“Come mostrano le immagini dei giornalisti della trasmissione in Mezz’ora, che stanno circolando online, operatori della Rai impegnati negli Stati Uniti sono stati verbalmente minacciati da agenti della polizia ICE e impediti nello svolgimento del proprio lavoro. Esprimiamo piena solidarietà ai giornalisti coinvolti e condanniamo con forza questi episodi, che rappresentano un attacco gravissimo alla libertà di stampa.
Ci chiediamo se Rai abbia denunciato ufficialmente quanto accaduto e quali iniziative siano state adottate dal governo italiano per tutelare i propri cittadini all’estero. L’episodio rivela quanto il modello politico di Trump metta in discussione le basi del diritto e della libertà.
Chiediamo a Meloni e Tajani di prendere pubblicamente le distanze da questi comportamenti e di farsi garante della sicurezza e della libertà dei giornalisti italiani, anche nei rapporti con gli Stati Uniti” così i il capogruppo del Pd nella Commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano
"Una pace giusta e duratura per noi è fondamentale. Il Pd lo ha sempre detto con chiarezza e senza ambiguità che sostiene l'Ucraina senza se e senza ma, che vogliamo una pace duratura e questo non è possibile senza una posizione chiara e unitaria dell'Europa.
Oggi il ministro Crosetto lo vedo più solo dentro la maggioranza. La Lega ha usato grandi parole di freddezza nei confronti di Crosetto, provando a mettergli il guinzaglio. Oggi fuori dal Parlamento c'è il flash mob di Vannacci contro all'aiuto all'Ucraina. La presidente Meloni attende i diktat dell'amico Trump. Ecco c'è una tale confusione e ambiguità dentro alla maggioranza che è davvero difficile sostenere quel che ha detto Crosetto oggi. La posizione della maggioranza è ambigua e quindi debole. Altrimenti ci dicano chiaramente qual è la posizione unitaria verso l'Ucraina. La Meloni ci dica dove vogliono arrivare Trump e Putin rispetto all'Europa. C'è un lavoro di distruzione dell'Europa e questo è un punto politico che manca nella relazione di Crosetto e che è necessario capire per avere più Europa e una pace duratura nel tempo. Vorremmo anche sapere che intenzioni ha il Governo sulla Groenlandia, altro punto non pervenuto". Lo ha detto in Aula Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, intervenendo in discussione generale sulle comunicazione del ministro della Difesa Guido Crosetto sull’invio di armi all'Ucraina.
“La verità è che la maggioranza è spaccata. Sull'Ucraina sono evidenti le frizioni tra Meloni e Salvini: le stiamo vedendo in aula plasticamente e nelle parole dei leghisti che mantengono una posizione fredda, frenano le scelte del governo, introducono elementi di ambiguità che puntano a mettere il guinzaglio a Crosetto e all’azione del Paese in sede europea” così il capogruppo Pd in commissione difesa alla Camera, Stefano Graziano.
“Sono molto dispiaciuto per la scomparsa di Valeria Fedeli. Valeria è stata una capace donna politica al servizio delle istituzioni e del Partito. Esprimo la mia vicinanza alla famiglia, al marito Achille Passoni e a quanti le hanno voluto bene”. Lo dichiara Stefano Graziano, esponente dem e capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.
“È morto Gino Nicolais. Con lui mi legava un’amicizia personale e familiare. Io e la mia famiglia partecipiamo con profondo dispiacere a questo momento.
Gino è stato maestro di vita, prima ancora che di ricerca e di politica. Accademico di grande valore, riconosciuto nel mondo, e uomo delle istituzioni, ha interpretato ogni incarico con competenza e rigore, animato da un alto senso del dovere e da un rispetto costante per le persone.
Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari rivolgo le mie più sentite condoglianze”. Lo scrive su Facebook Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, ricordando l’amico Nicolais.
“La liberazione di Alberto Trentini e di Mario Burlò è una bellissima notizia, molto attesa, che ci riempe di gioia. Un grande risultato per tutta l’Italia che si è battuta per la scarcerazione di questi italiani detenuti ingiustamente in Venezuela. Un caloroso abbraccio alle famiglie e un ringraziamento alle istituzioni e alla nostra diplomazia che li ha fatti tornare a casa”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.
"Voglio esprimere la piena solidarietà ai giornalisti de 'la Repubblica' per il furto di sei computer presso la redazione di Napoli. A loro va tutta la mia vicinanza e quella di tutto il Partito democratico. Siamo davanti ad un atto grave per la libertà di informazione e di stampa, pilastri della democrazia. Mi auguro che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che la giustizia possa seguire completamente il proprio corso”. Così in una nota il deputato e capogruppo PD in commissione di difesa di Montecitorio, Stefano Graziano.
È passato nella notte, alla Camera dei Deputati, l’ordine del giorno che impegna il Governo a valutare l’adozione di iniziative finalizzate a finanziare investimenti per l’istituzione di un polo oncologico pubblico presso il complesso dell’ex ospedale psichiatrico “Maddalena” di Aversa, quale struttura di riferimento per le aree della cosiddetta Terra dei Fuochi.
Parere favorevole dell’Esecutivo all’ordine del giorno a firma del deputato casertano Stefano Graziano (PD), che inizialmente aveva ricevuto un parere negativo ed era stato accantonato su richiesta dello stesso Graziano. Prima della chiusura dei lavori notturni dell’Aula, il Governo ha espresso parere favorevole e il testo ha ottenuto la sottoscrizione unanime di tutti i gruppi parlamentari.
«L’istituzione di un polo oncologico pubblico presso il complesso dell’ex ospedale psichiatrico “Maddalena” di Aversa – afferma il deputato dem Stefano Graziano – rappresenta una risposta concreta a un’emergenza sanitaria che interessa un’area centrale dell’agro aversano e dell’intera provincia di Caserta».
«Si tratta di un passaggio importante per la tutela dei cittadini dell’agro aversano e dell’intera provincia di Caserta», conclude Graziano a margine dei lavori della Camera.
“La Meloni ieri ha dimostrato di posizionarsi sull'asse Trump - Putin per indebolire l'Europa. Il vero obiettivo della Meloni è quello di dare il segno di un cerchiobottismo senza precedenti, avendo dentro il governo Salvini che ha ovviamente avuto il plauso sulle parole da lui pronunciate da parte di Putin e della Russia”. Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo PD in commissione di difesa di Montecitorio ospite di agorà Rai3.
“Il Pd - ha aggiunto Graziano - ha ribadito che la soluzione verso una pace sicura e duratura è quella di avviare un’azione diplomatica più forte, e pieno sostegno all’Ucraina, per un’Europa più forte e non più debole”.
“L’ennesimo rinvio nell’apertura del nuovo svincolo della A30 a Maddaloni è un fatto molto grave e del tutto incomprensibile per un territorio che attende da anni un’infrastruttura strategica per la viabilità, la sicurezza e lo sviluppo economico. Le notizie di stampa che parlano di ulteriori slittamenti, dovuti al mancato completamento delle verifiche protocollari da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, confermano una situazione che richiede massima chiarezza e interventi immediati.
Per questa ragione ho presentato un’interrogazione al Ministro dei Trasporti per conoscere le motivazioni puntuali dei ritardi, capire se vi siano criticità tecniche o organizzative negli uffici competenti e sapere quale sia la nuova tempistica prevista per la piena messa in esercizio dell’opera. È indispensabile inoltre che il MIT valuti procedure accelerate per scongiurare ulteriori slittamenti e garantire finalmente l’apertura del casello entro tempi certi.
Il territorio di Maddaloni, le amministrazioni locali e le rappresentanze sociali chiedono risposte da troppo tempo. Non è accettabile che un’infrastruttura completata resti inutilizzata a causa di passaggi burocratici non risolti. Serve trasparenza, efficienza e un impegno concreto affinché episodi simili non si ripetano più”. Lo dichiara in una nota Stefano Graziano, deputato Pd e capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio che ha presentato una interrogazione al Mit.
“Altro che stabilità, il Governo Meloni si sta distinguendo come uno degli esecutivi che più hanno alimentato fibrillazioni istituzionali nella storia della Repubblica. Gli attacchi quotidiani alla Presidenza della Repubblica, alla Corte dei Conti, alla Magistratura, alla stampa e perfino all’apparato militare rappresentano un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Siamo profondamente preoccupati per la deriva che questa legislatura sta assumendo: un clima in cui Presidente del Consiglio e ministri sembrano ritenere di poter esercitare il potere oltre i confini posti dalle regole democratiche, mettendo a rischio equilibri e garanzie che costituiscono l’ossatura della nostra democrazia” così una nota del capogruppo in commissione difesa della Camera, Stefano Graziano a margine della conferenza europea dei parlamenti della difesa europea commentando le dichiarazioni di Giorgia Meloni su Cavo Dragone.
«Siamo di fronte a un attacco al Quirinale senza precedenti da parte di Fdi. La situazione è politicamente gravissima. Colpisce la totale opacità delle ricostruzioni pubblicate da La Verità: fonti non chiare, materiali anonimi, comunicazioni di provenienza incerta. C’è da preoccuparsi altro che richieste di scuse. Ma il punto politico, forse, è un altro: questa operazione sembra servire soltanto a coprire i grandi fallimenti della politica economica del governo Meloni. Le preoccupazioni espresse dall’Unione Europea, da Bankitalia, da Confindustria e dal mondo del lavoro e produttivo parlano chiaro. L’esecutivo non sta proteggendo le nostre imprese, nemmeno sul fronte internazionale, come dimostra l’incapacità di affrontare il tema dei dazi imposti da Trump. In questo quadro, stupisce che Meloni continui a sostenere che il suo governo garantirebbe “stabilità” al Paese. Che tipo di stabilità sarebbe mai quella in cui assistiamo a conflitti istituzionali senza precedenti? Nel mirino, negli ultimi mesi, sono finiti il Quirinale, la Corte dei conti, la Ragioneria dello Stato, la magistratura, la stampa, il servizio pubblico radiotelevisivo: tutti presìdi democratici che devono poter agire con piena autonomia.
Stiamo attraversando una fase in cui il governo sembra considerare ogni controllo, ogni istituzione indipendente, come un ostacolo da attaccare. È una deriva pericolosa, che mina la credibilità dell’Italia e la qualità della nostra democrazia.» Così Stefano Graziano, capogruppo del partito Democratico in commissione difesa alla Camera.
DAL PD SOLO INTERVENTI CONCRETI PER AIUTARE FAMIGLIE E GIOVANI
“Cirielli parla di una Campania che non esiste. Chi vive davvero questa regione sa bene che in questi anni sono stati fatti interventi concreti per i giovani: trasporto pubblico gratuito per tutti gli universitari fuori sede, migliaia di corsi di formazione per disoccupati e inoccupati, sostegni mirati per aprire nuove imprese, bandi e agevolazioni per chi vuole costruirsi un futuro qui.
Di quale “assistenzialismo ai giovani” parla Cirielli? Questo non è mero assistenzialismo, ma si tratta di strumenti che hanno dato a molti ragazzi la possibilità di formarsi, lavorare, mettersi in gioco. È facile lanciare accuse senza conoscere i problemi reali delle famiglie che cercano solo di dare un’opportunità ai propri figli.
Ricordo, inoltre, che molte delle misure che oggi Cirielli critica sono state votate anche da esponenti che fino a pochi giorni fa sedevano nella maggioranza regionale e che ora sono nella sua coalizione.
La Campania risponderà alle urne a questa propaganda superficiale e contraddittoria. I cittadini non si faranno prendere in giro”. Lo dichiara Stefano Graziano deputato del Pd e capogruppo in commissione Difesa della Camera.