26/06/2024 - 11:59

"La presidente Meloni ha tre grossi problemi quando rappresenta l'Italia in Europa. Il primo è un alleato di governo, si chiama Matteo Salvini, che continua a strizzare l'occhio a Vladimir Putin; il secondo è una famiglia politica europea e amici europei in contrasto con l'idea di Europa solida integrata e fedele ai suoi valori fondativi, Le Pen, Abascal, Orban; il terzo è un alleato americano che osteggia l'Unione europea e che non difende il patto Atlantico. Come si tengono insieme queste cose senza ambiguità?". Lo ha detto in Aula la deputata del Pd, Marianna Madia, intervenendo in discussione generale sulle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio Europeo.
"Presidente Meloni dove schiera l'Italia in Europa? Dove schiera l'Italia la premier Meloni che è una donna di stato, tra gli euroscettici o tra i sistemi democratici ed europeisti? Sullo stato di diritto - ha incalzato Madia - è d'accordo alla condizionalità sui fondi europei, per cui 'no risorse europee' a chi incatena i detenuti? Dove schiera l'Italia nella transizione ecologica tra chi vuole arretrare dagli obiettivi che ci chiedono le nuove generazioni o tra chi considera quegli obiettivi degli obiettivi comuni su cui cercare delle risorse comuni con un'azione politica all'altezza del voto delle nuove generazioni? Dove schiera l'Italia sull'immigrazione? Ha detto che è d'accordo con Viktor Orban, quindi presidente Meloni è d'accordo sull'ognuno faccia per se, isolando l'Italia che per i suoi confini geografici è naturalmente un Paese di prima accoglienza? In politica estera dove schiera l'Italia? Con chi cerca le alleanze per sostenere il popolo e il governo ucraino?".

17/06/2024 - 19:48

"Anziché minacciare querele contro il Pd di Rieti, il partito della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, risponda urgentemente alle nostre interrogazioni parlamentari, a prima firma Di Biase e Quartapelle, che chiedono di fare luce sulle finalità e le modalità di finanziamento dell’organizzazione giovanile di Fdi". Così in una nota la deputata democratica, Marianna Madia.

06/06/2024 - 14:10

“Servono urgentemente maggiori risorse. Una riforma, quella del bonus psicologo, conosciuta e capita dai cittadini e che merita di essere potenziata”
Così si X la deputata democratica, Marianna Madia, commenta i dati Inps relativi alle domande per il Bonus psicologico secondo cui a fronte delle 400.505 domande ricevute potranno ricevere il beneficio tra 6.666 e 20mila persone, da qui la richiesta di nuove risorse.

05/06/2024 - 11:03

È caos, molti studenti non hanno ricevuto conferme

“Chiediamo al ministro Piantedosi di rendere noti i dettagli dell’attuazione della norma che consente agli studenti fuori sede di poter votare alle prossime elezioni europee senza la necessità di tornare nel comune di residenza” lo chiede la deputata democratica, firmataria della legge ‘voto dove vivo’, Marianna Madia. “Riceviamo molti messaggi di persone che pur avendo seguito la procedura indicata dal governo, denunciano disorganizzazione e caos e ancora non hanno avuto riscontro sulla reale possibilità di votare fuori dalla propria circoscrizione elettorale di origine, presso apposite sezioni speciali che saranno istituite nei comuni capoluogo di regioni e nei comuni di temporaneo domicilio. Parliamo di oltre 23mila studenti che hanno fatto richiesta e che, da quanto ci risulta, in molti casi ancora non hanno avuto conferme. A quattro giorni dalle elezioni servono indicazioni precise, il ministero dica, ad esempio, se è sufficiente mostrare la prova dell’invio della mail per l’iscrizione entro il 5 maggio per poter comunque votare” conclude la deputata democratica.

04/06/2024 - 11:36

“Da Meloni due pesi e due misure. Ricordo alla presidente del Consiglio che quando sono stata barbaramente insultata da un esponente di Fdi di Civitavecchia, lei è restata in silenzio: neanche una parola di condanna davanti a insulti sessisti”. Così la deputata democratica, Marianna Madia, commenta l’ennesima dichiarazione di Meloni contro Schlein sul caso De Luca. “Non voglio entrare nel merito, però se per Meloni questo è il metro di valutazione, non è certo lei a fare la differenza”.

29/05/2024 - 14:13

“È un segnale positivo che il Senato oggi abbia avviato l'iter della proposta di legge bipartisan volta a regolare l'uso sicuro e consapevole dei social media e di Internet per bambini e ragazzi. Questo è un tema di estrema urgenza e rappresenta una priorità fondamentale per le famiglie. Auspichiamo che la convergenza tra maggioranza e opposizione possa condurci rapidamente e in maniera efficace all'adozione di una legge nazionale. Ringrazio a riguardo la senatrice Malpezzi, seconda firmataria della proposta al Senato, che è al lavoro per raggiungere un accordo solido e condiviso per proteggere i minori dai rischi del mondo digitale. Inoltre, questo tema dovrà essere affrontato con la massima urgenza anche nella prossima legislatura del Parlamento Europeo. La natura stessa di Internet richiede una cooperazione a livello europeo per garantire che le misure di sicurezza siano coerenti e applicabili in tutti i Paesi membri, offrendo una protezione omogenea a tutti i giovani cittadini dell'Unione”. Così in una nota la deputata democratica, Marianna Madia, che ha promosso la legge bipartisan.

27/05/2024 - 17:01

“Cosa sta aspettando il governo ad intervenire?” lo chiede la deputata democratica, componente della commissione parlamentare infanzia di Montecitorio, Marianna Madia, che sottolinea “l’esecutivo ha tutti gli strumenti per evitare ulteriori sofferenze ai 5 bambini italiani bloccati che non possono raggiungere le loro famiglie adottive. Auspico un’iniziativa urgente e unitaria della commissione infanzia che solleciti l’intervento del governo”

22/05/2024 - 13:42

“La verità fa male, e in campagna elettorale viene strumentalizzata. Il Commissario Gentiloni ha detto quel che è noto: che Next Generation EU è figlio di un confronto importante tra tutti i governi, compreso quello italiano, e che la ripartizione dei fondi, al netto dell’epica a cinque stelle, è avvenuta in base a un calcolo tecnico. Tutto qui. Molto chiaro, nessuna polemica” così la deputata democratica, Marianna Madia.

20/05/2024 - 13:05

“Per i prossimi anni dobbiamo chiarirci su quali siano gli obiettivi comuni in Europa e soprattutto quali risorse comuni per realizzarli. Il fatto che in Europa negli ultimi anni si è parlato di politiche industriali europee è già una svolta concettuale. Oggi si parla di competitività dell’Europa, e non di un singolo Stato membro contro l’altro, che deve fronteggiare colossi come gli Stati Uniti e la Cina che hanno delle politiche economiche molto strutturate. È necessario avere uno strumento sovrano industriale di politica europea e dunque armonizzare le differenze fiscali fra i Paesi. Dobbiamo confermare la transizione ecologica e la neutralità climatica al 2050, Bruxelles è stato apripista, Stati Uniti e Cina sono arrivati a seguire, ora dobbiamo proseguire su questa strada. Sarebbe un errore storico abbandonarla. Su questo dobbiamo trovare risorse comuni europee. E noi dobbiamo chiederci come accompagnare famiglie e imprese in questa transizione, dobbiamo chiederci come finanziamo la neutralità climatica al 2050. Dobbiamo anche puntare su una difesa comune europea che a tutti gli effetti è politica estera e di sicurezza europea perché la pace non è un’emozione ma è una questione molto pragmatica”. Lo ha detto in Aula la deputata del Pd, Marianna Madia, illustrando la mozione del Pd sulla riforma della governance europea e del patto di stabilità.

20/05/2024 - 12:44

“Siamo alle porte di elezioni europee che saranno decisive per il futuro dell’Europa. Oggi possiamo tranquillamente affermare che la proposta politica sovranista di Giorgia Meloni, che per anni ha sbeffeggiato l’Europa chiedendo puntualmente su ogni dossier ‘meno Europa’, in Italia ha fallito. Non so se la premier Meloni su questo fallimento abbia avuto parole di verità con i suoi amici Abascal e Lepen. Ora in vista delle prossime elezioni europee dobbiamo dirci quali sono i nuovi obiettivi e per questo dobbiamo elencare delle condizioni indispensabili, in particolare cinque per noi del Partito democratico. La prima: l’efficienza esecutiva del Pnrr o di quel che resta del Pnrr, con investimenti ridotti in settori importanti come sanità e asili nido; auspichiamo che i soldi rimanenti vengano presto investiti nei progetti importanti che rimangono;
seconda lo scampato pericolo di essere rimasti incastrati nelle vecchie regole della governance economica e del patto di stabilità che erano state solo temporaneamente sospese per la pandemia. E siamo scampati al passato solo grazie alla silenziosa azione di Gentiloni; grazie a Gentiloni abbiamo il nuovo patto di stabilità, malgrado l’azione poco incisiva del governo che ha peggiorato la proposta iniziale della commissione. Terza condizione necessaria: l’Europa non può più essere la regina solo della regolamentazione, ma diventi l’Europa degli obiettivi comuni da finanziare però con risorse comuni. Quarta precondizione lo stato di diritto, continuare ad avere come priorità l’Europa dei diritti. Quinta condizione necessaria provare a cambiare i meccanismi decisionali, provare a superare il meccanismo dell’unanimità, evitare la paralisi su temi che sono strategici anche con gruppi di paesi, con tutto ciò che possa rafforzare la democrazia in Europa”. Lo ha detto in Aula la deputata del Pd, Marianna Madia, illustrando la mozione del Pd sulla riforma della governance europea e del patto di stabilità.

16/05/2024 - 10:23

Le deputate democratiche, Marianna Madia e Lia Quartapelle hanno firmato la proposta di legge promossa da Roberto Giachetti sulla liberazione anticipata dei detenuti.

“In questi mesi - dichiarano le democratiche - la destra ha inasprito le pene. Firmiamo la liberazione anticipata perché siamo contrarie a questa idea della giustizia in cui si butta via la chiave. Le carceri che oggi sono stracolme devono essere luoghi di recupero. Quindi bene un meccanismo che semplicemente aumenti il meccanismo già oggi in vigore di diminuzione progressiva della pena quando c’è una buona condotta”.

13/05/2024 - 17:43

Commissione infanzia e adolescenza esca dal letargo e lavori

“Ancora una volta Elio ci stupisce con la sua lucida dote di sintesi. E nell’intervista al Corriere della Sera traccia un vero e programma politico sui problemi e le urgenze delle famiglie che convivono con la disabilità dei propri figli”. Così la deputata democratica, Marianna Madia, che aggiunge: “la Commissione parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza lavora poco e male in questa legislatura. È un ritardo colpevole, facciamo un appello: esca presto dal letargo e si occupi delle urgenze che hanno i bambini e le loro famiglie.”

04/05/2024 - 12:52

“Cara Giorgia Meloni facciamo che era una proposta giusta, senza che ti debba ricordare che l’hanno ideata i giovani democratici? Finalmente voteranno gli studenti, purtroppo i lavoratori no, ancora nulla per le elezioni politiche. Ci lavoreremo insieme. Senza propaganda” così la deputata democratica, Marianna Madia, replica su X alla premier che attribuisce a fratelli d’italia la proposta di legge per il voto per gli studenti fuori sede alle prossime elezioni europee.

02/05/2024 - 10:40

"È urgente avviare un'indagine conoscitiva sulle ripercussioni della tecnologia digitale sulla salute mentale e fisica dei bambini e dei ragazzi”. Lo chiede la deputata democratica, Marianna Madia che sottolinea: “come emerge anche dal Rapporto Macron, i rischi legati all'esposizione dei giovani agli schermi digitali di tablet e cellulari sono molto elevati. La Commissione parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza esca dal letargo e agisca tempestivamente: le famiglie non devono essere lasciate sole di fronte a queste sfide, servono risposte rapide".

17/04/2024 - 18:42

Siamo in tanti che da anni proviamo a far introdurre il diritto al voto per i fuorisede che negli altri paesi avanzati esiste già. C’è stato un piccolo, seppur timido, primo passo da parte della maggioranza e del governo con questa possibilità per i soli studenti e non per chi lavora e per le sole prossime elezioni europee in via sperimentale, quindi non in modo strutturale e non per le elezioni politiche, di dare la possibilità agli studenti fuori sede di votare. Ma siccome non basta una legge per dare un diritto, nel senso che se poi questo diritto non è conosciuto, rimane in Gazzetta ufficiale e non viene esercitato, la ragione di questa conferenza stampa è fare in modo che si diffonda il fatto che c’è la possibilità seppure ancora in via sperimentale di votare alle prossime elezioni europee e anche di facilitare al massimo tutti coloro che ne verranno a conoscenza e vorranno esercitare questo diritto. Ringrazio il Comitato ‘voto dove vivo’ perché ha avanzato quattro proposte intelligenti, puntuali e giuste (pubblicare il modulo di richiesta, lanciare una campagna informativa in tv, far conoscere questa opportunità e semplificare le procedure) che noi proveremo a diffondere al massimo e su cui proveremo ad avere delle risposte sia dagli Atenei che dalla maggioranza per far sì che al prossimo 8 e 9 giugno ci siano quanti più possibili studenti fuorisede che possano votare e che possano effettivamente far sperimentare questo timido nuovo diritto che noi auspichiamo e faremo in modo sia solo un primo passo di una legislazione strutturale e molto più ampia sul tema.

Così la deputata del Pd Marianna Madia, intervenendo alla conferenza stampa alla Camera sul voto agli studenti fuorisede.

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