12/01/2023 - 16:59

“Alla luce di quanto accaduto a Brasilia domenica scorsa, suona ancora più stonata l’assenza di un membro del governo italiano alla cerimonia ufficiale di insediamento del Presidente Lula e del suo Vice Alckmin”. Lo ha detto il deputato democratico Fabio Porta intervenendo a nome del suo gruppo parlamentare nel corso dell’audizione con il ministro Tajani alle Commissioni esteri riunite di Camera e Senato.

“Tutti i grandi Paesi europei hanno inviato una delegazione al massimo livello istituzionale: Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, mentre l’Italia si è limitata a inviare il suo ambasciatore.   Questa ‘sgrammaticatura’ istituzionale non è sfuggita a nessuno e non può bastare un “like” su un tweet del Ministro a giustificare lo sgarbo fatto anche agli oltre trenta milioni di cittadini con sangue italiano residenti in Brasile. Grave anche sminuire quanto accaduto dichiarando come ha fatto il Ministro che i manifestanti erano disarmati, quando sono state addirittura trovate cinque bombe a mano inesplose presso il Palazzo del STF (la Corte Costituzionale brasiliana)”.

10/01/2023 - 13:44

“Abbiamo depositato un’interpellanza urgente al ministro degli Esteri per chiedere al governo chiarimenti in merito alle domande di cittadinanza italiana presentate presso la nostra ambasciata a Brasilia dai figli dell'ex presidente del Brasile Bolsonaro e sull'eventualità di una possibile richiesta da parte di quest'ultimo. Il nostro quesito, che ha come prima firmataria la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani ed è stata sottoscritta dai colleghi Boldrini, Quartapelle e Provenzano, vuole anche fare chiarezza sull'affermazione odierna del ministro degli Esteri Tajani, secondo la quale l’ex capo di Stato brasiliano ‘non potrebbe ottenere la cittadinanza italiana’; se ciò fosse vero, tale diritto sarebbe precluso anche ai figli Flavio ed Edoardo, recentemente recatisi presso la nostra ambasciata per sollecitare tale domanda. Fatto salvo che, come specificato nella nostra interrogazione, vigileremo sul pieno rispetto della consueta tempistica relativa a tale pratiche, non permetteremo che la cittadinanza italiana venga impropriamente utilizzata come strumento per evitare le possibili indagini e le eventuali condanne delle quali potrebbero essere oggetto i membri della famiglia Bolsonaro”.

 

Così il deputato dem della commissione Esteri, Fabio Porta.

02/01/2023 - 16:00

 Il Brasile, una delle più grandi democrazie al mondo nonché il Paese con il più alto numero di italo-discendenti, ha celebrato ieri con una cerimonia solenne ed una grande manifestazione popolare l’insediamento del suo nuovo Presidente, Luis Inácio Lula da Silva e del suo Vice Geraldo Alckmin.

Erano presenti settantatre delegazioni straniere, con la presenza di diciassette capi di Stato. Per l’Europa erano presenti l’inviato speciale dell’Unione Europea, la commissaria Elisa Ferreira, il Presidente del Portogallo Marcelo Rebelo, il Presidente della Germania Steinmeier e il Re di Spagna Felipe VI; la Francia ha inviato il Vice Ministro degli Esteri Olivier Becht mentre il Regno Unito era rappresentato dal Segretario di Stato per l’Ambiente Therese Coffey. Rappresentanti di governi con diverso orientamento politico, ma uniti nel rendere omaggio al Brasile e a scommettere nel rafforzamento delle relazioni bilaterali.

L’unico grande Paese europeo che non ha inviato alcun membro di governo è stato l’Italia. Un segnale di scarsa attenzione al Brasile ed alla grande collettività italiana che vive in quel Paese, indice di una visione miope e limitata dell’attuale governo in campo internazionale e nel rapporto con le nostre comunità che vivono nel mondo.
Voglio sperare che si tratti di un episodio isolato e che le istituzioni italiane, a tutti i livelli, sapranno presto recuperare in maniera adeguata e opportuna la relazione strategica con il più grande Paese dell’America Latina dove vivono oltre 35 milioni di nostri discendenti.

Così il deputato del PD Fabio Porta.

25/11/2022 - 16:32

“La patente di guida rappresenta uno strumento fondamentale per l’esercizio delle attività e delle professioni per tutti i cittadini che vivono, per ragioni diverse, tra due Paesi. Fin dal 2011 ho seguito direttamente, con specifici interventi parlamentari ed istituzionali, il complesso iter che ha portato all’approvazione dell’Accordo tra Italia e Brasile in materia di reciproco riconoscimento delle patenti di guida, entrato in vigore il 13 gennaio 2018 e che cessa i suoi effetti il 13 gennaio 2023. A poche settimane dalla data della sua prima scadenza, tuttavia, non si hanno orientamenti certi sui tempi del rinnovo dell’Accordo che interessa numeri sempre più consistenti di cittadini italiani e brasiliani”- ha dichiarato l’On. Fabio Porta a margine della presentazione di un’interrogazione rivolta al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al Ministro dei Trasporti.

“L’incertezza sta creando notevoli preoccupazioni tra i cittadini dei due Paesi. Mi auguro – ha concluso l’on. Porta - che la risposta del governo sia in linea con le loro aspettative e che si arrivi ad una conclusione in tempi ragionevolmente brevi di tutte le procedure previste per il rinnovo dell’intesa tra Italia e Brasile”.

15/11/2022 - 12:19

 La nostra comunità gli rende omaggio

“Alla veneranda età di 95 anni ci ha lasciato Giovanni Corso, uno degli ultimi eroi della resistenza italiana al nazi-fascismo. Ho avuto l’onore di incontrarlo e di conoscere la ricchezza umana di questo partigiano, orgogliosamente figlio della provincia di Belluno e ancora più ardentemente legato alla sua lotta per la libertà dell’Italia dalla dittatura e dal fascismo.

Alla moglie e ai figli le mie condoglianze personali e il mio rispettoso omaggio ad una delle più belle espressioni dell’italianità in Brasile; sono certo che la comunità italiana di Curitiba, città dove Corso ha vissuto nel corso di grande parte della sua lunga traiettoria umana, saprà incontrare la maniera migliore per ricordarlo e attraverso il suo esempio trasmettere alle nuove generazioni italiane e brasiliane la gloriosa storia della Resistenza, dalla quale è nata la Repubblica italiana”.

Lo afferma il deputato del PD Fabio Porta.

20/10/2022 - 13:42

"Desta sorpresa, incredulità e preoccupazione la decisione della Procura di Roma di archiviare il caso di Marco Paciolla, il cooperante italiano trovato morto in Colombia nel luglio del 2020. Unisco la mia voce a quella dei genitori di Mario che presenteranno appello a questa richiesta di archiviazione e continueranno a cercare verità e giustizia sulla morte del loro figlio. Anche in Parlamento non mancheremo di seguire con la dovuta attenzione gli sviluppi di una vicenda che richiede un ulteriore serio approfondimento da parte della giustizia italiana e delle organizzazioni internazionali con le quali Marco Pacciolla collaborava attivamente al momento della sua scomparsa". Lo dichiara in una nota il deputato dem Fabio Porta.

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