• 13/05/2026

I dati sono ormai inconfutabili. Due report indipendenti del 2026 - “Allevamenti intensivi in Lombardia” di EStà, Legambiente, Essere Animali e Terra!, e “Padania avvelenata” di Greenpeace e Università di Siena - fotografano una crisi ambientale e sanitaria che non ammette più rinvii.
In Lombardia si concentra il 40% dei capi bovini e suini nazionali. Il carico di azoto è oltremodo insostenibile e le emissioni climalteranti degli allevamenti lombardi crescono mentre quelle totali nazionali calano. Nel 2025, la stazione con i peggiori livelli di PM10 in Lombardia non era a Milano, ma a Soresina, in provincia di Cremona. L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di morti attribuibili al particolato fine: 43.083 nel 2023. Su tutto questo incombono tre procedure di infrazione europea: per la Direttiva Nitrati, per i superamenti di PM10 e per l’NO2.
Di fronte a questo quadro, il Governo continua a non agire. La mia proposta di legge per il superamento degli allevamenti intensivi giace da due anni nei cassetti della Commissione Agricoltura senza che sia stata calendarizzata una sola audizione. È un’inerzia che ha un costo preciso, in termini di salute pubblica e crisi climatica. Ho presentato una - ennesima - interrogazione a Pichetto Fratin, Schillaci e Lollobrigida su questo argomento: entro fine 2026 la Commissione europea si pronuncerà sull’estensione della Direttiva IED agli allevamenti bovini: un’occasione che l’Italia ha già sprecato nella recente revisione e non può sprecare ancora. Chiedo al Governo di sostenerla e di avviare un piano di riconversione agroecologica della zootecnia padana. La proposta di legge è pronta. Il Parlamento la discuta”. Lo dichiara in una nota la Deputata del PD Eleonora Evi.