"Oggi la maggioranza di destra affossa la legge sul congedo genitoriale paritario, voltando le spalle a milioni di famiglie, a milioni di donne e anche a milioni di padri che vorrebbero prendersi cura dei propri figli al pari delle loro compagne.
Non è la prima volta che davanti a una proposta di legge delle opposizioni la destra fa orecchie da mercante e si volta dall'altra parte. Lo hanno già fatto con il salario minimo, diventato lettera morta, e con la legge sul consenso, boicottata al Senato dopo il sì unanime alla Camera.
I dati ci dicono che è aumentata la disparità occupazionale tra uomini e donne. Se, infatti, la differenza è del 18 per cento, quando parliamo di padri e madri la differenza sale al 30 per cento a discapito delle donne. Ma questo per il primo governo con a capo una donna, non vale un investimento finanziario, come fatto in altri paesi europei, con ottimi risultati.
Come pensano, davanti a questo scenario critico, di incentivare le nascite e aiutare le famiglie se neanche vogliono sostenere il congedo paritario tra madri e padri?
La premier si affida allo slogan “Dio, patria e famiglia”, un motto che ha condannato generazioni di donne alla sottomissione e all’irrilevanza, non ha mai funzionato, non ha mai generato né giustizia, né parità né benessere. Tanto più oggi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.