30/04/2026 - 18:08

“La Puglia non può essere lasciata sola di fronte a un'emergenza sicurezza che ha raggiunto livelli intollerabili. Il Ministro dell'Interno non può più fare spallucce, vogliamo risposte chiare e impegni concreti.” È con queste parole che i deputati del Partito Democratico Claudio Stefanazzi e Marco Lacarra annunciano la presentazione di un'interrogazione parlamentare al Ministro Piantedosi, a seguito di un mese di aprile che ha segnato la Puglia con una sequenza di episodi di violenza armata di straordinaria gravità.

Solo nelle ultime settimane, il capoluogo pugliese e la sua provincia hanno registrato cinque sparatorie: un giovane ferito in una sala giochi, un altro gambizzato, un 21enne colpito a una gamba a Bari Vecchia, l'omicidio al Divinae Follie di Bisceglie e infine, una sparatoria nel borgo antico di Bari che ha ferito un'anziana di 85 anni mentre si trovava nella propria abitazione.

“Una donna di ottantacinque anni colpita in casa propria mentre fuori esplodono colpi di pistola: è l'immagine più brutale di quanto stia accadendo — dichiarano i dem —. Il nostro territorio è sempre più teatro di una guerra tra clan e i cittadini ne pagano le conseguenze. Questo è inaccettabile.»

“Il quadro complessivo — aggiungono i parlamentari pugliesi — non è più riconducibile alla sola straordinarietà dei singoli eventi. Siamo di fronte a una presenza armata radicata sul territorio, a organizzazioni criminali che continuano ad agire con violenza crescente. Le forze dell'ordine lavorano con dedizione e professionalità, ma hanno bisogno di più personale, più mezzi, più risorse.”

"Sono necessarie iniziative urgenti per rafforzare la presenza delle forze dell'ordine e un potenziamento delle strutture della Direzione Distrettuale Antimafia operanti in Puglia, ma il Governo produce in serie presunti decreti ‘sicurezza’ senza che la situazione sul territorio migliori. Mentre Meloni, Nordio e Piantedosi ‘giocano’ a modificare il codice penale, alle nostre forze dell’ordine mancano mezzi adeguati per arginare minacce che si fanno ogni giorno più pericolose. Il tempo della propaganda è finito da un pezzo, il Governo si dia una svegliata e lavori per la sicurezza, quella vera, delle nostre comunità”, concludono Stefanazzi e Lacarra.

 

15/04/2026 - 15:18

“La decisione della Città Metropolitana di Bari di attivare concretamente le opportunità offerte dalla Legge Berruto rappresenta una scelta di grande valore sociale. Essere i primi in Italia a tradurre questa norma in realtà è motivo di orgoglio per tutto il nostro territorio”.

Così Marco Lacarra, deputato barese del Partito Democratico.

“Aprire le palestre scolastiche anche nelle ore serali, nei giorni festivi e durante l’estate significa restituire spazi pubblici alle comunità, offrire nuove occasioni di pratica sportiva ai ragazzi e sostenere concretamente il lavoro delle associazioni sportive dilettantistiche. È una risposta concreta al bisogno di socialità, inclusione e benessere, soprattutto nei quartieri dove lo sport può diventare uno strumento decisivo di prevenzione del disagio e di contrasto al degrado”.
“Questa scelta dimostra che quando le istituzioni lavorano con visione e responsabilità si possono ottenere risultati concreti e immediati. Rendere le palestre scolastiche veri e propri presìdi aperti alla cittadinanza significa investire nel futuro dei nostri giovani e nella qualità della vita delle famiglie”.
“Voglio rivolgere un plauso al sindaco e al Consiglio della Città Metropolitana di Bari per aver colto fino in fondo lo spirito della Legge Berruto e aver dato un segnale forte: lo sport non è un lusso, ma un diritto e un presidio fondamentale di salute, educazione e coesione sociale.”

 

14/04/2026 - 16:06

“Intervengo per chiedere il voto a scrutinio segreto. È vero: formalmente stiamo discutendo di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, ai sensi dell’articolo 49 del Regolamento. Ma qui non siamo di fronte a un conflitto astratto tra istituzioni. Qui c’è una vicenda concreta, che riguarda un fatto specifico e una persona determinata. La nostra decisione incide direttamente su quella persona, perché stabilisce quale sarà il giudice competente: se il giudice ordinario oppure il Tribunale dei ministri. Questo non è un dettaglio tecnico. È il cuore delle garanzie costituzionali”.

Così il deputato democratico, Marco Lacarra, intervenendo di Aula alla Camera sull'ordine dei lavori.

“Parliamo - aggiunge - del principio del giudice naturale, sancito dall’articolo 25 della Costituzione. Possiamo sostenere che il voto di ciascun deputato non sia influenzato dalla consapevolezza di incidere sulla posizione concreta di quel soggetto? La risposta è No. Per questo ritengo che qui non si possa applicare una lettura formale dell’articolo 51 del Regolamento. Quando una deliberazione parlamentare ha questo tipo di impatto, torna pienamente la ratio del voto segreto per garantire la libertà del parlamentare. Libertà da pressioni politiche e da esposizione mediatica. Libertà di decidere secondo coscienza. Negare lo scrutinio segreto - conclude - significherebbe creare una contraddizione: ammettere il voto segreto quando si incide direttamente su una persona e negarlo quando si decide quale giudice dovrà giudicare quella medesima persona: una schizofrenia insostenibile”.

 

12/04/2026 - 19:20

«Ho sempre sostenuto con chiarezza che il PD debba essere un partito inclusivo. Esistono tuttavia contesti in cui non è possibile, in alcun modo, appoggiare coalizioni e candidature di centrodestra: laddove il candidato sindaco sia espressione di un percorso politico chiaramente riconducibile al centrodestra – e in particolare a Fratelli d'Italia – intorno a quella figura non è possibile costruire alcuna coalizione.”

Così, in una nota, Marco Lacarra, deputato barese del Partito Democratico.

“Diverso è, invece, il discorso dove sia possibile tenere insieme il campo largo. A Conversano, ad esempio, escludere a priori chi intende partecipare a questo percorso – o, peggio ancora, chi desidera iscriversi al PD per arricchirne il patrimonio valoriale, le competenze e la storia – è, a mio avviso, un errore politico. Contrariamente a quanto titolato in modo malevolo e distorto, questa non è una posizione contro il Partito Democratico: è dissenso nei confronti di chi pone veti ed esclude non una singola candidatura, ma interi soggetti politici da una coalizione. Soggetti che, peraltro, risultano pienamente coerenti con le radici e la sensibilità politica del campo largo. Il PD è la mia casa e lo resterà fino a quando avrò il piacere di fare politica e fino a che condividerà i valori dell'inclusione, del pluralismo, della moderazione, del progresso e della giustizia sociale.”

 

07/04/2026 - 17:51

“L’hanno rifatto. Ancora una volta la destra ruba risorse al Sud per dirottarli altrove. Dopo i 150 milioni tolti l’anno scorso, ora altri 163 milioni vengono dirottati dalla ferrovia adriatica alla diga di Genova. È l’ennesimo colpo assestato al Mezzogiorno, che stavolta taglia direttamente le gambe a un’infrastruttura vitale per il nostro sviluppo. Esattamente come avvenuto più e più volte negli ultimi quattro anni, la destra di Meloni e Salvini non si fa specie di usare il Mezzogiorno come bancomat per coprire l’ultimo buco finanziario. Mai abbiamo avuto un Governo più antimeridionalista di questo. E mentre Palazzo Chigi continua a saccheggiare il Sud, i parlamentari meridionali del centrodestra preferiscono voltarsi dall’altra parte”.

Così Marco Lacarra, deputato pugliese del Partito Democratico.

 

24/03/2026 - 18:47

“Finalmente arrivano le dimissioni della Bartolozzi e di Delmastro, dimissioni tardive solo per meri calcoli politici, dimostratisi poi profondamente errati, da parte della maggioranza. I cittadini non sono stupidi e hanno capito che questo governo non fa altro che tattiche politiche per presenziare e occupare poltrone, ma non risolve i veri problemi. Inoltre è una vergogna avere un governo con ministri, sottosegretari e quant’altro indagati per reati penali gravi, che in qualsiasi altro Paese civile o contesto si sarebbero già dimessi da mesi. Attendiamo con ansia ora le dimissioni tardive, anche quelle, della Santanché, ma come si dice, meglio tardi che mai”. Lo dichiara Marco Lacarra, deputato Pd in commissione Giustizia della Camera.

19/02/2026 - 16:36

Mercoledì 25 febbraio 2026, alle ore 14.30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati si terrà la presentazione del libro ‘Giustizia Emotiva’ di Romina Centrone, su invito del deputato PD, Marco Lacarra. L’opera rappresenta un contributo originale nel panorama giuridico contemporaneo, proponendo una riflessione profonda sul rapporto tra diritto ed emozioni. ‘Giustizia emotiva’ è un saggio di umanesimo giuridico e narrazione forense, un viaggio nelle pieghe invisibili del processo, là dove il diritto incontra l’essere umano nelle sue caratteristiche viscerali.

L’incontro sarà moderato da Fabio Mancini, che ha curato l’organizzazione dell’evento e interverranno Marco Lacarra, deputato PD, il professore Antonio Felice Uricchio, Presidente A.N.V.U.R. e l’avvocato Romina Centrone, autrice del volume.

 

18/02/2026 - 18:13

 “Con l’approvazione in CdM degli schemi di intesa con quattro Regioni del Nord, si scrive un nuovo capitolo della guerra che il Governo sta portando avanti contro il Mezzogiorno. Sconfessando la Costituzione e ignorando completamente i moniti della Consulta, Calderoli e Co. scelgono di andare avanti, ponendo nuove basi per una vera e propria secessione del Paese. Se non stupisce la volontà dei leghisti di portare a casa questa pessima riforma, lascia invece basiti l’atteggiamento di assoluta accondiscendenza dei presunti ‘patrioti’, che fuori dai Palazzi non perdono occasione per sottolineare l’attaccamento al valore dell’unità nazionale, mentre nelle segrete stanze del Governo danno il via libera a provvedimenti che spaccano il Paese e distruggono l’idea di coesione.”
Così Marco Lacarra, deputato pugliese del Partito Democratico.

16/02/2026 - 19:26

 “L’ultima richiesta del Ministro Nordio si aggiunge alla lunga lista di intollerabili iniziative che questo Governo ha messo in campo per indebolire la magistratura in questi anni. Se da un lato, quindi, non stupisce, dall’altro questo modo di fare inizia a preoccupare seriamente”.

Così Marco Lacarra, deputato PD e componente della Commissione Giustizia alla Camera, in merito alla notizia per cui il Ministero della Giustizia ha chiesto all’ANM l’elenco dei donatori del comitato del No al prossimo referendum.

“Siamo di fronte a una vera e propria guerra contro i magistrati italiani, condotta senza più farsi specie dei metodi da utilizzare. Chi le ha definite ‘liste di proscrizione’ non esagera. L’intento del Governo in vista del referendum è sempre più palese: attaccare la magistratura con ogni mezzo, a prescindere dalla liceità e dalle più banali forme di rispetto verso l’istituzione e le persone che ne fanno parte. Ma tutto ciò non è altro che il più potente ed efficace spot a favore del No. ”

 

 

04/02/2026 - 17:04

“Le piazze non possono diventare un capro espiatorio, né gli atti indicibili di pochi violenti possono essere utilizzati per giustificare un arretramento sul piano dei diritti civili e politici. L’articolo 27 della nostra Carta lo dice chiaramente: la responsabilità penale è personale. Tuttavia a questo Governo sembra lecito estendere le colpe di un pugno di delinquenti a decine di migliaia di persone che esprimono la loro posizione in modo pacifico. Trattare puntualmente il diritto al dissenso come un problema di ordine pubblico, o addirittura alla stregua di una ‘sistematica strategia dell’eversione dell’ordine democratico’, significa indebolire la democrazia e alimentare tensioni, ossia il contrario di ciò che dovrebbe fare un Ministro della Repubblica.”
Lo dichiara l’On. Marco Lacarra, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Giustizia, in risposta alle dichiarazioni del Ministro Piantedosi in merito ai fatti di Torino.
“Questo è il punto a cui è arrivato il Governo: digiuni di risultati e affossati dai record negativi in tema di sicurezza, continuano a bersagliare chi manifesta pacificamente delegittimando la partecipazione civica di milioni di persone per bene. E allora se è indispensabile punire in modo esemplare quei delinquenti responsabili dell’aggressione ai poliziotti, è altrettanto urgente ritornare ad esprimersi e governare nei limiti tracciati dalla nostra Costituzione. La sicurezza si migliora investendo negli organici ormai scarni, in mezzi e strutture sempre più fatiscenti. Non di certo rinunciando a diritti sacri come quello a manifestare.”

 

31/12/2025 - 14:00

La bocciatura, da parte del Governo e della maggioranza, del mio ordine del giorno alla legge di bilancio rappresenta una scelta grave e profondamente ingiusta nei confronti dei risparmiatori della Banca Popolare di Bari. Ancora una volta, circa 70.000 piccoli azionisti, in gran parte pugliesi, vengono esclusi da qualsiasi forma di ristoro pubblico nonostante abbiano subito la perdita dei risparmi di una vita.”
Così Marco Lacarra, deputato barese del Partito Democratico.
“Il Fondo indennizzo risparmiatori ha consentito allo Stato di intervenire a tutela di migliaia di cittadini colpiti da crisi bancarie analoghe. Non si comprende, dunque, perché ai risparmiatori della Popolare di Bari venga negato lo stesso diritto, sulla base di una distinzione meramente formale tra commissariamento e liquidazione, che non cambia in nulla il danno subito”.
“Con la manovra il Governo ha deciso di riaprire i termini del FIR per i beneficiari già previsti, escludendo ancora una volta chi è stato colpito dal dissesto della Popolare di Bari. Una scelta che certifica una disparità di trattamento intollerabile e alimenta l’idea di risparmiatori di serie A e di serie B, con una penalizzazione evidente a danno del Mezzogiorno”.
“Non chiediamo privilegi, ma equità e giustizia. Continuerò a battermi affinché agli azionisti e agli obbligazionisti della Popolare di Bari sia riconosciuto il diritto di accedere al FIR in condizioni di piena parità con tutti gli altri. Lo Stato non può continuare a voltare le spalle a migliaia di famiglie che attendono risposte da anni.”

24/11/2025 - 17:42

“Il segnale che arriva da Puglia e Campania è inequivocabile: dal Sud si è alzata una spinta politica che il governo non può ignorare. La caduta di Cirielli e la straordinaria vittoria di Decaro mostrano che il consenso attorno al governo si sta incrinando e che la corsa verso il 2027 resta apertissima. Il progetto unitario promosso dalla segretaria ha dimostrato la propria solidità: quando le forze del centrosinistra si presentano con una proposta comune e coerente, gli elettori ne colgono la serietà e l’affidabilità. I risultati ottenuti nelle due regioni del Sud raccontano di una comunità che chiede un cambio di passo e che non accetta più politiche che la penalizzano. Il voto ha segnalato con forza il rifiuto delle scelte portate avanti dal governo Meloni, a partire dall’autonomia differenziata, percepita come una misura che rischia di allargare i divari invece di ridurli.” Così una nota del deputato democratico Marco Lacarra.

17/09/2025 - 19:15

La memoria difensiva depositata conferma tutta la gravità con cui il governo ha gestito il caso Almasri. Non solo continui cambi di versione e una gestione opaca, ma soprattutto il fatto più grave: in Parlamento il governo ha mentito” così il democratico Marco Lacarra componente della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, al termine della seduta in cui il relatore Federico Gianassi ha illustrato i contenuti della memoria depositata dal governo.

“In Aula - prosegue Lacarra - il governo ha detto che si stavano valutando presunti vizi formali e che il ministro Nordio stava verificando la legittimità degli atti della Cpi, e addirittura che la scarcerazione era stata una scelta della magistratura, come ha poi sostenuto la presidente del Consiglio Meloni assecondando la bugia sui social. Dalla memoria emerge invece con chiarezza che già tra il 19 e il 21 gennaio si era deciso, a livello politico, di non procedere all’arresto né alla consegna alla Corte penale internazionale, scegliendo di rimpatriare il criminale Almasri in Libia per altre motivazioni mai dichiarate in parlamento. Un vero e proprio ‘patto di non intervento’, dettato da considerazioni politiche legate a rapporti economici e alla sicurezza degli interessi italiani in Libia, che sono state nascoste alla Camera e al Senato. È un fatto gravissimo: i ministri hanno tradito il giuramento pronunciato all’atto di nomina, venendo meno al dovere di verità e trasparenza nei confronti delle istituzioni e del Paese”, conclude Lacarra.

 

 

29/08/2025 - 16:18

 "Sul futuro dell’ex Ilva non c’è più tempo da perdere. Taranto non può vivere di annunci e rinvii, ma ha bisogno di un piano industriale certo e di investimenti adeguati, stimabili tra gli 8 e i 9 miliardi. Solo così si potrà garantire la completa decarbonizzazione dello stabilimento e la salvaguardia dei posti di lavoro in un contesto di continuità produttiva. Qualsiasi diversa alternativa è fumo negli occhi e ritorno al passato".
Così i deputati pugliesi del Partito democratico Ubaldo Pagano e Marco Lacarra, presenti a Roma nella delegazione che questa mattina ha incontrato le organizzazioni sindacali.
"Gli errori degli ultimi anni non hanno portato a nessun risultato concreto. La conseguenza è uno stabilimento sempre più fragile, migliaia di lavoratori in cassa integrazione e un territorio che paga in prima persona l’incertezza del Governo. La vendita spezzatino o soluzioni tampone non sono accettabili: occorre una visione strategica, che metta inequivocabilmente al centro l’equilibrio tra salute, ambiente e lavoro, senza cui nessun livello produttivo è più tollerabile. Il Governo Meloni e il ministro Urso devono assumersi la responsabilità di dire con chiarezza quali risorse intendono mettere sul tavolo e con quali tempi. Noi continueremo a sostenere le ragioni dei lavoratori e del territorio e vigileremo affinché il Governo non faccia passi indietro rispetto agli impegni assunti.”

31/07/2025 - 19:00

“Con l’ultima revisione delle risorse destinate agli investimenti, il governo Meloni ha tolto oltre 11 miliardi di euro al Sud Italia, sottraendo fondi fondamentali per la realizzazione di opere strategiche. È l’ennesima dimostrazione che questo esecutivo continua a penalizzare il Mezzogiorno sacrificando progetti indispensabili per il suo sviluppo.”
Lo dichiara il deputato dem Marco Lacarra, commentando i dati del Rapporto Camera-Cresme.

“Il rapporto– spiega l'esponente Pd – mostra un taglio che colpirà tanti interventi, tra cui anche il Nodo ferroviario di Bari Nord, un’opera attesa da decenni. Si tratta di interventi cruciali per il nostro territorio perché avrebbero dovuto ridurre il divario infrastrutturale tra Nord e Sud. Invece, con una manovra burocratica e senza alcun confronto con i territori, il governo li ha cancellati con un tratto di penna”.

“Il risultato – conclude Lacarra – è che il Mezzogiorno viene ancora una volta trattato come una zavorra, mentre i cittadini del Sud si vedono negare opportunità di sviluppo e di crescita. È una scelta grave e inaccettabile, che denunceremo con forza in Parlamento e nel Paese".

 

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