"Insieme ad altre colleghe e colleghi parlamentari, abbiamo avviato una campagna di adozione di prigionieri politici e condannati a morte in Iran, frutto del presidio dello scorso 3 marzo davanti a Montecitorio. La guerra scatenata da Israele e dagli Usa contro l'Iran non ha fermato, anzi ha inasprito la repressione del regime islamico contro i dissidenti e contro chi ha manifestato nelle piazze. Ieri è stata arrestata l'avvocata Nasrin Sotoudeh, attivista e simbolo della lotta per i diritti umani e delle donne. Nei giorni scorsi, alcuni di loro sono stati impiccati e molti rischiano lo stesso trattamento.
In qualità di Presidente del Comitato diritti umani della Camera, ho scritto una lettera all'ambasciatore iraniano in Italia esprimendo tutta la mia preoccupazione sia per le conseguenze dei bombardamenti sull'Iran a opera di Israele e degli Usa, che hanno già causato 2000 morti civili, sia per la feroce repressione che il regime iraniano sta perpetrando sui prigionieri politici. In particolare, ho posto l’attenzione sulla detenuta da me “adottata”, Fatemeh Ramazani, una giovane di 27 anni arrestata il 18 gennaio scorso con l'accusa di essere una leader delle proteste e attualmente detenuta nella prigione di Dolatabad, a Isfahan, di cui ho chiesto l’immediata liberazione. La famiglia di Fatemeh non ha più sue notizie da allora e la preoccupazione per le sue condizioni è altissima. E' noto, infatti, che nelle carceri iraniane le prigioniere e i prigionieri politici sono sottoposti a torture e privati dei loro diritti fondamentali, come quello a un giusto processo e a un'assistenza legale adeguata.
Bisogna porre fine alla guerra contro l'Iran e, allo stesso tempo, alla repressione del regime contro chi manifesta per i diritti umani, la libertà e la democrazia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.