazionale della salute della donna.

21/04/2025 - 16:00

“Papa Francesco ha rappresentato un momento di cambiamento nella Chiesa. Ha saputo guidare la Chiesa in modo autorevole, ma ancor di più ha saputo parlare alla contemporaneità. Su Ambiente e rapporto tra uomo e ambiente ha avuto parole forti ed indicative; 'Laudato si', lettera enciclica di una straordinaria serietà scientifica e di una incredibile profondità etica, rappresenta il più importante richiamo sul tema lanciato in questi anni; sul rapporto fra gli uomini con la 'Fratelli tutti' ha detto parole chiare sul concetto di fraternità, che suona come dura condanna ad ogni forma di ingiustizia, da quelle che generano guerre a quelle che provocano fratture e inaccettabili diseguaglianze nella società”. Così in una nota il deputato dem Gian Antonio Girelli e vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid.
"I suoi richiami in difesa dello ‘scarto' - ha aggiunto l’esponente Pd - la sua volontà di una Chiesa aperta al confronto interreligioso, ma anche al confronto con la modernità, suonano come un monito per la politica tutta, riguarda le differenze sociali, riguarda le politiche dell’accoglienza, riguarda i diritti civili, riguarda la necessità di sentirsi davvero 'tutti sulla stessa barca'”.
"Non potrò mai dimenticare - ha concluso Girelli - durante il Covid, l’immagine di Papa Francesco pregare in una piazza San Pietro vuota, così come ieri, in modo del tutto inatteso, in una piazza San Pietro piena di pellegrini ha voluto lasciare il suo ultimo saluto. Oggi il mondo, in un momento di grande difficoltà, ha perso una delle sue voci più autorevoli, un riferimento che non deve essere dimenticato, ma che deve continuare ad essere un riferimento non solo per chi ha fede”.

 

 

16/04/2025 - 20:00

“La gente rinuncia a curarsi, le liste d’attesa sono interminabili, il personale sanitario è esausto e sottopagato. E mentre il sistema sanitario è in crisi profonda, il ministro della Salute si indispettisce e continua a scaricare le responsabilità sulle Regioni.”

Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Affari Sociali della Camera.

“Il ministro parla di disinformazione. Siamo d’accordo: basta favole, è ora di dire la verità. A un anno dal fallimentare decreto sulle liste d’attesa, la situazione è solo peggiorata. E intanto continua lo smantellamento della sanità pubblica, ridotta a un sistema che non garantisce più né equità né accesso universale alle cure.”

 

16/04/2025 - 14:54

“Ad un anno dall’approvazione del DL liste d’attesa due sono le evidenze:
il provvedimento non ha minimamente migliorato la situazione. Come avevamo previsto i presunti rimedi si sono rivelati del tutto inutili se non dannosi.
La necessità è di trovare il coraggio di una riforma strutturale, partendo dal rimettere al centro la sanità pubblica, la valorizzazione del suo personale, la riorganizzazione territoriale, la rivalutazione del ruolo dei medici di medicina generale. Ma soprattutto capendo che bisogna investire di più.
La sanità non ha bisogno di annunci pre elettorali come un anno fa, ma di scelte! Per rispetto della Costituzione e delle tante persone sempre più in difficoltà”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta Covid e componente della commissione Affari sociali della Camera.

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