“La destra continua a ignorare le condizioni reali di milioni di artigiani e commercianti, imprenditori e imprenditrici agricoli, lavoratori che pagano contributi previdenziali elevati anche in assenza di reddito ma che, se si ammalano, non hanno diritto ad alcuna tutela economica. È una scelta politica precisa che lascia senza protezione chi tiene in piedi il tessuto produttivo del paese e che dimostra quanto il governo sia distante dalle difficoltà quotidiane delle piccole imprese”: è quanto dichiara il deputato Dem Marco Simiani sul suo ordine del giorno alla Legge Pmi respinto oggi, giovedì 5 febbraio, dall’Aula di Montecitorio. L’atto chiedeva al governo di introdurre un sussidio di malattia per artigiani, commercianti e piccole e medie imprese, garantendo tutela minima del reddito oltre a misure specifiche in caso di gravidanza.
“Altrettanto grave è l’assenza di qualsiasi attenzione verso le giovani imprenditrici e le lavoratrici autonome in gravidanza, costrette a sospendere o ridurre l’attività senza alcun sostegno. Esiste uno squilibrio evidente tra i contributi richiesti e i diritti riconosciuti, che potrebbe essere corretto con strumenti sostenibili già sperimentati in passato, come ad esempio durante il Covid. Il governo preferisce non intervenire e lasciare tutto com’è, mentre artigiani e commercianti continuano a pagare il prezzo più alto”: conclude.