• 29/06/2017

“La Legge approvata oggi alla Camera per l’Istituzione e la disciplina del Registro nazionale tumori è un passo in avanti importantissimo per la tutela della salute dei cittadini, la comprensione dei dati, la prevenzione. Il testo istituisce infatti il referto epidemiologico per garantire un controllo permanente dello stato di salute della popolazione, oltre a disciplinare la partecipazione delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale all’attività della Rete nazionale. I Registri tumori su scala territoriale rientreranno dunque in un unico palinsesto di monitoraggio, permettendo una comprensione molto più precisa e puntuale della dinamica delle patologie tumorali oltre che una comparazione scientifica grazie ai dati presenti, validati dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro L’augurio è che al Senato la Legge venga calendarizzata e  approvata quanto prima”. Lo dice il deputato Pd, Salvatore Capone, dopo l’approvazione oggi alla Camera della Legge “Istituzione e disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione”. 

 “Ampi gli obiettivi verso cui muove la norma: prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, programmazione sanitaria, verifica della qualità delle cure, valutazione dell’assistenza sanitaria; messa in atto di misure di controllo epidemiologico delle malattie oncologiche e infettive; studio dell’incidenza e della prevalenza delle malattie oncologiche e infettive, per poterne monitorare la diffusione e l’andamento; sorveglianza epidemiologica per ridurre il rischio di introduzione o reintroduzione di malattie infettive, anche eliminate o sotto controllo; prevenzione primaria e secondaria; studio della morbosità e mortalità per malattie oncologiche e infettive; semplificazione delle procedure di scambio di dati, facilitazione della trasmissione degli stessi e loro tutela; studio e monitoraggio dei fattori di rischio delle malattie sorvegliate; promozione della ricerca scientifica in ambito oncologico, anche nel campo dei tumori rari; monitoraggio dei fattori di rischio di origine professionale, anche attraverso forme di connessione e di scambio di dati con i sistemi informativi esistenti, con particolare riferimento al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro”, aggiunge Capone.

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