19/10/2023 - 12:18

“10mila euro di multa e 20 giorni di fermo amministrativo della nave per non aver consegnato le persone soccorse a chi le avrebbe riportate nei campi di detenzione da cui fuggivano: queste sono le “regole” che il governo sta imponendo col decreto ONG del 2 gennaio 2023 a chi salva vite in mare.

Ha fatto bene, l’equipaggio della Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans, a non rispettare le prescrizioni di questo decreto, che è contrario al senso di umanità e prefigura una violazione del diritto internazionale, anche secondo la giustizia italiana: per aver ubbidito all’ordine di riportare in Libia (identificata dalle Nazioni Unite e dalla Commissione Europea come paese e porto non sicuro) le persone soccorse i comandanti della nave italiana Asso Ventotto sono stati condannati dal Tribunale di Napoli.

Cosa avrebbe dovuto fare, l’equipaggio della Mare Jonio? Intendo chiederlo al Ministro dell’Interno Piantedosi con un’interrogazione parlamentare. Tutta la mia solidarietà e la mia gratitudine va all’equipaggio della nave, che nonostante tutto mantiene la forza e la lucidità di non consegnare 69 persone  (tra cui bambini di 7 e 5 anni, e di 2 mesi) alle milizie libiche”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

17/10/2023 - 12:05

Oggi l'Unione degli Universitari e la Rete degli Studenti Medi protestano contro il caro affitti davanti a Montecitorio. La situazione è davvero insostenibile per gli studenti universitari che dalla scorsa primavera continuano a protestare a causa delle mancate risposte. Il Governo da mesi balbetta promesse o soluzioni inefficaci, e finanziare la costruzione di alloggi privati con costi assimilabili al mercato degli affitti è inutile. Intanto poi i posti in residenza continuano ad essere pochi e gli affitti delle stanze sono ancora alle stelle. Il caro vita e il mancato adeguamento degli stipendi dei genitori rendono ancora più insostenibile affrontare un percorso di formazione universitaria.
Abbiamo davvero bisogno delle tende davanti a Montecitorio prima che il Governo si sbrighi ad arginare questa disastrosa violazione del diritto allo studio?

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

10/10/2023 - 16:22

“Dal '92, il 10 ottobre, il benessere mentale e psicologico torna nel dibattito pubblico. Quest'anno, però, non se n'è parlato solo in questa data per fortuna. Le nuove generazioni hanno rotto un tabu: oggi si può parlare serenamente anche di questo aspetto della salute individuale e collettiva, che deve avere piena dignità e il giusto spazio nel dibattito. Urge però ricordare che il lavoro politico e istituzionale, ancora ai suoi primi passi nell'implementazione di politiche opportune per la tutela della salute psicologica e psichiatrica, deve associare ai concetti di cura e salute anche quello di prevenzione e di promozione. In questi giorni è in discussione in commissione Affari Sociali la possibilità di istituire lo psicologo di base: un lavoro trasversale, che sta includendo proposte di tutte le forze politiche. Auguro che si possa trovare una sintesi coraggiosa nelle prossime settimane. Bisognerà però lavorare anche su altri ambiti, che sembrano eludere strettamente il tema della salute mentale e del benessere psicologico, ma che invece sono strettamente connessi. Penso ad esempio al lavoro di contrasto alla precarietà giovanile o a come i programmi scolastici possano giocare un ruolo nella formazione emotiva ed affettiva degli individui”.

 

Lo dichiara la deputata democratica, Rachele Scarpa.

09/10/2023 - 15:33

“Stamattina ho preso parte alla cerimonia di commemorazione per il sessantesimo anno dal disastro del Vajont, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.  Le parole del presidente sono state chiare e sentite. Ho in particolar modo apprezzato come abbia voluto sottolineare l'importanza di lasciare presso l’Archivio di Stato di Belluno i documenti processuali del Vajont: è giusto che i documenti siano vicini ai luoghi e alle comunità colpite da questa tragedia. È questo stesso spirito che ha guidato me e il collega, Piero Fassino, nel presentare un’interrogazione al ministro della Cultura per tenere a Belluno gli atti del processo. Sessant’anni dopo, non dimentichiamo”.

Lo ha dichiarato la deputata democratica, Rachele Scarpa.

05/10/2023 - 18:36

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd

“109 persone di troppo: è questo il corpo del reato che costa 20 giorni di fermo amministrativo e migliaia di euro di multa alla nave open arms. È il decreto Ong, applicato in tutta la sua cinica semplicità: chi effettua più di un salvataggio alla volta, viene punito. La colpa di open Arms è di aver rispettato la legge del mare e il diritto internazionale.  Dopo aver effettuato, coordinata da MRCC un salvataggio e ricevuta un'altra segnalazione di richiesta di soccorso da un’imbarcazione alla deriva, essendo la nave più vicina ha raggiunto e salvato anche quei naufraghi.

Pericolosi criminali? No. 94 minori non accompagnati su 109 persone. Sono loro e i loro soccorritori i capri espiatori, gli oggetti di propaganda della destra al governo. Siamo con Open arms: salvare vite non è reato.

05/10/2023 - 14:36

“La diga sul torrente Vanoi è un’opera dannosa per il territorio e che porta rischi molto più concreti dei supposti benefici dei quali parla il presidente Zaia. Lo hanno ben detto il sindaco di Lamon e il segretario provinciale del Pd di Belluno, Alessandro Del Bianco. La valle del Vanoi ha una classe di pericolosità idraulica molto elevata (cosiddetta P4), il massimo riconosciuto, e con un intervento del genere, una diga di oltre 126 metri, nell’area si rischiano disastri simili a quello del Vajont, che stiamo ricordando proprio in questi giorni. A distanza di 60 anni da quella tragedia sembra si vogliano percorrere gli stessi errori. Una vera e propria ‘offesa alla memoria’, riprendendo le parole dell’ingegnere Dal Paos.  È assurdo che un progetto vecchio e superato venga messo tra le priorità che la Regione Veneto ha indicato per contrastare la siccità nella nostra regione”.

Lo dichiara la deputata democratica della commissione Ambiente eletta nel collegio Venezia-Treviso-Belluno, Rachele Scarpa, e da sabato il Pd raccoglierà nei comuni del territorio le firme contro il progetto.

“Voglio unirmi all’appello dei comuni e dalla Provincia di Belluno - ha aggiunto - che, unitamente ai loro vicini trentini, sono stati chiarissimi nel rigettare un’opera che viene portata avanti senza confronto con il territorio e con investimenti pubblici consistenti (un milione di euro già speso per la progettazione e 150 già richiesti dalla Giunta Zaia allo Stato per finanziare l'opera). Insieme alla deputata eletta nella provincia di Trento, Sara Ferrari, - ha concluso - presenteremo un’interrogazione al ministro Pichetto-Fratin affinché si fermi la progettazione dell’opera e si mettano in agenda interventi capaci di risolvere veramente le criticità idriche del Veneto senza comprometterne le parti più fragili”.

05/10/2023 - 11:30

“La destra nega da un anno ai comuni geotermici delle province di Pisa, Grosseto e Siena milioni di euro di royalties già previsti dalla legge. Ancora una vola la maggioranza ha bocciato l’atto che avrebbe permesso ingenti risorse aggiuntive nei confronti di territori marginali ad oggi ancora gravemente penalizzati. Si tratta peraltro di risorse totalmente a carico delle imprese energetiche e non dello Stato”: è quanto dichiarano i parlamentari Pd eletti in Toscana Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Arturo Scotto, Marco Furfaro, Laura Boldrini, Christian Di Sanzo, Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli, sull’ordine del giorno del Partito Democratico al Decreto Asset a prima firma di Rachele Scarpa, respinto oggi, giovedì 5 ottobre, dall’Aula di Montecitorio.
“Non solo da mesi il governo Meloni si sta colpevolmente dimenticando di emanare il decreto attuativo di una norma approvata nella scorsa Legislatura, ma ancora una volta la maggioranza ha addirittura ribadito che questo atto non è necessario, né urgente. Quello che colpisce è il voto contrario anche di tutti i deputati eletti in Toscana nel centrodestra ed in particolare nei comuni geotermici: non sappiamo se siano in malafede o soltanto superficiali. Quello che sappiamo è che i cittadini non sono ingenui e si ricorderanno di questa vergogna alle prossime elezioni amministrative locali del 2024”: concludono.

05/10/2023 - 10:51

"Un documento del CNEL presieduto da Renato Brunetta che, chi l'avrebbe mai detto, accoglie le obiezioni del governo e sentenzia che il salario minimo, in Italia, non è poi così necessario: il titolo giornalistico di oggi diventa, dunque, “affossato il salario minimo”, e il governo spera così, forse, di aggirare il Parlamento, che gli italiani dimentichino e non se ne parli più. Innanzitutto chiedo, nuovamente, perché deve essere il CNEL a fare ciò che il Ministro del Lavoro e la maggioranza di governo non stanno facendo: prendersi la responsabilità della contrarietà a destra sul salario minimo e affrontare questa battaglia dove va affrontata, in Parlamento. Nel merito del documento presentato ieri dal CNEL stesso, poi, non c’è molto da dire: utilizza, per argomentare la non necessità del salario minimo, dati risalenti al 2019. Prima del Covid, prima della guerra in Ucraina, prima dell’inflazione, ma comunque dopo 30 anni in cui salari si sono ridotti. Dal 2019 a oggi è cambiato tanto, se non tutto: se ne accorgono, se non è in grado di farlo la destra, le italiane e gli italiani che vivono ogni giorno la contrazione del loro potere d’acquisto e che in queste ore continuano a sottoscrivere la nostra raccolta firme per chiedere che la proposta di legge delle opposizioni diventi legge. Questo documento ha il sapore di fuga, di temporeggiamento, di vera e propria presa per il CNEL. La destra smetta di nascondersi e affronti la prossima settimana la discussione sul salario minimo nella sede preposta: il Parlamento". Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

03/10/2023 - 17:42

“Quelli che eminenti esponenti del governo raccontano come ‘scontri’ tra studenti e polizia, oggi a Torino, sembrano piuttosto, da quello che osservo in video, cariche ingiustificate e gravi da parte delle forze dell'ordine su manifestanti disarmati che in alcun modo stavano utilizzando violenza nella loro protesta. Addirittura nel video si vede un dirigente della polizia che ordina con queste parole la carica: ‘basta, hanno rotto il c***o, carichiamo’. Come se fosse una ragione sufficiente per fare ricorso alla forza a questo modo”. Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa in merito alle cariche della polizia a Torino nei confronti di manifestanti in occasione della visita di Giorgia Meloni.

 

“Ricordo le parole di Meloni, un anno fa – prosegue l’esponente Pd - alla Camera dei Deputati: ‘Difficilmente riuscirò a non provare un moto di simpatia anche per coloro che scenderanno in piazza per contestare le politiche del nostro governo, perché inevitabilmente tornerà nella mia mente una storia che è stata anche la mia’. Mi chiedo se la ‘simpatia’ sia compatibile con queste forme assolutamente antidemocratiche di repressione del dissenso.

 

“Ancora una volta da parte del governo Meloni – conclude Scarpa - si fa passare come normale quello che si prefigura come un potenziale abuso da parte di alcune frange delle forze dell'ordine. Un fenomeno che fin troppo spesso rimane impunito nel nostro Paese. È questa la garanzia di libertà ed espressione che il governo Meloni vuole esercitare?”.

30/09/2023 - 17:09

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd

Ancora, ancora e ancora. L'elenco dei morti sul lavoro continua ancora ad allungarsi, ma le risposte non ci sono. Non basta Brandizzo, non basta sapere che a luglio le persone morte sul lavoro nel 2023 erano già 559, non basta sapere che gli incidenti sono aumentati di oltre il 4% rispetto al 2022: la sicurezza evidentemente non è una priorità.

Tutta la mia vicinanza alla famiglia dell'operaio morto in una cava nel trevigiano, per questa morte ingiusta. Bisogna investire subito in personale per l'ispettorato!

28/09/2023 - 18:51

"Apprendo con rammarico di atteggiamenti intimidatori e squadristi da parte di alcuni militanti di estrema destra ai danni di studenti e studentesse accampate nel campus Einaudi di Torino. In tutta Italia le organizzazioni studentesche hanno deciso di nuovo di mobilitarsi e di contestare, pacificamente, l'inazione del Governo e delle Regioni nei confronti del diritto allo studio e sono costretti anche a subire vessazioni: in primis, dalla stessa maggioranza di governo, e in secondo luogo da vere e proprie minacce violente. Evidentemente in Italia c'è ancora un problema con il dissenso e la manifestazione delle proprie opinioni, insomma c'è un problema con la democrazia.

Tutta la solidarietà all'Unione degli Universitari, continuate a lottare senza farvi intimidire. Solleverò la questione in Parlamento!".

Lo dichiara la deputata democratica Rachele Scarpa

19/09/2023 - 13:21

“Quindi, ricapitoliamo: i flussi migratori non si fermano, anzi aumentano, perché, guarda un po’, né il blocco navale, né la guerra alle Ong, né gli accordi con i dittatori dei Paesi nordafricani funzionano; i centri di accoglienza, su cui da decenni non facciamo altro che disinvestire, sono sovraffollati e sotto stress; tra dichiarazioni deliranti e dati falsi, il Consiglio dei ministri approva con grande urgenza una misura che aumenta e prolunga lo stress a cui sono sottoposte quelle strutture: le persone potranno essere trattenute fino a 18 mesi in grandi hub senza poter fare o imparare nulla, in un’attesa che somiglia molto alla detenzione (anzi, proprio oggi il coordinatore regionale di forza Italia Tosi parlava con gioia di veri e propri ‘carceri’), in vista di un rimpatrio che probabilmente non avverrà, perché l’esperienza di anni ci ha insegnato che rimpatriare costa ed è spesso più complesso di quello che sembra. Il tutto ciò senza stanziare un solo euro per rendere la situazione vivibile da un punto di vista gestionale e di tutela dei diritti umani. Mi sembra il piano perfetto per riempire le nostre strade di fantasmi e miseria. Come fa comodo a chi su queste cose fa propaganda e cerca consenso”.

Così la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

“Il Pd - aggiunge - ha un’altra visione. Una visione che rispetta i diritti umani e che allo stesso tempo vuole gestire un fenomeno che non ha più senso chiamare emergenza. Abbiamo elaborato 7 punti: 1) chi riceve lo status di rifugiato in un Paese Ue deve essere libero di spostarsi in tutti gli stati dell’Unione; 2) rilanciare la missione Mare Nostrum; 3) mettere in campo un piano Ue di cooperazione e sviluppo rivolto ai Paesi di provenienza, senza semplicemente dare mance ai dittatori di turno; 4) aprire canali legali sicuri di ingresso; 5) realizzare un grande piano per l’accoglienza diffusa, coordinato con i comuni, che preveda la chiusura di maxi hub a favore di piccole strutture finanziate con fondi governativi messi a disposizione dei comuni; 6) riforma della Bossi-Fini per aprire nuovi canali legali di ingresso; 7) attenzione ai minori non accompagnati - conclude - la cui cura non va lasciata solo ai comuni, ma che deve essere presa in carico dallo Stato”.

13/09/2023 - 14:58

Dichiarazione di Rachele Scarpa deputata Pd

Quel Pese in cui arriva una fattura da pagare da 183 euro per ripulire la strada su cui tuo figlio è stato investito è un Paese che abbiamo il dovere di cambiare. Assurdo che si individui la famiglia della vittima come obbligata a risarcire il "danno" della morte del figlio Davide: non basta il dolore, anche la macabra beffa. Ho sottoscritto un'interrogazione assieme ad Andrea Casu e Piero Fassino, per chiedere al Ministro delle Infrastrutture cosa intende fare per sostenere le vittime della strada e le loro famiglie attraverso strumenti concreti come quelli contenuti dalla proposta di legge depositata dal Partito Democratico nel novembre 2022 ,ed evitare che in futuro si possano ripetere episodi gravissimi come quello accaduto a Paese, in provincia di Treviso. La mia vicinanza alla famiglia di Davide Pavan.

12/09/2023 - 18:38

"Questa scuola costa troppo, e loro non se la possono permettere. Il caro vita non ha risparmiato nemmeno il costo dei libri, che va a sommarsi ai costi già eccessivi della scuola nel nostro Paese, dove i singoli istituti si mantengono a fatica solo grazie al contributo 'volontario' dei ragazzi. Molte persone sono pendolari, e anche qui il costo dei servizi pubblici è inaccessibile. Se a questo si aggiunge la mancanza di supporto psicologico in un luogo che sconta ancora pesantemente gli effetti della pandemia, si capisce che le organizzazioni studentesche hanno tutte le ragioni per manifestare. Andare a scuola è ormai da troppo tempo una corsa ad ostacoli, per questo richiamano la politica su un diritto imprescindibile, quello allo studio e alla formazione! Tutto il mio supporto alla Rete degli Studenti Medi che oggi ha manifestato davanti al ministero dell'Istruzione, porterò le vostre battaglie anche in Parlamento; per questo proprio oggi ho sottoscritto una mozione a firma delle colleghe Manzi e Braga per impegnare il governo con politiche di welfare all'inizio di quest'anno scolastico". Così la deputata dem Rachele Scarpa.

12/09/2023 - 13:56

Ieri i lavoratori della Isolfin erano in presidio davanti a Fincantieri, oggi davanti alla Regione Veneto. Protestano perché venerdì hanno subito una scelta di altri sulla propria pelle, quando Fincantieri ha deciso di sciogliere il contratto d'appalto con Isolfin. Così 100 famiglie rimarranno senza uno stipendio, il tutto per causa di una società di Stato, che continua a fare appalti a ribasso, scaricando i costi sui lavoratori. Il lavoro c'è, ma per Fincantieri lo faranno altri. Ai lavoratori e alla CGIL va tutto il mio sostegno. Presenterò un'interrogazione parlamentare per chiedere alla Ministra del Lavoro e al Ministro dell'economia come intendono porsi su una vicenda vergognosa come questa.

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

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