• 12/05/2026

“Di fronte al primo parere contrario dato dal governo siamo rimasti allibiti. Il governo Meloni in sede di conversione del decreto legge sulle accise petrolifere aveva dato inizialmente parere contrario all’ordine del giorno a mia prima firma che impegnava l’esecutivo ad istituire, entro 30 giorni un Osservatorio permanente, con il coinvolgimento di Regione, Guardia di Finanza, organizzazioni di categoria, sindacati e associazioni dei consumatori, sul prezzo dei carburanti in Basilicata, con il compito di monitorare i prezzi dei carburanti nella regione, analizzare le cause dei differenziali di prezzo rispetto alle altre regioni e proporre conseguentemente  misure per ridurre il prezzo dei carburanti a beneficio dei cittadini e delle imprese lucane. Tutto questo perché è inaccettabile che la regione che contribuisce per il 10% al fabbisogno energetico nazionale, che estrae l’80% del petrolio estratto in Italia paghi al distributore mediamente 5-12 centesimi di più al litro. La successiva riformulazione del dispositivo, sottoscritta anche dai colleghi di FDI Caiata e Mattia prevede testualmente l’impegno del governo “a continuare a monitorare, l’andamento dei prezzi dei carburanti nel territorio della Basilicata, anche al fine di approfondire le cause di eventuali differenziali territoriali e di tenerne conto nell’elaborazione di future iniziative di competenza nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica.” E’ un primo passo importante perché vogliamo porre rimedio ad una tassa ingiusta che colpisce i cittadini lucani.  Questo ordine del giorno consenta ora di intervenire sulle diseconomie strutturali che creano questa diseguaglianza. E’ una questione di giustizia sociale e di dignità per la comunità lucana” così il deputato democratico Enzo Amendola.