"Il "non condivido e non condanno" di Meloni è il manifesto di un equilibrismo inammissibile quando si guida un paese fondatore dell'Ue e membro del G7, soprattutto davanti a una guerra di aggressione nata fuori dal diritto internazionale, come universalmente riconosciuto. Un conflitto iniziato da Israele e USA nei confronti dell’Iran e che si è già estesa a tutta la regione causando distruzione e morti tra la popolazione civile e che sta avendo ripercussioni anche economiche sulla vita quotidiana delle italiane e degli italiani. La stessa preoccupante ambiguità trapelata dalle parole dei ministri Crosetto e Tajani in Parlamento a proposito dell’utilizzo delle basi militari Usa nel nostro territorio che, se concesso, ci renderebbe complici di una guerra d’aggressione.
Non dovrebbe essere difficile condannare questa operazione militare chiaramente illegittima. Ma Giorgia Meloni è la stessa che, unica in Europa, arrivò a giustificare l’attacco Usa in Venezuela. E' evidente che la presidente del Consiglio mette al primo posto la sua sudditanza a Trump e non l'interesse nazionale e il rispetto della Costituzione". Lo dichiara Laura Boldrini. deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.