"Voglio confermare tutta la mia contrarietà sulla scelta del Governo di commissariare quattro regioni rispetto al dimensionamento scolastico. Le scelte di dimensionamento scolastico, che oggi sono oggetto di una azione unilaterale e autoritaria, non sono un semplice problema di numeri. Riguardano l' equità, l' accessibilità, la qualità educativa. Non si può ridurre tutto ad un calcolo matematico, ignorando le peculiarità geografiche, sociali e culturali che ogni regione porta con sé. Serviva un vero confronto con le autonomie locali, invece di una iniziativa centralistica e burocratica. Facciamo sentire la voce di chi ha a cuore la scuola pubblica, contro un provvedimento sbagliato ed iniquo". Così Andrea De Maria, deputato PD.